Studi e Analisi
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Lazio
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Se il Servizio Sanitario non avesse costruito in questi decenni una forte autonomia decisionale e organizzativa a livello regionale e una elevata flessibilità operativa delle singole aziende non avrebbe saputo garantire la rapidità di risposta e la capacità di adattamento che si sono rese necessarie per fronteggiare l’emergenza Covid
Angelo Tanese
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Lazio
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Partendo da una radicale riforma partecipata del welfare italiano, si potrebbero strutturare le linee di sviluppo strategico di un sistema basato su piattaforme abitative adatte o adattabili alla vecchiaia, ben localizzate e ben integrate nel tessuto urbano. Soluzioni abitative ad intensità assistenziale modulabile, invece di posti letto
Marinella D'Innocenzo
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Stati Generali della professione medica
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Le ragioni per dire che, con il Covid 19, la questione medica è più viva che mai non mancano, basti pensare prima di tutto ai tanti medici morti, alla recrudescenza delle controversie legali al punto da costringere le professioni a rifugiarsi dietro gli scudi del protezionismo, ai grandi problemi fiduciari che sussistono tra medicina e società, e da ultimo, la risoluzione del Consiglio regionale Lombardia per far diventare con la scusa del Covid 19 i medici di medicina generale dipendenti pubblici, un vecchio sogno delle regioni. E tante altre cose che non cito. Ma per qualcuno non è così
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Seguono Cremona, Brescia, Parma, Alessandria, Lecco, Sondrio e Aosta. I risultati di uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che si è concentrato sulla rilevazione dei tassi di mortalità per Covid-19 in rapporto alla popolazione dall’inizio dell’epidemia in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Val d’Aosta.
Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
Rispetto a ieri i nuovi casi sono 2.646 (di cui oltre 1000 solo in Lombardia) con il totale che sfiora i 190 mila. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. I deceduti totali salgono a 25.549. Riguardo al prezzo delle mascherine il capo della Protezione civile Borrelli ha spiegato che “sta alla politica stabilire un prezzo massimo per tipologia di mascherine, per evitare fenomeni speculativi”. IL REPORT
Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
Speciale Nuovo Coronavirus
Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
Veneto, Abruzzo, Sardegna e Toscana garantiscono solo le vaccinazioni obbligatorie previste per la fascia 0-6. L’Emilia Romagna presenta una situazione molto disomogenea al suo interno. Nelle Marche e a Trento si fanno solo le vaccinazioni per la fascia 0-2 anni. È quanto emerge da un'indagine condotta da Cittadinanzattiva. “Si intervenga subito, e si riprendano le campagne vaccinali, come ricorda Oms, estremamente importanti anche in questa fase”.
Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
Oggi 3.370 casi in più rispetto ai 2.729 di ieri. Cala ancora, seppur di poco, il numero degli attualmente positivi. Bene il numero dei guariti giornalieri: oggi sono 2.943 ma sempre sopra i 400 i deceduti che in totale superano i 25 mila. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna da sole fanno il 77% dei nuovi casi di oggi. IL REPORT
Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
Rispetto a ieri torna a salire il numero di nuovi casi (+2.729) con il totale che arriva a 183.957. Sempre meno ricoveri e persone in terapie intensiva. Bene il numero di guariti giornalieri (+2.723 rispetto a ieri). Il 57% dei nuovi casi in Piemonte e Lombardia. IL REPORT
Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
Survey dell'Istituto superiore di Sanità sulle difficoltà dei malati rari durante l'emergenza Covid. È stata anche segnalata la mancanza di assistenza sanitaria e sociale (31%). Segnalati anche casi di carenza di farmaci o ausili sanitari e trasporti (16%). Un dato rassicurante è che già alla fine di marzo, la consegna a domicilio dei farmaci era garantita (80% di quelli che ne hanno necessità).
Covid. A che punto siamo?
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. A che punto siamo?
Ad oggi il tasso di crescita dei nuovi casi a livello nazionale è pari all’1,8% (media degli ultimi 7 giorni) con 8 tra Regioni e Province Autonome a presentare un tasso superiore; tra queste più critica è la situazione del Piemonte. Passata la fase di piena emergenza, ora occorre ragionare anche sulla presa in carico dei pazienti non-Covid: ci sono 24 milioni di soggetti affetti da almeno una patologia cronica che hanno bisogno di diagnosi e gestione continuativa tra ospedale e territorio.
