Studi e Analisi

XIV Giornata malato oncologico. Tra visite, farmaci e viaggi la spesa out of pocket dei pazienti sfiora i 5 miliardi. Il Rapporto Favo
XIV Giornata malato oncologico. Tra visite, farmaci e viaggi la spesa out of pocket dei pazienti sfiora i 5 miliardi. Il Rapporto Favo
Speciali
XIV Giornata malato oncologico. Tra visite, farmaci e viaggi la spesa out of pocket dei pazienti sfiora i 5 miliardi. Il Rapporto Favo
Ma non solo, i lavoratori in età tra 55 e 64 anni e gli autonomi, nel 45,8% dei casi hanno perso da 6 mesi ad un anno di lavoro nel corso dell’ultimo anno. È quanto emerge dall’11° rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologi curato dalla Favo che punta il focus sull’assistenza ‘nascosta’ a carico dei malati.  “Necessario e urgente un intervento legislativo che corregga discriminazioni e ineguaglianze di trattamento tra lavoratori subordinati ed autonomi”. IL RAPPORTO
Iss: Il 30% degli italiani afferma di non godere di buona salute. Il 43% tra chi ha difficoltà economiche. Gap Nord-Sud in crescita
Iss: Il 30% degli italiani afferma di non godere di buona salute. Il 43% tra chi ha difficoltà economiche. Gap Nord-Sud in crescita
Studi e Analisi
Iss: Il 30% degli italiani afferma di non godere di buona salute. Il 43% tra chi ha difficoltà economiche. Gap Nord-Sud in crescita
Lo rivelano i dati della Sorveglianza PASSI relativi al quadriennio 2015-2018. “I dati confermano e mettono ancora una volta in evidenza significative differenze sociali nella salute e nell’accesso alla prevenzione che si aggiungono alle differenze geografiche a svantaggio delle regioni del Sud e delle Isole, dove povertà e carenza nell’offerta di programmi di prevenzione e di servizi cura si concentrano”.
Quanto conta la salute nelle elezioni del Parlamento europeo? Molto poco, se ci dovessimo basare sui programmi elettorali
Quanto conta la salute nelle elezioni del Parlamento europeo? Molto poco, se ci dovessimo basare sui programmi elettorali
Studi e Analisi
Quanto conta la salute nelle elezioni del Parlamento europeo? Molto poco, se ci dovessimo basare sui programmi elettorali
Nonostante la salute sia nelle menti degli europei, accanto al lavoro come problema principale, sembrerebbe che questo messaggio non sia stato ampiamente recepito dai principali gruppi politici presenti alle elezioni del Parlamento europeo, sebbene molti di essi rispondano ad alcuni attuali problemi di salute pubblica, come l'inquinamento atmosferico. Tuttavia le politiche per un'Europa sana, non sono state esplicitamente affrontate nei programmi, ma solo genericamente affermate come obiettivi da raggiungere
Grazia Labate
Osservasalute 2018. Italiani lenti a cambiare stili di vita scorretti. Boom cronici e non autosufficienti. “Spesa destinata ad impennarsi. Cambiare approccio o sarà emergenza”
Osservasalute 2018. Italiani lenti a cambiare stili di vita scorretti. Boom cronici e non autosufficienti. “Spesa destinata ad impennarsi. Cambiare approccio o sarà emergenza”
Studi e Analisi
Osservasalute 2018. Italiani lenti a cambiare stili di vita scorretti. Boom cronici e non autosufficienti. “Spesa destinata ad impennarsi. Cambiare approccio o sarà emergenza”
Il grande problema per il presente e per il futuro sono le cronicità che assorbono l’80% della spesa sanitaria. Destinata a impennarsi nel prossimo decennio la domanda per visite specialistiche, di giornate di degenza e di assistenza domiciliare. Siamo tra i Paesi più longevi ma anche con più anni da vivere con malattie croniche e disabilità: la speranza di vita in buona salute è peggiore che altri Paesi europei. Arrivano a 49 mila i decessi causati dalle infezioni sepsi correlate. IL RAPPORTO I DATI REGIONALI
