Dati su aspetti comportamentali e culturali in sanità. Report Oms/Ecdc: mancano competenze, risorse e sistemi ad hoc per sfruttarli al meglio

Dati su aspetti comportamentali e culturali in sanità. Report Oms/Ecdc: mancano competenze, risorse e sistemi ad hoc per sfruttarli al meglio

Dati su aspetti comportamentali e culturali in sanità. Report Oms/Ecdc: mancano competenze, risorse e sistemi ad hoc per sfruttarli al meglio
Le autorità sanitarie pubbliche di 23 Stati membri della regione europea dell’OMS hanno partecipato allo studio, condividendo le loro intuizioni ed esperienze nel lavorare con le cosiddette BCI per la salute

Disponibilità di competenze, risorse e sistemi ad hoc sono le sfide chiave che devono essere affrontate per promuovere l’uso delle informazioni comportamentali e culturali (BCI) nei Paesi. Lo rivela uno studio condotto dall’Unità BCI dell’OMS/Europa in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Le autorità sanitarie pubbliche di 23 Stati membri della regione europea dell’OMS hanno partecipato allo studio, condividendo le loro intuizioni ed esperienze nel lavorare con le BCI per la salute.

Lo studio rivela un senso prevalente di dedizione e ottimismo verso le future iniziative basate sulle BCI, con anticipazioni positive riguardo all’evoluzione delle pratiche nei rispettivi paesi nei prossimi cinque anni. “Questo è un momento di grande slancio e dobbiamo sfruttarlo perché c’è un crescente interesse nell’applicare un approccio più basato sull’evidenza e più partecipativo per comprendere comportamenti sanitari”, ha osservato Katrine Bach Habersaat, consigliere regionale dell’OMS/Europa per le BCI.

Durante le interviste, le BCI sono emerse come un meccanismo efficace ed efficiente per affrontare le sfide sanitarie, integrando altri interventi. Pur riconoscendo che la risoluzione BCI recentemente adottata, insieme al quadro d’azione e ai relativi requisiti di rendicontazione, agiscono insieme come motori positivi del cambiamento, i rappresentanti nazionali hanno anche identificato barriere significative che ostacolano l’espansione del lavoro delle BCI. In primis, devono essere affrontate le lacune di competenze e risorse. Altri ostacoli chiave citati erano le risorse umane insufficienti, i vincoli finanziari e i limiti di tempo. Queste sfide impediscono la traduzione delle prove raccolte in interventi politici e l’applicazione dei risultati della BCI nelle politiche, nelle pratiche e nelle comunicazioni sanitarie. La cultura organizzativa e i processi disgiunti tra ricerca e processo decisionale aggravano ulteriormente queste sfide. “Questo ambito rimane sottofinanziato, sottoesplorato e sottoutilizzato, e necessita di maggiori investimenti e definizione delle priorità”, ha affermato John Kinsman, esperto dell’ECDC sul cambiamento sociale e comportamentale.

15 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...