Aspettativa di vita media in Ue pari a 81,5 anni nel 2023. Italia seconda dietro la Spagna con 83,8 anni

Aspettativa di vita media in Ue pari a 81,5 anni nel 2023. Italia seconda dietro la Spagna con 83,8 anni

Aspettativa di vita media in Ue pari a 81,5 anni nel 2023. Italia seconda dietro la Spagna con 83,8 anni
Secondo i dati preliminari pubblicati da Europstat, più longevi gli spagnoli, con 84 di vita attesi alla nascita. In media, l’aspettativa di vita nei 27 Paesi Ue è cresciuta di 0,9 anni rispetto al 2022 e di 0,2 anni rispetto al livello pre-pandemico del 2019. In 15 paesi, l’aspettativa di vita ha superato la media dell’Ue ma in otto Paesi è sotto gli 80 anni: Bulgaria (75,8 anni), Lettonia (75,9), Romania (76,6), Ungheria (76,9), Croazia e Polonia (78,6) e Estonia (78,8).

Nel 2023 l’aspettativa di vita media nei 27 Paesi è stimata a 81,5 anni nel 2023. Lo dicono i dati preliminari pubblicati da Eurostat, in base i cittadini europei hanno guadagnato 0,9 anni di vita in più rispetto al 2022 e di 0,2 anni rispetto al livello pre-pandemico del 2019. Le donne, però, vivono più degli uomini, con una aspettativa di vita al 2023 stimata in 84,2 anni per le femmine e 78,9 anni per i maschi.

Nel complesso 15 paesi, l’aspettativa di vita ha superato la media dell’Ue, con il dato più alto registrato in Spagna (84 anni), Italia (83,8 anni) e Malta (83,6 anni). Al contrario, in otto Paesi l’aspettativa di vita è sotto la media europea: Bulgaria (75,8 anni), Lettonia (75,9), Romania (76,6), Ungheria (76,9), Lituania (77,3), Slovacchia (78,1), Croazia (78,6) e Estonia (78,8).


Rispetto al livello pre-pandemia del 2019, 18 paesi dell’UE hanno registrato un aumento dell’aspettativa di vita nel 2023, mentre 2 paesi sono rimasti stabili e 6 hanno registrato una diminuzione. L’aumento maggiore è stato stimato in Romania (+1,0 anno), seguita da Lituania (+0,8 anni), Bulgaria, Repubblica Ceca, Lussemburgo e Malta (tutti con un aumento di +0,7 anni). Al contrario, Austria e Finlandia hanno registrato le diminuzioni maggiori (-0,4 anni ciascuna), seguite da Estonia e Paesi Bassi (-0,2 anni).

03 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs
Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs

Il patient journey resta uno dei punti più fragili del sistema sanitario. Non perché manchino sempre competenze cliniche o strumenti terapeutici, ma perché il percorso del paziente continua a interrompersi...

Genitori che geolocalizzano i figli: a volte causa più ansia che rassicurazione. L’indagine in Usa
Genitori che geolocalizzano i figli: a volte causa più ansia che rassicurazione. L’indagine in Usa

La tecnologia rappresenta sempre un’opportunità, ma non priva di rischi e a volte di effetti opposti a quelli per cui viene utilizzata. È il caso di sistemi di geolocalizzazione che...

Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro
Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro

Adolescenti sempre più connessi, ma senza una reale percezione dell’impatto che l’esposizione a video e social media ha sulle loro vite. Dai dati pubblicati da Eurobarometro, emerge infatti un quadro...

La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria
La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria

La sentenza della Corte dei conti Lazio n. 232 del 2026 merita di essere letta ben oltre il caso clinico che l'ha originata. Formalmente riguarda la condanna di un chirurgo...