Studi e Analisi

Covid. Il bollettino: oggi 12.532 nuovi casi e 448 decessi. Basso il numero di tamponi
Covid. Il bollettino: oggi 12.532 nuovi casi e 448 decessi. Basso il numero di tamponi
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 12.532 nuovi casi e 448 decessi. Basso il numero di tamponi
Aumentano i ricoveri in area non critica (più 167 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva (più 22). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Emilia Romagna (1.942), Veneto (+1.715), Sicilia (1.587), Lombardia (1.488), e Lazio (1.254).
Un modello di triage dei pazienti Covid. Il progetto dell’Asl di Rieti
Un modello di triage dei pazienti Covid. Il progetto dell’Asl di Rieti
Lazio
Un modello di triage dei pazienti Covid. Il progetto dell’Asl di Rieti
L’applicativo costituisce una elementare “guida esperta” il cui algoritmo è stato istruito dai professionisti clinici al fine di costruire un profilo decisionale standardizzato per classificare il paziente
M.D'Innocenzo, M.Musolino, M.Marchili, A.S.Morgante, C.Pitti, C.Vecchi, C.Graziani, F.Lunari, G.Sabatelli, G.Banchieri, A.De Luca
Covid. Chi vaccinare per primo?
Covid. Chi vaccinare per primo?
Studi e Analisi
Covid. Chi vaccinare per primo?
In base a quali criteri decidere l’ordine di priorità di vaccinazione? Questa priorità non è un vulnus all’uguaglianza? Non è che chi viene prima è “più uguale” di chi viene dopo? Se tutte le vite hanno ugual valore e sono ugualmente preziose, com’è che si stabilisce un ordine di priorità per la tutela della vita fornita dal vaccino? Posticipare la vaccinazione di alcuni equivale a dire che la vita di costoro è tale da poter essere messa a repentaglio (tanto che si sa che alcuni moriranno): non è questo un modo per negare l’uguaglianza di tutti i cittadini?
Maurizio Mori
Vaccino Covid, non si abbia timore di pensare all’obbligo
Vaccino Covid, non si abbia timore di pensare all’obbligo
Studi e Analisi
Vaccino Covid, non si abbia timore di pensare all’obbligo
L'eventualità di rendere obbligatoria la vaccinazione anti Covid non è affatto incompatibile con i valori di tutela costituzionali, art. 32 in primis, che consentirebbero l'obbligo di sottomissione al vaccino in considerazione della pericolosità del Sars-Cov 2 e il dovere del Paese in termini di profilassi internazionale. Senza contare che il conseguimento dell'immunità di gregge consentirebbe ai cittadini di godere incondizionatamente dei diritti fondamentali delle persone e di fruire dei beni e servizi pubblici, a cominciare da quelli essenziali
Ettore Jorio
Assunzioni, stipendi e vaccinazione Covid. Tre passaggi interconnessi
Assunzioni, stipendi e vaccinazione Covid. Tre passaggi interconnessi
Studi e Analisi
Assunzioni, stipendi e vaccinazione Covid. Tre passaggi interconnessi
Riprendendo le dichiarazione del Ministro Speranza (QS 1 gennaio), certamente va riconosciuto l’impegno per l’implementazione del Fondo Sanitario Nazionale e del fondo per l’edilizia sanitaria; di contro si evidenzia la necessità di approfondimenti riguardanti le argomentazioni “assunzioni e stipendi personale sanitario”, cui va aggiunta, collegata alla prima, la questione “vaccinazioni”
 
Marcello Bozzi
Infortunio Covid. Assicurazioni private non possono negarlo
Infortunio Covid. Assicurazioni private non possono negarlo
Studi e Analisi
Infortunio Covid. Assicurazioni private non possono negarlo
L’attuale atteggiamento delle Compagnie di Assicurazione nel negare qualsiasi “denuncia” di infortunio per infezione da Sars Cov 2, se pur suffragata da riscontro documentale di avvenuto contagio da Covid nei termini di Copertura Assicurativa, definendola, senza alcuna necessaria verifica da parte del propio medico fiduciario (con possibile ipotesi di inadempimento contrattuale) ed in maniera unilaterale una “malattia”, non ha alcuna giustificazione “contrattuale”
Enrico Pedoja