Daniela Bianco e Rossana Bubbico
La pandemia impone un ripensamento della nostra deontologia medica
Stati Generali della professione medica
La pandemia impone un ripensamento della nostra deontologia medica
Prima della pandemia la discussione deontologica si era avviata con grande enfasi e il confronto trovava alimento nella valutazione della relazione tra medico e paziente quale unico punto d'appoggio dell'agire medico. Invece la pandemia ha fatto emergere ciò che molti sospettavano: la medicina si appoggia su molteplici stekholder, tra i quali primeggiano il medico e il cittadino, ma che comprendono gli amministratori, i finanziatori e i produttori di beni. Tutti influiscono sulle scelte del medico, perché la medicina è inserita a pieno titolo nella catena produttiva del paese
Antonio Panti
Legislazione in affanno
Speciale Nuovo Coronavirus
Legislazione in affanno
Da parte di qualche Regione, forse a causa della trascuratezza degli adempimenti indispensabili per rinnovare per tempo le dirigenze apicali, si è ricorsi a procedure non propriamente legittime, tali da mettere addirittura in pericolo l'esistenza degli atti assunti dalle medesime e di quelli che le stesse andranno, conseguentemente, ad adottare, perché affetti da nullità assoluta
Ettore Jorio
Coronavirus. Scende il numero delle persone attualmente positive. Richeldi (Cts): “È la prima volta che vediamo il segno meno, segnale estremamente incoraggiante”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Scende il numero delle persone attualmente positive. Richeldi (Cts): “È la prima volta che vediamo il segno meno, segnale estremamente incoraggiante”
Rispetto a ieri dove c’erano stati 3mila casi in più frena ancora l’incremento (oggi +2.256). Sempre alto il numero dei decessi (454). Sono 1.822 le persone guarite rispetto a ieri. Continua lo svuotamento delle terapie intensive delle persone ricoverate in ospedale. Aumenti maggiori sempre nelle regioni del Nord. IL REPORT
Come uscire dal lockdown?/1. “Calo epidemia è molto lento. Nelle Marche e in Lombardia non finirà prima di fine giugno. Attenti a Fase 2”. Le stime dell’Osservatorio nazionale sulla Salute
Speciale Nuovo Coronavirus
Come uscire dal lockdown?/1. “Calo epidemia è molto lento. Nelle Marche e in Lombardia non finirà prima di fine giugno. Attenti a Fase 2”. Le stime dell’Osservatorio nazionale sulla Salute
Le prime ad uscirne saranno Umbria e Basilicata. In Emilia-Romagna e Toscana l’emergenza si arresterà non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi in media potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. “Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione”.
Come uscire dal lockdown?/2. Il modello Gimbe su prevalenza e incremento nuovi casi: “Ad oggi incrementi ancora preoccupanti tranne che in Umbria”
Speciale Nuovo Coronavirus
Come uscire dal lockdown?/2. Il modello Gimbe su prevalenza e incremento nuovi casi: “Ad oggi incrementi ancora preoccupanti tranne che in Umbria”
La Fondazione propone un modello univoco per mappare e monitorare l’evoluzione del contagio a livello regionale e provinciale. La fotografia scattata il 19 aprile invita a “mantenere alta l’allerta”, auspicando un “consistente rallentamento del contagio nelle prossime due settimane”.
Coronavirus. Ocse: “Contact tracing per funzionare deve coprire almeno 70% popolazione e serve in ogni caso disponibilità di molti test”. Italia ok su numero tamponi
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Ocse: “Contact tracing per funzionare deve coprire almeno 70% popolazione e serve in ogni caso disponibilità di molti test”. Italia ok su numero tamponi
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo definisce i test (diagnostici, sierologici) insieme al contact tracing i capisaldi per l’allentamento del lockdown in sicurezza. Ma avverte che i paesi debbano avere la capacità di poter effettuare un gran numero di test (preferibilmente quelli rapidi). E l’Italia per ora è tra i paesi che ha fatto più tamponi. IL DOCUMENTO
L.F.
Lacrime di rabbia per non dimenticare la lezione
Speciale Nuovo Coronavirus
Lacrime di rabbia per non dimenticare la lezione
Qualche volta mi abbandono a un pianto liberatorio, il più delle volte soffoco le lacrime per timore di dare a me stessa un segnale di resa. Mi viene da piangere perché ho paura che non ci si impegni abbastanza a prendere appunti, per quando l’emergenza sarà allentata e tutto potrebbe tornare come prima
Nerina Dirindin
La Covid dimostra che serve un nuovo modello di prevenzione
Studi e Analisi
La Covid dimostra che serve un nuovo modello di prevenzione
Credo che quello che 30 anni fa poteva sembrare eccentrico se non utopico, sia possibile, ma solo perché l’economia ha tutto da guadagnare a tenere a bada le epidemie. Le epidemie uccidono le persone ma anche i sistemi economici. Fino ad oggi la salute per l’economia è stata un costo, da oggi in poi non può che diventare un investimento. Non più la salute compatibile con l’economia ma la salute compossibile per l’economia.