Liste d’attesa. Per le prestazioni non urgenti forti variabilità regionali. Si fa prima con intramoenia e privato
Liste d’attesa. Per le prestazioni non urgenti forti variabilità regionali. Si fa prima con intramoenia e privato
Studi e Analisi
Liste d’attesa. Per le prestazioni non urgenti forti variabilità regionali. Si fa prima con intramoenia e privato
A fare il punto della situazione è il secondo report Crea-Fp Cgil. Il privato ha tempi più brevi rispetto al pubblico ed è anche più conveniente in termini di costo rispetto all'intramoenia. Ma i tempi più lunghi del pubblico non devono di per sé destare scandalo, anzi in alcuni casi “potrebbe persino rappresentare un indicatore indiretto della diffusione di pratiche di medicina proattiva e di ricerca di efficienza. E in ogni caso la salute non è a rischio trattandosi di prestazioni non urgenti”. Comunque spicca la performance del Ssr dell'Emilia Romagna al top sui tempi anche per le "non urgenze". IL RAPPORTO
Per una nuova politica sulla disabilità
Per una nuova politica sulla disabilità
Provincia Autonoma di Bolzano
Per una nuova politica sulla disabilità
Alla politica il compito di riformare il sistema di welfare, ai tecnici (speriamo, illuminati), la ricerca di sinergie in modo da prendere davvero sul serio i bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie e ai medici e agli operatori del sociale, la voglia di cambiare e sperimentare forme di intervento non più basate sulle sole logiche prestazionali
Fabio Cembrani
Studio su BMJ evidenzia migliori performance della sanità pubblica rispetto a quella privata
Studio su BMJ evidenzia migliori performance della sanità pubblica rispetto a quella privata
Studi e Analisi
Studio su BMJ evidenzia migliori performance della sanità pubblica rispetto a quella privata
Sulla relazione pubblico-privato sarebbe auspicabile che anche in Italia si producessero studi empirici supportati da evidenze, ancor meglio se multidisciplinari, per fornire all’opinione pubblica l’opportunità di capire e difendersi dalla martellante campagna stampa di soloni neoliberisti o “interessati” suggeritori dei rimedi “privatistici” alle carenze del SSN
G. Trianni, A. Gazzetti
Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe
Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe
Studi e Analisi
Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe
La Fondazione Gimbe ha effettuato un monitoraggio sulla rendicontazione pubblica dei tempi di attesa da parte di Regioni e Aziende sanitarie. Solo 9 Regioni dispongono di portali interattivi, ma nessuna fornisce informazioni sia sul rispetto dei tempi massimi di attesa, sia per ciascuna prestazione l'indicazione della prima disponibilità per il cittadino con i tempi di attesa delle strutture eroganti. IL REPORT 
Decreto Calabria. Oggi l’ultimo treno per correggere una legge mal pensata e mal scritta
Decreto Calabria. Oggi l’ultimo treno per correggere una legge mal pensata e mal scritta
Calabria
Decreto Calabria. Oggi l’ultimo treno per correggere una legge mal pensata e mal scritta
Scadono infatti oggi i tempi per la presentazione in Commissione di emendamenti al decreto legge. L'augurio è che il Governo rinsavisca, agendo in una sorta di intelligente “autotutela”, proponendo un suo ritiro ovvero quantomeno modifiche degli obbrobri giuridici rinvenibili nel testo pubblicato il 2 maggio scorso sulla G.U.
