Studi e Analisi

Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
La frenata nel trend di incremento registrata oggi dalla Protezione civile. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.885 i malati in Lombardia, 6.390 in Emilia Romagna, 4.644 in Veneto, 4.127 in Piemonte, 2.231 nelle Marche, 866 in Campania, 1.351 in Liguria, 2.134 in Toscana, 1.272 nel Lazio, 738 in Friuli Venezia Giulia, 596 in Sicilia, 748 in Puglia, 539 in Abruzzo, 885 nella Pa di Trento, 52 in Molise, 500 in Umbria, 648 in provincia di Bolzano, 260 in Calabria (+35), 327 in Sardegna (+6), 354 in Valle d’Aosta e 81 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 4.824. IL REPORT
Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
Nel giro di poche settimane l'epicentro della pandemia del nuovo Coronavirus si è spostato dalla Cina all'Europa con l'Italia che risulta ormai tra i Paesi più colpiti sia in termini di contagio per abitante che per numero di morti. Ma quali sono le principali differenze e perché da noi l'epidemia ha assunto queste dimensioni anomale?
Giovanni Rodriquez
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Calabria
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Nel giro di pochi giorni Governo e Regioni hanno messo in campo un altro pacchetto di misure che ampliano la cornice normativa e di disposizioni per fronteggiare questa inedita e drammatica emergenza
Ettore Jorio
Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
La rilevazione è stata effettuata da Quotidiano Sanità in collaborazione con l'Anaao Assomed. La dotazione di partenza, prima dell'emergenza, era di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato. Nelle ultime settimane, da Nord a Sud, le Regioni si sono attivate, portando la cifra complessiva a lievitare fino a 7.781. Gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (513), Lombardia (360), Veneto (331). La situazione più critica resta comunque quella della Lombardia con (dato di ieri) 1.050 letti di terapia intensiva già occupati su un totale disponibile di 1.260 letti
Giovanni Rodriquez
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Rispetto a ieri 6.557 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.370 i malati in Lombardia, 5.661 in Emilia Romagna, 4.214 in Veneto, 3.506 in Piemonte, 1.997 nelle Marche, 793 in Campania, 1.159 in Liguria, 1.905 in Toscana, 1.086 nel Lazio, 666 in Friuli Venezia Giulia, 458 in Sicilia, 642 in Puglia, 494 in Abruzzo, 720 nella Pa di Trento, 47 in Molise, 447 in Umbria, 600 in provincia di Bolzano, 225 in Calabria, 321 in Sardegna, 304 in Valle d’Aosta e 66 in Basilicata. Salgono a 4.268 gli operatori sanitari contagiati. IL REPORT
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico lancia un forte allarme sulle conseguenze economico-finanziarie della pandemia e individua 4 grandi aree di intervento politico. Dice il Segretario Generale Angel Gurria: “Questo è il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21° secolo e richiede uno sforzo moderno e globale simile al Piano Marshall e al New Deal del secolo scorso messi insieme”
Marco Landucci
Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
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Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
Il dato è stato pubblicato oggi nell'ultimo aggiornamento epidemiologico dell'Istituto. Aggiornate anche le analisi sui pazienti deceduti che confermano sistanzialmente il precedente rapporto: quasi il 99% ha più di 50 anni; l'età media alla morte è di 78,5 anni; circa il 70% sono maschi e nel 98,8% dei casi presentano una o più patologie preesistenti al contagio da coronavirus. 
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Il numero di contagi totali dall'inizio dell'epidemia arriva a 47.021, le persone guarite sono 5.129 e i decessi 4.032. Questi dati nelle Regioni: 15.420 i malati in Lombardia, 5.089 in Emilia Romagna, 3.677 in Veneto, 3.244 in Piemonte, 1.844 nelle Marche, 702 in Campania, 1.001 in Liguria, 1.713 in Toscana, 912 nel Lazio, 555 in Friuli Venezia Giulia, 379 in Sicilia, 551 in Puglia, 422 in Abruzzo, 600 nella Pa di Trento, 39 in Molise, 384 in Umbria, 530 in provincia di Bolzano, 201 in Calabria, 288 in Sardegna, 257 in Valle d’Aosta e 52 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
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Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
“Molte delle nostre strutture sanitarie hanno completamente stravolto la propria organizzazione per operare in sinergia con gli ospedali pubblici, accogliendo i pazienti contagiati o non contagiati. Il nostro contributo va dalla gestione dei pazienti contagiati, all’assistenza dei pazienti non-Covid”, ha detto la presidente dell'Aiop Barbara Cittadini. Per la terapia intensiva il numero maggiore di posti letto messi a disposizione dagli ospedali privati si registra in Lombardia con 334 letti di terapia intensiva, poi il Lazio con 279, la Puglia con 147, la Campania con 118 e la Sicilia con 102.
