Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri su valori molto contenuti

Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri su valori molto contenuti

Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri su valori molto contenuti
Al 14/02/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 2,4% (1.486 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (2,9% al 07/02/2024). In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,8%. L’indice Rt è stabile a 0,65. IL REPORT

Prosegue il calo dei nuovi casi di Covid con un’incidenza ormai irrisoria a 4 casi per 100 mila abitanti. Nell’ultima settimana sono stati registrati 2.223 nuovi casi positivi con una variazione di -25,7% rispetto alla settimana precedente (n: 2.992). Sono 92 i deceduti con una variazione di -3,2% rispetto alla settimana precedente (n: 95). Effettuati 135.631 tamponi con una variazione di -5,1% rispetto alla settimana precedente (n: 142.934). Il tasso di positività è dell’1,6% con una variazione di -0,5% rispetto alla settimana precedente (2,1%). Al 14/02/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 2,4% (1.486 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (2,9% al 07/02/2024). In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,8% (67 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (1,0% al 07/02/2024). È quanto emerge dal monitoraggio settimanale curato da Iss e Ministero della Salute.

I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte, (tassi di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 27 e 33 per 1.000.000 ab. e tassi di mortalità nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 5 e 21 per 1.000.000 ab); il tasso di ricovero in terapia intensiva è più elevato nella fascia di età 80-89 è pari a 2 per 1.000.000 ab.

“I dati ad oggi mettono il punto ad una situazione epidemiologica che le buone azioni di prevenzione hanno determinato. In una logica sempre più di prevenzione dei fenomeni che anche i cambiamenti climatici e la globalizzazione possono indurre, il Ministero della Salute sta accentuando l’azione di prevenzione per fare in modo che nel nostro Paese non diventino endemiche malattie, come ad esempio la Dengue, che oggi non destano alcun allarme ma richiedono una dovuta attenzione”. Così il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.

Diffusione

L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 06/02/2024 è sotto la soglia epidemica, pari a 0,65 (0,58–0,72), stabile rispetto alla settimana precedente (Rt 0,66 (0,60–0,72) al 30/01/2024).

L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 08/02/2024 – 14/02/2024 è pari a 4 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 01/02/2024 – 07/02/2024).

L’incidenza settimanale (08/02/2024 – 14/02/2024) dei casi diagnosticati e segnalati risulta in diminuzione nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Veneto (8 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Molise (0,3 casi per 100.000 abitanti).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia 90+ anni. L’incidenza settimanale è diminuzione in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 61 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.

La percentuale di reinfezioni è il 44% circa, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Varianti

In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen (dati al 12 febbraio 2024), JN.1 (discendente di BA.2.86) rappresenta attualmente la variante predominante, con una proporzione pari a 82,9% nell’ultima settimana di campionamento consolidata (22-28 gennaio 2024). Tra i diversi sotto-lignaggi identificati, il parentale JN.1 risulta essere il più frequente (61%).

16 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...

Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”
Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”

Cala ancora il numero di nascite in Italia: 355mila nel 2025, il 3,9% in meno rispetto al 2024. La fecondità scende a 1,14 figli per donna. La popolazione resta però...