Economia e Salute possono e devono convivere

Economia e Salute possono e devono convivere

Economia e Salute possono e devono convivere
La transizione verso le energie rinnovabili in tutti i settori produttivi, del trasporto e dell’efficientamento degli edifici è certo la soluzione per riportare i livelli degli inquinanti atmosferici sotto le soglie di sicurezza ma i tempi per realizzare la transizione energetica, lo sappiamo bene, non saranno rapidi, senza considerare che ogni azione deve essere socialmente accettabile ed economicamente sostenibile e quindi necessita di tempi congrui per essere messa a terra

È recente la polemica sollevata dai Governatori di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, che si oppongono alla nuova direttiva UE sulla qualità dell’aria. Di cosa si tratta? Lo scorso 26 ottobre 2022 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione della normativa sulla qualità dell’aria che rientra nella strategia del Green Deal europeo e si pone l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’aria sul territorio europeo.

La Commissione ha proposto un rafforzamento delle disposizioni in materia di monitoraggio, definizione e pianificazione della qualità dell’aria, fissando valori limite intermedi, valori-obiettivo, obblighi di riduzione dell’esposizione media, obiettivi di concentrazione dell’esposizione media, livelli critici, soglie di informazione, soglie di allarme e obiettivi a lungo termine da
rispettare entro il 2030. Circa l’81% della popolazione dell’Unione Europea, infatti, respira un’aria con una concentrazione di polveri sottili superiore alle soglie di sicurezza sanitaria fissate dall’OMS nel 2005 (e riviste ulteriormente al ribasso nel 2021).

Situazione, questa, che riguarda anche l’Italia. Applicando invece gli attuali limiti di legge sulla qualità dell’aria solo il 21% dei cittadini europei si trova in una situazione di rischio per la salute legata agli sforamenti delle polveri sottili (PM10, PM2.5) e ossidi di azoto, secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. È chiaro come le attuali leggi e la tutela della salute pubblica non siano allineate.

La transizione verso le energie rinnovabili in tutti i settori produttivi, del trasporto e dell’efficientamento degli edifici è certo la soluzione per riportare i livelli degli inquinanti atmosferici sotto le soglie di sicurezza ma i tempi per realizzare la transizione energetica, lo sappiamo bene, non saranno rapidi, senza considerare che ogni azione deve essere socialmente accettabile ed economicamente sostenibile e quindi necessita di tempi congrui per essere messa a terra. Per questo come SIMA abbiamo suggerito e continuiamo a suggerire al nostro Governo e alle Regioni della Pianura Padana (l’area più inquinata d’Europa), un piano di mitigazione dell’inquinamento atmosferico su larga scala implementando un sistema di incentivazione (ad es. tramite sgravi fiscali) di interventi di rivestimento delle superfici murarie esterne e delle vetrate (anche plexiglass) di edifici ed infrastrutture urbani, con un innovativo “coating” fotocatalitico trasparente di biossido di titanio a base etanolo, che ha dimostrato in studi scientifici di essere attivato dalla luce solare a svolgere un’azione di scomposizione e riduzione degli inquinanti atmosferici – dannosi per la salute umana e per il clima – in sottoprodotti innocui.

Queste nanotecnologie, sviluppate in decenni di ricerca di base dalle università pubbliche di tutto il mondo, anche italiane, e successivamente messe a punto a livello industriale da nostre aziende e startup, sono estremamente poliedriche nel loro impiego e stando a sperimentazioni già condotte sono in grado di ridurre l’inquinamento dell’aria sino al 30%. Economia e salute possono e devono convivere ma è necessario ed urgente che i Decisori ascoltino anche la scienza e non solo le comprensibili preoccupazioni del mondo produttivo ed industriale.

Nessuno dimentichi mai che l’Italia è la Nazione europea che registra ogni anno il maggior numero di decessi prematuri dovuti all’inquinamento atmosferico e che l’incidenza di nuove neoplasie in età pediatrica da noi è doppia rispetto alla media UE e tripla sotto un anno d’età. Dobbiamo agire!

Alessandro Miani
Presidente Sima

Alessandro Miani

16 Giugno 2023

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