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
L'Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha elaborato un quadro sintetico aggiornato della "configurazione tipo" di un reparto di TI e dell'attuale possibilità del nostro Paese e delle ditte produttrici di rispondere alle richieste del Servizio Sanitario Nazionale. Leogrande: “Occorre che il sistema si attrezzi anche con altre formule, più chiare nella tempistica e nei volumi degli approvvigionamenti; potrebbe in questo senso anche essere utile verificare la possibilità di condividere apparecchiature tra strutture ospedaliere”.
Coronavirus. Nuovo boom dei casi, solo oggi 5.322 in più. Il totale è di 41 mila, di cui 4.440 guariti e 3.405 decessi. Più vittime che in Cina
Coronavirus. Nuovo boom dei casi, solo oggi 5.322 in più. Il totale è di 41 mila, di cui 4.440 guariti e 3.405 decessi. Più vittime che in Cina
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Coronavirus. Nuovo boom dei casi, solo oggi 5.322 in più. Il totale è di 41 mila, di cui 4.440 guariti e 3.405 decessi. Più vittime che in Cina
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 13.938 i malati in Lombardia, 4.506 in Emilia Romagna, 3.169 in Veneto, 2.754 in Piemonte, 1.622 nelle Marche, 605 in Campania, 883 in Liguria, 1.422 in Toscana, 741 nel Lazio, 522 in Friuli Venezia Giulia, 321 in Sicilia, 362 in Puglia, 366 in Abruzzo, 491 nella Pa di Trento, 38 in Molise, 328 in Umbria, 421 in provincia di Bolzano, 164 in Calabria, 206 in Sardegna, 209 in Valle d’Aosta e 37 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Onu: “Una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra in 75 anni di storia delle Nazioni Unite: se non fermiamo la pandemia rischiamo di avere milioni di morti”
Coronavirus. Onu: “Una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra in 75 anni di storia delle Nazioni Unite: se non fermiamo la pandemia rischiamo di avere milioni di morti”
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Coronavirus. Onu: “Una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra in 75 anni di storia delle Nazioni Unite: se non fermiamo la pandemia rischiamo di avere milioni di morti”
Lo scrive oggi in un suo intervento il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres: “Una recessione globale - forse di dimensioni record - è quasi una certezza. Il mio messaggio è chiaro: ci troviamo in una situazione senza precedenti e le regole normali non si applicano più. Non possiamo ricorrere ai soliti strumenti in tempi così insoliti”
António Guterres
Il lento declino del Ssn. In 10 anni tagliati 200 ospedali, 45 mila letti, 10 mila medici e 11 mila infermieri. In Terapia intensiva un leggero aumento ma i posti letto sono poco più di 5.200
Il lento declino del Ssn. In 10 anni tagliati 200 ospedali, 45 mila letti, 10 mila medici e 11 mila infermieri. In Terapia intensiva un leggero aumento ma i posti letto sono poco più di 5.200
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Il lento declino del Ssn. In 10 anni tagliati 200 ospedali, 45 mila letti, 10 mila medici e 11 mila infermieri. In Terapia intensiva un leggero aumento ma i posti letto sono poco più di 5.200
Tra chiusura di strutture, riduzioni di personale, privato in crescita e finanziamenti inadeguati anche negli anni '10 del nuovo millennio il Servizio sanitario ha proseguito la sua opera di dimagrimento. E proprio oggi in piena emergenza il Coronavirus ci sta presentando il conto, con il paradosso che il prezzo più alto lo stanno pagando i più fragili e gli operatori sanitari che proprio questa dieta per anni hanno denunciato 
Luciano Fassari
I Decreti legge per il Coronavirus. Ecco come ridisegneranno il Ssn
I Decreti legge per il Coronavirus. Ecco come ridisegneranno il Ssn
Speciale Nuovo Coronavirus
I Decreti legge per il Coronavirus. Ecco come ridisegneranno il Ssn
Dall'inizio dell'epidemia ad oggi il Governo ha messo in campo un pacchetto normativo inedito per impatto e ampliezza delle misure previste. Una serie di interventi che per la sanità darà luogo a molte innovazioni nelle politiche fin qui adottate, soprattutto in materia di personale, ma non solo. Ecco nel dettaglio gli aspetti più innovativi di questi provvedimenti
Ettore Jorio
A chi dare la precedenza? Riflessioni etiche sulle Raccomandazioni della Siaarti
A chi dare la precedenza? Riflessioni etiche sulle Raccomandazioni della Siaarti
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A chi dare la precedenza? Riflessioni etiche sulle Raccomandazioni della Siaarti
