Vaccini. “M-Vaccin Côte d’Ivoire”, la App per aumentare l’immunizzazione infantile. Il progetto di Orange e Gavi 

Vaccini. “M-Vaccin Côte d’Ivoire”, la App per aumentare l’immunizzazione infantile. Il progetto di Orange e Gavi 

Vaccini. “M-Vaccin Côte d’Ivoire”, la App per aumentare l’immunizzazione infantile. Il progetto di Orange e Gavi 
Si chiama “M-Vaccin Côte d'Ivoire” ed è un progetto ideato dall'operatore di telecomunicazioni Orange e da Gavi, The Vaccine Alliance, per sensibilizzare i genitori e le comunità sull’importanza delle vaccinazioni. Grazie ad uno stanziamento di 5,47 milioni, in cinque anni, si punterà ad aumentare la copertura nei 29 distretti della Costa d'Avorio. Dal 2001, in queste stesse zone, Gavi ha già introdotto 11 vaccini.

Al World Economic Forum, l'operatore di telecomunicazioni Orange e Gavi, The Vaccine Alliance hanno annunciato di aver stretto una partnership con il ministero della Sanità della Costa d'Avorio per rafforzare i tassi di vaccinazione nelle regioni e nei distretti in cui la copertura vaccinale è più bassa.
 
Il progetto “M-Vaccin Côte d'Ivoire” utilizza la tecnologia mobile di Orange allo scopo di informare i genitori sull'importanza della vaccinazione attraverso messaggi Sms e vocali, nella lingua locale. I messaggi mirati dovrebbero anche consentire ai genitori di evitare di perdere le sessioni di immunizzazione, ricordando loro il programma e le date di vaccinazione dei loro figli. 
 
“Questa nuova partnership è estremamente innovativa e importante per i bambini della Costa d'Avorio – ha detto Seth Berkley, direttore esecutivo di Gavi, The Vaccine Alliance – Spesso i genitori non ricevono informazioni sufficienti sull'importanza della vaccinazione perché sono lontani dai centri sanitari o in luoghi difficili da raggiungere. Questi messaggi vocali e Sms dovrebbero avere un impatto significativo e migliorare la copertura vaccinale”.
 
Oltre all'invio di messaggi vocali e Sms, Orange fornirà agli operatori sanitari un'applicazione mobile con lo stesso nome: M-Vaccin. L’app consentirà agli operatori di rilevare accuratamente i dati sui vaccini delle comunità e delle popolazioni con cui sono in contatto permettendo loro di creare programmi personalizzati di vaccinazione per ciascuna famiglia: ciò migliorerà il monitoraggio e ridurrà il numero di bambini che non ricevono vaccini. 
 
“Il Gruppo Orange è lieto di collaborare con Gavi e con il ministero della Sanità Ivoriano per contribuire concretamente a questo programma di vaccinazione su larga scala. Orange è convinta del potere degli strumenti digitali per supportare le popolazioni più isolate in Africa, sia nel settore sanitario che in altri settori come l'istruzione e i servizi finanziari – ha aggiunto Bruno Mettling, Vice-Direttore Generale del Gruppo Orange responsabile della Zona Africa e del Medio Oriente – Poiché l'assistenza sanitaria è una priorità per Orange, il Gruppo svolge un ruolo attivo nello sviluppo delle ultime innovazioni digitali e nel supporto agli stakeholder della salute nella loro trasformazione digitale”.
 
Per i prossimi cinque anni, il progetto sarà attivato nei 29 distretti della Costa d'Avorio, dove i tassi di copertura delle vaccinazioni sono inferiori alla media nazionale e i tassi di abbandono sono molto alti (>10%).
 
Secondo un'indagine condotta nel 2015 dal Programma ampliato sull'immunizzazione (Pev) in Costa d'Avorio, il 23% delle madri non è a conoscenza della necessità di ritornare per la successiva dose di vaccino dopo la prima seduta. Il programma “M-Vaccin” dovrebbe raggiungere più di 800 mila bambini e potrebbe essere esteso ad altri paesi dell'Africa occidentale dopo una valutazione d'impatto.  
 
“Grazie a questa partnership tra Orange, Gavi e il ministero della Salute, speriamo di avere un impatto reale sulla copertura nazionale di questi distretti attraverso l’invio di messaggi vocali e sms nella lingua locale – ha sottolineato Raymonde Goudou Coffie, ministro della sanità e dell'igiene pubblica della Costa d'Avorio – Il ministero della salute sta collaborando conpartner come Gavi per informare al meglio le popolazionitarget sull'importanza dell'immunizzazione. La soluzione che sarà messa a disposizione degli operatori sanitari della comunità consentirà inoltre un attento monitoraggio delle donne incinte e dei bambini e una riduzione del tasso di abbandono del programma di vaccinazione”.
 
Orange e Gavi contribuiranno al progetto "M-Vaccin" con uno stanziamento di 5,47 milioni di dollari, distribuiti nell’arco dei cinque anni di durata del progetto. La metà di questo finanziamento verrà dal Gavi Matching Fund, un meccanismo finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates che incoraggia gli investimenti del settore privato nella vaccinazione. 
 
Dal 2001, Gavi sostiene la Costa d'Avorio, dove ha introdotto 11 vaccini e finanziato il potenziamento dei servizi sanitari che hanno migliorato le prestazioni di copertura delle vaccinazioni raggiunte dal Pev.

26 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni
Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni

Dallo studio di Fase III ADAURA è emerso che osimertinib di AstraZeneca è in grado di offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale sostenuto e clinicamente significativo a otto...

Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi
Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi

Sono stati aggiornati i ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026-2027. Con la determina n. 497/2026 dell'11 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, l'Agenzia Italiana...

Hiv e Ist. Ecdc: lavoratrici e lavoratori del sesso ancora poco raggiunti da misure di prevenzione, test e PrEP
Hiv e Ist. Ecdc: lavoratrici e lavoratori del sesso ancora poco raggiunti da misure di prevenzione, test e PrEP

Le lavoratrici e i lavoratori del sesso nell’Unione europea/Spazio economico europeo (Ue/See) sono soggetti a un’elevata incidenza di Hiv e infezioni sessualmente trasmissibili (Ist), evidenziando la necessità di politiche e...

Tumori pediatrici. Oms lancia la strategia 2026-2030 per migliorare l’accesso ai farmaci nei Paesi a basso e medio reddito
Tumori pediatrici. Oms lancia la strategia 2026-2030 per migliorare l’accesso ai farmaci nei Paesi a basso e medio reddito

Ogni anno circa 400mila bambini sviluppano un tumore, ma le loro possibilità di sopravvivenza dipendono ancora in larga misura dal luogo in cui vivono. Nei Paesi a basso e medio...