Monitoraggio Covid. Balzo dell’indice Rt che tocca quota 1,26. E incidenza settimanale raddoppia. “Quasi tutte le Regioni a rischio moderato. Ma impatto su ospedali minimo”

Monitoraggio Covid. Balzo dell’indice Rt che tocca quota 1,26. E incidenza settimanale raddoppia. “Quasi tutte le Regioni a rischio moderato. Ma impatto su ospedali minimo”

Monitoraggio Covid. Balzo dell’indice Rt che tocca quota 1,26. E incidenza settimanale raddoppia. “Quasi tutte le Regioni a rischio moderato. Ma impatto su ospedali minimo”
È quanto emerge dal report della Cabina di regia sul monitoraggio dell’epidemia. L’indice Rt cresce parecchio rispetto allo 0,91 della scorsa settimana. Incidenza settimana tocca quota 41 rispetto ai 19 casi per 100 mila abitanti di sette giorni fa. “È prioritario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave”. IL REPORT

Raddoppio dell’incidenza settimanale dei casi. Negli ultimi 7 giorni ha toccato i 41 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 19 della settimana precedente. E boom anche dell’indice Rt che si attesa a 1,26 rispetto allo 0,91 della scorsa settimana. È quanto emerge dal report della Cabina di regia sul monitoraggio dell’epidemia relativo alla settimana 12-18 luglio.
 
“Si osserva un forte aumento dell’incidenza settimanale – si legge nel report –  a livello nazionale con evidenza di aumento dei casi diagnosticati in quasi tutte le Regioni/PPAA. Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 torna a peggiorare nel Paese con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato”.
 
“La trasmissibilità – rilevano Iss e Ministero – sui soli casi sintomatici e su quelli ospedalizzati è sopra la soglia epidemica. L’impatto della malattia COVID-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili. La circolazione della variante delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”.
 
“È prioritario – aggiungono – raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonché per ridurre la circolazione virale e l’eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.
 
Sono 19 le Regioni/PPAA classificate a rischio moderato e due (Basilicata e Valle D’Aosta) a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020 questa settimana.
 
Nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con una lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 157 (13/07/2021) a 165 (20/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento 1.128 (13/07/2021) a 1.194 (20/07/2021).
 
Quindici Regioni/PPAA riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. 
 
Si osserva un forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.997 vs 2.408 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti scende ulteriormente (30% vs 31% la scorsa settimana). In diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 46%). Infine, il 26% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

 
Sono 4 le Regioni che hanno superato la soglia dei 50 casi per 100 mila abitanti: Lazio Sardegna Veneto e Sicilia. Ma pure la Toscana è vicinissima alla soglia.
 
In ogni caso con le nuove regole le Regioni in questione pur avendo superato la soglia dei 50 casi per 100 mila abitanti resteranno in zona bianca in quanto i letti ospedalieri (ordinari e di terapia intensiva) non superano le soglie fissate dal nuovo decreto legge che il Governo ha approvato ieri sera.

 
 
L.F.

L.F.

23 Luglio 2021

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