Covid. Trend di metà agosto: cala incidenza, reinfezioni stabili e Omicron 5 supera il 90%. Quarta dose a più di due milioni di persone

Covid. Trend di metà agosto: cala incidenza, reinfezioni stabili e Omicron 5 supera il 90%. Quarta dose a più di due milioni di persone

Covid. Trend di metà agosto: cala incidenza, reinfezioni stabili e Omicron 5 supera il 90%. Quarta dose a più di due milioni di persone
Il tasso di incidenza a 7 gg è in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso fra i 250 e 1.000 casi per 100.000 abitanti. Nella fascia di età 50-59 anni si registra la più marcata diminuzione del tasso di incidenza. Il tasso di incidenza a 7 giorni più elevato si registra nelle fasce di età 70-79 (516 casi per 100.000) e 60-69 anni (506 casi per 100.000); mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 296 per 100.000. La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 10 agosto 2022, sono state somministrate 140.015.378 (47.316.514 prime dosi, 49.956.095 seconde/uniche dosi, 40.688.764 terze dosi e 2.054.005 quarte dosi. IL BOLLETTINO ISS.

Dall’inizio dell’epidemia alle ore 12 del 10 agosto 2022 sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 21.512.879 casi, di cui 169.900

Fra l’1 e il 7 agosto sono stati segnalati 257.303 nuovi casi, di cui 138 deceduti (tale valore non include le persone decedute nel periodo con una diagnosi antecedente al 1 agosto 2022).

Diminuisce l’incidenza
I dati del flusso ISS nel periodo 01/08/2022-07/08/2022 evidenziano una incidenza pari a 436 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana 25-31 luglio 2022 in cui era pari a 620 per 100.000 abitanti.

Un trend in diminuzione si osserva anche nel periodo più recente nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (365 casi per 100.000 abitanti nel periodo 5-11 agosto 2022 vs 533 casi per 100.000 abitanti nel periodo 29/7/2022-4/8/2022).

Le reinfezioni a trend costante
Dal 24 agosto 2021 al 10 agosto 2022 sono stati segnalati169 casi di reinfezione, pari a 5,7% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente (13,26%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni).

Il tasso di incidenza a 7 gg è in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso fra i 250 e 1.000 casi per 100.000 abitanti. Nella fascia di età 50-59 anni si registra la più marcata diminuzione del tasso di incidenza. Il tasso di incidenza a 7 giorni più elevato si registra nelle fasce di età 70-79 (516 casi per 100.000) e 60-69 anni (506 casi per 100.000); mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 296 per 100.000.

Omicron 5 al 90,8%
Dall’ultima indagine rapida sulla prevalenza e distribuzione delle varianti di SARSCoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia, condotta il 2 agosto 2022 dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, è emerso che la variante Omicron risulta avere una prevalenza stimata al 100%. La sottovariante BA.5 è ampiamente predominante, con una prevalenza a livello nazionale pari a 90,8% (75,5% nell’indagine precedente, del 5 luglio 2022). La prevalenza di BA.5 è elevata in tutte le Regioni/PA, con un range compreso fra il 76,5% e il 100%. Si osserva un significativo aumento nella numerosità dei sottolignaggi di BA.5 circolanti nel nostro Paese. In diminuzione i valori di prevalenza di BA.2 (1,4% vs. 10,3% dell’indagine precedente) e di BA.4 (6,7% vs. 13,2% dell’indagine precedente), con la sottovariante BA.5 predominante al 90,8% (BA.4 6,7%; BA.2 1,4%; BA.1 0,3%; B.1.1.529 0,8%). Il Bollettino varianti del 28 luglio conferma l’andamento in crescita di BA.5 e una diminuzione dei sequenziamenti attribuibili a BA.2. (cfr. https://www.iss.it/cov19cosa-fa-iss-varianti).

L’età mediana alla diagnosi dei soggetti segnalati nell’ultima settimana è in lieve aumento, attestandosi a 51 anni rispetto ai 50 anni della settimana precedente.

In lieve aumento, dopo tre settimane, la percentuale di casi tra gli operatori sanitari (2,1% vs 1,9%) (dato suscettibile di variazioni).

Trasmissibilità del virus SARS-CoV-2  

  • I valori di Rt sono i seguenti:
    • Rt sintomi = 0,8 (IC95%: 0,8-0,8) al 27 luglio 2022, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (0,84 al 20 luglio 2022) e sotto la soglia epidemica
    • Rt ospedalizzazioni = 0,76 (IC95%: 0,73-0,79) al 2 agosto 2022, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (0,82 al 26 luglio 2022) e sotto la soglia epidemica
    • Rt augmented = 0,84 (IC95%: 0,83-0,84) al 2 agosto 2022, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (0,89 al 26 luglio 2022) e sotto la soglia epidemica.

Focus età scolare (0-19 anni)
Dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 440.237 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 22.356 ospedalizzati, 496 ricoverati in terapia intensiva e 70 deceduti.

Stabile rispetto alla scorsa settimana la percentuale dei casi segnalati nella popolazione in età scolare (13%) rispetto al resto della popolazione. Nell’ultima settimana, il 22% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 33% nella fascia d’età 5-11 anni, il 45% nella fascia 12-19 anni.

In diminuzione il tasso di incidenza in tutte le fasce d’età da quattro settimane, benché i dati riferiti all’ultima settimana siano da considerare in via di consolidamento.

Impatto della vaccinazione nel prevenire infezioni, ricoveri e decessi

La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 10 agosto 2022, sono state somministrate 140.015.378 (47.316.514 prime dosi, 49.956.095 seconde/uniche dosi, 40.688.764 terze dosi e 2.054.005 quarte dosi.

Il tasso di ospedalizzazione standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥12 anni, nel periodo 24/06/2022-24/07/2022 per i non vaccinati risulta all’incirca due volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (149,5. vs 64.5 ricoveri per 100.000 ab.) e tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (41,9 ricoveri per 100.000 ab.) (Tabella 5).

Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥ 12 anni, nel periodo 24/06/2022-24/07/2022 per i non vaccinati risulta più del doppio rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (6,7 vs 2,9 ricoveri per 100.000 ab.) e circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (1,7 ricoveri per 100.000 ab.) (Tabella 5). 

Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥ 12 anni, nel periodo 17/06/2022-17/07/2022, per i non vaccinati risulta circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (29,6 vs 8,4 decessi per 100.000 ab.) e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (4,7 decessi per 100.000 ab.) (Tabella 5).

L’efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel:

prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è:

    • pari al 34% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 25% tra i 91 e 120 giorni, e 44% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale
    • pari al 46% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster

prevenire casi di malattia severa è:

    • pari al 65% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 67% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 69% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni.
    • pari all’84% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

Le stime di efficacia del vaccino attualmente escludono dalla popolazione suscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione (vedi Glossario). Si evidenzia inoltre, dati gli attuali alti livelli di copertura vaccinale, che le stime di efficacia potrebbero risentire di uno sbilanciamento nella distribuzione della popolazione fra vaccinati e non vaccinati. Quest’ultimi rappresentano una fetta molto piccola della popolazione, caratterizzata verosimilmente da fattori di rischio differenti per i quali non è possibile aggiustare all’interno dei modelli per mancanza di adeguate informazioni a livello individuale (es: aspetti socio-comportamentali).

14 Agosto 2022

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