Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: superata quota 201 mila casi ma trend è in calo. In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna il 70% dei nuovi contagi
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: superata quota 201 mila casi ma trend è in calo. In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna il 70% dei nuovi contagi
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva così come il numero delle persone attualmente positive. Il numero dei decessi però oggi sfiora i 400 in un giorno. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Basilicata invece nessun nuovo caso registrato per il secondo giorno consecutivo. IL REPORT
Coronavirus. “Con riapertura totale entro metà giugno 151 mila malati in terapia intensiva”. Il report del Comitato tecnico-scientifico che ha convinto il Governo
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. “Con riapertura totale entro metà giugno 151 mila malati in terapia intensiva”. Il report del Comitato tecnico-scientifico che ha convinto il Governo
Prima del rush finale che ha portato al Dpcm della Fase 2 sul tavolo del premier Conte è arrivato un documento tecnico con i vari scenari a seconda delle possibili riaperture. Uno studio che poi alla fine è stato sostanzialmente seguito dal Governo e che nel suo scenario peggiore (ovvero la riapertura totale) prevedeva una vera e propria apocalisse per il sistema sanitario. IL REPORT
Monica Bettoni: “Ecco perché, da medico in pensione, ho deciso di dare una mano rispondendo alla chiamata della Protezione Civile”
Studi e Analisi
Monica Bettoni: “Ecco perché, da medico in pensione, ho deciso di dare una mano rispondendo alla chiamata della Protezione Civile”
Non ho risposto alla chiamata per andare al fronte a combattere una guerra, come è stato impropriamente detto. Ma, di certo, sono andata con emozione, timore e consapevole di tutti i miei limiti, ad affrontare una situazione inedita e sconosciuta, al solo scopo di curare e/o aiutare a curare, o almeno a tentare di farlo. Perché questo un medico fa. Accorre e soccorre. A 25 anni, quando si è freschi di studi, a 50, nel pieno dell’esercizio della professione, a 70 quando si sono tirati i remi in barca e si ha un bagaglio con varie esperienze
Monica Bettoni
Spesa pubblica. Focus Istat: “In 10 anni la percentuale di quella per la sanità si è ridotta del 4%”
Studi e Analisi
Spesa pubblica. Focus Istat: “In 10 anni la percentuale di quella per la sanità si è ridotta del 4%”
Alla sanità è andato nel 2019 il 22,7% (108,5 miliardi di euro) della spesa pubblica per la protezione sociale (previdenza-sanità-prestazioni assistenziali). Una percentuale simile a quella degli anni’90 ma rispetto al picco massimo del 26,8% nel 2006 e a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare oggi ai livelli degli anni ’90 (22,3%). IL FOCUS
Giornata mondiale sicurezza sul lavoro dedicata al Covid
Studi e Analisi
Giornata mondiale sicurezza sul lavoro dedicata al Covid
Nel documento diffuso in occasione di questa ricorrenza, l’OIL sottolinea che una malattia infettiva rispetto alle altre varia ampiamente per gravità, letalità, modalità di trasmissione, diagnosi, trattamento e la cura. Ad esempio, per quanto riguarda l'attuale pandemia di COVID-19, i datori di lavoro che avevano già in programma di farlo per le pandemie influenzali potrebbero aggiornare i processi valutativi per gestire il rischio di esposizione, le fonti di esposizione, modalità di trasmissione e altre caratteristiche specifiche di questo nuovo coronavirus
Domenico Della Porta
Una Fase 2 in cerca d’autore. Cinque spunti di riflessione per un riavvio dei servizi sanitari
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Una Fase 2 in cerca d’autore. Cinque spunti di riflessione per un riavvio dei servizi sanitari
Bilanciamento tra bisogno sanitario e socio-sanitario e rischio di infezione per gli utenti e i lavoratori; rafforzamento del pesonale ormai allo stremo; integrazione tra servizi Covid e "no" Covid; revisione del sistema Rsa; far diventare un'opportunità stabile le innovazioni organizzative e tecnologiche adottate in fase di emergenza. Tutte cose sulle quali l’Italia può offrirsi come un laboratorio e come un pioniere. Ma dobbiamo muoverci bene, e in fretta
Federico Vola e Sara Barsanti
La pandemia ha condizionato la domanda di salute laddove la politica aveva fallito
Studi e Analisi
La pandemia ha condizionato la domanda di salute laddove la politica aveva fallito
La pandemia è riuscita a condizionare la domanda laddove la politica sanitaria aveva miseramente fallito. Un ritorno all'autocura, le sbucciature affidate ai rimedi della nonna, il mal di gola ai rimedi da banco, i piccoli malanni alla sopportazione! La pandemia ha posto barriere (la paura del contagio) all'accesso alle prestazioni sanitarie
Antonio Panti
Coronavirus. Da riorganizzazione dei servizi a gestione dei pazienti. Agenas pubblica i primi risultati della Call for good practice 2020
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Coronavirus. Da riorganizzazione dei servizi a gestione dei pazienti. Agenas pubblica i primi risultati della Call for good practice 2020
La finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e Province Autonome, delle organizzazioni sanitarie, dei professionisti nonché delle società scientifiche e delle associazioni tecnico - scientifiche delle professioni sanitarie, esperienze potenzialmente replicabili, conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l’epidemia
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
