Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli

Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli

Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli
Lo riporta una ricerca Eurostat che evidenzia come il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022, ma la percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è diminuita del 2,4% nello stesso periodo.

Nel 2022, nell’UE c’erano quasi 200 milioni di famiglie. Poco meno di un quarto di queste (24,3%) comprendeva bambini. Circa il 10% delle famiglie comprendeva 1 figlio (12,1%) o 2 figli (9,3%), mentre solo il 3% delle famiglie dell’UE comprendeva 3 o più figli.

Nello specifico il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022. La percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è invece diminuita del 2,4% nello stesso periodo.

Le quote più elevate di famiglie con bambini sono state registrate in Slovacchia (33,9%), Irlanda (32,2%) e Cipro (30,6%), mentre le quote più basse sono state in Finlandia (18,4%), Germania (20,1%) e Paesi Bassi (21,8 %).

Le famiglie con un solo figlio erano più comuni tra le famiglie con bambini in 26 paesi dell’UE

Per quanto riguarda le famiglie con bambini, quelle con 1 figlio erano le più comuni nell’UE. Quasi la metà delle famiglie con figli aveva 1 figlio (49,5%) nel 2022, mentre il 38,1% aveva 2 figli e il 12,4% comprendeva 3 o più figli.

Le famiglie con 1 figlio erano quelle più diffuse tra le famiglie con figli in tutti i paesi dell’UE, ad eccezione dei Paesi Bassi, dove le famiglie con 2 figli avevano una percentuale più elevata. Più della metà delle famiglie con bambini aveva un figlio in Portogallo, Bulgaria, Romania, Malta, Lituania, Lettonia, Italia, Spagna e Ungheria.

Le famiglie con 3 o più figli erano le meno diffuse in tutti i paesi dell’UE. La loro percentuale tra tutte le famiglie con bambini variava dal 22,3% in Irlanda, 21,2% in Svezia e 19,0% in Finlandia, al 6,3% in Portogallo, 6,5% in Bulgaria e 7,4% in Italia.

21 Novembre 2023

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