Monitoraggio Covid. Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna in zona arancione. Speranza firma ordinanza. Sale a 1,03 l’indice Rt. “Situazione in peggioramento”
Monitoraggio Covid. Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna in zona arancione. Speranza firma ordinanza. Sale a 1,03 l’indice Rt. “Situazione in peggioramento”
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna in zona arancione. Speranza firma ordinanza. Sale a 1,03 l’indice Rt. “Situazione in peggioramento”
Sono queste 5 le regioni che entrano in zona arancione dal 10 gennaio. Dal nuovo monitoraggio settimanale curato da Iss e Ministero della Salute sale ancora l'indice Rt nazionale che arriva a 1,03 rispetto allo 0,93 della scorsa settimana. Sono 12 le Regioni/PPAA a rischio alto questa settimana (vs nessuna la settimana precedente), 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso. IL REPORT
Luciano Fassari
Covid. Iss, Inail e Fondazione Kessler: “Riaprire tutto è molto rischioso anche con Rt sotto 1. Potenziale di trasmissione ancora altissimo”
Covid. Iss, Inail e Fondazione Kessler: “Riaprire tutto è molto rischioso anche con Rt sotto 1. Potenziale di trasmissione ancora altissimo”
Studi e Analisi
Covid. Iss, Inail e Fondazione Kessler: “Riaprire tutto è molto rischioso anche con Rt sotto 1. Potenziale di trasmissione ancora altissimo”
Lo rileva una ricerca effettuata dalle tre istituzioni che ha analizzato cosa è successo nella fase 1 dell’epidemia e poi la scorsa estate. “Riattivare quasi completamente i contatti sociali e le scuole di ogni ordine e grado, come avvenuto in tarda estate, può risultare in un’onda epidemica non contenibile senza severe misure restrittive”. Stimato che al 30 settembre si era già infettato il 4,8% della popolazione italiana con grandi differenze tra una Regione e l'altra. LO STUDIO.
Alimenti e bevande. Irregolari ai controlli circa lo 0,73% delle analisi. Si tratta per lo più di prodotti di origine animale. Il Rapporto al Parlamento
Alimenti e bevande. Irregolari ai controlli circa lo 0,73% delle analisi. Si tratta per lo più di prodotti di origine animale. Il Rapporto al Parlamento
Studi e Analisi
Alimenti e bevande. Irregolari ai controlli circa lo 0,73% delle analisi. Si tratta per lo più di prodotti di origine animale. Il Rapporto al Parlamento
Questa la stima delle irregolarità sui 126.590 controlli analitici effettuati. Inoltre, le ricerche microbiologiche sono state complessivamente 69.953 e hanno riguardato microrganismi, parassiti, lieviti e muffe. I Servizi Igiene degli alimenti e nutrizione ed i Servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl, hanno complessivamente ispezionato 147.769 stabilimenti dei quali 35.471 hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni (pari al 24%). IL RAPPORTO
Vaccino Covid. In Italia superate le 322mila vaccinazioni. Siamo primi nella UE rispetto agli abitanti
Vaccino Covid. In Italia superate le 322mila vaccinazioni. Siamo primi nella UE rispetto agli abitanti
Studi e Analisi
Vaccino Covid. In Italia superate le 322mila vaccinazioni. Siamo primi nella UE rispetto agli abitanti
Il contatore in diretta del Ministero della Salute e Protezione Civile certifica 322.943 vaccinazioni alle ore 9.29 di questa mattina. E i dati internazionali ci vedono al primo posto tra i Paesi dell'Unione Europea con 0,51 vaccinazioni ogni 100 abitanti.
Covid. Il bollettino: oggi 18.020 nuovi casi e 414 decessi. In aumento al 14,8% il rapporto positivi/tamponi
Covid. Il bollettino: oggi 18.020 nuovi casi e 414 decessi. In aumento al 14,8% il rapporto positivi/tamponi
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 18.020 nuovi casi e 414 decessi. In aumento al 14,8% il rapporto positivi/tamponi
Aumentano i ricoveri in area non critica (più 117 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva dove sono 16 in più di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono il Veneto (+3.596), Lombardia (+2.799), Emilia Romagna (+2.228) e Lazio (1.779).
