Studi e Analisi
Il ruolo fondamentale del territorio nella gestione della Fase 2
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Il ruolo fondamentale del territorio nella gestione della Fase 2
Se le Regioni e le Aziende sanitarie avranno la capacità di capire che l’efficacia dell’intervento sanitario per limitare gli effetti dell’epidemia si giocherà nelle prossime settimane prevalentemente sul territorio attraverso una rete assistenziale completa e omogenea, si potrà più facilmente e più rapidamente uscire dal tunnel
Rosario Mete
Coronavirus. Oggi 880 nuovi positivi in più. Borrelli: “L’incremento più basso dal 10 marzo”. I guariti crescono del 7%. Ancora alto il numero dei decessi (604) ma calano ricoveri e terapia intensiva. Iss: “Discesa c’è ma restiamo cauti”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Oggi 880 nuovi positivi in più. Borrelli: “L’incremento più basso dal 10 marzo”. I guariti crescono del 7%. Ancora alto il numero dei decessi (604) ma calano ricoveri e terapia intensiva. Iss: “Discesa c’è ma restiamo cauti”
“Oggi si registra “una crescita di soli 880 pazienti rispetto a ieri. È l'incremento più basso registrato dal 10 marzo”, ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa aggiungendo che il dato relativo ai guariti nelle ultime 24 ore (1.555 persone) è il secondo incremento più alto da inizio emergenza. Gli operatori sanitari contagiati superano quota 13 mila. IL REPORT
Covid-19 e salute nei luoghi di lavoro. Basta il Protocollo tra le parti socaili del 14 marzo?
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Covid-19 e salute nei luoghi di lavoro. Basta il Protocollo tra le parti socaili del 14 marzo?
Sarebbe auspicabile evitare ambiguità, tenuto soprattutto conto che la percezione delle corrette misure di sicurezza (come dimostra l’evoluzione giornaliera del dibattito scientifico) appare piuttosto dinamica perché, a dire il vero, piuttosto incerta è la conoscenza del rischio che dobbiamo fronteggiare
Marco Marazza
Coronavirus. Italia tra i paesi che hanno fatto più tamponi rispetto alla popolazione. Superate sia la Germania che la Corea del Sud. Ecco i dati
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Coronavirus. Italia tra i paesi che hanno fatto più tamponi rispetto alla popolazione. Superate sia la Germania che la Corea del Sud. Ecco i dati
Oggi il presidente degli Usa ha rivendicato il recordi di tamponi per il Coronavirus. In realtà rispetto alla popolazione ne ha fatti meno della metà dell'Italia che svetta tra i Paesi europei più popolosi superando anche la Germania. Il record assoluto spetta comunque all'Islanda che ha effettuato lo screening con tampone a quasi un islandese su cinque.
Coronavirus. Frena incremento dei nuovi casi. Ma sempre alto il numero di morti. Il totale sale a 132.547 di cui 22.837 guariti e 16.523 decessi. Cts: “Mascherine? Utili ma non ci rendono invincibili”
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Coronavirus. Frena incremento dei nuovi casi. Ma sempre alto il numero di morti. Il totale sale a 132.547 di cui 22.837 guariti e 16.523 decessi. Cts: “Mascherine? Utili ma non ci rendono invincibili”
Rispetto a ieri si registrano 3.599 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 28.469 i malati in Lombardia, 13.051 in Emilia Romagna, 9.722 in Veneto, 10.545 in Piemonte, 3.706 nelle Marche, 2.698 in Campania, 3.117 in Liguria, 5.301 in Toscana, 3.300 nel Lazio, 1.396 in Friuli Venezia Giulia, 1.815 in Sicilia, 2.115 in Puglia, 1.425 in Abruzzo, 1.838 nella Pa di Trento, 187 in Molise, 872 in Umbria, 1.260 in provincia di Bolzano, 722 in Calabria, 819 in Sardegna, 567 in Valle d’Aosta e 262 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati sono 12.681. IL REPORT
Un lombardo ha almeno 52 volte più probabilità di morire di Covid di un tedesco. Perché?
