Studi e Analisi

I medici come strumento per far fronte ai problemi dei cambiamenti climatici e dell’ambiente
I medici come strumento per far fronte ai problemi dei cambiamenti climatici e dell’ambiente
Studi e Analisi
I medici come strumento per far fronte ai problemi dei cambiamenti climatici e dell’ambiente
Il progetto RIMSA prevede che le cartelle cliniche elettroniche dei medici di famiglia diventino parte integrante del sistema di sorveglianza epidemiologica. Questa nuova competenza aumenterà ulteriormente la credibilità l’autorevolezza dei medici di famiglia presso i pazienti e le istituzioni. Con questa prospettiva occorrerà creare un raccordo con il lavoro dei Medici sentinella per l'ambiente con i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl dalle Arpa-Appa, dagli Enti locali e dalle strutture regionali di riferimento.
Paolo Lauriola, Roberto Romizi, Emanuele Vinci
Toscana. Pronto soccorso: ecco come funziona il nuovo Triage 
Toscana. Pronto soccorso: ecco come funziona il nuovo Triage 
Studi e Analisi
Toscana. Pronto soccorso: ecco come funziona il nuovo Triage 
Nel nuovo modello l'organizzazione del PS è stata ridisegnata a partire dalla funzione di triage che non si limiterà a "mettere in fila" i pazienti per essere visitati dal medico dando priorità alle situazioni a maggiore gravità, ma orienterà da subito i pazienti verso i percorsi di cura interni al PS
L. Ammannati, M. T. Mechi, L. Puccetti, M. Ruggeri
Oms: grandi progressi nella riduzione della rosolia, ma 3 bambini su 10 non sono ancora protetti contro la malattia
Oms: grandi progressi nella riduzione della rosolia, ma 3 bambini su 10 non sono ancora protetti contro la malattia
Studi e Analisi
Oms: grandi progressi nella riduzione della rosolia, ma 3 bambini su 10 non sono ancora protetti contro la malattia
I progressi sono stati raggiunti attraverso l'ampliamento dell'accesso al vaccino contro la rosolia sicuro ed altamente efficace, soprattutto nei paesi a basso reddito. Questo vaccino ha dimostrato di prevenire oltre il 95% delle infezioni da rosolia. La malattia assume partocolare pericolo in gravidanza: il 90% delle donne che soffrono di rosolia all'inizio della gravidanza la trasmetterà ai loro bambini non ancora nati e l'infezione può portare ad aborto spontaneo, morte del feto o sindrome da rosolia congenita (CRS) nel bambino, condizione che include gravi difetti alla nascita e disabilità per tutta la vita. LA SITUAZIONE PAESE PER PAESE.
Rapporto Asvis 2019: “Bene l’Italia su raggiungimento obiettivi di salute e benessere dell’Agenda 2030. Sul resto molto è da fare”
Rapporto Asvis 2019: “Bene l’Italia su raggiungimento obiettivi di salute e benessere dell’Agenda 2030. Sul resto molto è da fare”
Studi e Analisi
Rapporto Asvis 2019: “Bene l’Italia su raggiungimento obiettivi di salute e benessere dell’Agenda 2030. Sul resto molto è da fare”
Forte riduzione della probabilità di morte sotto i 5 anni e la diminuzione della popolazione urbana all’esposizione da inquinamento di particolato. Aumenta la speranza di vita in Europa e diminuiscono i casi di tubercolosi e Hiv del 28 %. L’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile propone il monitoraggio sui livelli di equità e salute e si appella al governo: “Serve una legge annuale per lo sviluppo sostenibile a partire dalla prossima Legge di Bilancio”.  IL RAPPORTO
Federico Ruggeri
Fumo. Tobacco Endgame: “Dal Governo necessario un nuovo slancio per proteggere la salute degli italiani dal tabacco”
Fumo. Tobacco Endgame: “Dal Governo necessario un nuovo slancio per proteggere la salute degli italiani dal tabacco”
Studi e Analisi
Fumo. Tobacco Endgame: “Dal Governo necessario un nuovo slancio per proteggere la salute degli italiani dal tabacco”
Aumentare di 1 euro a pacchetto le accise; no a fumo e sigarette elettroniche nei luoghi pubblici; no pubblicità anche sui social media; no alle interferenze delle industrie del tabacco; aprire a coltivazioni alternative al tabacco; far funzionare il Piano nazionale di prevenzione. Questi i punti sui quali il Gruppo Tobacco Endgame, collegato alle società medico scientifiche della sanità pubblica italiana impegnate nel controllo del tabacco, chiedono un impegno al Governo.
A proposito di ticket…
A proposito di ticket…
Studi e Analisi
A proposito di ticket…
Quello che so per certo è che quando le forme di copayment sono concepite come moderatrici, allora I ticket possono essere strumenti efficaci di controllo della domanda sanitaria, altrimenti, come è accaduto con il superticket, possono determinare disuguaglianze nell’accesso alle cure. L’applicazione dei ticket sanitari pone infatti di fronte al tipico trade-off tra efficienza ed equità che caratterizza le scelte pubbliche.
