Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%

Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%

Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%
Migliore (Fiaso): “In Rianimazione per lo più fragili con altre patologie e anziani, eppure il 28% risulta non vaccinato: è a loro che va rinnovato l’invito alla somministrazione della quarta dose”. L'aumento dei ricoveri ospedalieri è maggiore al Sud (+26%) rispetto al Centro Italia (+18%) e al Nord (+9%).

Ricoveri Covid ancora in crescita per la terza settimana consecutiva. Il report degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso del 6 dicembre registra un incremento dei pazienti nei reparti Covid pari al 15%.

La percentuale di crescita è pressoché uguale sia per i reparti ordinari (+15,8%) sia per le terapie intensive (+15,1%). Ad aumentare, però, sono soprattutto i pazienti Con Covid, ovvero coloro che arrivano in ospedale per curare altre patologie e vengono trovati positivi al tampone pre-ricovero: in una settimana i pazienti Con Covid sono saliti del 19% mentre i Per Covid, coloro che hanno sviluppato la malattia tipica da Covid con sindromi respiratorie e polmonari, subiscono un incremento del 9%.

Complessivamente nelle aree ospedaliere ordinarie dedicate al Covid il 68% dei pazienti, pur in isolamento a causa del virus Sars-Cov-2, è ricoverato Con Covid ed è quindi in ospedale per curare altre malattie. Di contro, il 32% è composto da pazienti Per Covid. Questo testimonia la grande circolazione del virus che, tuttavia, incontra per lo più soggetti vaccinati, senza causare dunque sintomi e malattia con gravi conseguenze.

Situazione completamente opposta, invece, nelle Rianimazioni Covid dove l’84% dei ricoverati è Per Covid ed è in gravi condizioni con sintomi respiratori e polmonari: di questi – è importante sottolineare – una significativa quota pari al 28% è no vax. Solo la restante parte del 16% dei ricoverati è in Terapia intensiva Con Covid.

“La circolazione del virus è in aumento come avviene normalmente nella stagione invernale ma al momento non ci sono segnali di preoccupazione: gli ospedali, dopo due anni di emergenza, sono ormai organizzati per affrontare la situazione e il numero di pazienti che sviluppano conseguenze gravi è ridotto grazie soprattutto alle difese offerte dal vaccino.

La fase pandemica è alle spalle e il Covid è diventato endemico. In rianimazione ci sono per lo più fragili con altre patologie e anziani con un’età media di 71 anni eppure il 28% risulta non vaccinato: è a loro che va rinnovato l’invito alla somministrazione della quarta dose vaccinale con l’auspicio che la campagna vaccinale appena rilanciata dal Ministero della Salute possa incrementare le adesioni”, commenta il presidente Fiaso, Giovanni Migliore.

Tra i minori di 18 anni, la crescita dei ricoverati è più lieve: +4,5%. è quanto emerge dalla rilevazione effettuata il 6 dicembre nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali della rete sentinella Fiaso. Per l’82% dei casi si tratta di bambini molto piccoli di età compresa tra 0 e 4 anni.

07 Dicembre 2022

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