Ultrasuoni per guarire le fratture: secondo il British Medical Journal non servono a nulla

Ultrasuoni per guarire le fratture: secondo il British Medical Journal non servono a nulla

Ultrasuoni per guarire le fratture: secondo il British Medical Journal non servono a nulla
Un panel di esperti inglesi ha condotto una revisione sistematica degli studi sul LIPUS, un trattamento basato su ultrasuoni pulsati a bassa intensità, usato da vent’anni come coadiuvante della guarigione delle fratture. E il verdetto è una stroncatura senza appello: gli ultrasuoni non servono a nulla. Il BMJ pubblica oggi questa metanalisi nella serie “Rapid Recommendations”

Gli studi in grado di cambiare la pratica clinica sono purtroppo molto più rari di quanto si pensi, afferma Fiona Godlee, editor del British Medical Journal. Per questo,il BMJ di concerto con il MAGIC, un programma di ricerca e innovazione no profit (http://magicproject.org), stanno facendo uno sforzo per rintracciare all’interno della vasta produzione scientifica mondiale, le evidenze scientifiche in grado di cambiare la pratica clinica quotidiana, raccogliendole poi nella serie del BMJ “Rapid Recommendations”. 
 
Il discorso è particolarmente interessante e vale sia in senso positivo, che negativo. Come nel caso preso in esame questa settimana e riguardante il cosiddetto trattamento LIPUS (low intensity pulsed ultrasound), una stimolazione dell’osso a base di ultrasuoni a bassa intensità che dovrebbe favorire il processo di guarigione delle fratture e delle osteotomie. Si tratta di un presidio FDA-approved già nel 1994 (per la guarigione delle fratture), che ha ricevuto il semaforo verde anche dal NICE inglese per analoghe indicazioni nel non lontano 2010.
 
Ma oggi, sul BMJ, il panel delle Rapid Recommendations gli riserva una stroncatura senza appello. Una riflessione questa, frutto di una revisione sistematica e metanalisi,effettuata da Stefan Schandelmaier (Department of Clinical Epidemiology and Biostatistics, McMaster University, Canada) e altri esperti,  che ha preso in esame ben 26 trial randomizzati. Nessuna differenza è emersa tra il trattamento LIPUS e il gruppo di controllo (sham).
 
La revisione si è focalizzata non tanto sulla guarigione radiografica (ma anche qui non sono emerse comunque differenze significative), quanto sull’intervallo di tempo prima della ripresa del lavoro, della possibilità di un carico completo, del beneficio sul dolore a 4-6 settimane e sul numero delle operazioni successive.
 
Sulla base di questi risultati e del costo, il panel di esperti si è pronunciato contro il trattamento a ultrasuoni, redigendo una forte raccomandazione, con livello di certezza moderato-elevato, contro l’impiego del LIPUS per la guarigione delle fratture.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

24 Febbraio 2017

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