L’innovazione in sanità non può prescindere dal ‘Bene Comune’. Ecco il libro 

L’innovazione in sanità non può prescindere dal ‘Bene Comune’. Ecco il libro 

L’innovazione in sanità non può prescindere dal ‘Bene Comune’. Ecco il libro 
Sussidiaretà, partecipazione e primato della Persona. Questi i capisaldi per contrastare corruzione e speculazione in sanità e non solo contenuti nel testo di Michele Corsaro “Manuale di Marketing Research – con specifiche sull’area Salute/Farmaceutica”. Obiettivo: costruire una ‘Rete’ innovativa che abbia come filo rosso i principi concreti per il ‘Bene Comune’. LE VIDEO INTERVISTE

“Corruzione, speculazione sulla malattia, lobbying, etica in sanità e primato della persona”. Questi alcuni dei temi trattati durante l’evento ‘Innovazione, il Bene Comune’, svoltosi lo scorso 6 Febbraio, presso la Sala Protomoteca del Campidoglio di Roma, in cui è stato presentato il libro di Michele Corsaro “Manuale di Marketing Research – con specifiche sull’area Salute/Farmaceutica”.
 
“Dobbiamo lasciarci alle spalle la concezione di Bene Comune come la somma dei Beni individuali acquisiti attraverso opportunità individuali e sviluppate in funzione del primato dell’io (EGO).
In questa società in rapida evoluzione il Bene Comune richiede una continua tensione verso relazioni di scambio di soggetti sociali, quando essi operano in base ai principi di: Primato della persona, personalizzazione del welfare; Sussidiarietà, ci aiutiamo a vicenda l’un l’altro a fare quello che deve essere fatto; Partecipazione, condividere la responsabilità insieme agli altri”. Questi i capisaldi del libro postumo di Michele Corsaro (fondatore di Medi-Pragma, società di consulenza fondata oltre 30 anni fa sulla base di valori quali etica, trasparenza, dignità del lavoro, dove emerge chiaramente una visione cristiana del fare impresa), proposti come sintesi del Manuale di Marketing Research,.
 
Introdotto dalla presentazione di Lucio Corsaro, l’evento si è aperto con il messaggio del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, portato dalla Direttore del Servizio farmaceutico del Ministero della Salute, Marcella Marletta, in cui ha ricordato come “perseguire il bene comune significa correre tutti nella stessa direzione, agire in maniera condivisa e, soprattutto, creare valore per la collettività.” Alla conferenza hanno poi partecipato esponenti dell’industria farmaceutica, della Sanità e del mondo della cultura, come Leonardo Previ, Università Cattolica di Milano; Francesco Macchia, Presidente ISPE, Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità; Romano Matrone, Vice Rettore Chiesa Rettoria SS Nome Maria al Foro Traino; Emma Ciccarelli, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio; Federico Serra, Vice President Public Affairs Association; Anna Rita Vestri, Docente Statistica Medica – Sapienza Università di Roma; Nicoletta Dentico, co-director at Health Innovation in Practice, Health Innovation for People (HIP), Mariano Marotta, Presidente Farmaffari, Gianluigi De Palo, Consigliere del Comune di Roma e Bruno Giuseppe Sfogliarini Direttore Medi-Pragma Nord.
 
Gli interventi hanno abbracciato il diritto, l’economia, la religione, l’etica e la morale intorno alla parola Bene Comune, troppo spesso abusata in politica e plasmata sulla base delle convenienze del momento. “Michele ha scritto il libro con l’idea di utilità, mettere la sua conoscenza al servizio degli altri, per affermare che il bene comune è anche il fine comune – ha dichiarato Rosapia Farese, Chief Administrator di Medi-Pragma – . Questo evento, come più volte manifestato, non è fine a se stesso, l’intendimento ed il desiderio è di attuare un programma mirante a Fare Rete in maniera sempre più innovativa, per dare un contributo a superare le difficoltà ad infine realizzare le speranze degli italiani”.
 
“Il filo rosso che abbiamo costruito – specifica Farese – è legato alla logica del bene comune, alla possibilità che il Bene comune sia fonte di innovazione, perché di innovazione c’è bisogno. È legato anche alla possibilità di fare qualcosa di concreto, al richiamo all’azione, che è quello che Michele Corsaro ha cercato di fare con il suo libro: ai vari aspetti del suo pensiero, del suo modo di vivere, di comportarsi, di mettere in pratica i valori in cui credeva e di interpretare l’etica, nel lavoro e nella vita in generale, “riaffermare il valore delle autonomie solidali e responsabili".
 
“Sappiamo bene – conclude – che la ricerca del bene è la strada da seguire nella consapevolezza di non pretendere di realizzarlo ora e subito, ma di dare un modesto contributo nella vita sulla via per raggiungere in modo Innovativo, il Bene Comune”. 

12 Febbraio 2015

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