Studi e Analisi

Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
Studi e Analisi
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
La stessa situazione si era già verificata nel 2017. E se il rifinanziamento dei due fondi nazionali - innovativi oncologici e non oncologici - in questa legge di Bilancio, per il triennio 2020-2022, rappresenta certamente una buona notizia, tutto questo da solo potrebbe non bastare. Vanno riviste infatti anche le regole del gioco, a partire dalla governance dei fondi
Tonino Aceti
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Studi e Analisi
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Pubblicati i valori medi a livello provinciale e regionale relativi ai servizi di cura, contenuti nella "Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo": 324 indicatori (268 + 56 di genere) disponibili a livello regionale e sub regionale, per macroarea e per le aree obiettivo dei diversi cicli delle politiche di sviluppo rilasciati nell’ambito della rete Sistan. Tra questi uno riguarda i "Servizi di cura".
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
Studi e Analisi
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
In Italia sono oltre 2,8 milioni le persone che si prendono costantemente cura di familiari, dai 15 anni in su, malati, disabili o anzianied è una  responsabilità che grava sul 9,4% delle donne di 18-64 anni e sul 5,9% degli uomini della stessa fascia di età. IL RAPPORTO.
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
Studi e Analisi
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
I dati nell’ultimo rapporto Unicef sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Negli ultimi 30 anni sono stati compiuti importanti progressi per i bambini, molti di più vivono più a lungo, meglio e più in salute. Gli ostacoli però continuano ad esserci per i più poveri e vulnerabili,” ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell'Unicef. IL RAPPORTO UNICEF.
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Studi e Analisi
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Oltralpe l’importanza della medicina generale informatizzata con diagnostica di primo livello, dentro case della salute coordinate con gli specialisti ambulatoriali e con centri di imaging di secondo livello, soddisfa sia i cittadini che i medici e sta dando un notevole contributo a spostare il baricentro dall’ospedale al territorio, rendendo più efficiente ed efficace il sistema complessivo delle cure
Grazia Labate
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Studi e Analisi
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Il rischio paventato dalla Fondazione è quello di perdere gli aumenti previsti per il fondo sanitario in quanto vincolati alla stipula del Patto da chiudere entro il 31 dicembre. “Non è più accettabile affidare la tutela della salute ad un documento che, a dispetto della denominazione, configura un terreno di continuo scontro politico, alimenta compromessi sempre più al ribasso delegittimando le Istituzioni ed è di provata inefficacia sulla sanità e soprattutto sulla salute”.
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Studi e Analisi
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Pochi giorni fa il ministro Speranza in audizione presso la commissione parlamentare per le questioni regionali, ha indicato i punti problematici che secondo lui riguardano il regionalismo differenziato e dico subito che a me, pur condividendoli in toto, sono apparsi molto al di sotto dei pericoli reali che corre la sanità pubblica a causa del regionalismo differenziato
Ivan Cavicchi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Studi e Analisi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Diagnostica dal medico di famiglia e più servizi e opportunità assistenziali in farmacia, sono due nuovi asset per l’ampliamento dell’offerta sanitaria extra ospedaliera, verso le quali si dovrebbe guardare con maggiore ottimismo (il che non vuol dire non continuare a vigilare affinché le cose siano fatte bene) e come segnale inequivocabile che il Ssn riesce comunque a innovarsi sperimentando nuove strade di risposta ai nuovi bisogni di salute.
Cesare Fassari
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Studi e Analisi
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Pubblicati gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2018. Sono state 2.847 nuove diagnosi di infezione da HIV e 661 nuovi casi di AIDS. Continua ad aumentare la quota di persone (57% nel 2018) che scoprono di essere sieropositive molti anni dopo essersi infettate. Allerta sui giovani tra i 25 e i 29 anni che sono il gruppo maggiormente colpito. L’80% delle nuove diagnosi, prevalentemente maschi, di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti. IL REPORT
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Studi e Analisi
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Il tasso di mortalità standardizzato per diabete si è attestato a 22 decessi per 100.000 abitanti dell'Ue (in Italia è mediamente 29,31), ma tra le Regioni con almeno 45 decessi per 100.000 abitanti, Eurostat segnala anche Campania (53,62), Sicilia (47,97) e Calabria (45,47). In Italia il tasso più basso a Bolzano (13) che comunque si ferma a 80 posti dal fondo classifica, dove, a parte il Liechtenstein (4), ci sono due regioni della Romania con tassi di 5 e 6 morti ogni 100.000 abitanti.
Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Studi e Analisi
Demenze: la giungla dei centri. Iss: “Per la diagnosi 1 su 5 è aperto un solo giorno a settimana e 1 su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi. Al Sud servizi inesistenti”
Monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità sulla rete di assistenza ai pazienti con demenza e ai loro familiari. “Vi sono Regioni come la Calabria e la Basilicata dove non risultano esserci Centri Diurni pubblici o convenzionati o Regioni come la Campania dove il numero di Centri è inadeguato. Per quanto riguarda le strutture residenziali anche per alcune grandi Regioni del Nord è emerso che hanno un numero di questi servizi presenti nel territorio carenti per il numero di casi stimati”. VAI ALLA MAPPA DEI CENTRI
La sentenza “Venturi”. Caro Panti, altro che illusioni!
La sentenza “Venturi”. Caro Panti, altro che illusioni!
Studi e Analisi
La sentenza “Venturi”. Caro Panti, altro che illusioni!
Panti mi accusa di fomentare le illusioni dei medici ma di quali illusioni parla? Quelle per caso di poter fare il loro mestiere? Ma se fare il proprio mestiere è una illusione, per non essere illusi i medici secondo Panti cosa dovrebbero fare?
Ivan Cavicchi
Prematuri. Prima indagine nazionale sui Servizi di Follow-up: presenti e consolidati sul territorio, ma manca l’ultimo miglio per una maggiore implementazione
Prematuri. Prima indagine nazionale sui Servizi di Follow-up: presenti e consolidati sul territorio, ma manca l’ultimo miglio per una maggiore implementazione
Studi e Analisi
Prematuri. Prima indagine nazionale sui Servizi di Follow-up: presenti e consolidati sul territorio, ma manca l’ultimo miglio per una maggiore implementazione
Per le società scientifiche è quindi indispensabile definire azioni di politica sanitaria per investire risorse più adeguate in un settore storicamente gravemente sottodimensionato. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Istituto Superiore di Sanità, Società Italiana di Neonatologia e Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza presentata oggi all’Iss.
“La sanità che cambia” al 14º Forum Risk Management. A Firenze dal 26 al 29 novembre
“La sanità che cambia” al 14º Forum Risk Management. A Firenze dal 26 al 29 novembre
Forum Risk Management 2019
“La sanità che cambia” al 14º Forum Risk Management. A Firenze dal 26 al 29 novembre
Sarà un Forum di svolta. Già con il titolo “La Sanità che cambia” si intende indicare la direzione di marcia, l’obiettivo di rivisitare e salvaguardare i principi fondanti del Sistema Sanitario Nazionale, universalismo e solidarietà, con una nuova vision e con un grande coraggio nell’innovare, teso al superamento delle troppe diseguaglianze di accesso ai servizi per i cittadini
Vasco Giannotti
Morbillo in forte calo in Italia da luglio ma il Paese resta tra quelli con il maggior numero di casi. ECDC insiste: serve la vaccinazione
Morbillo in forte calo in Italia da luglio ma il Paese resta tra quelli con il maggior numero di casi. ECDC insiste: serve la vaccinazione
Studi e Analisi
Morbillo in forte calo in Italia da luglio ma il Paese resta tra quelli con il maggior numero di casi. ECDC insiste: serve la vaccinazione
A settembre complessivamente, il numero di casi ha continuato a diminuire rispetto ai due mesi precedenti. La Romania e la Francia avevano il numero più alto di casi con 112 e 56 casi. Notevoli riduzioni sono state segnalate in Francia, Italia, Regno Unito e Lituania. Ma solo cinque paesi UE/SEE (Ungheria, Malta, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno riferito di almeno il 95% di copertura di vaccinazioni. IL RAPPORTO.