Ivan Cavicchi
Emergenza Covid e responsabilità di operatori e aziende sanitarie
Speciale Nuovo Coronavirus
Emergenza Covid e responsabilità di operatori e aziende sanitarie
Credo che il Paese rischia di uscire da questa tragedia in ginocchio, impoverito. Per questo avrà bisogno di un SSN, sicuramente da ridisegnare, ma comunque forte, coeso e, soprattutto, in grado di assicurare un solido servizio assistenziale alla collettività, protetto dalle insidie, ancora non del tutto ponderabili, che possono comprometterne definitivamente la sostenibilità. E una guerra che condanni “aprioristicamente”, per categorie, non ci aiuterà
Tiziana Frittelli
Coronavirus. La discesa continua ma lenta: oggi 3.000 casi in più, ieri erano 3.500. Terapie intensive sempre più vuote. I dati di oggi
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. La discesa continua ma lenta: oggi 3.000 casi in più, ieri erano 3.500. Terapie intensive sempre più vuote. I dati di oggi
Timidi miglioramento rispetto a ieri. Il totale arriva 178.572 tra cui 47.055 persone guarite (+2.128 rispetto a ieri pari al +5%) e 23.660 deceduti (+433 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 108.257 (+486 rispetto a ieri pari al +0,5%). Complessivamente sono stati effettuati 1.356.541 tamponi (+50.708 rispetto a ieri). Prosegue il calo delle persone nelle terapie intensive. Sempre alti i dati delle Regioni del Nord. IL REPORT
Covid. Nuove indicazioni Iss per controllo e prevenzione nelle Rsa
Studi e Analisi
Covid. Nuove indicazioni Iss per controllo e prevenzione nelle Rsa
Le indicazioni di questo documento vertono principalmente sugli ambiti di prevenzione e preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19. Le misure generali prevedono un rafforzamento dei programmi e dei principi fondamentali di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) inclusa una adeguata formazione degli operatori. IL DOCUMENTO.
Il salto di specie dei virus e l’approccio One health
Campania
Il salto di specie dei virus e l’approccio One health
Come fare a conciliare l’incremento della popolazione, l’aumento della necessità delle risorse cui attingere, l’inquinamento ambientale, il cambiamento climatico, l’alterazione dell’ecosistema, il rischio zoonotico degli spillover e la sanità pubblica veterinaria? La soluzione univoca e definitiva probabilmente non esiste ma è certo che il ruolo primario debba essere giocato dalla politica internazionale e dalla medicina preventiva in un’ottica One Health
G.Grossi, G.Pezone, M.Triassi
Coronavirus. Al Nord l’epidemia non molla. In Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte i 3/4 dei nuovi casi in tutta Italia
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Al Nord l’epidemia non molla. In Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte i 3/4 dei nuovi casi in tutta Italia
In confronto a ieri i casi in più sono 3.491 con il totale che arriva a 175.825, tra cui 44.927 persone guarite (+2.200 rispetto a ieri pari al +5%) e 23.227 deceduti (+482 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 107.771 (+809 rispetto a ieri pari al +0,8%). Complessivamente sono stati effettuati 1.305.833 tamponi (+61.725 rispetto a ieri). Prosegue il calo delle persone ricoverate in ospedale e nelle terapie intensive. IL REPORT
Contro Covid l’ospedale non basta, serve la sanità territoriale. Ma con nuove regole organizzative
Speciale Nuovo Coronavirus
Contro Covid l’ospedale non basta, serve la sanità territoriale. Ma con nuove regole organizzative
E questo si potrebbe fare con una vera e propria Intesa tra Ministero della Salute, Regioni e Sindacati per la gestione uniforme delle USCA sul territorio nazionale. Perché un'intesa che coinvolga tutti gli attori della medicina del territorio, con il supporto di Aran e Sisac, avrebbe una valenza maggiore di una circolare ministeriale come avvenuto per le terapie intensive
Saverio Proia e Roberto Polillo
Lasciar morire non significa sempre scegliere chi salvare
Speciale Nuovo Coronavirus
Lasciar morire non significa sempre scegliere chi salvare