Dopo il Covid è fuga dagli ospedali: il 46% dei medici è pronto a lasciare quelli pubblici. E 3 su 4 non si sentono valorizzati. Il sondaggio Anaao
Dopo il Covid è fuga dagli ospedali: il 46% dei medici è pronto a lasciare quelli pubblici. E 3 su 4 non si sentono valorizzati. Il sondaggio Anaao
Studi e Analisi
Dopo il Covid è fuga dagli ospedali: il 46% dei medici è pronto a lasciare quelli pubblici. E 3 su 4 non si sentono valorizzati. Il sondaggio Anaao
È quanto emerge da un sondaggio promosso nel mese di ottobre dall’Anaao Assomed tra i suoi iscritti. "I medici ospedalieri, come anche i dirigenti sanitari, si sentono schiacciati da una macchina che esige troppo e che nemmeno ascolta la loro voce, svalutati e frustrati da un’organizzazione del lavoro che non sembra avere tra le priorità i loro bisogni e le loro necessità, sia come lavoratori che come persone". Più positivo il giudizio dei dirigenti sanitari (biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti). LO STUDIO PARTE 1, PARTE 2
Covid. Gimbe: “Terza ondata in arrivo e impatto del vaccino è ancora lontano. Serve nuovo approccio, dal sistema a ‘colori’ scarsi risultati”
Covid. Gimbe: “Terza ondata in arrivo e impatto del vaccino è ancora lontano. Serve nuovo approccio, dal sistema a ‘colori’ scarsi risultati”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Terza ondata in arrivo e impatto del vaccino è ancora lontano. Serve nuovo approccio, dal sistema a ‘colori’ scarsi risultati”
Nell'ultima settimana casi in aumento del 27%. “A quasi un anno dallo scoppio dell’epidemia nel nostro Paese non è più accettabile la (non) strategia basata sull’affannoso inseguimento del virus con l’estenuante alternanza di restrizioni e allentamenti che, di fatto, mantiene i servizi sanitari in costante sovraccarico, danneggia l’economia del nostro Paese, produce danni alla salute delle persone e aumenta inesorabilmente il numero dei morti”, dice Nino Cartabellotta.
Vaccino Covid. Consulenti del lavoro: “Per gli operatori sanitari è già obbligatorio”
Vaccino Covid. Consulenti del lavoro: “Per gli operatori sanitari è già obbligatorio”
Studi e Analisi
Vaccino Covid. Consulenti del lavoro: “Per gli operatori sanitari è già obbligatorio”
È la tesi sostenuta in un recente documento messo a punto dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro che esamina l'attuale normativa, comprese le più recenti disposizioni detatte dall'emergenza pandemica. Mentre per tutti gli altri comparti servirebbe una norma ad hoc quale misura preventiva del contagio in azienda
Domenico Della Porta
Un desiderio per il Nuovo Anno? La salute…
Un desiderio per il Nuovo Anno? La salute…
Studi e Analisi
Un desiderio per il Nuovo Anno? La salute…
La salute non può essere un desiderio, una preghiera, un augurio. Non può essere affidata alla buona sorte (salvo fattori imponderabili non umanamente gestibili). La salute deve davvero diventare un diritto di tutti nel suo significato più ampio. La salute non è solo assenza di malattia (biologica), è tanto di più. È la malattia o la sua assenza anche nell’altro, in chi ci è accanto, in chi è preposto alla cura
Anna Paola Lacatena
“Negli ultimi 10 anni perdita di strutture, posti letto e personale nel Ssn”. Lo studio della Fondazione The Bridge
