Monitoraggio Covid. Nuovi casi salgono del 31%. E aumentano anche i decessi

Monitoraggio Covid. Nuovi casi salgono del 31%. E aumentano anche i decessi

Monitoraggio Covid. Nuovi casi salgono del 31%. E aumentano anche i decessi
Dopo il calo delle ultime settimane la curva torna a salire: i nuovi casi sono stati 11.164 e i decessi 112. A fronte di 85.030 tamponi, in salita del 4% circa rispetto ai 81.586 dei 7 giorni precedenti, il tasso di positività passa dal 10,4% al 13.1%. IL REPORT

Casi e morti Covid in risalita in Italia nell’ultima settimana. Dal 19 al 25 settembre sono stati 11.164 i nuovi positivi, circa il 31% in più rispetto agli 8.490 del periodo 12-18 settembre. Tornano a salire, dopo il calo della settimana scorsa, anche i nuovi decessi: 112, rispetto ai 93 della precedente rilevazione (+20% circa). E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute e dal monitoraggio curato dall’Iss. A fronte di 85.030 tamponi, in salita del 4% circa rispetto ai 81.586 dei 7 giorni precedenti, il tasso di positività passa dal 10,4% al 13.1%.

Al 25/09/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,0% (1.885 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (2,9% al 18/09/2024). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,7% (62 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,6% all’11/09/2024).
I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte (tasso di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 53 e 94 per 1.000.000 ab., tasso di ricovero in terapia intensiva nelle fasce 70-79 e 80-89 anni pari a 2 per 1.000.000 ab. e tasso di mortalità nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 5 e 19 per 1.000.000 ab.).

Diffusione
L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati al 18 settembre 2024 e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 17/09/2024 è pari a 0,90 (0,83-0,98), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (Rt=0,80 (0,74-0,87) al 10/09/2024))

L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 19/09/2024 – 25/09/2024 è pari a 19 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente (14 casi per 100.000 abitanti nella settimana 12/09/2024 – 18/09/2024).
L’incidenza settimanale (19/09/2024 – 25/09/2024) dei casi diagnosticati e presenta un andamento eterogeneo nelle diverse Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella regione Veneto (35 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa nelle Marche (1 caso per 100.000 abitanti).
Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e >90 anni. L’incidenza settimanale è stabile nella maggior parte delle fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.
La percentuale di reinfezioni è il 49% circa, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente.

Varianti
In base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, nell’ultimo mese di campionamento consolidato (agosto 2024, dati al 22/09/2024), si osserva la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di KP.3.1.1 (08/2024: 68%). In crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili al lignaggio ricombinante XEC (08/2024: 5%)

27 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Hiv, Epatiti e Ist. “Progressi significativi, ma senza investimenti e integrazione dei servizi gli obiettivi 2030 sono a rischio”. L’alert dell’Oms
Hiv, Epatiti e Ist. “Progressi significativi, ma senza investimenti e integrazione dei servizi gli obiettivi 2030 sono a rischio”. L’alert dell’Oms

Nonostante i risultati ottenuti negli ultimi anni nella lotta contro HIV, epatiti virali e infezioni sessualmente trasmissibili (IST), persistono profonde disuguaglianze, carenze nell’accesso alle cure e un rallentamento dei finanziamenti...

Tetano. Casi in aumento nella Ue dopo la pandemia. L’Italia resta il Paese con più notifiche. Gli anziani i più colpiti
Tetano. Casi in aumento nella Ue dopo la pandemia. L’Italia resta il Paese con più notifiche. Gli anziani i più colpiti

Dopo il calo registrato prima della pandemia, il tetano torna a mostrare una tendenza in crescita nell’Unione europea. Nel 2024 i Paesi dell’Ue/See hanno notificato 73 casi, lo stesso numero...

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...