Immigrati. Il caso Marche. L’assistenza agli “irregolari” costa di più di quella agli italiani. Troppi ricoveri e poca medicina di base

Immigrati. Il caso Marche. L’assistenza agli “irregolari” costa di più di quella agli italiani. Troppi ricoveri e poca medicina di base

Immigrati. Il caso Marche. L’assistenza agli “irregolari” costa di più di quella agli italiani. Troppi ricoveri e poca medicina di base
E' quanto si registra in un'ampia analisi nell'ambito di un progetto del Ccm. Nel 2010, nelle Marche, la spesa media stimata per singolo ricovero per gli immigrati residenti regolari è stata inferiore del 30% a quella per gli italiani. Ma quella degli immigrati irregolari, soprattutto bambini, è stata superiore del 22%.  Per questo c'è la necessità di una presa in carico da parte del pediatra di base

Quanto costa l’assistenza sanitaria per gli immigrati? Quando si parla di spesa sanitaria i decisori e i politici vorrebbero conoscere nel dettaglio quanto costa l’assistenza sanitaria agli immigrati, dimenticando che in generale sui costi sanitari, anche per gli italiani o alcune categorie di italiani (esempio anziani, disabili, oncologici ecc.), vi sono seri problemi di conoscenza.

Inoltre, seppure la specifica questione sia da ritenersi legittima, spesso sottende la domanda “siamo sicuri che l’Italia può permettersi di pagare l’assistenza sanitaria ‘anche’ agli immigrati?”.

La stima dei costi sostenuti per l’assistenza sanitaria agli immigrati può essere effettuata  con una metodologia messa a punto negli anni dal gruppo di lavoro nazionale “Salute immigrati” a partire dalle prime valutazioni relative agli anni 2003-2005, pubblicate nel 2008.

Indubbiamente il diverso grado di affidabilità dei dati forniti dalle regioni e le diverse modalità di contabilizzazione impiegate dalle stesse, rende possibile effettuare solo delle stime e rende difficile il benchmark.

Nella regione Marche, nel quadriennio 2007-2010, la spesa per i ricoveri per gli immigrati regolarmente residenti è intorno al 5% e quella per i ricoveri degli immigrati “irregolari” (per lo più extra-comunitari senza permesso, spesso in condizioni di marginalità sociale e senza possibilità di iscriversi al Ssn) è intorno allo 0,3%. Dati analoghi sono presenti in altre  regioni e a livello nazionale.

Per gli italiani e per gli immigrati “irregolari” la spesa media per ricovero è costantemente superiore rispetto a quella degli immigrati regolarmente residenti.

Se si confrontano le due sottopopolazioni di immigrati, i regolarmente residenti e gli “irregolari”, il “peso” dei ricoveri per questi ultimi è maggiore rispetto a quello degli italiani e può essere addirittura superiore, soprattutto nella classe di età pediatrica (0-14 anni), a quello degli italiani. Questo ultimo dato suggerisce la necessità di una presa in carico da parte del pediatra di base ad evitare il ricorso al ricovero in condizioni di maggiore gravità con conseguenze sulla salute e sui costi

Se è comprensibile che gli italiani, in quanto popolazione più anziana e con patologie croniche necessitino di un’assistenza ospedaliera più complessa e quindi più costosa, la differenza tra immigrati regolarmente residenti e quelli “irregolari” – che hanno caratteristiche anagrafiche analoghe – dovrebbe suscitare l’attenzione dei decisori.

Nell’attuale contesto nazionale in cui la necessità di ottimizzare le risorse è acclarata, fornire le cure di base a chi ne ha bisogno, a partire dai gruppi più vulnerabili, significa anche assumere la responsabilità di operare in termini di efficienza, oltre che contrastare le diseguaglianze, che come noto, hanno ricadute negative su tutta la collettività.

Patrizia Carletti
Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute / ARS Marche

Giovanna Valentina De Giacomi
Ares 118 Lazio

Norma Barbini e Miriam Aguilar Matamoros
Osservatorio Epidemiologico Professionale INRCA – IRCCS Ancona

Elaborazioni nell’ambito del progetto CCM  “La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi sanitari regionali”
 
Leggi lo studio integrale: "Cosa sappiamo sui costi dell’assistenza sanitaria agli immigrati?

Carletti, De Giacomi, Barbini e Matamoros

06 Marzo 2014

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