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La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
Da una recente indagine di Medipragma emerge un quadro di professionisti sanitari che stanno contribuendo con grande tenacia ma anche con profonda umanità alla gestione di una emergenza che con ogni probabilità lascerà una traccia importante nella vita di ognuno di noi. Si deve fare il possibile per capitalizzare l’esperienza giornaliera, per accumulare tutte le informazioni, per raccogliere i segnali, ed elaborare piani di azione appropriati a fronteggiare situazioni complesse
L.Alletto, A.Bellia, L.Corsaro e K.Vaccaro
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
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Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva che scendono dopo oltre un mese sotto quota 2mila. In discesa anche il numero degli attualmente positivi mentre il numero dei decessi oggi sono oltre 300 in un giorno. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Molise e Basilicata nessun nuovo caso registrato. IL REPORT
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
Studi e Analisi
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
In Italia le persone con più di 75 anni sono oltre 7 mln (il 60% donne) pari all’11,7% della popolazione. Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il 48,1% ha tre o più malattie croniche (contro il 18% e il 33,7% degli uomini). Molte le differenze tra i territori e tra le varie classi sociali. IL REPORT
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss
Studi e Analisi
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss
In vista del prevedibile incremento del trasporto pubblico nell'imminente Fase 2 i due Istituti forniscono raccomandazioni differenziate per la gestione del trasporto ferroviario e locale, quali misure organizzative, di prevenzione e protezione, di sanificazione e igienizzazione. Tra queste, il controllo della temperatura corporea nelle stazioni ferroviarie, nuovi criteri di prenotazione dei biglietti e sospensione dei servizi di ristorazione a bordo
Domenico Della Porta
Il pericolo di una “controriforma”
Studi e Analisi
Il pericolo di una “controriforma”
In futuro, a meno di mettere in campo una “quarta riforma” vera, vedo i rischi di una controriforma cioè vedo i diritti di tutti malati e operatori, costretti a chinare la testa difronte agli obblighi economico-finanziario del paese. E questo nonostante oggi tutti parlino della necessità di riformare il sistema della sanità. Ma di quali riforme si parla in realtà?
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
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Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Rispetto a ieri registrati 2.324 casi in più con il totale che arriva a 197.675. Ospedali continuano a svuotarsi mentre torna a salire il numero degli attualmente positivi (+260 rispetto a ieri). Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
Studi e Analisi
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
All’emergenza per i pazienti Covid, si aggiunge anche quella dei pazienti non-Covid con fragilità (cronici, non autosufficienti), che per circa 2 mesi hanno fatto i conti con un vero e proprio congelamento dei servizi socio-sanitari territoriali, già carenti, a partire da quelli domiciliari, che sono fondamentali per la prevenzione e gestione delle complicanze. La terapia per rilanciare i servizi sanitari territoriali è stata approvata da Governo e Regioni appena quattro mesi fa e si chiama Patto per la Salute 2019-2021. Basterebbe rispettare i “Patti”
Tonino Aceti
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
Studi e Analisi
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
La questione dunque che oggi si ripropone con più urgenza è dunque come ripensare i modelli assistenziali di RSA e come costruire una forte rete di domiciliarizzazione, a diversa intensità di cura, rivedendo modalità operative, contesti di accoglienza (cohousing o altre esperienze), integrazione sociale e sanitaria in rapporto ai fabbisogni reali della persona. Occorre far presto però.
Grazia Labate
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
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Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Rispetto a ieri registrati 2.357 casi in più con il totale che arriva a 195.351. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi (-680 rispetto a ieri). Sempre buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.622. Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
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La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
Il 4 maggio si avvicina. In attesa di conoscere con quali regole e con quali step riapriranno fabbriche ed esercizi commerciali, così come le attività ricreative, una domanda s’insinua: ma il nostro Servizio sanitario nazional-regionalizzato è pronto per la Fase 2?
Luciano Fassari
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
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Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
L'indice di trasmissibilità della malattia infettiva è sceso abbondantemente sotto 1 già dal 6 aprile. Ma senza il mantenimento delle misure di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale, anche in Fase 2 il rischio è quello di veder ripartire la curva dei contagi in poche settimane. Ad aprile Rsa, ambito familiare e ospedali rappresentano quasi 80% del totale dei nuovi contagi. I soggetti con sintomi lievi, e quelli pauci-sintomatici rappresentano da soli il 52,3% dei positivi al Covid-19. LE SLIDE, IL RAPPORTO.