Lombardia
Un lombardo ha almeno 52 volte più probabilità di morire di Covid di un tedesco. Perché?
La mortalità da Covid, al 5 aprile, è in Lombardia di 89 decessi ogni 100.000 abitanti, in Germania i decessi hanno invece una incidenza di solo 1,7 decessi ogni 100mila abitanti. Ma pure rispetto ad altre realtà internazionali i dati lombardi appaiono fuori linea, come lo sono anche nel confronto con la stessa media italiana che segna un rapporto di mortalità calcolato sulla popolazione (Lombardia esclusa) dell'8,9 ogni 100mila abitanti
Fabrizio Gianfrate
Coronavirus. Le criticità “smascherate” dall’emergenza: cosa abbiamo imparato
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Le criticità “smascherate” dall’emergenza: cosa abbiamo imparato
E’ stata evidente, infatti, la necessità di una guida unica nazionale sui comportamenti e sulle scelte di fondo a garanzia della salvaguardia del Diritto alla Salute (altro che “regionalismo differenziato”!), ma è stato parimente chiaro che la pratica attuazione non può che essere messa a punto, contestualizzata, dalle Regioni e dalle singole Aziende Sanitarie
Enrico Desideri
Con il Coronavirus i vecchi trucchi da Gattopardo non funzionano più
Speciale Nuovo Coronavirus
Con il Coronavirus i vecchi trucchi da Gattopardo non funzionano più
Se qualcuno non lo avesse capito l’esperienza di COVID19 insegna che veramente “tutto” non potrà essere come prima, anche i tempi e le modalità.
La clausura che stiamo disciplinatamente osservando, le tante, troppe morti reclamano un radicale cambiamento in cui i vecchi trucchi del Gattopardo: “Cambiare tutto per non cambiare niente” non funzionano più
La clausura che stiamo disciplinatamente osservando, le tante, troppe morti reclamano un radicale cambiamento in cui i vecchi trucchi del Gattopardo: “Cambiare tutto per non cambiare niente” non funzionano più
Grazia Labate
Tre cose da fare per ripartire
Calabria
Tre cose da fare per ripartire
L'uscita dall'emergenza in atto, atteso il lungo periodo che ci separa dalla ripresa di una vita normale, ha bisogno di tre cose. Che il triste evento: entri a fare parte della cultura sociale; divenga una severa lezione per la politica; determini la messa a disposizione immediata di economie spendibili i tanti nuovi e vecchi bisognosi, altrimenti destinati ad una povertà che non ha avito eguali e ad una condizione di vita a rischio elevato
Ettore Jorio
Dopo il Coronavirus non basta qualche toppa, serve una riforma
Speciale Nuovo Coronavirus
Dopo il Coronavirus non basta qualche toppa, serve una riforma
Una crisi, una pandemia, migliaia e migliaia di morti, per me valgono una nuova idea di tutela, perché quella vecchia della quale siamo ancora impregnati fino alle ossa, oggi, non funziona più e una nuova idea di tutela vale una quarta riforma. Questa è la mia proposta politica.