“Dalla danza ai musei, l’arte fa bene alla Salute”. Un Report dell’Oms prova il legame
“Dalla danza ai musei, l’arte fa bene alla Salute”. Un Report dell’Oms prova il legame
Studi e Analisi
“Dalla danza ai musei, l’arte fa bene alla Salute”. Un Report dell’Oms prova il legame
Il rapporto esamina le attività artistiche che mirano a promuovere la salute e prevenire le malattie, nonché a gestire e curare le malattie fisiche e mentali e a supportare l'assistenza di fine vita. “Portare l'arte nella vita delle persone attraverso attività come la danza, il canto e andare a musei e concerti offre una dimensione aggiuntiva a come possiamo migliorare la salute fisica e mentale”. IL RAPPORTO
La Corte costituzionale e il caso Venturi. Ecco tutte le mie perplessità e preoccupazioni
La Corte costituzionale e il caso Venturi. Ecco tutte le mie perplessità e preoccupazioni
Emilia-Romagna
La Corte costituzionale e il caso Venturi. Ecco tutte le mie perplessità e preoccupazioni
Sbaglierò, ma la sentenza della Corte, se mi guardo intorno, se rifletto sulle tendenze in atto, nel momento in cui, avanza il regionalismo differenziato, sembra fatta a bella posta per aprire la strada ad una deontologia condizionata dalle politiche regionali e per questo a sua volta differenziata, esattamente come si è fatto nel ‘92 con il diritto alla salute
Ivan Cavicchi
Professionisti “esperti” e “specialisti”. Il Veneto fa da apripista
Professionisti “esperti” e “specialisti”. Il Veneto fa da apripista
Studi e Analisi
Professionisti “esperti” e “specialisti”. Il Veneto fa da apripista
Dobbiamo a questa regione la prima delibera regionale per avviare le procedure per dare attuazione alle norme contrattuali relative agli incarichi professionali di “professionista esperto” e “professionista specialista”. IL TESTO DELLA DELIBERA
Saverio Proia
Calabria, dieci anni di inutile commissariamento
Calabria, dieci anni di inutile commissariamento
Calabria
Calabria, dieci anni di inutile commissariamento
E una marea di problemi ai quali il decreto Grillo, non solo non ha dato soluzione alcuna, ma ne ha peggiorato l'esistenza. Siamo di fronte a un vero e proprio «bollettino di guerra», perché di tale si tratta, verso il quale si sperava potesse porre rimedio il nuovo ministro della Salute che sul tema non ha, invece, affatto fornito alcuna buona prova di sé
Ettore Jorio
L’attualità e l’utilità dei Regolamenti comunali di igiene
L’attualità e l’utilità dei Regolamenti comunali di igiene
Studi e Analisi
L’attualità e l’utilità dei Regolamenti comunali di igiene
Con il Regolamento comunale di Igiene si ottiene da parte dei Comuni il “pretesto” di aggiornare leggi e regolamenti nazionali, senza stravolgerne i contenuti, alle esigenze del territorio, declinando standard igienici-sanitari per contesti assimilabili alle indicazioni generali. Ma in un Comune su tre non è mai stato aggiornato
Domenico Della Porta
PA. Cresce la spesa per consumi intermedi, nel 2018 sfiorati 100 mld. L’incremento maggiore è nella sanità: dal 2007 al 2017 la spesa nominale è aumentata del 39,8% 
PA. Cresce la spesa per consumi intermedi, nel 2018 sfiorati 100 mld. L’incremento maggiore è nella sanità: dal 2007 al 2017 la spesa nominale è aumentata del 39,8% 
Studi e Analisi
PA. Cresce la spesa per consumi intermedi, nel 2018 sfiorati 100 mld. L’incremento maggiore è nella sanità: dal 2007 al 2017 la spesa nominale è aumentata del 39,8% 
Nel decennio 2007-2017 i consumi intermedi nel settore sanitario sono infatti passati da 24,1 a 33,7 miliardi di euro. I servizi ospedalieri registrano l’uscita più importante: nel 2017 è stata pari a 16,4 miliardi di euro. Questa voce include gli acquisti di beni e servizi per gestire il sistema sanitario ospedaliero (per il funzionamento, l’ispezione e l’amministrazione). È quanto emerge da un'analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre. 
Dopo la sentenza su Venturi il Codice deontologico dei medici andrebbe integrato
Dopo la sentenza su Venturi il Codice deontologico dei medici andrebbe integrato
Emilia-Romagna
Dopo la sentenza su Venturi il Codice deontologico dei medici andrebbe integrato
Un chiarimento sui limiti dell'azione disciplinare non sarebbe inopportuno alla luce di quanto deciso dalla Corte costituzionale in merito ai limiti di intervento degli Ordini professionali in riferimento alle scelte politico amministrative della Regione
Antonio Panti
Rapporto sanità Ocse 2019. In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri 
Rapporto sanità Ocse 2019. In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri 
Studi e Analisi
Rapporto sanità Ocse 2019. In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri 
Nel nostro Paese si spendono 3.400 dollari pro capite per la sanità, ben 600 dollari in meno rispetto alla media. Coincide invece alla media la spesa pubblica e privata sul Pil all'8,8% I generici potrebbero far risparmiare, ma sono solo la metà di quelli venduti. Bene sulla mortalità prevenibile, ma si prescrivono troppi antibiotici e il personale invecchia rapidamente. Per l'Ocse il nostro paese dovrebbe spostare i compiti dai medici a infermieri e altri operatori sanitari per alleviare le pressioni sui costi e migliorare l'efficienza. RAPPORTO PARTE 1 PARTE 2
Il coraggio di dire a Boris Johnson come stanno le cose sul Nhs
Il coraggio di dire a Boris Johnson come stanno le cose sul Nhs
Studi e Analisi
Il coraggio di dire a Boris Johnson come stanno le cose sul Nhs
La rabbia di una studentessa all’ultimo anno di Medicina per le condizioni del sistema sanitario britannico, che bloccata dalla security del premier Johnson mentre cercava di fargli delle domande durante una sua visita ad un ospedale, si è sfogata sui media evidenziando tutte le crepe di un sistema al collasso.