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Rispetto a ieri registrati 3.021 casi in più con il totale che arriva a 192.994. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. Buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.922. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna fanno quasi l’80% dei nuovi casi giornalieri. IL REPORT
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Lazio
Il ruolo del management nella gestione dell’emergenza
Se il Servizio Sanitario non avesse costruito in questi decenni una forte autonomia decisionale e organizzativa a livello regionale e una elevata flessibilità operativa delle singole aziende non avrebbe saputo garantire la rapidità di risposta e la capacità di adattamento che si sono rese necessarie per fronteggiare l’emergenza Covid
Angelo Tanese
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Lazio
Superare il modello delle Case di riposo e delle Rsa. Non più posti letto, ma intensità di cura applicata alla domiciliarità
Partendo da una radicale riforma partecipata del welfare italiano, si potrebbero strutturare le linee di sviluppo strategico di un sistema basato su piattaforme abitative adatte o adattabili alla vecchiaia, ben localizzate e ben integrate nel tessuto urbano. Soluzioni abitative ad intensità assistenziale modulabile, invece di posti letto
Marinella D'Innocenzo
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Stati Generali della professione medica
Che fine farà la “questione medica” dopo l’emergenza Covid?
Le ragioni per dire che, con il Covid 19, la questione medica è più viva che mai non mancano, basti pensare prima di tutto ai tanti medici morti, alla recrudescenza delle controversie legali al punto da costringere le professioni a rifugiarsi dietro gli scudi del protezionismo, ai grandi problemi fiduciari che sussistono tra medicina e società, e da ultimo, la risoluzione del Consiglio regionale Lombardia per far diventare con la scusa del Covid 19 i medici di medicina generale dipendenti pubblici, un vecchio sogno delle regioni. E tante altre cose che non cito. Ma per qualcuno non è così
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Piacenza, Bergamo, Lodi le province con i più alti tassi di mortalità
Seguono Cremona, Brescia, Parma, Alessandria, Lecco, Sondrio e Aosta. I risultati di uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che si è concentrato sulla rilevazione dei tassi di mortalità per Covid-19 in rapporto alla popolazione dall’inizio dell’epidemia in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Val d’Aosta.
Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
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Coronavirus. Per la prima volta i guariti superano i nuovi casi. Ma resta sempre elevato il numero dei morti. Locatelli: “Dati incoraggianti ma Fase 2 non sarà un liberi tutti”
Rispetto a ieri i nuovi casi sono 2.646 (di cui oltre 1000 solo in Lombardia) con il totale che sfiora i 190 mila. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. I deceduti totali salgono a 25.549. Riguardo al prezzo delle mascherine il capo della Protezione civile Borrelli ha spiegato che “sta alla politica stabilire un prezzo massimo per tipologia di mascherine, per evitare fenomeni speculativi”. IL REPORT
Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
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Vaccini a singhiozzo. Indagine Cittadinanzattiva segnala difformità nei serivizi di prevenzione a causa della Covid
Veneto, Abruzzo, Sardegna e Toscana garantiscono solo le vaccinazioni obbligatorie previste per la fascia 0-6. L’Emilia Romagna presenta una situazione molto disomogenea al suo interno. Nelle Marche e a Trento si fanno solo le vaccinazioni per la fascia 0-2 anni. È quanto emerge da un'indagine condotta da Cittadinanzattiva. “Si intervenga subito, e si riprendano le campagne vaccinali, come ricorda Oms, estremamente importanti anche in questa fase”.
Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
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Coronavirus. Oggi record di guariti ma al Nord contagi non si fermano
Oggi 3.370 casi in più rispetto ai 2.729 di ieri. Cala ancora, seppur di poco, il numero degli attualmente positivi. Bene il numero dei guariti giornalieri: oggi sono 2.943 ma sempre sopra i 400 i deceduti che in totale superano i 25 mila. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna da sole fanno il 77% dei nuovi casi di oggi. IL REPORT
Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
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Coronavirus. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi ma sempre alto il numero di morti giornalieri: oggi +534
Rispetto a ieri torna a salire il numero di nuovi casi (+2.729) con il totale che arriva a 183.957. Sempre meno ricoveri e persone in terapie intensiva. Bene il numero di guariti giornalieri (+2.723 rispetto a ieri). Il 57% dei nuovi casi in Piemonte e Lombardia. IL REPORT
Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
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Coronavirus. Iss: “Il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici”
Survey dell'Istituto superiore di Sanità sulle difficoltà dei malati rari durante l'emergenza Covid. È stata anche segnalata la mancanza di assistenza sanitaria e sociale (31%). Segnalati anche casi di carenza di farmaci o ausili sanitari e trasporti (16%). Un dato rassicurante è che già alla fine di marzo, la consegna a domicilio dei farmaci era garantita (80% di quelli che ne hanno necessità).
Covid. A che punto siamo?
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Covid. A che punto siamo?
Ad oggi il tasso di crescita dei nuovi casi a livello nazionale è pari all’1,8% (media degli ultimi 7 giorni) con 8 tra Regioni e Province Autonome a presentare un tasso superiore; tra queste più critica è la situazione del Piemonte. Passata la fase di piena emergenza, ora occorre ragionare anche sulla presa in carico dei pazienti non-Covid: ci sono 24 milioni di soggetti affetti da almeno una patologia cronica che hanno bisogno di diagnosi e gestione continuativa tra ospedale e territorio.
Daniela Bianco e Rossana Bubbico








