Ddl educazione civica. Si apre finalmente la strada alla Cultura della Sicurezza

Ddl educazione civica. Si apre finalmente la strada alla Cultura della Sicurezza

Ddl educazione civica. Si apre finalmente la strada alla Cultura della Sicurezza
Attraverso l’utilizzo di obiettivi specifici per stabilire le finalità del curricolo, le autorità educative mirano a promuovere lo sviluppo di conoscenze e abilità nelle seguenti quattro aree di competenza: efficace e costruttiva interazione con gli altri, pensiero critico, azioni socialmente responsabili, e agire democratico. Proprio nelle azioni socialmente responsabili si inserisce il tema della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. IL TESTO

Con l’approvazione del Disegno di Legge della Camera dei Deputati di qualche giorno fa “Modifica all’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, concernente l’introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica” a firma dei parlamentari di FdI Rizzetto, Lucaselli e Zucconi, si apre finalmente la strada alla Cultura della Sicurezza.

Nella predetta normativa viene precisato che l’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Ed ancora. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.

La strada sembra già tracciata se si considera che ad oggi la Direzione Generale per la Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro del Ministero del Lavoro ha realizzato un utilissimo prodotto “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro – Manuale informativo per la Prevenzione” di 31 pagine, che a nostro parere potrebbe già essere adottato dagli istituti scolastici per la chiarezza dei contenuti e per la sintesi degli argomenti trattati.

Non a caso negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata sempre più frequentemente sulla promozione dell’educazione civica, o come viene indicata a livello europeo, alla cittadinanza, soprattutto per rispondere alla minaccia nei confronti di valori fondamentali quali la pace, l’uguaglianza e i diritti umani, con cui l’Europa si sta confrontando da tempo.

In ambito educativo, i sistemi di numerosi paesi si stanno adoperando per cambiare le loro politiche educative in relazione all’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza, dato il ruolo fondamentale dell’istruzione e formazione nella cura del rispetto reciproco e dei valori primari e nella promozione dell’inclusione e dell’eguaglianza.

Rispetto alla concezione ‘tradizionale’ dell’educazione alla cittadinanza, che ne confinava il ruolo alla trasmissione di conoscenze su istituzioni e processi politici, la moderna educazione alla cittadinanza in Europa è molto più ambiziosa e multidimensionale.

Attraverso l’utilizzo di obiettivi specifici per stabilire le finalità del curricolo, le autorità educative mirano a promuovere lo sviluppo di conoscenze e abilità nelle seguenti quattro aree di competenza: efficace e costruttiva interazione con gli altri, pensiero critico, azioni socialmente responsabili, e agire democratico.

Proprio nelle azioni socialmente responsabili si inserisce il tema della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, che ha trovato pieno accoglimento da parte dell’assemblea di Montecitorio.

Gli studenti, attraverso l’educazione alla cittadinanza, acquisiscono competenze diverse a livelli diversi. A livello di istruzione primaria, l’attenzione tende a focalizzarsi sulla promozione dello sviluppo personale e sul potenziamento di competenze interpersonali. Nell’istruzione secondaria, interagire efficacemente e costruttivamente con gli altri apre la strada alla capacità di agire in maniera socialmente responsabile, soprattutto nel mondo del lavoro. L’agire in maniera democratica viene promosso a livello secondario superiore, mentre le competenze legate al pensiero critico sono oggetto di maggiori attenzioni a livello secondario inferiore.

Domenico Della Porta
Presidente Osservatorio Malattie Occupazionali e Ambientali Università degli Studi di Salerno

Domenico Della Porta

08 Marzo 2024

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