Ettore Jorio
Produzione industriale. Istat: a marzo picchiata della farmaceutica, -6,7% rispetto al 2018
Produzione industriale. Istat: a marzo picchiata della farmaceutica, -6,7% rispetto al 2018
Studi e Analisi
Produzione industriale. Istat: a marzo picchiata della farmaceutica, -6,7% rispetto al 2018
In generale, corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell’1,4% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018). IL REPORT
Sulla strada 3.700 morti al giorno per incidenti. Più della metà sono ciclisti e motociclisti. In Italia (2016) 3.300 morti. Velocità, alcol e strade insicure tra le cause principali. La settimana Onu
Sulla strada 3.700 morti al giorno per incidenti. Più della metà sono ciclisti e motociclisti. In Italia (2016) 3.300 morti. Velocità, alcol e strade insicure tra le cause principali. La settimana Onu
Studi e Analisi
Sulla strada 3.700 morti al giorno per incidenti. Più della metà sono ciclisti e motociclisti. In Italia (2016) 3.300 morti. Velocità, alcol e strade insicure tra le cause principali. La settimana Onu
Dal 6 al 12 maggio l'Onu punta l'attenzione sulla sicurezza sulle strade per porre un freno a una vera e propria strage globale che fa 1,35 milioni di morti l'anno. Il 93% delle vittime nei paesi a basso e medio reddito. In Italia  i morti sulla strada sono per il 32% conducenti di automobili, il 26% conducenti di moto e veicoli a due-tre ruote, il 18% pedoni, l’11% passeggeri, il 7% ciclisti, il 5% conducenti e passeggeri di camion pesanti. IL RAPPORTO OMS 2018 SULLA SICUREZZA STRADALE - "SAVE LIVES" PACCHETTO TECNICO SULLA SICUREZZA STRADALE.
Biossido di carbonio. Eurostat: Nel 2018 -2,5% emissioni in Europa. Bene l’Italia con -3,5%
Biossido di carbonio. Eurostat: Nel 2018 -2,5% emissioni in Europa. Bene l’Italia con -3,5%
Studi e Analisi
Biossido di carbonio. Eurostat: Nel 2018 -2,5% emissioni in Europa. Bene l’Italia con -3,5%
I dati contenuti nell’ultimo aggiornamento dell’Ufficio di statistica europeo. Diminuzione più elevata registrata in Portogallo (-9%), seguito da Bulgaria (-8,1%) e Irlanda (-6,8%). Male invece Lettonia (+ 8,5%), Malta (+ 6,7%) ed Estonia (+ 4,5%).
Decreto superticket. Fa il suo ingresso per la prima volta nei riparti la “deprivazione sociale”
Decreto superticket. Fa il suo ingresso per la prima volta nei riparti la “deprivazione sociale”
Studi e Analisi
Decreto superticket. Fa il suo ingresso per la prima volta nei riparti la “deprivazione sociale”
L’introduzione del concetto di Deprivazione Sociale non è affatto banale e rappresenta un’innovazione che può aprire scenari importanti anche su partite più grosse come quelle del riparto annuale del Fondo Sanitario Nazionale. Vi è una maggiore equità nell’assegnazione concreta delle risorse rispetto alle precedenti versioni. Si prevede poi di ubordinare l'effettiva erogazione dei finanziamenti alla concreta approvazione di misure volte a ridurre l'onere della quota fissa sulle categorie vulnerabili
Tonino Aceti
Perché serve un secondo pilastro del Ssn? Lo spiega Marco Vecchietti (Rbm) in un libro
Perché serve un secondo pilastro del Ssn? Lo spiega Marco Vecchietti (Rbm) in un libro
Studi e Analisi
Perché serve un secondo pilastro del Ssn? Lo spiega Marco Vecchietti (Rbm) in un libro
“A questo si si dovrà affiancare un ‘reddito di salute’ per sviluppare un sistema di ‘assicurazione sociale’ per chi non è in grado di accedere autonomamente al secondo pilastro sanitario e lo sviluppo di Fondi sanitari territoriali per un regionalismo differenziato non diseguale”. Presentato oggi a Roma alla Camera, il nuovo libro dell’Ad di Rbm Assicurazione Salute “La salute è un diritto di tutti. Riflessioni e pensieri sul futuro del Ssn”. LE SLIDE DELLA PRESENTAZIONE
L’Italia non è un Paese per mamme. Impossibile per la maggioranza conciliare lavoro e famiglia e i servizi di supporto sono scarsi. Il report Save the Children