“Negli ultimi 10 anni perdita di strutture, posti letto e personale nel Ssn”. Lo studio della Fondazione The Bridge
Studi e Analisi
“Negli ultimi 10 anni perdita di strutture, posti letto e personale nel Ssn”. Lo studio della Fondazione The Bridge
Nel periodo 2007-2017, calo delle strutture la riduzione complessiva di posti letto ospedalieri ha raggiunto quotai 35.797. Il valore del finanziamento ordinario dello Stato al Ssn in rapporto al Pil dal 2010 è in continuo calo, con una percentuale di spesa sanitaria prevista per il 2021 intorno al 6,3%, rispetto al 6,8% del 2014. La presidente Rosaria Iardino: "Il concetto di federalismo si è trasformato in un sistema a macchia d’olio, dove 21 Sistemi Sanitari Regionali hanno adottato politiche sanitarie differenti e disomogenee”. LO STUDIO
La laurea abilitante ai tempi della pandemia Covid-19: l’impegno degli Ordini dei Medici e dei Corsi di Laurea in Medicina
La laurea abilitante ai tempi della pandemia Covid-19: l’impegno degli Ordini dei Medici e dei Corsi di Laurea in Medicina
Studi e Analisi
La laurea abilitante ai tempi della pandemia Covid-19: l’impegno degli Ordini dei Medici e dei Corsi di Laurea in Medicina
La Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (CPPCLMM&C) insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) hanno analizzato, tramite un questionario, lo svolgimento delle attività di tirocinio abilitante erogate nel trimestre Ottobre/Dicembre 2020. Ecco i risultati
Filippo Anelli e Stefania Basili
Le priorità per i vaccini e per la terapia intensiva. Parliamone
Le priorità per i vaccini e per la terapia intensiva. Parliamone
Studi e Analisi
Le priorità per i vaccini e per la terapia intensiva. Parliamone
Le vaccinazioni si offrono a soggetti non malati di covid e valutano un rischio generale di subire, qualora ci si ammali, gravi conseguenze. In reparto di rianimazione, al contrario, si affrontano singoli casi clinici corrispondenti a singole persone nelle quali il rischio di morte è estremo e di cui si deve valutare la possibile speranza di vita in buone condizioni
Antonio Panti
L’esplicitazione nel referto dei cicli nell’analisi molecolare di SARS-CoV-2: cui prodest?
L’esplicitazione nel referto dei cicli nell’analisi molecolare di SARS-CoV-2: cui prodest?
Studi e Analisi
L’esplicitazione nel referto dei cicli nell’analisi molecolare di SARS-CoV-2: cui prodest?
La maggior parte dei laboratori non esplicita quali geni sono ricercati e, soprattutto, non dichiara la politica sui cicli di amplificazione (Ct) della reazione PCR. In concreto non è scritto a quali Ct un tampone è classificato come negativo, positivo o debolmente positivo. Ecco perché converebbe invece cambiare prassi
A.Camerotto, V.Muraro, A.Mazzetto, A.Sartorio
Covid. Rapporto Iss: “Nelle scuole solo il 2% dei focolai attivi”
Covid. Rapporto Iss: “Nelle scuole solo il 2% dei focolai attivi”
Studi e Analisi
Covid. Rapporto Iss: “Nelle scuole solo il 2% dei focolai attivi”
“La percentuale dei focolai in ambito scolastico, sottolinea il rapporto, si è mantenuta sempre bassa e le scuole non rappresentano i primi tre contesti di trasmissione in Italia, che sono nell'ordine il contesto familiare/domiciliare, sanitario assistenziale e lavorativo”. IL RAPPORTO.