Grazia Labate
Diagnostica dal medico di famiglia. Alcuni suggerimenti per non farne un “Uovo di Colombo”
Diagnostica dal medico di famiglia. Alcuni suggerimenti per non farne un “Uovo di Colombo”
Studi e Analisi
Diagnostica dal medico di famiglia. Alcuni suggerimenti per non farne un “Uovo di Colombo”
Per prima cosa suggerirei più cautela nell’abbinare meccanicamente l’uso della tecnologia diagnostica di primo livello alla riduzione delle liste di attesa. Come inviterei ad esser più cauti nel pensare che un investimento di questo tipo possa ridurre per esempio alcuni costi storici dell’ospedale
Ivan Cavicchi
Cure domiciliari. Cinque richieste per garantire standard ottimali. Il Consensus paper dei pazienti
Cure domiciliari. Cinque richieste per garantire standard ottimali. Il Consensus paper dei pazienti
Studi e Analisi
Cure domiciliari. Cinque richieste per garantire standard ottimali. Il Consensus paper dei pazienti
Le associazioni con riferimento alle cure domiciliari e al lavoro svolto dagli Home care provider sollecitano la necessità e l’urgenza di adottare misure innovative che possano garantire standard ottimali di presa in carico e cura dei soggetti fragili e una reale integrazione intorno ai bisogni del paziente. IL DOCUMENTO.
Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”
Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”
Studi e Analisi
Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”
Evidenziato anche come continui l’emigrazione ospedaliera verso le regioni del Centro-Nord: circa il 10% dei ricoverati per interventi chirurgici acuti si sposta dal Sud verso altre regioni. Divaricazione anche sui posti letto complessivi per 100.000 abitanti, sono 791 nel Centro-Nord e 363 nel Mezzogiorno. LA SINTESI DEL RAPPORTO SVIMEZ 2019
Savona, Genova e Trieste tra le città più “vecchie” d’Europa. Il primato alla francese Fréjus. Roma al secondo posto tra le capitali
Savona, Genova e Trieste tra le città più “vecchie” d’Europa. Il primato alla francese Fréjus. Roma al secondo posto tra le capitali
Studi e Analisi
Savona, Genova e Trieste tra le città più “vecchie” d’Europa. Il primato alla francese Fréjus. Roma al secondo posto tra le capitali
In occasione della Giornata mondiale delle città, Eurostat ha stilato la classifica della diversità demografica nelle città dell'Ue, consentendo anche di rilevare quelle più “anziane”. Nell'Unione europea, il rapporto di dipendenza dei giovani è del 35%. In altre parole, c'è in media un giovane (di età pari o inferiore a 19 anni) per tre persone in età lavorativa. 
 
Infermieri. Cooperare o competere?
Infermieri. Cooperare o competere?
Studi e Analisi
Infermieri. Cooperare o competere?
In un sistema ad autonomie inter dipendenti la differenza non passa per l’autonomia che sottintende sempre una divisione del lavoro, ma al contrario passa per un grado significativo di interrelazione e quindi su un maggior grado di integrazione tra le professioni
Ivan Cavicchi
No alle “città killer”. Oms in campo contro le malattie tipiche dei grandi centri urbani
No alle “città killer”. Oms in campo contro le malattie tipiche dei grandi centri urbani
Studi e Analisi
No alle “città killer”. Oms in campo contro le malattie tipiche dei grandi centri urbani
Al problema è dedicato un'apposito rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblicato in occasione della Giornata mondiale delle città. Nel mirino soprattutto le malattie non trasmissibili e gli incidenti stradali. Dieci azioni per città più vivibili. IL RAPPORTO.