Tumore e fertilità. Maturazione in vitro prima della crioconservazione può essere un’alternativa alla stimolazione ormonale 

Tumore e fertilità. Maturazione in vitro prima della crioconservazione può essere un’alternativa alla stimolazione ormonale 

Tumore e fertilità. Maturazione in vitro prima della crioconservazione può essere un’alternativa alla stimolazione ormonale 
Nei casi in cui non è possibile procedere alla stimolazione ormonale, l’IVM e la successiva conservazione delle cellule può risultare efficace. Lo dimostra il caso di una giovane donna in Francia affetta da tumore al seno, che dopo cinque anni, grazie a questa tecnica, ha avuto un bambino.

 

La procedura di maturazione in vitro (IVM – in vitro maturation) degli oociti e la successiva crioconservazione delle cellule, sembra essere un’opzione efficace per le giovani donne affette da tumore, in cui la stimolazione ovarica non è possibile. Lo suggerisce il caso francese di una giovane donna affetta da tumore al seno, riportato sulla rivista Annals of Oncology. Dopo 5 anni dalla crioconservazione degli oociti, essi sono stati usati per una fecondazione in vitro, che ha portato a gravidanza e alla nascita di un bambino.

È la prima volta che questa tecnica viene applicata con successo in caso di tumore, nonostante essa esista da molti anni. Questo perché si credeva non funzionasse. “Quando è possibile, è sicuramente meglio indurre la maturazione degli ovuli attraverso stimolazione ormonale”, ha spiegato il Professor Michaël Grynberg, direttore del dipartimento di medicina riproduttiva e preservazione della fertilità all’ Hopital Antoine Béclère di Clamart. “E la maturazione in vitro degli oociti è sempre stata presa in considerazione solo nei casi in cui la stimolazione risultava inefficace. In questi casi però, neanche l’IVM funzionava”.

Ci sono delle pazienti per cui la stimolazione ormonale non può essere presa in considerazione, in particolare nei casi di tumori dipendenti da ormoni, e ancora di più se la chemioterapia precede la rimozione del tumore stesso. In questi casi come si può preservare la fertilità nonostante i trattamenti?

La paziente di cui scrivono gli autori si trovava proprio in questa situazione. A 29 anni era affetta da carcinoma duttale infiltrante di grado 3, positivo sia ai recettori per gli estrogeni che per il progesterone e Her2 negativo. In seguito a tumorectomia sinistra, poiché la stimolazione ovarica era controindicata, alla paziente è stata proposta la crioconservazione degli ovociti in seguito a IVM. Sono stati quindi recuperati sette oociti immaturi, che sono stati spinti a maturazione in un siero IVM e ormoni. Dopo 48 ore, sei oociti erano in metafase, e sono stati conservati. A distanza di cinque anni, alla paziente, che per un anno non era riuscita ad avere un bambino, è stato stata consigliata come prima scelta, di riusare le cellule crioconservate. La procedura di fecondazione in vitro e trasferimento in utero ha avuto successo.

“In molte occasioni la stimolazione ormonale non è possibile quindi bisogna trovare delle alternative,  e questa è un’alternativa” Ha aggiunto Grynberg. “Anche se è meno efficace della stimolazione bisogna provare, bisogna avere delle opzioni da proporre”.


 


C.d.F.

C.d.F

24 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”
Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Si apre uno spiraglio per l’accesso precoce in Italia a daraxonrasib, la nuova terapia mirata per il tumore del pancreas metastatico già autorizzata negli Stati Uniti ma non ancora nell’Unione...

Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure
Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure

Le malattie non trasmissibili rappresentano una delle principali sfide sanitarie globali e sono al centro del World Patient Safety Day 2026, che si celebra il 17 settembre. L’edizione di quest’anno...

Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni
Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni

Dallo studio di Fase III ADAURA è emerso che osimertinib di AstraZeneca è in grado di offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale sostenuto e clinicamente significativo a otto...

Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi
Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi

Sono stati aggiornati i ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026-2027. Con la determina n. 497/2026 dell'11 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, l'Agenzia Italiana...