Studi e Analisi
Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
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Degenza in ospedale. In Italia in media dura 8 giorni. In Europa siamo al 9° posto
Lo rivela Eurostat che ha pubblicato i dati relativi al 2017. Il Paese in cui mediamente le degenze durano meno sono i Paesi Bassi (4,5 giorni) mentre quello dove sono più lunghe è l’Ungheria (9,8 giorni).
Chi è il “professionista specialista”?
Studi e Analisi
Chi è il “professionista specialista”?
Per la prima volta viene in essere, fra “il personale laureato appartenente alle professioni sanitarie” (legge 43/2006, art. 6, I comma) la nuova figura del “professionista specialista” che costituisce qualcosa di più e di diverso e rappresenta le competenze oggi raggiunte attraverso i 90 master previsti dall’osservatorio delle professioni sanitarie
L.Benci, D.Rodriguez
Oms: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”. Ecco quali sono e come affrontarle
Studi e Analisi
Oms: le nuove sfide del decennio per gli “obiettivi di salute 2030”. Ecco quali sono e come affrontarle
Oggi si stanno compiendo progressi in molti luoghi, ma l'azione per raggiungere gli obiettivi non sta ancora avanzando alla velocità necessaria. Tedros (Dg Oms): "Con l'avvicinarsi della scadenza per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha sottolineato che i prossimi 10 anni devono essere il "decennio di azione", che richiede soluzioni accelerate sostenibili per tutte le maggiori sfide del mondo, dalla povertà e dal genere al cambiamento climatico alla disuguaglianza e alla riduzione del divario finanziario".
Le professioni sanitarie e la via obbligata del dialogo
Studi e Analisi
Le professioni sanitarie e la via obbligata del dialogo
Il mio auspicio, confermando il mio compiacimento per il decreto del ministro Speranza istitutivo della Consulta delle professioni, come potete immaginare, è che la Consulta non si limiti a gestire il conflitto ma si adoperi per superarlo, facendo in modo che prenda forma quanto meno una ipotesi di riforma del lavoro senza la quale sono convinto che si resterebbe tutti nel flipper a sbattere come palline impazzite litigando tra di noi
Ivan Cavicchi
Quali scenari per la sanità italiana?
Studi e Analisi
Quali scenari per la sanità italiana?
È innegabile che anche l’Italia stia vivendo, come in realtà la gran parte dei Paesi europei, una profonda crisi economico-finanziaria che ci chiede di ripensare un modello di assistenza che sia compatibile e solidale con le esigenze dei cittadini, ma al contempo anche con quelle del contenimento della spesa, tale da assicurare, anche alle prossime generazioni, un’assistenza sanitaria pubblica e universale
Grazia Labate
Screening mammella. In Italia 40% delle donne non lo fa. In Europa siamo decimi in classifica
Studi e Analisi
Screening mammella. In Italia 40% delle donne non lo fa. In Europa siamo decimi in classifica
Lo rivela Eurostat che ha stilato una classifica sulla percentuale di donne di età compresa tra 50 e 69 anni che sono state sottoposte a screening per carcinoma mammario. In Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Uk percentuali oltre il 75%. Malissimo la Romania (lo fa solo lo 0,2% delle donne). Italia al 10° posto in Europa.
Accanimento terapeutico e interruzione delle cure. Quale responsabilità per il medico?
Studi e Analisi
Accanimento terapeutico e interruzione delle cure. Quale responsabilità per il medico?