L’Italia non è un Paese per mamme. Impossibile per la maggioranza conciliare lavoro e famiglia e i servizi di supporto sono scarsi. Il report Save the Children
Studi e Analisi
L’Italia non è un Paese per mamme. Impossibile per la maggioranza conciliare lavoro e famiglia e i servizi di supporto sono scarsi. Il report Save the Children
E infatti si fanno sempre meno figli: nel 2018 il nostro Paese ha toccato il record negativo di 449 mila nascite ed evidenzia un forte divario Nord-Sud per quanto rigaurda la rete di sostegno. L’associazione: “Il percorso nascita e la vita delle neomamme sono costellati di difficoltà e la crescita dei figli viene vissuta oggi come un impegno che ricade in gran parte sulle donne. C’è bisogno di una vera politica di sostegno alla genitorialità sul medio e lungo termine”. IL RAPPORTO
Tra Ue, Aifa e Regioni, tempi troppo lunghi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci
Tra Ue, Aifa e Regioni, tempi troppo lunghi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci
Studi e Analisi
Tra Ue, Aifa e Regioni, tempi troppo lunghi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci
Se la “mission” dell’assistenza farmaceutica (europea e italiana) è rendere disponibili in modo equo i nuovi farmaci e gestire la spesa, qui siamo agli opposti antipodi: pochi nuovi farmaci rimborsati, tempi biblici e spesa sfondata. E la maggior parte a mercato e prezzo liberi come in Usa e di fatto nelle Regioni ricche
Fabrizio Gianfrate
Dl Calabria, se il ministro diventa “assessore”
Dl Calabria, se il ministro diventa “assessore”
Calabria
Dl Calabria, se il ministro diventa “assessore”
L’emergenza sanitaria in Calabria esiste ed è innegabile e bene ha fatto il ministro Grillo e chi l’ha spalleggiata, a metterla in evidenza, ma sui modi di affrontarla, nutro dubbi e perplessità e alla fine, se penso pragmaticamente ai malati calabresi, nutro dubbi sulla sua reale efficacia
Ivan Cavicchi
La politica e le nomine. Non bastano nuovi criteri, il problema sono le aziende sanitarie che hanno fallito la loro missione
La politica e le nomine. Non bastano nuovi criteri, il problema sono le aziende sanitarie che hanno fallito la loro missione
Studi e Analisi
La politica e le nomine. Non bastano nuovi criteri, il problema sono le aziende sanitarie che hanno fallito la loro missione
La volontà del Governo, in particoalre dei Cinque Stelle, di estromettere la politica dalle funzioni di selezione e nomina del mamagement sanitario è  apprezzabile perché darebbe modo di stimolare un cambiamento in meglio, favorendo l'ingresso delle garanzie meritocratiche nei processi selettivi del ceto dirigente della salute e tagliando, così, i cordoni che legano indissolubilmente la dirigenza del sistema sanitario alla politica, che sino ad oggi l'ha nominata e dominata ovunque. Ma temo che non basti a risolvere i problemi, forse serve una riforma quater
Ettore Jorio
Legare i pazienti? Liceità e illiceità giuridica e deontologica della contenzione
Legare i pazienti? Liceità e illiceità giuridica e deontologica della contenzione
Studi e Analisi
Legare i pazienti? Liceità e illiceità giuridica e deontologica della contenzione
Dalla chiusura dei manicomi (legge 180) sono spariti gli unici riferimenti normativi all’unica tipologia di  contenzione regolamentata nel nostro ordinamento: la contenzione fisica o meccanica (limitata al settore psichiatrico). Nel silenzio della legge è stata la giurisprudenza a delineare i principi giuridici e le condizioni di liceità e di illeceità. E da molti anni la deontologia di alcune professioni sanitarie si è fatta carico di regolamentare o, più precisamente, di indicare alcuni principi sulla contenzione con accenti e toni diversi. Quindi, come stanno le cose?