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Lieve frenata con meno pazienti ricoverati e calo decessi. Il totale dei casi sale a 128.948 di cui 21.815 guariti e 15.887 morti. Iss: “Se dati si confermano pensiamo a fase 2”
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Coronavirus. Lieve frenata con meno pazienti ricoverati e calo decessi. Il totale dei casi sale a 128.948 di cui 21.815 guariti e 15.887 morti. Iss: “Se dati si confermano pensiamo a fase 2”
Rispetto a ieri si registrano 4.805 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 28.124 i malati in Lombardia, 12.837 in Emilia Romagna, 9.409 in Veneto, 10.177 in Piemonte, 3.578 nelle Marche, 2.621 in Campania, 3.093 in Liguria, 5.185 in Toscana, 3.186 nel Lazio, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.774 in Sicilia, 2.022 in Puglia, 1.420 in Abruzzo, 1.795 nella Pa di Trento, 187 in Molise, 898 in Umbria, 1.226 in provincia di Bolzano, 706 in Calabria, 815 in Sardegna, 576 in Valle d’Aosta e 254 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 12.252. IL REPORT
Coronavirus. Nuova lieve crescita dei casi ma scendono per la prima volta i pazienti in terapia intensiva. Il totale dei casi sale a 124.632 di cui 20.996 guariti e 15.362 decessi
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Coronavirus. Nuova lieve crescita dei casi ma scendono per la prima volta i pazienti in terapia intensiva. Il totale dei casi sale a 124.632 di cui 20.996 guariti e 15.362 decessi
Rispetto a ieri si registrano 4.805 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 27.220 i malati in Lombardia, 12.523 in Emilia Romagna, 9.063 in Veneto, 9.693 in Piemonte, 3.497 nelle Marche, 2.496 in Campania, 2.894 in Liguria, 5.054 in Toscana, 3.106 nel Lazio, 1.336 in Friuli Venezia Giulia, 1.726 in Sicilia, 1.973 in Puglia, 1.356 in Abruzzo, 1.753 nella Pa di Trento, 171 in Molise, 927 in Umbria, 1.201 in provincia di Bolzano, 662 in Calabria, 789 in Sardegna, 560 in Valle d’Aosta e 244 in Basilicata Gli operatori sanitari contagiata superano i 12 mila. IL REPORT
Dieci proposte per rilanciare il nostro Servizio sanitario
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Dieci proposte per rilanciare il nostro Servizio sanitario
La crisi indotta dalla pandemia ha evidenziato i limiti del nostro sistema sanitario e impone come necessarie una serie di riforme che riguardano i diversi livelli di articolazione del sistema. Servono soprattutto proposte che vadano oltre le recriminazioni. Ne ho individuate dieci, per una possibile riorganizzazione del nostro sistema sanitario, fortemente universalistico e aperto all’apporto propositivo delle componenti professionali e di tutela di cittadini e pazienti
Roberto Polillo
Coronavirus. Un calo deciso ancora non c’è, il trend è stabile. Il totale dei casi arriva a 119.827, di cui 19.758 guariti e 14.681 decessi. “Picco non si è esaurito”. Borrelli: “Su Fase 2 decide Governo”
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Coronavirus. Un calo deciso ancora non c’è, il trend è stabile. Il totale dei casi arriva a 119.827, di cui 19.758 guariti e 14.681 decessi. “Picco non si è esaurito”. Borrelli: “Su Fase 2 decide Governo”
Rispetto a ieri si registrano 4.585 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 26.189 i malati in Lombardia, 12.178 in Emilia Romagna, 8.861 in Veneto, 9.130 in Piemonte, 3.631 nelle Marche, 2.352 in Campania, 2.746 in Liguria, 4.789 in Toscana, 3.009 nel Lazio, 1.324 in Friuli Venezia Giulia, 1.664 in Sicilia, 1.949 in Puglia, 1.301 in Abruzzo, 1.659 nella Pa di Trento, 144 in Molise, 920 in Umbria, 1.209 in provincia di Bolzano, 662 in Calabria, 744 in Sardegna, 560 in Valle d’Aosta e 247 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 11.252. IL REPORT
Coronavirus. Iss: “Si conferma rallentamento dei contagi. Con il lockdown evitate tante Codogno al Sud”. E sulla tempistica di una Fase 2: “La decisione spetta unicamente alla politica”
