Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: il totale dei morti supera i 30 mila ma continua discesa degli attualmente positivi
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Covid. Il bollettino: il totale dei morti supera i 30 mila ma continua discesa degli attualmente positivi
Rispetto a ieri si registrano 1.327 casi in più, dato in linea con gli ultimi giorni I guariti in un giorno sono 2.747 per un totale che sale a oltre 99 mila. I morti giornalieri sono 243. Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva così come quello degli attualmente positivi. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. Oggi nessuna regione con zero nuovi casi. IL REPORT
Coronavirus. Iss: “Per stranieri diagnosi in ritardo e infatti si registrano meno casi positivi ma più ospedalizzazioni e terapia intensiva rispetto agli italiani”
Studi e Analisi
Coronavirus. Iss: “Per stranieri diagnosi in ritardo e infatti si registrano meno casi positivi ma più ospedalizzazioni e terapia intensiva rispetto agli italiani”
Per questo non è corretto pensare che gli stranieri si ammalino di meno, la realtà è che fanno meno tamponi e così aumenta il rischio di ospedalizzazione rispetto agli italiani è 1,4 volte più elevato. Per quanto riguardo il bilancio dellla Fase 2 i primi dati solo la prossima settimana. Rt resta sotto 1 in tutta Italia (tranne la Sicilia) ma si registrano oscillazioni in basso o in alto in molte regioni rispetto a una settimana fa.
Salgono a 37mila i contagi Covid sul lavoro denunciati all’Inail, 129 i decessi. Il 73% dei casi e il 40% dei morti nella sanità e nel sociale
Studi e Analisi
Salgono a 37mila i contagi Covid sul lavoro denunciati all’Inail, 129 i decessi. Il 73% dei casi e il 40% dei morti nella sanità e nel sociale
La categoria professionale dei “tecnici della salute”, che comprende infermieri e fisioterapisti, con il 43,7% dei casi segnalati all’Istituto (e il 18,6% dei decessi) è quella più colpita dai contagi, seguita dagli operatori socio-sanitari (20,8%), dai medici (12,3%), dagli operatori socio-assistenziali (7,1%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%). Dal conto sono esclusi i sanitari non assicurati con Inail (mmg, liberi professionisti, farmacisti). IL RAPPORTO.
Caos tamponi. Ogni Regione ne fa quanti ne vuole e si passa dai 222 al giorno ogni 100mila abitanti a Trento ai 37 in Puglia. Report della Fondazione Gimbe
Studi e Analisi
Caos tamponi. Ogni Regione ne fa quanti ne vuole e si passa dai 222 al giorno ogni 100mila abitanti a Trento ai 37 in Puglia. Report della Fondazione Gimbe
A ieri in Italia sono stati effettuati più di 2,3 milioni di tamponi di cui circa un terzo di controllo su soggetti già testati. Ma non c’è un criterio nazionale e così ogni Regione va per conto suo. Per la Fondazione Gimbe sarebbe utile fissare invece uno standard minimo di almeno 250 tamponi diagnostici al giorno per 100.000 abitanti. Anche per evitare “comportamenti opportunistici delle Regioni finalizzati a ridurre la diagnosi di un numero troppo elevato di nuovi casi che, in base agli algoritmi attuali, aumenterebbe il rischio di nuovi lockdown”.