Griglia Lea 2018. Emilia Romagna, Veneto e Trento, le migliori. Le peggiori, Bolzano, Molise e Calabria. Le maggiori carenze nell’assistenza territoriale. I dati dell’ultimo rapporto 
Griglia Lea 2018. Emilia Romagna, Veneto e Trento, le migliori. Le peggiori, Bolzano, Molise e Calabria. Le maggiori carenze nell’assistenza territoriale. I dati dell’ultimo rapporto 
Studi e Analisi
Griglia Lea 2018. Emilia Romagna, Veneto e Trento, le migliori. Le peggiori, Bolzano, Molise e Calabria. Le maggiori carenze nell’assistenza territoriale. I dati dell’ultimo rapporto 
La misurazione è stata effettuata sui tre principali livelli di assistenza: prevenzione, distretto (territorio) e ospedale. Il calcolo è stato effettuato usando parte dei nuovi indicatori di performance (ancora a livello sperimentale) previsti dalla nuova Griglia di valutazione dei Lea che entrerà però a regime solo tra due anni con il monitoraggio del 2020. Il quadro generale presenta 13 Regioni e PA con punteggio positivo per tutte e tre gli ambiti assistenziali e le restanti Regioni e Pa insufficienti in uno o due indicatori. LE SLIDE
Luciano Fassari
Monitoraggio Covid. Rt nazionale sale ancora e ora è a quota 0,93. Sei Regioni sopra l’1. Ministero e Iss: “Mantenere linea del rigore anche dopo le feste”
Monitoraggio Covid. Rt nazionale sale ancora e ora è a quota 0,93. Sei Regioni sopra l’1. Ministero e Iss: “Mantenere linea del rigore anche dopo le feste”
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Rt nazionale sale ancora e ora è a quota 0,93. Sei Regioni sopra l’1. Ministero e Iss: “Mantenere linea del rigore anche dopo le feste”
Per la terza settimana consecutiva continua a salire l’indice di trasmissione del virus. In Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia indice Rt sopra o pari a 1. “L’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese”. Iss e Ministero chiedono di mantenere linea del rigore anche perché ad oggi l'Italia dopo le feste sarebbe tutta di colore giallo. IL REPORT
Luciano Fassari
Studio Istat-Iss. Da febbraio a novembre 84mila morti in più rispetto alla media, di cui il 69% è direttamente attribuibile al Covid
Studio Istat-Iss. Da febbraio a novembre 84mila morti in più rispetto alla media, di cui il 69% è direttamente attribuibile al Covid
Studi e Analisi
Studio Istat-Iss. Da febbraio a novembre 84mila morti in più rispetto alla media, di cui il 69% è direttamente attribuibile al Covid
Lo rileva il nuovo rapporto che analizza la mortalità in eccesso nelle due ondate epidemiche rispetto alla media di mortalità del periodo 2015/2019. La mortalità Covid-19 ha contribuito al 4% della mortalità generale nella classe di età 0-49 anni, all’8% nella classe di età 50-64 anni, all’ 11% nella classe di età 65-79 anni e all’8% negli individui di ottanta anni o più. IL RAPPORTO.
Covid. Il bollettino: oggi 14.522 nuovi casi e 553 decessi. Superata quota 70 mila morti
Covid. Il bollettino: oggi 14.522 nuovi casi e 553 decessi. Superata quota 70 mila morti
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: oggi 14.522 nuovi casi e 553 decessi. Superata quota 70 mila morti
Il rapporto tra positivi e tamponi si attesta al 8,2% (mentre ieri aveva raggiunto l'8%). Scendono i ricoveri in area non critica (meno 402 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva dove sono 63 in meno di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono il Veneto (+3.357), Lombardia (+2.153), Emilia Romagna (+1.129) e Campania (1.067).
Monitoraggio Covid. Rt nazionale in crescita a 0,90. 5 regioni a rischio alto ma preoccupa soprattutto il Veneto 
Monitoraggio Covid. Rt nazionale in crescita a 0,90. 5 regioni a rischio alto ma preoccupa soprattutto il Veneto 
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Rt nazionale in crescita a 0,90. 5 regioni a rischio alto ma preoccupa soprattutto il Veneto 
È quanto si apprende dall’esito della Cabina di regia sul monitoraggio Covid relativo alla settimana dal 14 al 20 dicembre. Rt sopra 1 in Molise e in Veneto con quest’ultima regione che è da oltre 3 settimane con rischio alto. La settimana scorsa l’Rt nazionale era a 0,86. Iss e Ministero: “Complessivamente l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese”. IL REPORT
Luciano Fassari
Covid. Gimbe lancia allarme vaccini: “In Italia disponibilità certe entro marzo di soli 10 milioni di dosi e di 22,8 per giugno. Il piano va rivisto”
Covid. Gimbe lancia allarme vaccini: “In Italia disponibilità certe entro marzo di soli 10 milioni di dosi e di 22,8 per giugno. Il piano va rivisto”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe lancia allarme vaccini: “In Italia disponibilità certe entro marzo di soli 10 milioni di dosi e di 22,8 per giugno. Il piano va rivisto”
Attesa anche per le verifiche in corso sugli effetti della cosiddetta variante "inglese" del virus e sulle sue ricadute sullo sviluppo dei vaccini. Tutti elementi che, secondo Gimbe, richiedono una revisione dei piani pandemici attuali e anche il rafforzamento delle misure di contenimento dell’epidemia, incluso il tracciamento dei casi positivi alla nuova variante.