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Coronavirus. Iss: “Si conferma rallentamento dei contagi. Con il lockdown evitate tante Codogno al Sud”. E sulla tempistica di una Fase 2: “La decisione spetta unicamente alla politica”
"Abbiamo iniziato una discesa. Questa dipenderà dalla capacità di mantenere le misure che hanno prodotto questo calo. Abbiamo superato un momento critico ma, cambiando le regole del gioco, c'è rischio che la curva dei contagi possa tornare nuovamente a salire". Lunedì prossimo verrà pubblicato un bando per la ricerca: "Offriremo alle migliori risorse scientifiche la possibilità di presentare progettualità che saranno aiutate da Fondi del Ministero della Salute". Sui test sierologici: "Siamo in contatto con l'Oms per la loro validazione. L'invito alle Regioni è questo: lavoriamo insieme". SLIDE 1, SLIDE 2
La sanità torni allo Stato
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La sanità torni allo Stato
Naturalmente non credo che la proposta di riforma del Titolo V dei 5 Stelle, cui fanno eco anche le parole di Orlando (PD), avrà vita facile. Ma questa volta è diverso, tutti coloro che si opporranno dovranno stare molto molto attenti perché lo scontro politico su chi deve comandare sulla sanità, su come la sanità dovrà essere governata e organizzata come sistema, con il Coronavirus non avverrà più nel chiuso dei palazzi
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Responsabilità sanitaria e norme emergenziali: alla ricerca di un equilibrio difficile, ma fondamentale
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Coronavirus. Responsabilità sanitaria e norme emergenziali: alla ricerca di un equilibrio difficile, ma fondamentale
Ieri è stata raggiunta un'intesa su un nuovo testo di emendamento migliorativo. La norma non deresponsabilizza il “sistema” ma semplicemente chiarisce come i moderni assetti della responsabilità civile non sembrino oggi dar spazio a risarcimenti per malpractice in caso di Covid, salvo vi sia una colpa grave particolarmente qualificata. L'ipotesi di un Fondo per gli indennizzi è una strada potenzialmente virtuosa ma non gestibile in tempi brevi, date le evidenti e non banali complessità regolatorie da essa implicate
Maurizio Hazan e Daniela Zorzit
De-aziendalizzare il sistema della salute nazionale
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De-aziendalizzare il sistema della salute nazionale
L'esperienza di questa pandemia ha riportato in tutta evidenza i guai dell'attuale assetto del Ssn. Dal regionalismo esaperato alla aziendalizzaione. Un'idea potrebbe essere quelal di una nuova Agenzia nazionale della salute, da non affidare politicamente così come avviene con quelle esistenti. Uno strumento istituzionale dal quale fare dipendere le 21 agenzie sanitarie, regionali e delle due province autonome, attuative anche della programmazione regionale
Insomma, una bella agenzificazione della sanità!
Insomma, una bella agenzificazione della sanità!
Ettore Jorio
Coronavirus. Lieve calo ma trend costante. Ancora alto il numero dei morti, 760 in 24 ore. Casi totali a 115 mila, di cui 18.278 guariti e 13.915 decessi. Borrelli: “Mi auguro a maggio situazione migliore”
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Coronavirus. Lieve calo ma trend costante. Ancora alto il numero dei morti, 760 in 24 ore. Casi totali a 115 mila, di cui 18.278 guariti e 13.915 decessi. Borrelli: “Mi auguro a maggio situazione migliore”
Rispetto a ieri si registrano 4.668 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 25.876 i malati in Lombardia, 11.859 in Emilia Romagna, 8.578 in Veneto, 8.799 in Piemonte, 3.555 nelle Marche, 2.140 in Campania, 2.660 in Liguria, 4.789 in Toscana, 2.879 nel Lazio, 1.294 in Friuli Venezia Giulia, 1.606 in Sicilia, 1.864 in Puglia, 1.251 in Abruzzo, 1.587 nella Pa di Trento, 133 in Molise, 885 in Umbria, 1.160 in provincia di Bolzano, 627 in Calabria, 718 in Sardegna, 556 in Valle d’Aosta e 233 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 10.657. IL REPORT
Coronavirus e autismo. Le indicazioni dell’Iss per prevenire il disagio legato all’epidemia
