Studi e Analisi

Schizofrenia. In Italia incidenza più elevata in Regioni con più ampie disuguaglianze di reddito
Schizofrenia. In Italia incidenza più elevata in Regioni con più ampie disuguaglianze di reddito
Studi e Analisi
Schizofrenia. In Italia incidenza più elevata in Regioni con più ampie disuguaglianze di reddito
Lo studio presenta i limiti di un'analisi "ecologica" condotta a livello inter-regionale, i cui risultati non sono generalizzabili a livello di singolo individuo. Il disegno trasversale non consente inoltre di escludere nessi di causalità inversa. Va sottolineato che è impossibile inserire in un modello tutti i fattori che influenzano l'insorgenza di schizofrenia. È possibile tuttavia affermare che politiche volte alla riduzione delle disuguaglianze economiche possano contribuire a ridurre l'incidenza dei più gravi disturbi psichiatrici.
Fabrizio Starace e Flavia Baccari
Bambini terminali. Il Comitato di bioetica detta la linea: “No all’accanimento clinico per accondiscendere alle richieste dei genitori e/o per rispondere a criteri di medicina difensiva”
Bambini terminali. Il Comitato di bioetica detta la linea: “No all’accanimento clinico per accondiscendere alle richieste dei genitori e/o per rispondere a criteri di medicina difensiva”
Studi e Analisi
Bambini terminali. Il Comitato di bioetica detta la linea: “No all’accanimento clinico per accondiscendere alle richieste dei genitori e/o per rispondere a criteri di medicina difensiva”
Il Cnb interviene sulla delicata questione del fine vita per i bambini. E lo fa con una mozione che detta 12 raccomandazioni da seguire, a partire dalla necessità di una legge nazionale sui comitati etici negli ospedali pediatrici. La mozione sottolinea poi che il ricorso al giudice dovrebbe avvenire solo come extrema ratio. Importante garantire agibilità della "seconda opinione", valorizzare ruolo associazioni genitori e assicurare omogenetà delle cure palliative in tutto il Paese. LA MOZIONE.
Suicidio assistito. Il “pastrocchio” della Fnomceo
Suicidio assistito. Il “pastrocchio” della Fnomceo
Studi e Analisi
Suicidio assistito. Il “pastrocchio” della Fnomceo
Seguendo in pieno la linea dell’Associazione Medici Cattolici, la Fnomceo ha mantenuto intatto l’art. 17 (“Il medico, anche su richiesta del malato, non deve effettuare né favorire trattamenti finalizzati a provocarne la morte”), limitandosi a prevedere l’eccezione circa la non punibilità deontologica nei casi previsti dalla Sentenza della Consulta. A pelle sembra sia l’ennesimo “pastrocchio” escogitato per far finta che non sia successo nulla, nella speranza di riuscire a assorbire il colpo senza troppi traumi
Maurizio Mori
Disabili a scuola, per gli alunni è un’odissea: solo un istituto su tre garantisce accessibilità
Disabili a scuola, per gli alunni è un’odissea: solo un istituto su tre garantisce accessibilità
Studi e Analisi
Disabili a scuola, per gli alunni è un’odissea: solo un istituto su tre garantisce accessibilità
Lo rivela l'Istat che segnala anche come particolarmente critica sia la disponibilità di ausili per gli alunni con disabilità sensoriale (il 2% delle scuole). Soltanto nel 15% degli edifici scolastici sono stati effettuati lavori per abbattere barriere architettoniche. Si conferma l’aumento del numero di alunni con disabilità (+10 mila) che frequentano le scuole 3,3% del totale degli iscritti). Anche in questo caso la situazione è peggiore nelle regioni del Sud. IL REPORT
Viaggiare prima del Coronavirus. Italia meta preferita dei turisti cinesi. Mentre più di 1,75 milioni di Europei si è recato in Cina nel 2018
Viaggiare prima del Coronavirus. Italia meta preferita dei turisti cinesi. Mentre più di 1,75 milioni di Europei si è recato in Cina nel 2018
Speciale Nuovo Coronavirus
Viaggiare prima del Coronavirus. Italia meta preferita dei turisti cinesi. Mentre più di 1,75 milioni di Europei si è recato in Cina nel 2018
Con la diffusione del coronavirus Eurostat fa il punto sui viaggi da e per la Cina dei cittadini l'Ue e l'Italia si scopre meta turistica preferita dai cittadini cinesi che nel 2018 hanno trascorso nel nostro paese 5,3 milioni di notti, più che in Francia, Germania e Spagna.
