Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza

Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza

Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza
In tutto sono state sono state 16.137 le richieste di farmaci da parte delle scuole primarie e secondarie su un totale di quasi 20mila istituti censiti pari al 78% delle scuole italiane. Censite anche le chiamate al 118: più di 600, soprattutto per epilessia, asma e diabete. LE TABELLE.

L’Istituto nazionale di statistica in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, nell’ambito dei lavori del Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola, ha realizzato una rilevazione, nell’anno scolastico 2013-2014, sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado, statali e non statali.
 
L’indagine ha l’obiettivo di rilevare le richieste e le modalità organizzative adottate dalla scuola per la somministrazione di farmaci ad alunni affetti da patologie croniche. La rilevazione ha riguardato tutte le scuole, pubbliche e private, primarie e secondarie di primo grado. In tutto hanno risposto 19.815 scuole, pari al 78% di tutte le scuole italiane primarie e secondarie di 1° grado.
 
I risultati: richiesta farmaci. In totale sono state 16.137 le richieste di farmaci da parte delle scuole primarie  e secondarie per la continuità assistenziale e per emergenza provenienti da  7.818 istituti sui 19.815 censiti nell’indagine.
In particolare le primarie che hanno richiesto almeno un farmaco per la continuità assistenziale sono state 2.053 pari al 15.2% delle scuole per un totale di 4.125 richieste. Le scuole che hanno fatto più richieste sono quelle dell’Emilia Romagna dove il 29,9% delle scuole ha fatto almeno una richiesta di farmaci. In coda la Calabria dove solo il 2,2% delle scuole ha formulato una richiesta.
Per quanto riguarda l’emergenza, le scuole primarie che hanno fatto almeno una richiesta sono state 3.477, pari al 25,7% degli istituti per un totale di 7.316 richieste. L’Emilia Romagna si conferma quella con più richieste (41,8% delle scuole) e l’ultima è il Molise con il 3%.
 
Per le scuole secondarie, le richieste di farmaci per la continuità assistenziale sono state in tutto 1.691, da parte di 858 scuole, pari 13,6% del campione, che hanno fatto almeno una richiesta. L’Emilia Romagna rileva anche in questo caso più richieste con il 24,6% delle scuole che hanno fatto almeno una richiesta. Le scuole della Calabria sono invece quelle che hanno fatto meno richieste (solo il 1,2% degli istituti).
Per l’emergenza, invece, sono state in tutto 3.235 le richieste arrivate dalle scuole secondarie, da parte di 1.430 istituti, pari al 22,7% del totale. Emilia Romagna sempre in testa con il 42,6% delle scuole che ha avanzato almeno una richiesta e il Molise in coda con nessuna richiesta pervenuta.
 
I risultati: emergenze e 118. In tutto sono state 875 i casi di emergenza rilevati nelle scuole primarie di cui 302 hanno richiesto l’intervento del 118. I casi più frequenti sono l’epilessia (126 casi), asma (70 casi) e diabete (17).
Nelle secondarie le emergenze segnalate sono state invece 581, con 316 chiamate al 118. Anche in questo caso l’epilessia è stata la causa più frequente (109 casi), seguita dall’asma (85 casi) e dal diabete (16 casi).

16 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...