In base a quale criterio si decide le priorità nella vaccinazione Covid?
In base a quale criterio si decide le priorità nella vaccinazione Covid?
Studi e Analisi
In base a quale criterio si decide le priorità nella vaccinazione Covid?
E' vero che, per forza di cose, non pare sia fisicamente possibile vaccinare tutti assieme istantaneamente, ma è altrettanto vero che l'uguaglianza umana intesa in modo secco e diretto, invocata contro le Raccomandazioni Siaarti su tirage per la terapia intensiva, parrebbe richiedere proprio questo. In nome della comune uguaglianza umana, ciascuno potrebbe avanzare la pretesa di essere vaccinato per primo, così da scongiurare il rischio di essere colpito dal virus e di morire
Maurizio Mori
Dopo il Covid una UE più politica?
Dopo il Covid una UE più politica?
Studi e Analisi
Dopo il Covid una UE più politica?
La pandemia ha reso l'UE più solidale, più remissiva nella formazione dei bilanci, più tollerante nei confronti del divieto degli aiuti di Stato, più collaborativa. Requisiti che occorrono, e tanto, nel corso del lungo percorso vaccinale che dovrà essere necessariamente assistito da politiche di bilancio flessibili. Tutti presupposti che potrebbero configurarsi come una sorta di avvio di un itinerario finalizzato a realizzare una Europa politica
Ettore Jorio
Diabete. Iss: “Negli ultimi anni in riduzione i ricoveri in ospedale”
Diabete. Iss: “Negli ultimi anni in riduzione i ricoveri in ospedale”
Studi e Analisi
Diabete. Iss: “Negli ultimi anni in riduzione i ricoveri in ospedale”
Uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità ha valutato la frequenza dei ricoveri per diabete attraverso l’analisi delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) per il periodo 2010–2018. La percentuale delle ospedalizzazioni per diabete rispetto a quelle totali mostra una progressiva diminuzione passando dal 6,64% nel 2010 al 5,56% nel 2018 con un cambio significativo di pendenza dal 2011.
Covid. Inail: “Superate le 100mila infezioni sul lavoro”. Seconda ondata peggio della prima. Nella sanità il 68,7% delle denunce e il 23,7% dei casi mortali. Gli infermieri i più colpiti
Covid. Inail: “Superate le 100mila infezioni sul lavoro”. Seconda ondata peggio della prima. Nella sanità il 68,7% delle denunce e il 23,7% dei casi mortali. Gli infermieri i più colpiti
Studi e Analisi
Covid. Inail: “Superate le 100mila infezioni sul lavoro”. Seconda ondata peggio della prima. Nella sanità il 68,7% delle denunce e il 23,7% dei casi mortali. Gli infermieri i più colpiti
La “seconda ondata” dei contagi ha avuto un impatto più significativo della prima anche in ambito lavorativo. La categoria professionale più colpita è quella dei tecnici della salute, con il 38,6% delle infezioni denunciate, circa l’82% delle quali relative a infermieri, seguita dagli operatori socio-sanitari (18,6%), dai medici (9,5%), dagli operatori socio-assistenziali (7,6%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,7%). I casi mortali tra i sanitari sono il 23,7%, al primo posto infermieri con il 9,3% dei morti e poi i medici con il 6,5%. IL RAPPORTO.