Covid. Il bollettino: trend stabile dei nuovi casi. Continua discesa attualmente positivi
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: trend stabile dei nuovi casi. Continua discesa attualmente positivi
Rispetto a ieri si registrano 1.401 casi in più. I guariti in un giorno sono oltre 3mila. Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. Oggi nessuna regione con zero nuovi casi. IL REPORT
Istat, gli occupati in sanità. Cresce il precariato e chi ha un lavoro stabile invecchia. In 10 anni persi 44 mila dipendenti e oggi 4 medici su 10 hanno più di 60 anni
Studi e Analisi
Istat, gli occupati in sanità. Cresce il precariato e chi ha un lavoro stabile invecchia. In 10 anni persi 44 mila dipendenti e oggi 4 medici su 10 hanno più di 60 anni
Fotografia dell’Istituto di statistica sul personale del Ssn in cui si evidenzia anche il progressivo invecchiamento degli operatori: “Le politiche di innalzamento dell'età pensionabile insieme all’applicazione di normative volte al contenimento delle assunzioni hanno portato a un innalzamento dell'età media dei dipendenti del Ssn, pari a 50,7 anni. L’età media degli uomini è più alta di quella delle donne, 52,3 anni contro 49,9. Il 57,6% del totale dei dipendenti nella sanità è ultracinquantenne”. IL REPORT
Covid. Il bollettino: salgono i nuovi casi e il numero dei decessi: oggi 369. Boom guariti (+8.014) ma per aggiornamento dati Lombardia
Studi e Analisi
Covid. Il bollettino: salgono i nuovi casi e il numero dei decessi: oggi 369. Boom guariti (+8.014) ma per aggiornamento dati Lombardia
Rispetto a ieri si registrano 1.444 casi in più. Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. Oggi nessuna regione con zero nuovi casi. IL REPORT
Covid. Il bollettino: numero nuovi casi sempre in discesa ma tornano a salire i morti: oggi sono 236
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: numero nuovi casi sempre in discesa ma tornano a salire i morti: oggi sono 236
Rispetto a ieri si registrano 1.075 casi in più. I guariti in un giorno sono 2.355 il doppio rispetto a ieri Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi (il 75% del totale di giornata) anche se l’impatto sembra in diminuzione. Oggi zero casi in Molise e Valle d’Aosta. IL REPORT
La salute produce ricchezza, anche per questo serve una vera riforma (seconda parte)
Studi e Analisi
La salute produce ricchezza, anche per questo serve una vera riforma (seconda parte)
I sindacati tutti, gli ordini, i servizi, gli operatori, sarebbero disposti a sostenere una “quarta riforma”, a partire dal lavoro con al centro il lavoro, per vincere la sfida della sostenibilità e garantire: alle generazioni che verranno i giusti diritti e agli operatori, oltreché la dignità professionale che meritano anche retribuzioni e attribuzioni, adeguate?
Ivan Cavicchi
Mortalità. I primi dati Istat-Iss post Covid: “Dal 20 febbraio al 31 marzo 25.354 morti in più rispetto alla media, di questi 13.710 per Covid. Ma ci sono altri 11.600 morti forse correlati all’emergenza. Bergamo shock: decessi +598%”
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Mortalità. I primi dati Istat-Iss post Covid: “Dal 20 febbraio al 31 marzo 25.354 morti in più rispetto alla media, di questi 13.710 per Covid. Ma ci sono altri 11.600 morti forse correlati all’emergenza. Bergamo shock: decessi +598%”
Ma l'Italia è divisa in due: al centro sud in molte città la mortalità è addirittura in calo. Il 52,7% dei casi è di sesso femminile. L’età mediana è di 62 anni. La letalità è più elevata nei maschi tranne che nella fascia 0-19 anni. Nel 34,7% dei casi almeno una co-morbidità. Il 91% dell’eccesso di mortalità si concentra in 3.271 comuni, 37 province del Nord più Pesaro e Urbino. Oltre ai 13.710 decessi imputati con certezza al Covid, ce ne sono altri 11.600 "sospetti" o perché non è stato eseguito il tampone, o per disfunzione organica correlata all'infezione o per mortalità indiretta ma causata dalla crisi del sistema ospedaliero e dal timore di recarsi in ospedale. IL REPORT
Covid. Il bollettino: continua il calo dei nuovi casi, quasi tutti concentrati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Giù anche gli attualmente positivi
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Covid. Il bollettino: continua il calo dei nuovi casi, quasi tutti concentrati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Giù anche gli attualmente positivi