Trapianti. Presentata a Torino la prima procedura di consenso informato per i minori
Trapianti. Presentata a Torino la prima procedura di consenso informato per i minori
Piemonte
Trapianti. Presentata a Torino la prima procedura di consenso informato per i minori
Obiettivo quello di favorire un maggiore empowerment del minore coinvolto nelle pratiche di trapianto di polmoni. I minori si trovano in una sorta di limbo che li rende incapaci di azione propria. Eppure, anche per via del vissuto esperienziale di malattia hanno acquisito capacità di consenso superiore a quella dei coetanei e anche di giovani adulti. Per questo, si è pensato a una rigorosa procedura attraverso cui riuscire a acquisire il consenso informato del minore come prerequisito indispensabile per il trapianto.
La sanità calabrese in “dissesto”. Pagamento dei debiti a rischio?
La sanità calabrese in “dissesto”. Pagamento dei debiti a rischio?
Calabria
La sanità calabrese in “dissesto”. Pagamento dei debiti a rischio?
L'applicazione del dissesto alle aziende della salute - che giova ripetere godono di autonomia imprenditoriale - è da ritenersi non solo inadeguato ma illegittimo sotto il profilo dei principi fissati dalla Costituzione in relazione all'autonomia riconosciuta agli enti territoriali che impone all'ente Regione il ripiano delle perdite di esercizio e la copertura del netto patrimoniale negativo prodotto dal suo sistema regionale della salute
Ettore Jorio
Ospedali. L’inesorabile declino del pubblico. Confronto 2010/2017
Ospedali. L’inesorabile declino del pubblico. Confronto 2010/2017
Studi e Analisi
Ospedali. L’inesorabile declino del pubblico. Confronto 2010/2017
L'Anaao Giovani ha analizzato le dinamiche ed i flussi del personale medico all’interno del contenitore “Sanità”, in un arco di tempo ben definito (tra il 2010 ed il 2017). Il numero dei medici operanti nelle strutture pubbliche ha subito una riduzione rilevante (- 9.5%), soprattutto se confrontato al comparto del settore privato che registra un aumento stimato del 15%.
Anaao Giovani
Brexit. Quali saranno le ripercussioni per la sanità nel Regno Unito? 
Brexit. Quali saranno le ripercussioni per la sanità nel Regno Unito? 
Studi e Analisi
Brexit. Quali saranno le ripercussioni per la sanità nel Regno Unito? 
"Vi è una sostanziale incertezza sulla posizione del Regno Unito nel settore sanitario e ci vorranno anni prima che il settore si stabilizzi". Molte le incognite, a partire dalla carenza di personale sanitario (in buona parte proveniente dall'UE), fino all'approvvigionamento di farmaci una volta che il Paese uscirà dal sistema Ema. Non mancheranno ripercussioni anche sul piano della ricerca, visto che il Regno Unito era il primo beneficiario dei finanziamenti europei. GlobalData prova a fare il punto della situazione.