Lo scenario più drammatico con un sovraccarico delle terapie intensive epr l'eergenza Covid tale da rendere necessaria una selezione dei pazienti al triage secondo drastici criteri di scelta non si è fortunatamente verificato. Tuttavia, domani potremmo essere meno fortunati: è necessario, pertanto, avviare una riflessione pubblica sui criteri che dovrebbero guidare la medicina nelle situazioni di maxi-emergenza
Maurizio Balistreri
Coronavirus. Nell’ultima settimana incremento dei nuovi casi diminuisce del 65%. Sono infermieri e ostetrici le professioni più colpite con oltre il 43% del totale dei contagi tra gli operatori sanitari. Ecco i nuovi dati dell’Iss
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Nell’ultima settimana incremento dei nuovi casi diminuisce del 65%. Sono infermieri e ostetrici le professioni più colpite con oltre il 43% del totale dei contagi tra gli operatori sanitari. Ecco i nuovi dati dell’Iss
Ma il "trend in calo - avverte l'Iss - non significa che siamo vicini a nuovi contagi zero. La circolazione del virus proseguirà e dobbiamo tener conto della 'massa' di persone infette piuttosto ampia accumulatasi al Nord. Con il lockdown abbiamo creato solo artificiosamente un picco, perché la maggior parte della popolazione è ancora suscettibile al contagio. Se allentiamo la guardia potrebbe ripetersi quel che è successo un mese fa". Oltre il 70% dei contagi tra il personale registrato in ospedale e nei servizi di emergenza. IL RAPPORTO, LE SLIDE.
Coronavirus. Ospedali continuano a svuotarsi e record guariti in un giorno. In Piemonte e Lombardia il 50% dei nuovi casi in Italia. Css: “Su Fase 2 cauti e attenti”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Ospedali continuano a svuotarsi e record guariti in un giorno. In Piemonte e Lombardia il 50% dei nuovi casi in Italia. Css: “Su Fase 2 cauti e attenti”
In confronto a ieri i casi in più sono 3.493 con il totale che arriva a 172.434, tra cui 42.727 persone guarite (+2.563 rispetto a ieri pari al +6%) e 22.745 deceduti (+575 rispetto a ieri pari al +3%). Le persone attualmente positive sono quindi 106.962 (+355 rispetto a ieri pari al +0,3%). Complessivamente sono stati effettuati 1.244.108 tamponi (+65.705 rispetto a ieri). IL REPORT
Rsa sempre più private. Pubbliche solo il 18% delle strutture: 10 anni fa erano quasi il 30%
Studi e Analisi
Rsa sempre più private. Pubbliche solo il 18% delle strutture: 10 anni fa erano quasi il 30%
Le strutture residenziali come Rsa, Case protette e Hospice in Italia sono 7.372 e rispetto a dieci anni fa sono aumentate del 44% per un totale di oltre 251 mila posti letto. Un incremento, però che ha riguardato sostanzialmente il privato che oggi rappresenta l’82% del mercato.
Luciano Fassari
Coronavirus. Più personale dedicato e maggior ricorso a sistemi digitali per affrontare emergenza. Nuovo report Altems
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Più personale dedicato e maggior ricorso a sistemi digitali per affrontare emergenza. Nuovo report Altems
Cresce macchia di leopardo il numero di operatori arruolati per far fronte all’epidemia. Nelle Marche risulta un aumento del 15% di medici dall’inizio dell’epidemia e del 7% di infermieri. A distanza segue l’Emilia Romagna con una crescita rispettiva del 4,7% di medici e del 4% di infermieri. In Regione Lombardia l’incremento è rispettivamente del 3,6% (medici) e del 2,8% (infermieri).
Coronavirus. Dal Cnr un questionario online per stimare la reale diffusione del contagio
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Dal Cnr un questionario online per stimare la reale diffusione del contagio
Nel lanciare il progetto, il Cnr evidenzia come i dati epidemiologici finora raccolti siano basati su pazienti con sintomatologia grave. Ma una valutazione più precisa della prevalenza di Covid19 a livello nazionale consentirebbe, invece, di avere, secondo i ricercatori, "una solida base per stimare dei tassi di mortalità e letalità più robuste”, ma anche più informazioni per “prendere appropriate decisioni di politica sanitaria e di misure del contenimento, riallocare risorse sanitarie per la gestione dell’emergenza e costruire solidi modelli statistici previsionali”. ACCEDI AL QUESTIONARIO