Rispetto a ieri si registrano 1.221 casi in più. I guariti in un giorno sono 1.225 (dato in calo rispetto agli ultimi giorni). Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi (il 76% del totale di giornata) anche se l’impatto sembra in diminuzione. Anche zero casi in Umbria e Molise a cui si aggiunge la Basilicata. IL REPORT
Le Regioni in ordine sparso nella lotta al Covid
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Le Regioni in ordine sparso nella lotta al Covid
Le differenze tra gli approcci e le risposte dei vari governi regionali all’emergenza e i risultati ottenuti suggeriscono che l'impatto del Covid19 va studiato meglio a livello regionale. Alla luce delle attuali discussioni in corso sulle strategie di uscita ottimali, la flessibilità regionale o locale è fondamentale. Non solo dal punto di vista epidemiologico, ma anche per sostenere risposte efficaci e ridurre il rischio di altre ondate nel tempo
M.Antonini, C.Berardi e F.Paolucci
“Un operatore sanitario su tre mostra segni di burnout e uno su due soffre di sintomi di stress psico-fisico”. La ricerca della Cattolica di Milano
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“Un operatore sanitario su tre mostra segni di burnout e uno su due soffre di sintomi di stress psico-fisico”. La ricerca della Cattolica di Milano
Emerso anche come la salute psico-fisica degli operatori direttamente impegnati nella cura dei pazienti con diagnosi di COVID-19 sia stata messa a dura prova da quest’emergenza sanitaria: il 45% del campione ha riportato di aver avvertito frequentemente - nell’ultimo mese - almeno un sintomo di stress psico-fisico.
La salute produce ricchezza, anche per questo serve una vera riforma
Studi e Analisi
La salute produce ricchezza, anche per questo serve una vera riforma
Per andare d’accordo con il pil quello che produce la sanità deve essere considerato una ricchezza. Se la sanità produce ricchezza cade il problema della compatibilità. Non ha senso che la ricchezza sia compatibile con la ricchezza. Per ricchezza non intendo solo quella prodotta con tutta l’industria para-medicale (farmaci, device, bio-tecnologie, ecc) ma intendo prima di tutto la produzione tout court della salute, dalla prevenzione alla cura
Ivan Cavicchi
Covid. Il bollettino: la discesa è costante. Numero nuovi casi è il più basso degli ultimi 2 mesi. Giù anche il dato dei decessi giornalieri
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Covid. Il bollettino: la discesa è costante. Numero nuovi casi è il più basso degli ultimi 2 mesi. Giù anche il dato dei decessi giornalieri
Rispetto a ieri si registrano 1.389 casi in più (il dato più basso dal 10 marzo). I guariti in un giorno sono 1.740. Prosegue il calo dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi anche se l’impatto sembra in diminuzione. Oggi zero casi in Umbria e Molise. IL REPORT
Monitoraggio Fase 2: serviranno 6mila operatori ma i servizi di prevenzione sono già in sofferenza. Le preoccupazioni degli esperti
Studi e Analisi
Monitoraggio Fase 2: serviranno 6mila operatori ma i servizi di prevenzione sono già in sofferenza. Le preoccupazioni degli esperti
Tanti sono (1 ogni 10mila abitanti) gli operatori necessari secondo l'ultimo decreto del ministero della Salute per il monitoraggio della fase 2. A questo personale spetteranno le attività di indagine epidemiologica, il tracciamento dei contatti, il monitoraggio dei quarantenati, l’esecuzione dei tamponi, preferibilmente da eseguirsi in strutture centralizzate, il raccordo con l’assistenza primaria, il tempestivo inserimento de dati nei diversi sistemi informativi. Ma già oggi i dipartimenti di prevenzione sono a corto di personale
Domenico Della Porta
Come ripensare il sistema sanitario dopo questa pandemia
Studi e Analisi
Come ripensare il sistema sanitario dopo questa pandemia
Ormai è assodato che il COVID 19 ha mostrato la necessità di ridisegnare in modo generativo il Sistema Sanitario Nazionale. Qui proponiamo alla luce di alcuni apprendimenti derivanti dalla pandemia quali sono le questioni centrali per ripensare il Sistema Sanitario per il tempo che verrà. Si tratta di ripensare o rilanciare alcuni caratteri che già aveva in sé il nostro sistema sanitario ma che le politiche di austerity di questi decenni e il modello imperante di politiche genuflesse al new public management degli ultimi annihanno di fatto stravolto
Mara Tognetti
Covid. Il bollettino. Sempre meno persone in ospedale. La Lombardia e il Piemonte restano le Regioni con più nuovi casi
