Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile

Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile

Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile
L’iniziativa è dello European Steering Group (ESG) che ha realizzato un libro bianco europeo “Acting together. Roadmap for Sustainable Healthcare”. Formulate 18 azioni concrete per migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari europei. Obiettivo? Fare in modo che i diversi attori agiscano insieme prima che sia troppo tardi. Il 37% della popolazione europea avrà più di 60 anni entro il 2050. IL LIBRO BIANCO

Le malattie croniche  sono la causa di oltre l’86% di tutti i decessi,colpiscono più del 60% delle persone di età superiore ai 65 anni, e riguardano  circa il 75% della spesa, 700 miliardi l’anno. Quasi il 9% del PIL e il 14% della spesa totale in media negli Stati membri della UE  è destinato alla salute e quasi i due terzi viene speso  per assistenza ospedaliera e ambulatoriale. Numeri di forte impatto che segnalano come la questione della sostenibilità dei sistemi sanitari sia quanto mai imprescindibile. E per trovare delle soluzioni è stato presentato oggi a Bruxelles il Libro bianco europeo 'Acting together. Roadmap for Sustainable Healthcare'. Il documento è stato redatto dallo European Steering Group (ESG), costituito nel 2014 grazie all’iniziativa di AbbVie e che riunisce rappresentanti di istituzioni, società civile, operatori sanitari e società scientifiche, accademici e rappresentanti dell’industria. Il documento, sulla base di evidenze raccolte e iniziative realizzate in 24 paesi della UE, formula 18 raccomandazioni per migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari europei indirizzate ai diversi interlocutori delle istituzioni nazionali ed europee ed evidenzia la necessità che tutti gli attori del settore sanitario debbano agire insieme.
 
"La Roadmap del gruppo ESG indica solo l’inizio di un percorso diretto verso la sostenibilità dell’assistenza sanitaria. Mantenere lo status quo non è un’opzione se vogliamo continuare a offrire ai cittadini europei un’assistenza sanitaria di elevata qualità, accessibile e che tutti  possano permettersi.  Questa trasformazione dell’assistenza sanitaria è complessa e non può essere raggiunta in tempi rapidi o mediante azioni isolate. Spero che i numerosi stakeholder coinvolti si uniranno a noi in questo sforzo collaborativo" sottolinea Mary Harney, Presidente dello Steering Group e già Ministro della Sanità irlandese.
“Attraverso il nostro coinvolgimento nell’European Steering Group for Sustainable Healthcar stiamo lavorando con la società civile, gli operatori sanitari, le società scientifiche, gli accademici e l’industria  per contribuire  ad affrontare le sfide poste ai sistemi sanitari europei – afferma la Pascale Richetta, membro del gruppo ESG e Vice Presidente  Western Europe & Canada di AbbVie. “Abbiamo bisogno di trasformare i nostri sistemi sanitari per assicurare che essi siano idonei a far fronte alle sfide sociali ed economiche. È per questo che dobbiamo agire tutti insieme. Nessuno può farcela da solo”.
 
 
“I dati e le evidenze raccolte dimostrano chiaramente che i sistemi sanitari europei si trovano a un bivio. Sono convinto che una sanità sostenibile possa diventare una realtà, ma unicamente a patto di adottare un modo di pensare creativo e un approccio collaborativo e integrato. È quanto emerge dal notevole lavoro realizzato attraverso 30 progetti pilota in 24 nazioni europee. Adesso è il momento di passare alla fase successiva trasferendo questo lavoro a livello europeo” spiega il Walter Ricciardi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Relatore del White Paper europeo e membro della European Public Health Association.
 
Le 18 raccomandazioni stilate dal gruppo ESG riguardano tre temi principali, vale a dire prevenzione e intervento precoce, maggiore empowerment e responsabilizzazione dei cittadini, riorganizzazione nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, e  identificano diverse azioni da attuare:  
– Un più forte focus sulla prevenzione per gli investimenti sanitari con la definizione di un target europeo per lo spostamento degli investimenti dai trattamenti alla prevenzione e agli interventi precoci, e lo sviluppo di una scheda di valutazione in grado di monitorare i progressi per tutti gli Stati membri della UE;
– Un allineamento del monitoraggio per quanto riguarda  i trend della salute  e la raccolta dei dati;  
– Nuove norme e regolamenti a livello europeo per la protezione dei dati per assicurarne un uso appropriato al fine di elaborare strategie di intervento in campo sanitario e garantire nello stesso tempo la privacy dei pazienti;
– Un maggior coinvolgimento dei datori di lavoro e degli operatori sanitari del settore della medicina del lavoro;
– Affrontare l’analfabetismo sanitario;
– Adozione di nuove tecnologie per supportare la trasformazione dell’assistenza sanitaria.

19 Marzo 2015

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