Luca Benci
Il personale del Ssn italiano patrimonio dell’umanità
Il personale del Ssn italiano patrimonio dell’umanità
Studi e Analisi
Il personale del Ssn italiano patrimonio dell’umanità
Non sarebbe ora che a questo esercito di nuovi eroi, per il loro originale impegno lavorativo e per le riconosciute ed apprezzate capacità di “produrre salute” miracolosamente pur in presenza di molti fattori negativi, l’Unesco riconosca lo status di patrimonio materiale ed immateriale dell’umanità? Non è una boutade ma una convinta proposta di petizione
Saverio Proia
Anche la sanità in stand by per le Europee? Forse no, ma le cose in ballo sono molte e prima o poi si dovranno prendere delle decisioni
Anche la sanità in stand by per le Europee? Forse no, ma le cose in ballo sono molte e prima o poi si dovranno prendere delle decisioni
Studi e Analisi
Anche la sanità in stand by per le Europee? Forse no, ma le cose in ballo sono molte e prima o poi si dovranno prendere delle decisioni
Sono tantissimi i soggetti e i settori interessati (dai medici alle imprese del settore) a capire come si muoverà il Governo dopo il lungo ponte elettorale che ha di fatto rallentato, se non bloccato, intese e accordi su molte questioni importanti (sanità compresa). Ecco cosa potrebbe accadere e i nodi da sciogliere per Grillo & C.
Cesare Fassari
Eutanasia. I medici abbiano la forza e il coraggio di dire la loro prima della Corte Costituzionale
Eutanasia. I medici abbiano la forza e il coraggio di dire la loro prima della Corte Costituzionale
Stati Generali della professione medica
Eutanasia. I medici abbiano la forza e il coraggio di dire la loro prima della Corte Costituzionale
È inutile aspettare che la Corte o la politica dicano ai medici come si dovranno comportare nel caso del suicidio assistito, siano i medici a dire alla Corte o alla politica, come loro, in scienza e coscienza cioè con raziocinio e pietà, si comporterebbero
Ivan Cavicchi
Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità
Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità
Studi e Analisi
Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità
Mentre Governo e Regioni bruciavano 4 mesi per annusarsi a vicenda oltrepassando abbondantemente la scadenza del 31 marzo per la stipula del Patto per la salute, gli scenari politici, economici e tecnici sono mutati, rendendo la strada per la stipula del Patto sempre più in salita e lastricata di ostacoli
Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe)
La condivisione delle terapie nelle cure palliative a domicilio
La condivisione delle terapie nelle cure palliative a domicilio
Studi e Analisi
La condivisione delle terapie nelle cure palliative a domicilio
La pianificazione condivisa delle cure (PCC) può risultare particolarmente proficua nell’ambito delle cure palliative, tuttavia presenta problematiche peculiari, ma non esclusive, legate soprattutto al contesto, spesso domiciliare, in cui vengono erogate le cure. Si tratta di problematiche meritevoli di specifica analisi, al fine di prospettare soluzioni e formulare proposte operative
Daniele Rodriguez e Luciano Orsi
Infortuni e malattie professionali. Nel 2018 circa 641 mila incidenti e 1.133 morti. A Taranto il record di malattie cancerogene. Ecco i dati
Infortuni e malattie professionali. Nel 2018 circa 641 mila incidenti e 1.133 morti. A Taranto il record di malattie cancerogene. Ecco i dati
Studi e Analisi
Infortuni e malattie professionali. Nel 2018 circa 641 mila incidenti e 1.133 morti. A Taranto il record di malattie cancerogene. Ecco i dati
Nel tarantino il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico: quota che supera l’80% nelle province di Genova (83%), Venezia (87%), Brescia (85%) e Gorizia (93%). Nella provincia di Crotone il maggior rischio di morire sul lavoro e a Gorizia il più alto tasso di tumori. La fotografia scattata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro in occasione della Giornata mondiale sulla sicurezza sul lavoro. I dati diffusi in vista della Giornata mondiale per la salute e sicurezza  nei luoghi di lavoro che si celebra il 28 aprile. L'INDAGINE.