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Covid. Il bollettino. Sempre meno persone in ospedale. La Lombardia e il Piemonte restano le Regioni con più nuovi casi
Rispetto a ieri si registrano 1.900 casi in più (trend in linea con gli ultimi giorni). I guariti in un giorno sono 1.665. Prosegue il cali dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Al Nord impatto sempre forte: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. IL REPORT
“Il 62% degli italiani vuole un supporto per tornare alla normalità. E nelle coppie raddoppia il disagio”. L’indagine dell’Ordine degli psicologi
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“Il 62% degli italiani vuole un supporto per tornare alla normalità. E nelle coppie raddoppia il disagio”. L’indagine dell’Ordine degli psicologi
Questi i dati di una nuova indagine sulla popolazione italiana condotta dall’Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP). Lazzari: “Siamo molto preoccupati, perché a fronte di questo bisogno così chiaro, le risposte tardano ad arrivare”.
Covid. Il bollettino: trend ancora discendente. I dati del 1 maggio
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: trend ancora discendente. I dati del 1 maggio
I guariti in un giorno sono 2.304. Registrati 269 decessi e segnalati 1.965 nuovi contagi ma il numero delle persone positive cala di 608 unità rispetto a ieri. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con il mìnumero più alto di nuovi casi.
Covid. Il bollettino: è record di guariti, 4.693 in un giorno. Brusco calo anche degli attualmente positivi. Richeldi: “Numeri molto confortanti”. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa, d’ora in poi forniti solo i dati quotidiani
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: è record di guariti, 4.693 in un giorno. Brusco calo anche degli attualmente positivi. Richeldi: “Numeri molto confortanti”. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa, d’ora in poi forniti solo i dati quotidiani
Prosegue anche il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Guariti totali sfiorano i 76 mila. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 285 per un totale da inizio epidemia sono quasi 28 mila. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. Da oggi non si terrà più la conferenza stampa presso la Protezione Civile che continuerà però a fornire l'aggiornamento quotidiano dei dati. IL REPORT
Fumare in coda al supermercato o in farmacia andrebbe vietato? Iss conferma potenziale pericolosità ma non si sbilancia: “Valuteremo”
Speciale Nuovo Coronavirus
Fumare in coda al supermercato o in farmacia andrebbe vietato? Iss conferma potenziale pericolosità ma non si sbilancia: “Valuteremo”
La questione è stata posta oggi in conferenza stampa all'Iss da Quotidiano Sanità come esempio pratico di comportamenti potenzialmente a rischio ma sui quali non c'è una coscienza comune diffusa: "E' la prima volta che ci viene posta la questione, ci ha risposto il presidente dell'Iss Brusaferro, valuteremo". Al di là di questo l'aggiornamento settimanale del trend epidemiologico mostra una flessione ulteriore nell'incremento dei decessi ma non dei nuovi casi che rispetto alla settimana scorsa presentano un tasso di incremento maggiore del 37%.
Ester Maragò
Coronavirus. Tra febbraio e aprile denunciati all’Inail più di 28mila contagi sul lavoro. Quasi la metà riguarda infermieri e tecnici della salute
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Tra febbraio e aprile denunciati all’Inail più di 28mila contagi sul lavoro. Quasi la metà riguarda infermieri e tecnici della salute
Alla vigilia del primo maggio, pubblicato il primo report sulle infezioni di origine professionale. Il 45,7% delle denunce riguarda infermieri e altri tecnici della salute, seguiti da operatori socio-sanitari (18,9%), medici (14,2%) e operatori socio-assistenziali (6,2%). I casi mortali sono stati 98, pari a circa il 40% del totale dei decessi segnalati all’Istituto nel periodo preso in esame. IL DOCUMENTO
La sostenibilità riguarda anche i medici
Studi e Analisi
La sostenibilità riguarda anche i medici
Ricordo a tutti che all’origine della “questione medica” vi sono soprattutto problemi legati all’autonomia professionale, inficiata da un certo modo di intendere la sostenibilità, che senso ha ridefinire il medico se poi i problemi di sostenibilità non gli permetteranno di fare il medico?