L’etica non sta e non s’esprime solo a livello generale e astratto dei valori e dei principi. Scende, si abbassa anche a livello situazionale e prudenziale del quid faciendum per risolverne le problematicità e le conflittualità e favorire la decisione e l’azione più umana e ragionevole possibile
Mauro Cozzoli
Coronavirus. Solo oggi 4.207 casi e 475 morti in più. In tutto oltre 35mila contagiati, di cui 4.025 guariti e 2.978 decessi. Proroga misure? Borrelli: “È ancora presto”
Coronavirus. Solo oggi 4.207 casi e 475 morti in più. In tutto oltre 35mila contagiati, di cui 4.025 guariti e 2.978 decessi. Proroga misure? Borrelli: “È ancora presto”
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Coronavirus. Solo oggi 4.207 casi e 475 morti in più. In tutto oltre 35mila contagiati, di cui 4.025 guariti e 2.978 decessi. Proroga misure? Borrelli: “È ancora presto”
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 12.266 i malati in Lombardia, 3.915  in Emilia Romagna, 2.953 in Veneto, 2.187 in Piemonte, 1.476 nelle Marche, 423 in Campania, 744 in Liguria, 1.291 in Toscana, 650 nel Lazio, 416 in Friuli Venezia Giulia, 267 in Sicilia, 362 in Puglia, 249 in Abruzzo, 436 nella Pa di Trento, 21 in Molise, 241 in Umbria, 366 in provincia di Bolzano, 126 in Calabria, 132 in Sardegna, 162 in Valle d’Aosta e 27 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
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Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
 L'Iss ha aggiornato le sue rilevazioni epidemiologiche su 2.003 pazienti deceduti (su un totale a ieri di 2.503 decessi). L'Istituto ha anche effettuato un'analisi dettagliata sulla presenza di altre patologie al momento del decesso su un campione di 355 pazienti, dalla quale emerge la presenza media di 2,7 patologie pregresse. In particolare 3 pazienti (0,8% del campione) presentavano 0 patologie, 89 (25,1%) presentavano 1 patologia, 91 presentavano 2 patologie (25.6%) e 172 (48,5%) presentavano 3 o più patologie. IL REPORT
Il Coronavirus e “L’arte della guerra”
Il Coronavirus e “L’arte della guerra”
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Il Coronavirus e “L’arte della guerra”
Contro la pandemia incorso finora si stanno confrontando quattro modelli di "arte della guerra". Il primo è quello europeo assai simile a quello dell'OMS. Il secondo è il modello cinese, efficace ma tardivo, fondato sull'imposizione, privo di trasparenza. Il terzo è il nostro, all'inizio abborracciato e confuso, ma che ora reagisce meglio. Il quarto modello è inglese ed è quello sempre adottato in tutti i paesi in caso di epidemia: si privilegia il mantenimento del produzione e l'instaurarsi spontaneo dell'immunità di gregge. Ecco perché la nostra via è la migliore
Antonio Panti
Coronavirus. I casi superano quota 31 mila, di cui 2.941 guariti e 2.503 deceduti. “Prossima settimana per vedere efficacia delle misure”
Coronavirus. I casi superano quota 31 mila, di cui 2.941 guariti e 2.503 deceduti. “Prossima settimana per vedere efficacia delle misure”
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Coronavirus. I casi superano quota 31 mila, di cui 2.941 guariti e 2.503 deceduti. “Prossima settimana per vedere efficacia delle misure”
Rispetto a ieri i casi in più sono 3.526. Ad oggi il numero di persone tuttora positivi (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 12.095 i malati in Lombardia, 3.404 in Emilia Romagna, 2.488 in Veneto, 1.764 in Piemonte, 1.302 nelle Marche, 423 in Campania, 661 in Liguria, 1.024 in Toscana, 550 nel Lazio, 347 in Friuli Venezia Giulia, 226 in Sicilia, 320 in Puglia, 216 in Abruzzo, 368 nella Pa di Trento, 19 in Molise, 192 in Umbria, 282 in provincia di Bolzano, 112 in Calabria, 115 in Sardegna, 134 in Valle d’Aosta e 20 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Gimbe: “Letalità è sovrastimata perché ci sono 70 mila casi non identificati. Ma non dobbiamo abbassare la guardia”
Coronavirus. Gimbe: “Letalità è sovrastimata perché ci sono 70 mila casi non identificati. Ma non dobbiamo abbassare la guardia”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Gimbe: “Letalità è sovrastimata perché ci sono 70 mila casi non identificati. Ma non dobbiamo abbassare la guardia”
La Fondazione evidenzia che “la gravità e il tasso di letalità in Italia sono ampiamente sovrastimati perché ci sono almeno 100.000 casi, di cui 70.000 non identificati. Inaccettabili i tentennamenti e i ritardi di Europa e Usa che devono affrontare la stessa nostra battaglia”. Ecco il quadro della situazione a poco più di 3 settimane dal pirmo caso di Codogno.
