Hiv. Con la Profilassi Post-Esposizione tasso di infezione pari allo 0,7%. Lo studio dello Spallanzani

Hiv. Con la Profilassi Post-Esposizione tasso di infezione pari allo 0,7%. Lo studio dello Spallanzani

Hiv. Con la Profilassi Post-Esposizione tasso di infezione pari allo 0,7%. Lo studio dello Spallanzani
L‘infettivologa dello Spallanzani, Rozenn Esvan, ha presentato all‘European AIDS Conference (EACS) di Parigi i risultati della più ampia revisione sulla Profilassi Post-Esposizione (PEP) effettuata in Italia, che mostrano come “la PEP continua a rappresentare uno strumento efficace di prevenzione anche in un contesto di crescente diffusione della PrEP, la Profilassi Pre-Esposizione”.

Alla 20° European AIDS Conference (EACS) di Parigi, l’infettivologa dell’Istituto Spallanzani di Roma, Rozenn Esvan, ha presentato i risultati della più ampia revisione sulla Profilassi Post-Esposizione (PEP) effettuata in Italia. Lo studio ha analizzato tutte le PEP prescritte in Istituto tra il 2019 e il 2024 dopo esposizione sessuale, includendo 1.188 utenti. I dati mostrano un aumento degli accessi alla PEP negli ultimi anni e un transito verso la Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) nel 17% degli utilizzatori.

“La Profilassi Post-Esposizione ha dimostrato un’alta protezione dall’esposizione a rischio, con un tasso di infezione da HIV dopo l’utilizzo pari allo 0,7%”, ha spiegato.

In base a quanto emerso dai dati dello studio, ha aggiunto per Rozenn Esvan, “la PEP continua a rappresentare uno strumento efficace di prevenzione anche in un contesto di crescente diffusione della PrEP”.

05 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Farmaci equivalenti. “Non decolla la fiducia, soprattutto tra i giovani. E  i cittadini spendono ogni anno oltre 1 mld per avere quello di marca”
Farmaci equivalenti. “Non decolla la fiducia, soprattutto tra i giovani. E i cittadini spendono ogni anno oltre 1 mld per avere quello di marca”

Mediamente attenti alla propria salute, ma di fronte ai piccoli malesseri fisici e psichici si affidano troppo all'intelligenza artificiale e alla soluzione rapida trovata su Internet. Cresce il ricorso ai...

Con l’IA in sanità competenze in pericolo, cos’è il fenomeno del “deskilling”
Con l’IA in sanità competenze in pericolo, cos’è il fenomeno del “deskilling”

L’intelligenza artificiale è ormai uno strumento utilizzato anche durante la pratica clinica dai professionisti sanitarie, eppure il 77% dei medici e il 70% degli infermieri teme di perdere le proprie...

La sanità del futuro è già qui. Ma la politica guarda ancora indietro
La sanità del futuro è già qui. Ma la politica guarda ancora indietro

C’è un dato che la politica italiana continua a rimuovere: la medicina è cambiata più rapidamente delle istituzioni chiamate a governarla. Occorre la capacità di vedere la prossima curva quando...

Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs
Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs

Il patient journey resta uno dei punti più fragili del sistema sanitario. Non perché manchino sempre competenze cliniche o strumenti terapeutici, ma perché il percorso del paziente continua a interrompersi...