Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso

Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso

Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso
Nella passata stagione, nello stesso periodo (ottobre/dicembre), erano stati infatti stimati 691 mila casi. Ma siamo ancora lontani dal picco stagionale. Dati più elevati in Veneto. I più bassi in Basilicata. I più colpiti i bambini da 0 a 4 anni con un’incidenza di 8,43 casi su mille. Bassissima invece tra gli over 65 dove è stimato meno di un caso su mille assistiti. IL REPORT.

Il sistema di sorveglianza InfluNet ha aggiornato i suoi dati al 31 dicembre 2014. Nella cinquantaduesima settimana del 2014 (l’ultima dell’anno) i casi stimati di sindrome influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 148.000, per un totale di circa 787.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza InfluNet (circa a metà ottobre). Nello stesso arco temporale della scorsa stagione i casi stimati erano stati invece 691mila (- 12%).
 
E proprio nell’ultima settimana dell’anno è stato superato il valore soglia di 2,36 casi per mille assistiti che determina l’inizio del periodo epidemico delle sindromi influenzali. L’incidenza totale è pari a 2,43 casi per mille assistiti e la fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 8,43 casi per mille assistiti. Siamo comunque ancora lontani dal picco stagionale quando in genere si raggiungo valori medi di incideenza attorno al 10 per mille.
 
Tornando alle fasce d’età, in particolare si osserva come nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 8,43 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 4,51 nella fascia 15-64 anni a 2,07 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,88 casi per mille assistiti.
 
L’attività dei virus influenzali appare comunque ancora bassa in molte regioni italiane. In alcune regioni l’aumento dell’incidenza totale è alimentato soprattutto dal crescente numero di casi osservato nella classe di età pediatrica sotto i cinque anni di età. Ma InfluNet sottolinea anche che l’incidenza ridotta osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati.
 
In ogni caso c’è molta variabilità. Si passa infatti da un’incidenza stimata dello 0,99 per mille assistiti in Basilicata al 7,79 per mille della Valle d’Aosta. Nelle Regioni più popolose (e quindi con un osservatorio di casi più ampio e statisticamente più rappresentativo) la variabilità persiste ma è meno evidente. Il valore minimo in questo caso si registra in Puglia con un’incidenza stimata di 1,12 casi su mille assistiti e quello più alto in Veneto con un’incidenza stimata del 4,63 per mille.

03 Gennaio 2015

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...