Vaccini. Gli europei credono nella loro efficacia ma ne hanno paura. E gli italiani? Un po’ meno fiduciosi ma ugualmente diffidenti sugli effetti collaterali. Maxi sondaggio di Eurobarometer
Vaccini. Gli europei credono nella loro efficacia ma ne hanno paura. E gli italiani? Un po’ meno fiduciosi ma ugualmente diffidenti sugli effetti collaterali. Maxi sondaggio di Eurobarometer
Studi e Analisi
Vaccini. Gli europei credono nella loro efficacia ma ne hanno paura. E gli italiani? Un po’ meno fiduciosi ma ugualmente diffidenti sugli effetti collaterali. Maxi sondaggio di Eurobarometer
Dati contrastanti dal primo Eurobarometro sugli atteggiamenti nei confronti dei vaccini. Che i vaccini siano efficaci nella prevenzione delle malattie infettive ne è convinto l'85% degli europei. Un po' più scettici gli italiani (78%). Ma quasi la metà (48%) ha paura di effetti collaterali anche gravi (italiani 46%). Il 32% degli italiani è poi convinto che indeboliscano il sistema immunitario e il 34% che possano causare la malattia da cui proteggono. E risultati simili si registrano anche negli altri paesi europei 
Paola Porciello
Salute Mentale. Le performance in ospedale e sul territorio: grandi difformità regionali. L’analisi della Siep basata sui nuovi indicatori del sistema di garanzia dei Lea
Salute Mentale. Le performance in ospedale e sul territorio: grandi difformità regionali. L’analisi della Siep basata sui nuovi indicatori del sistema di garanzia dei Lea
Studi e Analisi
Salute Mentale. Le performance in ospedale e sul territorio: grandi difformità regionali. L’analisi della Siep basata sui nuovi indicatori del sistema di garanzia dei Lea
In ospedale solo Friuli Venezia Giulia e Basilicata promosse a pieni voti (9 punti). Poi Toscana (6 punti), Campania, Molise, Lazio, Marche, Umbria e P.A. Bolzano (tutte con 3 punti) e infine Lombardia, Veneto e Abruzzo (appena sufficienti). Bocciate le altre 9 regioni. Più o meno stesso rapporto tra promossi e bocciati sul territorio, ma con posizioni diverse tra le Regioni: la migliore è infatti l'Emilia Romagna, tra le bocciate per l'assistenza psichiatrica ospedaliera. L'analisi è stata effettuata dalla Società di epidemiologia psichiatrica. Ecco tutti i risultati
Fabrizio Starace, Flavia Baccari
Incidenti sul lavoro. In Ue oltre 3.000 morti l’anno. Olanda la più virtuosa, Italia al 10° posto
Incidenti sul lavoro. In Ue oltre 3.000 morti l’anno. Olanda la più virtuosa, Italia al 10° posto
Studi e Analisi
Incidenti sul lavoro. In Ue oltre 3.000 morti l’anno. Olanda la più virtuosa, Italia al 10° posto
A rilevarlo è Eurostat che fa il punto sui dati 2016. In Olanda i tassi più bassi (0,7 x 100 mila lavoratori). Bene anche Germania, Svezia e Regno Unito. Italia al 10° posto con una media 2,6 superiore però a quella europea (2,2). Maglia nera al Lussemburgo con 10,8 decessi ogni 100.000 lavoratori.
Il nuovo Codice degli infermieri e la propaganda Fnopi
Il nuovo Codice degli infermieri e la propaganda Fnopi
Studi e Analisi
Il nuovo Codice degli infermieri e la propaganda Fnopi
La Fnopi l’altro giorno come risposta alle critiche serrate e circostanziate che ha ricevuto al suo codice deontologico ha deciso di rispondere facendo propaganda ovvero ha strumentalmente pubblicato nello stile “tappiamo la bocca a chi parla”, i commenti di una serie di “associazioni dei pazienti”
Ivan Cavicchi
E ora in Calabria tutto andrà per il meglio…
E ora in Calabria tutto andrà per il meglio…
Calabria
E ora in Calabria tutto andrà per il meglio…
Non ci saranno più liste d'attesa, gli ospedali assumeranno i requisiti minimi che non hanno mai posseduto, la tecnologia dei presidi ospedalieri spoke non sarà più un rottame, il territorio sarà finalmente protagonista dell'assistenza con i medici e pediatri convenzionati sempre all'erta, i pronto soccorso non saranno super affollati e saranno attrezzati come si deve…E così via…Ma purtroppo questo è solo un sogno
Ettore Jorio