Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”

Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”

Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità sulla rete di assistenza ai pazienti con demenza e ai loro familiari. “Vi sono Regioni come la Calabria e la Basilicata dove non risultano esserci Centri Diurni pubblici o convenzionati o Regioni come la Campania dove il numero di Centri è inadeguato. Per quanto riguarda le strutture residenziali anche per alcune grandi Regioni del Nord è emerso che hanno un numero di questi servizi presenti nel territorio carenti per il numero di casi stimati”. VAI ALLA MAPPA DEI CENTRI

Restano ancora nette le differenze tra le Regioni nella rete di assistenza ai pazienti con demenza e ai loro familiari. Un CDCD (Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze) su cinque è aperto un solo giorno a settimana, circa il 23% di queste strutture hanno tempi di attesa uguali o maggiore ai 3 mesi ed il 30% dei CDCD ha ancora un archivio cartaceo. Sono i dati dell’ultimo aggiornamento della Survey dei servizi condotto dall’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità e illustrati oggi e domani nel corso del XIII Convegno Il Contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le Demenze nella gestione integrata dei pazienti.
 
Secondo la Survey dell’ISS e “l’aggiornamento della mappa online sui servizi vi sono Regioni come la Calabria e la Basilicata dove non risultano esserci Centri Diurni pubblici o convenzionati per assistere pazienti con demenza o Regioni come la Campania dove il numero di Centri Diurni è inadeguato rispetto al numero dei casi con demenza stimati in quel territorio. Per quanto riguarda le strutture residenziali anche per alcune grandi Regioni del Nord è emerso che hanno un numero di questi servizi presenti nel territorio carenti per il numero di casi stimati”.
 
“Al problema della carenza di strutture – rileva l’Iss – si aggiunge quello della qualità della diagnosi: intervistando 501 referenti di queste strutture è stato possibile calcolare che nell’Italia del Sud e Isole viene effettuata una valutazione neuropsicologica completa (attenzione, linguaggio, memoria) con una frequenza inferiore al 44% rispetto alle strutture del Nord Italia e in metà delle strutture manca la figura professionale dello psicologo.”
 
“L’aggiornamento della mappa online con la collaborazione delle Regioni – dichiara Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS – è uno strumento fondamentale per capire come e dove si deve intervenire per garantire innanzitutto diagnosi appropriate e poi percorsi assistenziali adeguati”.
 
La Survey, infatti, ha permesso di conoscere l’organizzazione, la dotazione del personale e le attività di 577 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze censiti (97.6% del totale), di 495 Centri Diurni (81.5% del totale) e di 628 Strutture Residenziali (48.1% del totale).
 
“I dati della Survey – spiega Nicola Vanacore, ricercatore del Centro Nazionale Prevenzione e Promozione della Salute dell’ISS e responsabile scientifico dell’Osservatorio Demenza – hanno fatto emergere questa disomogeneità nell’organizzazione dei servizi dedicati alle demenze nei diversi territori. Per questo l’ISS ha proposto dei Report regionali dell’Osservatorio Demenze da inviare ai responsabili del settore nelle diverse regioni dove verrà indicato la stima dei casi, il quadro della rete dei servizi, una Survey sui migranti, le attività di formazione e la stima della prevalenza dei fattori di rischio prevenibili”.
 
Attualmente in Italia il Piano Nazionale Demenze, documento strategico per governare il fenomeno delle demenze nei territori è stato recepito ad oggi da 11 regioni e dalla provincia autonoma di Trento.
 
Allo studio condotto dall’ISS, per valutare l’accordo dei Percorsi Diagnostici Terapeutici ed Assistenziali (PDTA) con le “Linee di Indirizzo Nazionale sui PDTA per le Demenze” prodotto dal Tavolo per il monitoraggio e l’implementazione del PND promosso dal Ministero della Salute, hanno aderito solo 6 Regioni e 5 ASL su 101 a cui era stata richiesta l’adesione.

14 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...