Relazioni, capacità comunicativa ed empowerment. Il mix perfetto per un sistema sanitario che fa la differenza
Relazioni, capacità comunicativa ed empowerment. Il mix perfetto per un sistema sanitario che fa la differenza
Studi e Analisi
Relazioni, capacità comunicativa ed empowerment. Il mix perfetto per un sistema sanitario che fa la differenza
Presentati a Roma in occasione dell’evento Success Factor Modeling for Healthcare i risultati della prima fase dello studio “Success Factor Modeling for Healthcare” che ha lo scopo di identificare e applicare i fattori fondamentali di successo dell’ecosistema salute. LA RICERCA
E se dopo le elezioni in Emilia Romagna mettessimo in soffitta il regionalismo differenziato?
E se dopo le elezioni in Emilia Romagna mettessimo in soffitta il regionalismo differenziato?
Studi e Analisi
E se dopo le elezioni in Emilia Romagna mettessimo in soffitta il regionalismo differenziato?
Sarebbe davvero una grande cosa se all’indomani della vittoria elettorale dell’Emilia Romagna si decidesse di mettere in mora il progetto del regionalismo differenziato accettando di sostenere la politica riformatrice del ministro Speranza. Bonaccini e Speranza strategicamente sono antitetici. Le riforme di Speranza con la controriforma di Bonaccini non avrebbero nessuna credibilità. Sarebbe come lucidare gli ottoni mentre si affonda
Ivan Cavicchi
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
Studi e Analisi
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Centro Italia
Dopo lo studio sulle Regioni del Nord, il nuovo focus dimostra, oltre alla generale carenza di posti letto con gli inevitabili riflessi sulle attività di pronto soccorso, la completa assenza del privato nella rete E/U in Toscana, Marche e Umbria ed una presenza in Lazio al 27,5% ma con ricoveri/acuti e valorizzazione a circa il 50%. Il che ripropone anche per queste Regioni il quesito se le attuali regole di accreditamento vengano, o meno, rispettate.
F.Florianello, R.Caron e C.Palermo
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Studi e Analisi
Farmaci. Boom delle vendite online. Iqvia: “Nel 2020 si prevede mercato di 315 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019”
Se queste stime di crescita a doppia cifra saranno confermate, l’Italia diventerà il terzo mercato europeo nel 2020, dietro alla Germania e alla Francia. Liberatore (Iqvia): “La crescita del commercio al dettaglio on-line è ormai inarrestabile, e lo sta diventando anche per quanto riguarda la farmacia”.
Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
Studi e Analisi
Mobilità sanitaria. Quasi 1 ricovero su 10 è fuori Regione. Il “business” interregionale raggiunge i 4,6 miliardi. Le “fughe” maggiori sempre da Sud a Nord. Lombardia in testa tra le più ricercate, soprattutto per l’alta specialità 
Sono stati 736mila pazienti in viaggio in cerca di cure migliori nel 2018 secondo le SDO. L'analisi dei ricoveri per alta specialità (tumore e terapire collegate) mette in evidenza che dal Sud per questo tipo di patologie ci si sposta quasi sempre verso il Nord (soprattutto in Lombardia). Mobilità "di confine" al Nord, in quasi tutte le Regioni del Centro, ma al Sud tranne Molise e Basilicata l'esodo è in parte verso il Centro e soprattutto verso il Nord. 
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Studi e Analisi
Quanto costa fare un figlio? Tra gravidanza e primo anno il conto arriva a 7mila euro. E 210 mila famiglie costrette a fare un prestito
Sono alcuni dei risultati di un’indagine promossa dal portale Facile.it. E le spese sono elevate anche per nidi privati e babysitter: nel 2019 quasi una famiglia su due con bimbi fino ai 3 anni ha dovuto ricorrervi.