Del tema se ne occupano sia la legge 219 del 2017 (quella sul Consenso informato e le Dat) che il Codice di deontologia medica. Ma i due testi offrono ampi margini di discrezionalità interpretativa, a partire dallo stesso concetto di accanimento terapeutico. E la legge pare più restrittiva del Codice
Antonio Lepre
Gli ospedali in Italia, un patrimonio abbandonato
Studi e Analisi
Gli ospedali in Italia, un patrimonio abbandonato
A forza di parlare prevalentemente di distretti, di cure primarie, di territorio, abbiamo finito per relegare l’ospedale ai margini del sistema, cioè abbiamo finito per svalutarne noi per primi la sua importanza diventando, soprattutto ricordo certi anni, stupidamente “contro” l’ospedale
Ivan Cavicchi
Emergenza-urgenza. Il 91,5% degli accessi in pronto soccorso grava sugli ospedali pubblici
Studi e Analisi
Emergenza-urgenza. Il 91,5% degli accessi in pronto soccorso grava sugli ospedali pubblici
È quanto emerge da un’analisi dettagliata sulle strutture ospedalierie pubbliche e private. I pazienti in emergenza che si rivolgono alle strutture private “equiparate” sono il 5,4% e quelli nelle Case di Cura solo il 2,9%. Questi dati sollevano la questione dell’accreditamento che necessiterebbe una profonda revisione, prevedendo che anche il privato accreditato con il Ssn faccia la sua parte nella rete dell’emergenza urgenza
F.Florianello, R.Caron, C.Palermo
Spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva. Il ruolo del farmacista ospedaliero
Studi e Analisi
Spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva. Il ruolo del farmacista ospedaliero
Pensiamo si possa e si debba discutere e confrontarci sui temi correlati all’appropriatezza prescrittiva tra figure professionali diverse. In tale contesto il compito del farmacista ospedaliero/territoriale del SSN è proprio quello di affiancare e sostenere i clinici nella migliore scelta terapeutica alla luce delle prove relative alle evidenze registrate
Roberta Di Turi e Giangiuseppe Console
La Calabria è la Beirut dell’assistenza socio sanitaria
Calabria
La Calabria è la Beirut dell’assistenza socio sanitaria
Speranza cercasi in Calabria. Una ce l'ha regalata la DDA di Catanzaro. L'altra è insita nel cognome dell'attuale ministro della salute e, soprattutto, fondata sulla sua storia politica e la sua sensibilità sul tema. Io ci credo, nonostante le debolezze dimostrate nel lasciare in vigenza un provvedimento dagli effetti macabri
Ettore Jorio
Prendersi cura di chi cura
Studi e Analisi
Prendersi cura di chi cura
In questi ultimi anni si sta assistendo ad una strisciante sindrome in grado di minare le fondamenta del SSN: riguarda l’uscita dalle strutture pubbliche di molti professionisti che non reggono più le condizioni di lavoro e di vita personale imposte dalle proprie organizzazioni. È la sindrome da uscita:
M.Brunetti, V.Solfrini, N.Dirindin
La “gogna” e la deontologia delle ambulanze
Studi e Analisi
La “gogna” e la deontologia delle ambulanze
L’Ordine dei medici di Bologna si è inventato la “deontologia dell’ambulanze” e con questo ci ha costruito un caso mediatico, non certo deontologico. Ma ha perso la partita e non riconoscendo la sconfitta reitera nell’errore. La deontologia medica è altra cosa e nasce limitata e non riconosce alcuna pubblica gogna
Luca Benci
Nuovi “compiti” non significa necessariamente nuove “funzioni”
Studi e Analisi
Nuovi “compiti” non significa necessariamente nuove “funzioni”
Il sistema dei profili professionali esistenti, stante la logica per funzioni che li caratterizza, potrà essere strumento idoneo ad accogliere i nuovi “compiti” dei professionisti esperti senza dover modificare le funzioni così come sono previste nei profili stessi
Daniele Rodriguez
Informazione e consenso informato. Non sono la stessa cosa
Studi e Analisi
Informazione e consenso informato. Non sono la stessa cosa
L’informazione è solo una parte del processo di comunicazione con il paziente propedeutico all’espressione di un consenso libero e informato. La comunicazione non è solo dare informazioni, implica anche l’ascolto del paziente, la risposta alle sue domande, la verifica che abbia compreso quanto gli è stato detto. Il consenso è la base della relazione di cura, che si instaura tra medico e paziente e che vede coinvolti gli altri professionisti della sanità in un lavoro in equipe
Donata Lenzi
Ho molti dubbi sulla capacità di Speranza di “rafforzare” il Ssn
Studi e Analisi
Ho molti dubbi sulla capacità di Speranza di “rafforzare” il Ssn
Ministro si metta nei miei panni, ma come faccio a credere che lei riuscirà a “rafforzare” il SSN quando: chi lo dovrebbe rafforzare è lo stesso che in questi anni con scelte sbagliate lo ha così tanto indebolito? Non ha nessuna, dico, nessuna cultura di riforma, per rendere diversamente pubblico il sistema pubblico? E sui fondi, il PD, o se preferisce Leu, cioè il PD senza Renzi, intende andare avanti senza fare nessuna autocritica sugli errori neoliberisti del passato?