8 marzo. Faccia a faccia con l’incertezza: il valore delle cure, il governo dell’imprevisto, le trasformazioni
8 marzo. Faccia a faccia con l’incertezza: il valore delle cure, il governo dell’imprevisto, le trasformazioni
Studi e Analisi
8 marzo. Faccia a faccia con l’incertezza: il valore delle cure, il governo dell’imprevisto, le trasformazioni
Mentre nelle prime linee si fa fronte alla epidemia, iniziamo a pensare ad una “health governance” a misura di donne e uomini, nella convinzione della sua maggiore adeguatezza nel rispondere alle nuove istanze emergenti nella società, connesse alle profonde trasformazioni epidemiologiche, sociali, politico-economiche, che l’emergenza sanitaria in atto sta mettendo a nudo
Sandra Morano, Paola Adinolfi
La medicina di domani: tra neo Fordismo sanitario e riedizione del modello Toyota
La medicina di domani: tra neo Fordismo sanitario e riedizione del modello Toyota
Studi e Analisi
La medicina di domani: tra neo Fordismo sanitario e riedizione del modello Toyota
Lo spunto di queste riflessioni viene da un recente articolo di Roberto Polillo che individua nell’attuale situazione del lavoro medico una specie di “fordismo sanitario” con  conseguenze in termini di frammentazione, di quantificazione, di divisione del lavoro “da catena di montaggio” e infine di perdita di senso dell'attività è l'elemento stimolante nella sua dimensione socio-storica. Ma è veramente così e c’è un’alternativa?
Jean Olivier Mallet
Trapianti. Nel 2019 aumentano interventi (+2,4%) e donatori, ma un cittadino su tre dice no al prelievo di organi
Trapianti. Nel 2019 aumentano interventi (+2,4%) e donatori, ma un cittadino su tre dice no al prelievo di organi
Studi e Analisi
Trapianti. Nel 2019 aumentano interventi (+2,4%) e donatori, ma un cittadino su tre dice no al prelievo di organi
È il secondo miglior anno di sempre per volumi di attività e le liste d’attesa continuano a ridursi, ma la disponibilità dei cittadini alla donazione rimane inferiore a quanto sarebbe necessario. Dall’analisi dei dati si conferma ancora una volta il forte scostamento tra il Nord al Sud del Paese. Torino con 360 trapianti è il Centro con più interventi. Presentati oggi al Ministero della Salute i dati sull’attività trapiantologica. IL REPORT
Spesa pubblica. Italia sotto la media Ue per la salute. Ma per protezione sociale siamo al top
Spesa pubblica. Italia sotto la media Ue per la salute. Ma per protezione sociale siamo al top
Studi e Analisi
Spesa pubblica. Italia sotto la media Ue per la salute. Ma per protezione sociale siamo al top
A rilevarlo è una recente indagine di Eurostat che evidenzia come la spesa pubblica totale nell'Ueè stata pari al 46,7% del Pil (-3% rispetto al 2012). La spesa per la protezione sociale la media è del 19,2% sul Pil e del 41,2% sulla spesa complessiva e l’Italia è al quarto posto, per la salute l'incidenza media è del 7% sul Pil e del 15% sulla spesa complessiva ma l’Italia con il suo 6,8% è all'undicesimo posto. IL RAPPORTO.