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
Calabria
“Radere al suolo la Calabria”. Ecco il nuovo gioco da tavolo
Un bel grazie al M5S e ai suoi partner dei due ultimi governi per avere, rispettivamente, elaborato e prodotto un provvedimento legislativo monstre e per mantenerlo ancora in essere, nonostante le grida autocritiche di alcuni parlamentari calabresi, peraltro facenti parte della maggioranza governativa, che ne hanno più volte chiesto quantomeno una radicale modifica
Ettore Jorio
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Studi e Analisi
Mortalità perinatale. In 1 caso su 4 il decesso in un ospedale non attrezzato. A rischio immigrate, gravidanze multiple e parti prematuri. Studio pilota dell’Iss in Sicilia, Lombardia e Toscana
Presentati oggi i risultati del progetto pilota SPItOSS durato tre anni. I dati rilevati sono in linea con quelli di Francia e Regno Unito e con i dati complessivi dell'Istat. Tra le 3 Regioni analizzate peggio la Sicilia con 4 morti ogni mille nati vivi, poi la Lombardia con 3,5 e infine la Toscana con 2,9. Obiettivo dello studio quello di raccogliere i dati necessari a identificare e monitorare il fenomeno per descriverne le cause e i fattori di rischio per migliorare la qualità dell’assistenza e contribuire a ridurre le morti perinatali evitabili
Ester Maragò
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
Studi e Analisi
La denuncia del Bmj: “I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti sono poco trasparenti, autonomia di decisione a rischio”
È quanto risulta dalla revisione sistematica basata su 26 studi pubblicati tra il 2003 e il 2018, a cui ha partecipato l’Istituto Mario Negri e pubblicata sul British Medical Journal. Dal lavoro emerge che poco meno di un terzo delle associazioni che ha ricevuto fondi dall’industria lo dichiara sui propri siti (anche in Italia). Sono poche, inoltre, le associazioni che hanno un codice di condotta sulle sponsorizzazioni.
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
Studi e Analisi
I medici frustrati e il nemico “sbagliato”
La condizione di frustrazione in cui vive ormai da anni la categoria medica ha spostato il focus dello scontro da quello con i veri responsabili del declino medico, e cioé le elites burocratiche politiche, a quello con gli altri professionisti sanitari con i quali si condivide invece uno stesso destino di de-professionalizzazione. E con i quali occorre invece definire un rapporto di collaborazione attiva inevitabilmente basato sul rispetto dei diversi ruoli definiti dalle leggi dello Stato
Roberto Polillo
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Studi e Analisi
Emergenza smog. Sono 54 le città che nel 2019 hanno superato il limite per le polveri sottili o per l’ozono. Il rapporto Legambiente
Torino ha raggiunto le 147 giornate fuorilegge (86 per il pm10 e 61 per l’ozono), seguita da Lodi con 135 (55 per pm10 e 80 per ozono) e Pavia con 130 (65 superamenti per entrambi gli inquinanti). E dall’inizio dell’anno ci sono già cinque città (Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso) che hanno registrato ben 18 sforamenti per il di PM10. “Nonostante il trend in calo, ci sono città che rimangono malate croniche di inquinamento atmosferico e che non sembrano poterne uscire fuori”, commenta Legambiente. IL REPORT MAL'ARIA
Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
Studi e Analisi
Inappropriatezza in ospedale. Per diabete, malattie polmonari, insufficienza cardiaca, influenza, asma e alcol correlate, l’alternativa al ricovero con l’assistenza territoriale non decolla
E' quanto risulta dall'analisi delle SDO 2018 che contengono anche una serie di indicatori sui tassi di ospedalizzazione per alcune patologie che potrebbero essere trattate fuori dall'ospedale. Più alti sono meno significativa è la presenza di servizi sul territorio. 
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
Studi e Analisi
Parti cesarei. Dati controversi dalle SDO 2018: continua, anche se di poco, il calo ma in alcune Regioni il tasso aumenta. Campania ancora sopra il 50%, Trento sotto il 20%
I dati sui parti cesarei contenuti nelle SDO 2018 appena pubblicate dal ministero della Salute mostrano un andamento in calo negli anni, anche se in alcune Regioni si registra un leggero aumento. I risultati migliori in Sicilia (-3,11%), Molise (-3,40%) e Trento (-3,09%). I peggiori, con percentuali in aumento, sono invece Veneto (+1,89%), Bolzano (+1,64%) e Marche (+0,89). In realtà però, con percentuali inferiori, l’incidenza percentuale sul totale dei parti è maggiore anche in Toscana, Valle d’Aosta, Piemonte e Lazio.
