Monitoraggio Covid. Indice Rt sale a 0,66 e risale anche l’incidenza.  “Situazione ancora non critica ma prestare massima attenzione”

Monitoraggio Covid. Indice Rt sale a 0,66 e risale anche l’incidenza.  “Situazione ancora non critica ma prestare massima attenzione”

Monitoraggio Covid. Indice Rt sale a 0,66 e risale anche l’incidenza.  “Situazione ancora non critica ma prestare massima attenzione”
L’indice di contagiosità torna a crescere rispetto allo 0,63 della scorsa settimana. In crescita anche l’incidenza settimanale dei casi che risale a 11 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 9 della settimana precedente. “Opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”. IL REPORT

Il virus sta rialzando la testa. Oltre all’incremento dei nuovi casi registrati nell’ultima settimana anche l’ultimo monitoraggio Covid di Iss e Ministero della Salute segna un’inversione di tendenza.
 
L’indice Rt è infatti in risalita a 0,66 rispetto allo 0,63 della scorsa settimana. In aumento anche l’incidenza settimanale dei casi che tocca gli 11 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 9 della settimana precedente.
 
“Complessivamente – si legge nel report – il quadro generale della trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione con aumento nel numero di Regioni/PA classificate a rischio epidemico moderato. A livello nazionale si rileva che è cessato il calo dell’incidenza settimanale. La trasmissibilità sui soli casi sintomatici risulta in lieve aumento sebbene sotto la soglia epidemica, espressione di un aumento della circolazione virale principalmente in soggetti giovani e più frequentemente asintomatici”.
 
In ogni caso l’impatto della malattia COVID-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva ancora in diminuzione. La circolazione della variante delta è in aumento in Italia. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”.
 
“E’ necessario – raccomanda il report – raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità. Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.
 
Sono otto le Regioni/PPAA classificate a rischio moderato e 13 a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020 questa settimana. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.
 
Nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 2%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 240 (29/06/2021) a 187 (06/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (2%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 1.676 (29/06/2021) a 1.271 (06/07/2021).
 
Cinque Regioni riportano una allerta di resilienza, nessuna Regione riporta molteplici allerte.
 
Si mantiene stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (1.539 vs 1.578 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (32,6% vs 37,4% la scorsa settimana). Aumenta la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40,3% vs 35,8%). Infine, il 27,2% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.
 
La circolazione della variante delta è in aumento in Italia. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.
 
E’ necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità.
 
Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.


09 Luglio 2021

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