Medicina difensiva. La ricerca dell’Agenas. Costa 10 mld l’anno ed erode il 10,5% della spesa sanitaria

Medicina difensiva. La ricerca dell’Agenas. Costa 10 mld l’anno ed erode il 10,5% della spesa sanitaria

Medicina difensiva. La ricerca dell’Agenas. Costa 10 mld l’anno ed erode il 10,5% della spesa sanitaria
Il 93% dei medici ritiene che il fenomeno sia destinato ad aumentare.  Per il 64% si tratta di uno strumento che ha garantito la diminuzione della probabilità di errore ma, allo stesso tempo, il 69% la considera un fattore limitante. Tra le cause principali alla base del problema, il 31% indica una legislazione sfavorevole. LA RICERCA

La medicina difensiva si conferma un problema in progressiva espansione per il Ssn con un impatto stimato tra i 9 e i 10 miliardi, pari al 10,5% della spesa sanitaria. Il 58% dei medici dichiara di praticarla e gli effetti sono enormi: in termini di costi erode il 14% della spesa totale per la farmaceutica, il 25% per gli esami strumentali, il 23% per gli esami di laboratorio e l’11% per le visite specialistiche. Sono i dati raccolti dalla ricerca elaborata dall’Agenas, che ha condotto uno studio pilota su quattro Regioni: Lombardia, Marche, Sicilia, Umbria.

Il fenomeno appare in costante crescita: il 93% del campione indagato ritiene che la medicina difensiva sia destinata ad aumentare. Per il 64% dei medici si tratta di uno strumento che ha garantito la diminuzione della probabilità di errore ma, allo stesso tempo, il 69% la considera un fattore limitante. Tra le cause principali alla base del problema, il 31% indica una legislazione sfavorevole per il medico, il 28% il rischio di essere citato in giudizio e il 14% uno sbilanciamento del rapporto con il paziente.

I suggerimenti per arginare il fenomeno però non mancano. Il 49% dei medici spiega che basterebbe attenersi alle evidenze scientifiche e il 47% rivela che servirebbero interventi organizzativi, in primis una riforma delle norme che disciplinano la responsabilità professionale.
"Con questo progetto – ha spiegato il Direttore generale dell’Agenas, Francesco Bevere – si affronta un tema controverso, di grande attualità, quello della medicina difensiva, approntando strumenti validi alla valutazione del fenomeno in tutte le sue sfaccettature: dai fattori economici, alle cause legate essenzialmente ad una legislazione non sempre favorevole per i medici, agli aspetti emotivi del professionista sanitario. Tutto ciò è un grave sintomo del profondo malessere, ampiamente diffuso tra i medici, che genera gravi conseguenze sulla qualità e la sicurezza delle cure e delle organizzazioni".
 
Gennaro Barbieri
 

12 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Testamento biologico. Boom di Dat: +18,2% in due anni. Ass. Coscioni: “Cresce consapevolezza, nonostante il silenzio dello Stato”
Testamento biologico. Boom di Dat: +18,2% in due anni. Ass. Coscioni: “Cresce consapevolezza, nonostante il silenzio dello Stato”

Sono 278.329 le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) depositate in Italia dall'entrata in vigore della legge sul biotestamento, avvenuta nel gennaio 2018. Il dato emerge dall'ultimo report dell'Osservatorio Dat dell'Associazione...

Il peccato originale della medicina territoriale
Il peccato originale della medicina territoriale

C'è qualcosa di paradossale nel dibattito che sta accompagnando la riscrittura della riforma della medicina territoriale. Si parla di sconfitta del ministro Schillaci. Si parla di resistenze sindacali. Si parla...

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato
Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

C’è una parola che accompagna da almeno quindici anni ogni discussione sulla medicina generale italiana: riforma. È la parola più evocata, più promessa, più caricata di aspettative. Ma anche la...