Calabria tra le zone a più alto rischio povertà ed esclusione sociale d’Europa. Male Sicilia e Sardegna su visite mediche non soddisfatte. Forte gap Nord-Sud su rinuncia alle cure

Calabria tra le zone a più alto rischio povertà ed esclusione sociale d’Europa. Male Sicilia e Sardegna su visite mediche non soddisfatte. Forte gap Nord-Sud su rinuncia alle cure

Calabria tra le zone a più alto rischio povertà ed esclusione sociale d’Europa. Male Sicilia e Sardegna su visite mediche non soddisfatte. Forte gap Nord-Sud su rinuncia alle cure
Lo rivela Eurostat. Nell'UE, il 67,9% della popolazione di età pari o superiore a 16 anni ha percepito la propria salute come molto buona o buona nel 2023. L'8,8%, invece, percepisce la propria salute come molto cattiva o cattiva. Il restante 23,3% descrive la propria salute come discreta. Nel 2023, la percentuale di persone con necessità di visite mediche non soddisfatte - perché troppo costose, distanti e/o a causa delle liste d'attesa - era del 2,4%. Grande gap in Italia tra Nord e Isole. IL REPORT

In 19 regioni dell’UE, la percentuale di persone a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2023 era almeno del 35,0%. La maggior parte di queste regioni si trovava in Bulgaria, Grecia sud-occidentale, Spagna meridionale, regioni ultraperiferiche della Francia (dati del 2022), Italia meridionale o Romania orientale e meridionale. Questo gruppo comprendeva anche la regione della capitale belga. La Guyana in Francia (49,5%; dati 2022), la Calabria nell’Italia meridionale (48,6%) e il Sud-Est in Romania (45,3%) hanno registrato le quote più alte. Meno del 10,0% delle persone era a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2023 in 5 regioni. Si tratta delle regioni capitali della Cechia e della Polonia, di una regione confinante con la capitale della Cechia e di due regioni dell’Italia settentrionale.

Nell’UE, il 67,9% della popolazione di età pari o superiore a 16 anni ha percepito la propria salute come molto buona o buona nel 2023. L’8,8%, invece, percepisce la propria salute come molto cattiva o cattiva. Il restante 23,3% descrive la propria salute come discreta.

Questi alcuni dei dati presentati da Eurostat, che ha appena pubblicato l’edizione 2024 di “Cifre chiave sulle condizioni di vita in Europa”.

Nel 2023, la percentuale di persone di 16 anni o più nell’UE con necessità di visite mediche non soddisfatte – perché troppo costose, troppo distanti e/o a causa delle liste d’attesa – era del 2,4%. Nel dettaglio, i motivi variano dalle liste d’attesa (1,2%), al costo eccessivo (1,0%), alla distanza eccessiva dal viaggio (0,1%). Tra le regioni dell’UE, le 5 quote complessive più alte di bisogni non soddisfatti per una visita medica nel 2023 sono state registrate tutte in Grecia. Inoltre, tutte e 13 le regioni greche erano tra le 15 regioni dell’UE con le quote più alte. Le quote complessive più basse sono state registrate a Malta e Cipro, entrambe allo 0,1%. In Italia la situazione è molto variabile, con un gap netto tra il Nord e il risultato ben peggiore registrato nelle Isole.

La spesa media delle famiglie per la salute nell’UE è stata di 810 euro per abitante nel 2022. Questo valore varia notevolmente tra i Paesi dell’UE, da meno di 400 euro per abitante in Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca a 1.500 euro per abitante o più in Lussemburgo e Belgio. L’Italia si colloca nella fascia di Paesi con spesa più bassa. Queste variazioni riflettono, almeno in parte, le diverse tipologie di erogazione dell’assistenza sanitaria nei Paesi dell’UE e le differenze di livello dei prezzi.

15 Ottobre 2024

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