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Coronavirus e autismo. Le indicazioni dell’Iss per prevenire il disagio legato all’epidemia
In un dettagliato Rapporto le informazioni e i suggerimenti, messi a punto da un gruppo multidisciplinare di esperti, per le persone nello spettro autistico, i loro familiari e i loro prestatori d’assistenza professionale. Obiettivo offrire tutti gli strumenti possibili per mantenersi in condizione di sicurezza e proteggere al meglio la propria salute. Il RAPPORTO
Proteggere l’alleanza terapeutica anche nell’emergenza: un dovere di tutti, anche del legislatore
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Proteggere l’alleanza terapeutica anche nell’emergenza: un dovere di tutti, anche del legislatore
Attaccare chi ci difende, rompendo quel che rimane di una già precaria “alleanza” terapeutica, sembra un esercizio oggi più che mai deplorevole. É per questo che si è lavorato ad una norma che, senza deresponsabilizzare i casi di macroscopica rilevanza, rilegga l’esimente della colpa grave al filtro delle straordinarie difficoltà, tecniche e logistiche, in cui tutto il settore si è trovato ad operare. Il coraggio di chi mette in gioco la propria vita per farsi carico di drammatiche situazioni d’urgenza deve essere plaudito e tutelato
Maurizio Hazan e Alessandra De Palma
La terza lezione del Coronavirus è che siamo parte della natura
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La terza lezione del Coronavirus è che siamo parte della natura
La pandemia ci ha posto di fronte ad un'altra tempesta inaspettata (vedi i miei due precedenti articoli), di tipo eminentemente culturale: la consapevolezza, drammaticamente esplosa, della necessità di prendere sul serio gli studi di ambito biologico, biomedico e biosociale che da tempo indicano i rischi insiti in uno stravolgimento degli equilibri naturali, senza riscuotere sufficiente attenzione
Carla Collicelli
Etica e scelte di fine vita in epoca di COVID-19
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Etica e scelte di fine vita in epoca di COVID-19
Per scegliere tra il male e il peggio, che nelle pieghe della medicina sono leggibili entro dimensioni valoriali individuali, non ci sono linee-guida o protocolli che tengano, perché non c’è nessuna verità epistemica qui da difendere o da far avanzare. Non esiste, infatti, una Verità bioetica (scritta con la maiuscola) e se non esiste una verità tutti i criteri sono arbitrari, compresa l’età anagrafica che tanto fa discutere oggi
Giacomo Delvecchio
Coronavirus. Casi tornano lievemente a crescere. Il totale supera i 110 mila, di cui 16.847 guariti e 13.155 decessi. Pasquetta fuori casa? Borrelli (Protezione Civile): “Assolutamente no”
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Coronavirus. Casi tornano lievemente a crescere. Il totale supera i 110 mila, di cui 16.847 guariti e 13.155 decessi. Pasquetta fuori casa? Borrelli (Protezione Civile): “Assolutamente no”
Rispetto a ieri si registrano 4.782 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 25.765 i malati in Lombardia, 11.489 in Emilia Romagna, 8.224 in Veneto, 8.470 in Piemonte, 3.456 nelle Marche, 1.976 in Campania, 2.645 in Liguria, 4.432 in Toscana, 2.758 nel Lazio, 1.206 in Friuli Venezia Giulia, 1.544 in Sicilia, 1.756 in Puglia, 1.211 in Abruzzo, 1.483 nella Pa di Trento, 131 in Molise, 851 in Umbria, 1.112 in provincia di Bolzano, 610 in Calabria, 657 in Sardegna, 540 in Valle d’Aosta e 225 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 10.007. IL REPORT
Coronavirus. Accademia dei Lincei: “Stiamo sperimentando una medicina e una ricerca di guerra. Ecco a che punto siamo”
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Coronavirus. Accademia dei Lincei: “Stiamo sperimentando una medicina e una ricerca di guerra. Ecco a che punto siamo”