Ivan Cavicchi
Annuario Istat. Siamo tra i Paesi più vecchi al mondo. Nel 2018 record negativo delle nascite
Studi e Analisi
Annuario Istat. Siamo tra i Paesi più vecchi al mondo. Nel 2018 record negativo delle nascite
Pubblicato l’abituale compendio statistico Istat con i dati dei più rilevanti fenomeni di interesse sociale ed economico. Diminuisce il numero dei decessi. La speranza di vita alla nascita (vita media), dopo la battuta d’arresto tra il 2016 e il 2017, riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018. IL VOLUME INTEGRALE
A chi spetta l’informazione al paziente? Ecco perché non sono d’accordo con Benci e Rodriguez
Studi e Analisi
A chi spetta l’informazione al paziente? Ecco perché non sono d’accordo con Benci e Rodriguez
La loro tesi, secondo la quale l’informazione spetta ad ogni professionista sanitario e non solo al medico, è assertiva e categorica e per come ci è proposta non ammette dubbi. In realtà non è così. Quello che loro sostengono è una discutibile quanto opinabile forzatura della normativa disponibile
Ivan Cavicchi
Piano nazionale prevenzione. L’importanza di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili
Studi e Analisi
Piano nazionale prevenzione. L’importanza di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili
Il nuovo Piano nazionale per la Prevenzione 2020-2025 punta sulla sinergia tra governance delle aziende sanitarie e Comuni al fine di orientare opportunamente rispetto alla domanda di salute che ci viene dalla popolazione l’elaborazione dei regolamenti di igiene edilizia. In una specifica linea di azione viene poi chiaramente declinata la necessità di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili.
Domenico Della Porta
Con il nuovo Patto per la salute, passo avanti sul finanziamento ma sulle diseguaglianze non convince
Studi e Analisi
Con il nuovo Patto per la salute, passo avanti sul finanziamento ma sulle diseguaglianze non convince
Lo sforzo del Patto, quello tangibile, lo vedo soprattutto sul terreno della determinazione del fabbisogno e su quello delle risorse professionali, ma sul terreno della lotta alle diseguaglianze per me non è convincente. Le sue logiche sono vecchie e superate
Ivan Cavicchi
Tutte le “assurdità” dell’Ecm. Un sistema da rivedere profondamente
Studi e Analisi
Tutte le “assurdità” dell’Ecm. Un sistema da rivedere profondamente
Nessuna correlazione tra specializzazione e crediti, nessun criterio per equo riconoscimento crediti, nessun credito per partecipazione a progetti ricerca, nessun riferimento ad indici bibliometrici internazionali di produttività scientifica, poca trasparenza sulle credenziali scientifiche dei provider e altro ancora. Ecco perché serve una profonda riforma del sistema
Giovanni de Girolamo
L’informazione al paziente spetta ad ogni professionista sanitario, non solo al medico
Studi e Analisi
L’informazione al paziente spetta ad ogni professionista sanitario, non solo al medico
La relazione di cura non riguarda esclusivamente il medico, ma è estesa alla equipe sanitaria comprendente i vari professionisti sanitari. Conseguentemente, i professionisti sanitari partecipano a tutte le attività che contribuiscono a realizzare la relazione di cura e che si basano sul “consenso informato”, vale a dire sul conferimento dell’informazione e sulla raccolta del consenso
D.Rodriguez e L.Benci
Italiani sempre più longevi: nel 2018 toccato il massimo storico con media una di 82,3 anni alla nascita. Il rapporto Bes 2019
Studi e Analisi
Italiani sempre più longevi: nel 2018 toccato il massimo storico con media una di 82,3 anni alla nascita. Il rapporto Bes 2019
In media 80,9 anni per gli uomini e 85,2 anni per le donne. Al Nord si vive un anno in più rispetto al Sud. Ma il gap sale a 3 anni se si considera la speranza di vita in buona salute alla nascita che a livello medio nazionale si ferma a 58,5 anni. Prosegue poi la riduzione della mortalità infantile e di quella per tumori. Nota dolente quella sulla diffusione di stili di vita più salutari che procede a rilento, con l’unica eccezione della percentuale di persone sedentarie. IL RAPPORTO BES 2019
Tabacco. Oms: “Nel mondo 1,3 miliardi di fumatori, ma per la prima volta nella storia sono in calo i consumatori maschi”. In Italia fumano in 11 milioni
Studi e Analisi
Tabacco. Oms: “Nel mondo 1,3 miliardi di fumatori, ma per la prima volta nella storia sono in calo i consumatori maschi”. In Italia fumano in 11 milioni