Grazia Labate
Nadef 2019. Gimbe: “I Governi cambiano ma per sanità pubblica la musica è sempre la stessa”
Nadef 2019. Gimbe: “I Governi cambiano ma per sanità pubblica la musica è sempre la stessa”
Studi e Analisi
Nadef 2019. Gimbe: “I Governi cambiano ma per sanità pubblica la musica è sempre la stessa”
“Il Governo Conte bis conferma la linea dei precedenti Esecutivi perdendo la prima vera occasione per confermare che il rafforzamento del SSN annunciato nel Programma di Governo rappresenta una reale priorità politica. Infatti, la mancata inversione di tendenza del rapporto spesa sanitaria/PIL dimostra che l’eventuale ripresa dell’economia non determinerà alcun rilancio del finanziamento pubblico della sanità nel prossimo triennio”.
La stagione dei tagli è finita. Bene…ma quella delle riforme quando inizia?
La stagione dei tagli è finita. Bene…ma quella delle riforme quando inizia?
Studi e Analisi
La stagione dei tagli è finita. Bene…ma quella delle riforme quando inizia?
Rifinanziare la sanità a sistema invariante va bene nel breve periodo, ci dà l’ossigeno che ci manca, ma già nel medio periodo se il sistema resta diseconomico, inadeguato, incongruo può diventare un boomerang fatale
Ivan Cavicchi
Adolescenti: solo 1 su 10 fa attività fisica, appena il 30% fa colazione, preoccupa il binge drinking e in troppi abusano dei social media. La fotografia dell’Iss
Adolescenti: solo 1 su 10 fa attività fisica, appena il 30% fa colazione, preoccupa il binge drinking e in troppi abusano dei social media. La fotografia dell’Iss
Studi e Analisi
Adolescenti: solo 1 su 10 fa attività fisica, appena il 30% fa colazione, preoccupa il binge drinking e in troppi abusano dei social media. La fotografia dell’Iss
Tuttavia hanno un’alta percezione della loro qualità di vita e un buon rapporto con i compagni e gli insegnanti. Indagine dell’Iss su 59mila ragazzi tra gli 11 e 15 anni. Aumentano anche quelli che giocano d’azzardo mentre rispetto ai coetanei Ue è meno presente il fenomento del bullismo.
Perché condivido e apprezzo le prime mosse di Speranza
Perché condivido e apprezzo le prime mosse di Speranza
Studi e Analisi
Perché condivido e apprezzo le prime mosse di Speranza
La sanità potrà finalmente vivere una nuova era, dopo l'oscurità degli ultimi anni non affatto alleviata dal recente governo giallo-verde, resosi responsabile della distruzione in Calabria di quel po' di minimale organizzazione di salute ivi rintracciabile
Ettore Jorio
Gli italiani chiedono più libertà e diritti su fine vita, scienza, droghe, disabilità e fecondazione assistita. Indagine Swg-Coscioni
Gli italiani chiedono più libertà e diritti su fine vita, scienza, droghe, disabilità e fecondazione assistita. Indagine Swg-Coscioni
Studi e Analisi
Gli italiani chiedono più libertà e diritti su fine vita, scienza, droghe, disabilità e fecondazione assistita. Indagine Swg-Coscioni
Il 93% degli italiani è a favore dell'eutanasia; il 70% per l'aborto in Day Hospital; più della metà per legalizzazione della cannabis e la ricerca sugli embrioni; l’82% per una fecondazione assistita regolamentata. Questi gli esiti di un’indagine commissionata da Associazione Luca Coscioni a Swg, che ha interpellato un campione di 1000 soggetti su questi temi. Se ne parlerà al XIV Congresso in programma a Bari dal 3 al 6 ottobre.
 
La salute nelle Regioni: Promosse Veneto e Trentino-Alto Adige, flop per Campania e Valle d’Aosta. Ecco la nuova indagine dell’Istat 
La salute nelle Regioni: Promosse Veneto e Trentino-Alto Adige, flop per Campania e Valle d’Aosta. Ecco la nuova indagine dell’Istat 
Studi e Analisi
La salute nelle Regioni: Promosse Veneto e Trentino-Alto Adige, flop per Campania e Valle d’Aosta. Ecco la nuova indagine dell’Istat 
L'Istituto di statistica ha elaborato una classifica della salute nelle Regioni italiane nell'ultimo decennio. Per farlo ha selezionato 24 indicatori (dal consumo di alcol, al sovrappeso fino alla speranza di vita). Dall'analisi emergono 5 macro gruppi., amche se fomdamentalmente l'Italia rimane divisa tra il Nord che sta meglio e il Sud che fatica.  LO STUDIO ISTAT.