Troppo spesso siamo chiamati a rispondere al dramma dei pazienti con approcci empirici. Nonostante questi limiti, una valutazione rigorosa dei dati rimane e diventa sempre più un obbligo assoluto. Trovare un equilibrio tra le emergenze ed il rigore metodologico diventa la sfida centrale. Obiettivo di questo primo Rapporto quello di fornire gli strumenti per comprendere meglio e far fronte alla sfida senza precedenti che stiamo affrontando
Maurizio Cecconi, Guido Forni, Alberto Mantovani
Coronavirus. Brusaferro (Iss): “Non parlerei di ‘picco’ ma di un ‘plateau’ dell’epidemia, da cui iniziare lenta discesa”
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Coronavirus. Brusaferro (Iss): “Non parlerei di ‘picco’ ma di un ‘plateau’ dell’epidemia, da cui iniziare lenta discesa”
Plateau, ovvero un altopiano: questo il termine usato oggi dal presidente Brusaferro per descrivere il momento in cui ci troviamo in riferimento all'andamento dell'epidemia. Brusaferro preferisce infatti non usare il termine "picco" anche perché spiega nella conferenza stampa odierna dove sono stati presentati i nuovi report epidemiologici, "Il picco non è una punta, bensì un pianoro da cui ora dobbiamo iniziare a discendere ma stando attenti perché potremmo anche risalire se non si rispettano le misure di contenimento". LE SLIDES
Coronavirus. Lieve incremento dei casi ma trend stabile. Il totale arriva a 105 mila, di cui 15.729 guariti e 12.428 decessi. Quasi 10 mila i sanitari contagiati
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Coronavirus. Lieve incremento dei casi ma trend stabile. Il totale arriva a 105 mila, di cui 15.729 guariti e 12.428 decessi. Quasi 10 mila i sanitari contagiati
Rispetto a ieri si registrano 4.053 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 25.124 i malati in Lombardia, 10.953 in Emilia Romagna, 7.850 in Veneto, 8.082 in Piemonte, 3.352 nelle Marche, 1.871 in Campania, 2.508 in Liguria, 4.226 in Toscana, 2.642 nel Lazio, 1.160 in Friuli Venezia Giulia, 1.492 in Sicilia, 1.654 in Puglia, 1.191 in Abruzzo, 1.389 nella Pa di Trento, 117 in Molise, 851 in Umbria, 1.142 in provincia di Bolzano, 606 in Calabria, 657 in Sardegna, 552 in Valle d’Aosta e 216 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 9.518. IL REPORT
Ripensare i servizi in una ipotesi di convivenza con pandemie virali
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Ripensare i servizi in una ipotesi di convivenza con pandemie virali
Per la prima volta ci troviamo ad affrontare una emergenza sanitaria planetaria in era di globalizzazione, emergenza che ci ha colti assolutamente impreparati e vulnerabili. I “Piani per maxi emergenze pandemiche” risultano ad oggi inesistenti o elaborati su carta e poco implementabili in concreto. Ecco perché dobbiamo porci una serie di problemi per poter programamre una revisione del nostro sistema sanitario e non solo
Giorgio Banchieri e Stefania Mariantoni
Covid-19. Meglio un Ssn basato sulla “Patient Centered” o sulla “Community Centered”
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Covid-19. Meglio un Ssn basato sulla “Patient Centered” o sulla “Community Centered”
Attenzione: non è una semplice distinzione tra ospedale e territorio, ma un approccio programmatorio e organizzativo trasversale all’intera offerta sanitaria. Volgarizzando per semplicità: la “patient” incentra il sistema sui bisogni sanitari del singolo paziente la “community” su quelli della collettività
Fabrizio Gianfrate
Coronavirus. Stiamo capendo che la battaglia si vince sul territorio… e allora si agisca di conseguenza
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Coronavirus. Stiamo capendo che la battaglia si vince sul territorio… e allora si agisca di conseguenza
E dobbiamo farlo a partire dalla realizzazione delle Unità speciali previste dal recente decreto legge. Mancano però le linee essenziali di programmazione per organizzarle bene e meglio di come si è tentato di fare sino ad oggi, regolamentandone esaustivamente criteri costitutivi, di funzionamento e di resa del relativo servizio essenziale, indispensabile per alleggerire la impropria domanda ospedaliera e le occasioni di contaminazione
Ettore Jorio









