Covid. Negli ultimi 7 giorni contagi cresciuti del 21% a fronte del 51% della scorsa settimana. Oggi 65.925 nuovi casi e 80 morti

Covid. Negli ultimi 7 giorni contagi cresciuti del 21% a fronte del 51% della scorsa settimana. Oggi 65.925 nuovi casi e 80 morti

Covid. Negli ultimi 7 giorni contagi cresciuti del 21% a fronte del 51% della scorsa settimana. Oggi 65.925 nuovi casi e 80 morti
Ma sono in aumento i decessi che sono saliti del 40%. E negli ultimi 7 giorni sale anche il numero delle persone in terapia intensiva (+44%) e dei ricoveri nei reparti ordinari (+30%), dato quest’ultimo in linea con quello della scorsa settimana. Rispetto a lunedì scorso ci sono 7.040 casi in più. Tasso di positività al 19,8%.

Sono 65.925 (ieri 15.089) i nuovi casi registrati oggi dal monitoraggio quotidiano del Ministero della Salute che porta il totale dei casi dall’inizio della pandemia a 22.896.742. Rispetto a lunedì scorso ci sono 7.040 casi in più.

Analizzando invece il trend settimanale si nota che i casi negli ultimi 7 giorni sono stati 293.924, un dato del 21% maggiore rispetto ai sette giorni precedenti. Una crescita dunque ma più lenta dato che la settimana scorsa la crescita era stata del 51%. In aumento anche i decessi che sono saliti del 40%. Sale il numero delle persone in terapia intensiva (+44%) e i ricoveri nei reparti ordinari (+30%), dato quest’ultimo in linea con quello della scorsa settimana.

Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è oggi di 333.204 (ieri 83.426) con un rapporto positivi tamponi del 19,8% rispetto al 18,1% di ieri.

Oggi vengono segnalati 80 decessi rispetto ai 51 di ieri per un totale di 177.650 dall’inizio della pandemia. Salgono i ricoverati con sintomi (+272 rispetto a ieri) e quelli in Terapia intensiva (+8). Attualmente risultano ospedalizzate con sintomi 6.259 persone e 224 in TI.

Le persone in isolamento domiciliare sono 514.436 (contro i 497.224 di ieri). Oggi si segnalano 48.345 persone guarite per un totale di 22.198.173. Gli attualmente positivi sono 520.919 (contro i 503.427 di ieri).

La regione con più casi odierni è la Lombardia (+14.025) seguita da Veneto (+8.873), Piemonte (+7.812), Lazio (+5.245), Toscana (+4.085), Campania (+3.839) ed Emilia Romagna (+3.258).

Note:

La regione Abruzzo comunica che tra i deceduti comunicati in data odierna un caso della ASL di Teramo è relativo a giorni passati. Dal totale dei casi positivi è stato eliminato 1 caso in quanto segnalato da altra regione La regione Campania comunica che a seguito delle verifiche odierne due decessi registrati oggi, risalgono ai giorni 7/10 e 8/10 2022.

La regione Emilia-Romagna comunica che sono stati eliminati 5 casi, comunicati nei giorni precedenti, in quanto giudicati non casi COVID-19.

La regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 a seguito di un test positivo rimosso dopo revisione del caso e che dei 4 decessi oggi riportati, 3 sono avvenuti nei mesi precedenti.

La P.A. di Bolzano comunica che dei 1399 nuovi positivi, 5 test derivano da antigenici confermati da test molecolare, 1379 da casi diagnosticati con test antigenico e 15 nuovi positivi al test PCR.

La regione Umbria comunica che 3 dei ricoveri non UTI appartengono ai codici disciplina di Ostetricia & Ginecologia e Pediatria e che 61 dei ricoveri non UTI appartengono ad altri codici disciplina di cui 8 in discipline post-acuto, riabilitative

11 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...