Le barriere sociali e psicologiche di fronte alla disabilità
Le barriere sociali e psicologiche di fronte alla disabilità
Studi e Analisi
Le barriere sociali e psicologiche di fronte alla disabilità
Secondo l’Istat, in Italia sono più di 3 milioni le persone affette da gravi disabilità, e di queste solo 1 milione e 100 mila usufruisce dell’indennità di accompagnamento. Oltre 200 mila adulti vivono ancora in istituti e molti altri sono segregati in casa. Ma nonostante l’elevata presenza di disabili, la politica, ed in particolare le politiche di welfare in Italia stentano a farsi carico adeguatamente del problema. 
Carla Collicelli
Infezioni post operatorie. “Uno spreco da 600 milioni l’anno e un danno grave per 47 pazienti su 1.000”. Lo studio Ceis-Eehta Tor Vergata e Ministero della Salute
Infezioni post operatorie. “Uno spreco da 600 milioni l’anno e un danno grave per 47 pazienti su 1.000”. Lo studio Ceis-Eehta Tor Vergata e Ministero della Salute
Studi e Analisi
Infezioni post operatorie. “Uno spreco da 600 milioni l’anno e un danno grave per 47 pazienti su 1.000”. Lo studio Ceis-Eehta Tor Vergata e Ministero della Salute
Presentata oggi a Roma l’analisi sull’impatto economico delle infezioni del sito chirurgico nelle operazioni sanitarie, nell’ambito del convegno. Mennini (Ceis): “Il ruolo dell’adozione di pratiche assistenziali e dei dispositivi medici innovativi di comprovata efficacia clinica nella prevenzione e riduzione dell’insorgenza delle infezioni ospedaliere”. LE SLIDE
Competenze avanzate. Finalmente sancito il diritto alla “carriera” anche per le professioni sanitarie
Competenze avanzate. Finalmente sancito il diritto alla “carriera” anche per le professioni sanitarie
Studi e Analisi
Competenze avanzate. Finalmente sancito il diritto alla “carriera” anche per le professioni sanitarie
Certamente il documento delle Regioni non è perfetto ma esiste, prima c’era il nulla a livello nazionale. Ed è certamente, se non perfettibile, migliorabile dal confronto con Ordini e Sindacati. E ora spetterà a loro mettere a profitto il risultato ottenuto nell’interesse primario di quell’individuo fruitore del diritto alla salute citato nell’articolo 32 della nostra stupenda Costituzione
Saverio Proia
Competenze avanzate. il documento delle Regioni è “eversivo”
Competenze avanzate. il documento delle Regioni è “eversivo”
Studi e Analisi
Competenze avanzate. il documento delle Regioni è “eversivo”
Ma davvero qualcuno pensa che sia possibile contro-riformare il sistema delle professioni, dei ruoli, della formazione, “cambiare la geografia delle professioni”, a livello regionale, senza concertazione e senza coinvolgere coloro che hanno deciso le norme primarie cioè le rappresentanze democratiche di questo Paese?
Ivan Cavicchi
Bambini. I cambiamenti climatici e l’overdose di pubblicità minacciano la loro salute
Bambini. I cambiamenti climatici e l’overdose di pubblicità minacciano la loro salute
Studi e Analisi
Bambini. I cambiamenti climatici e l’overdose di pubblicità minacciano la loro salute
Oltre quaranta esperti firmano un dossier dal titolo: “Un futuro per i bambini del mondo?” e lanciano un monito: “Le esigenze dei bambini devono essere messe in cima all'agenda di sviluppo di ogni Governo” per “evitare che le generazioni successive si ritrovino a vivere su un Pianeta danneggiato irrimediabilmente”. Tra i Paesi che meglio garantiscono la salute dei più piccoli, l’Italia si colloca al 26° posto su 180. Ma scende al 134° nella valutazione della sostenibilità
Grazia Labate
La competenza dirigenziale nelle aziende sanitarie di Torino e di Cuneo. Modelli di sviluppo professionale a confronto
La competenza dirigenziale nelle aziende sanitarie di Torino e di Cuneo. Modelli di sviluppo professionale a confronto
Piemonte
La competenza dirigenziale nelle aziende sanitarie di Torino e di Cuneo. Modelli di sviluppo professionale a confronto
In un’ottica di gestione e sviluppo del personale, è importante individuare fin dal momento dell’ingresso in organizzazione le attitudini dei neoassunti. Ciò consente da un lato di indirizzare l’attribuzione dei compiti, delle responsabilità e degli spazi di autonomia in modo coerente con ciò che la persona è in grado di offrire nel momento dato (gestione); dall’altro, di orientare la funzione di “insegnamento” da parte dei capi
G. Noto, E. Tegani, G. M. Alberico, S. Chiappello, C. Cortese, C. Fassino, R. Fornero