Ivan Cavicchi
Gimbe: “Piemonte, Liguria, Prov. Autonoma di Trento e Lombardia non sono ancora fuori dalla Fase 1”
Speciale Nuovo Coronavirus
Gimbe: “Piemonte, Liguria, Prov. Autonoma di Trento e Lombardia non sono ancora fuori dalla Fase 1”
La Fondazione: “Con questo quadro epidemiologico se dal 4 maggio alcune regioni dovranno sottostare a restrizioni eccessive che favoriscono improprie fughe in avanti, per altre la riapertura avverrà sul filo del rasoio perché dei 4,5 milioni di persone che torneranno al lavoro la maggior parte si concentra dove l’epidemia è meno sotto controllo”
Ora basta Rsa, si punti decisamente sull’assistenza domiciliare
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Ora basta Rsa, si punti decisamente sull’assistenza domiciliare
Invece che investire sui servizi di sostegno alla domiciliarità ci troviamo ancora una volta di fronte a programmi che puntano ulteriormente ad incrementare il numero dei posti in RSA. La crisi Covid offre una chance di trasformazione per far maturare una svolta e dare finalmente sbocco ad una ricca riflessione sulla domiciliarità come luogo della cura e della protezione che matura da anni
G.Liotta, L.Palombi, M.C.Marazzi
Covid. Il bollettino: Continua trend positivo su nuovi casi. Al nord però l’epidemia frena con poca forza
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: Continua trend positivo su nuovi casi. Al nord però l’epidemia frena con poca forza
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva così come il numero delle persone attualmente positive. Guariti totali superano i 71 mila. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Basilicata nessun nuovo caso registrato per il terzo giorno consecutivo. IL REPORT
Dopo questa emergenza cambierà il ruolo del privato accreditato?
Studi e Analisi
Dopo questa emergenza cambierà il ruolo del privato accreditato?
La situazione così traumaticamente determinatasi è destinata in qualche modo a cambiare l’organizzazione del SSN verso un coinvolgimento non solo episodico del privato accreditato? Oppure, passata la criticità, si ritornerà allo scenario precedente con un privato accreditato retribuito dal SSN per prestazioni in larga parte selezionate e con un’offerta messa in campo trascurando o aggirando normative e regole di accreditamento?
Anaao Assomed
Coronavirus. Da Iss, Inail e Cepsag una guida pratica per chi si prende cura degli anziani
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Da Iss, Inail e Cepsag una guida pratica per chi si prende cura degli anziani
Realizzata e scritta con linguaggio semplice e immediato offre indicazioni su come proteggere gli anziani proteggendo anche se stessi, visto che prendersi cura di un anziano significa aiutarlo ad alzarsi, camminare, mangiare e lavarsi e non è possibile quindi mantenere il distanziamento di almeno un metro. Disponibile in italiano, inglese, spagnolo e francese e a breve anche in rumeno, polacco, russo, portoghese e tamil. LA GUIDA PRATICA
Per la Fase 2 non basta osservare le curve epidemiologiche, servono anche analisi costi/benefici
Studi e Analisi
Per la Fase 2 non basta osservare le curve epidemiologiche, servono anche analisi costi/benefici
Sarebbe utile che in breve tempo il CTS fornisse anche analisi preparate da altre figure professionali, non solo provenienti del mondo clinico-medico, ma portatori di altre competenze in campo economico, economico-sanitario, gestionale e manageriale, in grado di fornire al decisore finale scenari completi in termini di costi e di conseguenze al punto di rendere più completa la scelta su cui prendere le decisioni
Giorgio Banchieri e Maurizio Dal Maso