I dati contenuti nel terzo report sul consumo di tabacco nel mondo che evidenzia come ogni anno muoiano per patologie legate al fumo circa 8 mln di persone. L’Oms stima che nei prossimi 5 anni il numero di consumatori scenderà di 37 mln anche perché per la prima volta nella storia calerà il numero di fumatori maschi (fino ad oggi il calo si era registrato solo per le donne). Ma gli obiettivi sono ancora lontani da raggiungere. Per l’Italia si stima un calo di 600 mila. IL RAPPORTO
Suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale ha aperto un’autostrada al diritto di morire
Studi e Analisi
Suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale ha aperto un’autostrada al diritto di morire
Altro che dire che “morire non è un diritto” o che la Corte avrebbe elevato “argini al suicidio assistito”: la sentenza 242/19 ha aperto un’autostrada al diritto di morire, nel rispetto dei vincoli costitutivi del caso. Il passo compiuto dalla sentenza è di portata storica e pone l’Italia all’avanguardia nel mondo: l’auspicio è che ora i medici italiani colgano la sollecitazione e rispondano con la stessa apertura di pensiero
Maurizio Mori
Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Studi e Analisi
Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Analisi della Fondazione sulle misure per la sanità contenute nella Legge di Bilancio. Cartabellotta: “Va riconosciuto a Governo e Parlamento grande impegno per rifinanziare la sanità pubblica” ma mancano all’appello alcuni temi che rappresentano dei “pilastri portanti per garantire quell’universalismo tanto caro al Ministro Speranza”.
In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat
Studi e Analisi
In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat
I dati sono relativi al 2017 e vedono al primo posto Cipro con il 54,8% di cesarei sul totale dei nati vivi. Ultima la Finlandia con il 16,5 per cento. Italia sesta con il 33,1% a fronte di una incidenza media europa del 25%. Rispetto al 2016 l'Italia registra comunque un calo di 10 mila cesarei cui corrisponde però anche un calo complessivo delle nascite, quindi la riduzione effettiva dell'incidenza dei cesarei sui parti naturali alla fine è di solo 1,8 punti percentuali in meno
La competenza professionale non indica quello che si “può” fare ma la “capacità” a farlo
Studi e Analisi
La competenza professionale non indica quello che si “può” fare ma la “capacità” a farlo
Il riconoscimento normativo dell’avanzamento delle competenze delle professioni sanitarie è iniziato con la legge 42, che permette di identificare le competenze come capacità (e non come pertinenze) e afferma che sono da far salve e da rispettare reciprocamente quelle che corrispondono alle capacità progressivamente acquisite dai professionisti sanitari con la garanzia della formazione post-base
Daniele Rodriguez
La salute degli immigrati. Inmp: “Rispetto agli italiani si ricoverano meno e hanno tassi mortalità più bassi. Più critica salute neonatale”
Studi e Analisi
La salute degli immigrati. Inmp: “Rispetto agli italiani si ricoverano meno e hanno tassi mortalità più bassi. Più critica salute neonatale”
Pubblicato dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto nelle malattie della povertà un volume che analizza la salute degli immigrati e disuguaglianze socioeconomiche nella popolazione residente in Italia. “Le condizioni di salute degli immigrati sono complessivamente migliori rispetto a quelle della popolazione autoctona, seppur con una certa eterogeneità per area di provenienza e tra i centri partecipanti al progetto”. IL VOLUME
Costi e liste d’attesa. Per Eurostat sono “solo” 1,4 milioni gli italiani che rinunciano alle cure. Rispetto a 10 anni fa il numero si è dimezzato
Studi e Analisi
Costi e liste d’attesa. Per Eurostat sono “solo” 1,4 milioni gli italiani che rinunciano alle cure. Rispetto a 10 anni fa il numero si è dimezzato
In particolare 1,2 milioni per costi eccessivi e 240mila per liste di attesa troppo lunghe, più altre 120 mila persone per cause minori e non rilevanti. In tutto il 2,6% degli adulti dai 16 anni in su. Peggio di tutti l'Estonia con il 18,8%. All’opposto l'Austria con lo 0,3% della popolazione che ha detto di aver dovuto rinunciare alle cure. L'Italia mostra un netto miglioramento rispetto al 2009 e in ogni caso i dati Eurostat fotografano una situazione molto migliore di quella raccontata da altre indagini.







