Cosa provocherà El Niño nel 2027? La realtà è che i ricercatori non lo sanno

Cosa provocherà El Niño nel 2027? La realtà è che i ricercatori non lo sanno

Cosa provocherà El Niño nel 2027? La realtà è che i ricercatori non lo sanno

Un El Niño eccezionalmente intenso potrebbe amplificare siccità, alluvioni, incendi e crisi alimentari in diverse aree del mondo. Ma il vero nodo, spiegano i ricercatori su Nature, è capire come il cambiamento climatico stia modificando gli effetti e la prevedibilità del fenomeno.

I meteorologi sono stati chiari: quest’anno il fenomeno El Niño potrebbe avere un impatto senza precedenti sul clima globale e portare ad eventi estremi e pericolosi per l’uomo. Su Nature si è provato a fare chiarezza e a stabilire a cosa potremmo andare incontro tra autunno ed inverno.

Gli eventi del tipo di El Niño si verificano quando le temperature superficiali nell’Oceano Pacifico tropicale diventano anormalmente elevate. Questo fenomeno influenza poi la temperatura dell’aria nell’atmosfera e modifica venti e modelli meteorologici in tutto il pianeta.

Da anni si parla di El Niño come responsabile di questo anomalo innalzamento delle temperature estive, ma non tutti i fenomeni con lo stesso nome hanno avuto lo stesso impatto sul clima. “Gli El Niño esistono in diverse varianti, proprio come i gusti del gelato”, afferma su Nature Jérôme Vialard, dell’Institut de Recherche pour le Développement di Marsiglia, in Francia.

Per esempio, i fenomeni provocati dal riscaldamento delle acque nel Pacifico centrale sono molto diversi da quelli della parte invece orientale. Quello del 2026 è il primo El Niño con caratteristiche tipiche del Pacifico orientale dagli anni 90. Dunque non ci sono precedenti che possano chiaramente prevedere quanto e come influenzerà il clima, dopo quasi 30 anni di riscaldamento globale.

Quest’anno, inoltre, il fenomeno si è intensificato con più rapidità rispetto al 2015 o al 1997, che sono i nostri riferimenti precedenti, il che fa sospettare la modifica le temperature del 2027 verso nuovi livelli record.

Gli eventi anomali del 2026

Finora, è stata osservata una condizione di anomala siccità in America Centrale, che ha rallentato il traffico nel Canale di Panama. Da Honduras, San Salvador e Guatemala sono state segnalate perdite nei raccolti, i Caraibi hanno mostrato una siccità da record, Porto Rico è arrivata al razionamento dell’acqua, la Giamaica ha avute molte coltivazioni rovinate.

Il grande caldo ha viaggiato lungo l’equatore, segnalano i ricercatori su Nature, e messo a repentaglio la sicurezza alimentare in alcune zone dell’Africa, ridotto le precipitazioni monsoniche in India e favorito incendi in Indonesia. A questo si accompagnano forti inondazioni, provocate da quei rari momenti di fortissima pioggia, effetto tipi di El Niño. In Perù e Cile, per contro, ci sono state piogge torrenziali e nevicate, che hanno ostacolato sia il turismo che la raccolta del rame.

Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite di giugno 2026, saranno decine di milioni di persone a sperimentare grave insicurezza alimentare in tutte le regioni equatoriali nel 2027.

Christopher Callahan, scienziato del sistema Terra presso l’Indiana University di Bloomington si chiede: “Questo evento interagirà con il cambiamento climatico in modo complesso, producendo effetti superiori alla somma delle singole componenti? Non ne sono sicuro. Ma per me questa è la principale questione scientifica con cui ci confrontiamo all’inizio di questo evento”.

La combinazione con il cambiamento climatico

L’ultima questione, infine, riguarda le modalità di influenza che El Niño ha sulle condizioni meteo. Il timore è che il cambiamento climatico possa modificare le “teleconnessioni”, ovvero gli schemi, con le quali il fenomeno influenza il clima. È già accaduto in passato: tra il 1960 e 1990, per esempio, El Niño alzava le temperature in Asia meridionale e Africa nordorientale, mentre ad oggi le abbassa. In Europa occidentale era invece il contrario: prima i gradi scendevano, ora salgono in forma di ondate di calore (come abbiamo potuto vedere). In questo modo, El Niño diventa meno prevedibile e, conferma Vos a Nature, diventa più difficile arrivare pronti.

G.F.

16 Settembre 2026

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