Incidenti stradali. Istat: “Nel 2014 sono stati 177mila, -2,5% rispetto a 2013. Sono 3.381 i decessi”

Incidenti stradali. Istat: “Nel 2014 sono stati 177mila, -2,5% rispetto a 2013. Sono 3.381 i decessi”

Incidenti stradali. Istat: “Nel 2014 sono stati 177mila, -2,5% rispetto a 2013. Sono 3.381 i decessi”
In Europa ogni milione di abitanti, nel 2014 ci sono stati 51 morti per incidenti stradali. Nella graduatoria europea l'Italia con una media di 55,6 si colloca al 15° posto, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Gli incidenti più gravi di venerdì e sulle strade extraurbane. IL RAPPORTO

Nel 2014, in Italia si sono verificati 177.031 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato la morte di 3.381 persone (entro il 30° giorno) e il ferimento di altre 251.147. Rispetto al 2013, il numero di incidenti scende del 2,5%, quello dei feriti del 2,7% mentre per il numero dei morti la flessione è molto contenuta, -0,6%. È quanto rileva l’Istat nel suo focus annuale sugli incidenti stradali.
 
Nella Ue 28 le vittime di incidenti stradali nel 2014 sono state 25.896 (26.025 nel 2013). Nel confronto fra il 2014 e il 2010 i decessi si riducono del 18,0% a livello europeo, del 17,8% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2014 ci sono stati 51 morti per incidenti stradali nella Ue28 e 55,6 nel nostro Paese. Nella graduatoria europea l'Italia si colloca al 15° posto, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.
 
Per la prima volta è stato calcolato il numero dei feriti gravi a seguito di incidente stradale, secondo le indicazioni della Commissione europea. Nel 2014, sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, i feriti gravi sono stati circa 15 mila, contro i 13 mila del 2013 (+16%).
 
Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove si sono registrati 4,63 decessi ogni 100 incidenti. Le vittime sono state invece 1,13 ogni 100 incidenti sulle strade urbane e 3,14 sulle autostrade. Il numero dei morti diminuisce su autostrade e strade extraurbane (-10,6% e -3,8% sull’anno precedente), aumenta, invece, sulle strade urbane (+5,4%).
 
Il venerdì è il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti (15,4% del totale). La domenica avvengono, però, i sinistri più gravi (3,1 morti ogni 100 incidenti), seguita dal sabato (2,3). Nella fascia oraria notturna (tra le 22 e le 6 del mattino) l'indice è più elevato fuori città.
 
Nel 2014 si sono registrati 1.491 decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguiti dal numero di motociclisti (704), pedoni (578), ciclisti (273), occupanti di mezzi pesanti (159), ciclomotori (112) e altre modalità di trasporto (64). L'indice di mortalità per i pedoni (morti ogni 100 incidenti) è quattro volte superiore rispetto a quello degli occupanti di autovetture (2,75); per i motociclisti e i ciclisti il valore dell'indice è, invece, rispettivamente, triplo e doppio (1,69 e 1,41).
 

03 Novembre 2015

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