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Studi e Analisi
Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia
Dopo lo studio pubblicato nei giorni scorsi che offriva uno sguardo di insieme sulla consistenza dei servizi e delle strutture sanitarie di emergenza del Paese, l'Anaao ha effettuato un approfondimento sulle singole aree geografiche italiane, cominciando dal Nord Italia. Ecco cosa ha scoperto. I DATI.
F.Florianello, R.Caron, C.Palermo
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
Studi e Analisi
PD e Speranza: due strategie diverse per il futuro del Ssn
A Contigliano il PD resta prigioniero del solito PD, cioè un partito neoliberista e contro-riformatore che oggi dice di volersi rinnovare fino a cambiare il proprio nome ma che, sulla sanità, non ha espresso nessuna intenzione di cambiamento e meno che mai è disponibile all’autocritica pur avendone fatto di tutti i colori. Il ministro Speranza, a differenza del PD, ammette invece la possibilità che la nave del Ssn possa affondare e parla di “cambio di passo in generale”
Ivan Cavicchi
La fuga dei medici verso il privato
La fuga dei medici verso il privato
Studi e Analisi
La fuga dei medici verso il privato
Con una committenza più governata le sirene del privato avrebbero maggiori difficoltà ad attrarre questi professionisti cui però il pubblico dovrebbe fornire più opportunità e maggiore attenzione. La revisione del DM 70/15 potrebbe essere l’occasione buona per una ridefinizione delle regole generali su classificazione delle strutture ospedaliere, mobilità sanitaria e governo della produzione dei privati che corrispondono a precisi punti del Decreto
Claudio Maffei
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Studi e Analisi
Le relazioni “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offrono un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana
Il CNEL nel 1984 in una audizione al Parlamento  sottolineava i problemi dell'applicazione della riforma sanitaria del 1978. Dopo 36 anni sempre il CNEL, questa volta nella sua Relazione al Parlamento per il 2019 (le audizioni di un tempo hanno assunto ora questa forma), ha ribadito praticamente le stesse criticità. Ecco cosa non andava (e ancora non va) nel 1984 e perché
Tonino Aceti
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
Speciali
Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”
La pubblicazione delle Sdo 2018 (Schede di dimissioni ospedaliere) è l'occasione per un bilancio su come stia cambiando l'assistenza in ospedale sia nei reparti per acuti che in quelli per la lunga degenza e riabilitazione. Dal 2008 a oggi meno posti letto e meno ricoveri in tutte le attività (tranne riabilitazione in crescita). Per il DG della Programmazione sanitaria del ministero è il risultato della progressiva innovazione tecnologica e terapeutica che sposta l'asse dall'ospedale a forme alternative di assistenza e infatti il territorio cresce. LE SDO 2018
Luciano Fassari
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Studi e Analisi
Specializzazioni. Le chirurgie sono sempre più al femminile. Lo studio di Anaao Giovani
Forte la presenza delle donne in Chirurgia Toracica (61,7% F vs 38,2% M), Chirurgia Generale (57,2% F vs 42,7% M), Chirurgia Vascolare (54,8% F vs 43,5% M); Ginecologia (76,4% F vs 20,7% M). Resta forte il primato "rosa" nella classifica dell’Area Medica. Nell’insieme, le Scuole di Specializzazione a maggioranza femminile sono 33 pari al 67.33% del totale (49), suddivise in 17 di Area Medica, 5 di Area Chirurgica, 11 di Area dei Servizi. LO STUDIO
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Studi e Analisi
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Lo rivela Eurostat che ha pubblicato i dati relativi al 2017. Il Paese in cui mediamente le degenze durano meno sono i Paesi Bassi (4,5 giorni) mentre quello dove sono più lunghe è l’Ungheria (9,8 giorni).