Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”

Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”

Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Analisi della Fondazione sulle misure per la sanità contenute nella Legge di Bilancio. Cartabellotta: “Va riconosciuto a Governo e Parlamento grande impegno per rifinanziare la sanità pubblica” ma mancano all’appello alcuni temi che rappresentano dei “pilastri portanti per garantire quell’universalismo tanto caro al Ministro Speranza”.

“La legge di bilancio esce dal Senato con un “paniere” molto ricco di 8,5 miliardi nel periodo 2020-2023, sempre che oggi governo e regioni riescano a scrivere la parola fine alla saga infinita del patto per la salute sbloccando l’incremento di 3,5 miliardi di euro del fabbisogno sanitario nazionale. Va in soffitta il superticket, arrivano 2 miliardi di euro in 11 anni per ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico, 879 milioni di euro in 4 anni per disabilità e non autosufficienza e 157 milioni di euro per oltre 1.200 contratti di formazione specialistica. Ma rimangono nel dimenticatoio sia le risorse vincolate per i rinnovi contrattuali e lo sblocco dei nuovi Lea, sia la definizione del fabbisogno sanitario nazionale per il 2022”.
 
È quanto afferma la Fondazione Gimbe in una nota in cui analizza il ddl Bilancio approvato dal Senato. I conti di Gimbe confermano quanto anticipato dall'analisi dei provvedimenti fatta dal nostro giornale che ha evidenziato un "tesoretto" di 7,5 miliardi nel triennio 2020-2022. Unica differenza il fatto che la Fondazione analizza le risorse stanziate comprendendo anche il 2023, portando così il totale dei finanziamenti a 8,5 miliardi di euro, di cui 1 miliardo riferito per l'appunto al 2023.
 
“Pur riconoscendo a Governo e Parlamento un grande impegno per rifinanziare la sanità pubblica – afferma il Presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta – le nostre analisi permettono di rivalutare, numeri alla mano, le recenti dichiarazioni del Premier Conte che ha espresso il desiderio di “sforare o sfiorare i 10 miliardi di investimenti sulla salute entro la fine della legislatura”. Infatti, se apparentemente le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2020 ammontano ad oltre 8,5 miliardi euro, bisogna anzitutto ricordare che i 3,5 miliardi di euro di incremento del FSN, già stanziati dal precedente Esecutivo, non sono formalmente inclusi nella Manovra. In secondo luogo, dei 2 miliardi di euro per il programma di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico solo 200 milioni di euro saranno esigibili entro il 2023. Infine, mancano all’appello sia il FSN per il 2022, sia le risorse vincolate ai rinnovi contrattuali, al piano straordinario delle assunzioni per il personale e allo sblocco dei nuovi LEA, pilastri portanti per garantire quell’universalismo tanto caro al Ministro Speranza”.
 

 

18 Dicembre 2019

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