Clima e salute. Partiamo dalla sanità, con progetti green
Clima e salute. Partiamo dalla sanità, con progetti green
Studi e Analisi
Clima e salute. Partiamo dalla sanità, con progetti green
Perché non ci si mette al lavoro per formare in tutte le Regioni squadre di Medici Sentinella, capaci di fare sorveglianza e monitoraggio sugli effetti climatici sulla salute; perché il nucleo di valutazione presso il Ministero, che valuta i progetti di nuove costruzioni ospedaliere, non ne contempla anche la congruità rispetto al verde? Non possiamo perdere altro tempo, se vogliamo possiamo tentare di giocare la carta di fare dell’Italia un grande progetto di sviluppo sostenibile da lasciare in eredità alle generazioni future
Grazia Labate
Tumori: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Ma la battaglia è tutt’altro che vinta. Nel 2019 stimati 371mila nuovi. Mammella, colon-retto e polmone i più frequenti. In Friuli Venezia Giulia l’incidenza maggiore, in
Tumori: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Ma la battaglia è tutt’altro che vinta. Nel 2019 stimati 371mila nuovi. Mammella, colon-retto e polmone i più frequenti. In Friuli Venezia Giulia l’incidenza maggiore, in
Speciali
Tumori: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Ma la battaglia è tutt’altro che vinta. Nel 2019 stimati 371mila nuovi. Mammella, colon-retto e polmone i più frequenti. In Friuli Venezia Giulia l’incidenza maggiore, in
Presentato oggi al Ministero della Salute il nuovo volume sui numeri del cancro, frutto della collaborazione tra AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, PASSI, PASSI d’Argento e SIAPEC-IAP. Sono tre milioni e mezzo gli italiani che vivono dopo la scoperta della malattia e almeno un paziente su quattro, pari a quasi un milione di persone, è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito. Stefania Gori, presidente AIOM: “Tende a diminuire anche la mortalità, grazie ai programmi di prevenzione e al miglioramento delle terapie”. Ma tra le donne, oltre che il cancro alla mammella, aumenta anche quello ai polmoni, E nei due generi in crescita pancreas, tiroide e melanomi. I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2019: OPERATORI - I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2019: PAZIENTI
Ex specializzandi. Dopo il convegno Luiss appello ai Tribunali: “La prescrizione non scatta, abbiate coraggio”
Ex specializzandi. Dopo il convegno Luiss appello ai Tribunali: “La prescrizione non scatta, abbiate coraggio”
Studi e Analisi
Ex specializzandi. Dopo il convegno Luiss appello ai Tribunali: “La prescrizione non scatta, abbiate coraggio”
Violazione direttive europee, 547 milioni pagati dall’Italia dal 2012 ad oggi: Il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella: "Pronti a scendere in campo con nuove azioni collettive per tutelare i diritti dei cittadini: ambiente, energia e sicurezza alimentare le nuove sfide".
Il dramma della sanità calabrese e la reazione che non c’è
Il dramma della sanità calabrese e la reazione che non c’è
Calabria
Il dramma della sanità calabrese e la reazione che non c’è
Sono in tanti a leggere gli accaduti ma in pochi a reagire, forse perché ignari dei pericoli sottintesi che, di qui a poco, rischiano di tradursi in veri e propri drammi. Drammi per le persone lasciate senza assistenza, danni irreparabili al ceto dei fornitori, danni patiti dagli erogatori privati convenzionati e accreditato/contrattualizzati, danni infine alla generazione del Pil regionale.
Ettore Jorio
L’ambiguità della tassa sul vizio
L’ambiguità della tassa sul vizio
Studi e Analisi
L’ambiguità della tassa sul vizio
Pur se le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare, tifiamo ovviamente per una collettività più in salute e con minore gettito fiscale anziché di obesi e alcolisti ma che incassa di più. Allora invece che tassare i vizi non sarebbe meglio detassare le virtù, così incentivandole?
Fabrizio Gianfrate
Copertura sanitaria universale. Oms: “Investire almeno l’1% del Pil nell’assistenza sanitaria di base o entro il 2030 rischiano di rimanere senza cure 5 miliardi di persone”
Copertura sanitaria universale. Oms: “Investire almeno l’1% del Pil nell’assistenza sanitaria di base o entro il 2030 rischiano di rimanere senza cure 5 miliardi di persone”
Studi e Analisi
Copertura sanitaria universale. Oms: “Investire almeno l’1% del Pil nell’assistenza sanitaria di base o entro il 2030 rischiano di rimanere senza cure 5 miliardi di persone”
Mentre la copertura sanitaria complessiva è aumentata costantemente dal 2000, il rapporto mostra grandi lacune nei servizi sanitari nei paesi più poveri e in quelli colpiti da conflitti. Le aree rurali tendono a soffrire di una copertura inferiore, a causa della mancanza di infrastrutture, carenza di operatori sanitari e cure di scarsa qualità. IL RAPPORTO
Mortalità infantile dimezzata dal 2000 a oggi e quella materna ridotta di un terzo. Ma ancora oggi 2,8 milioni di donne incinte e neonati muoiono ogni anno
Mortalità infantile dimezzata dal 2000 a oggi e quella materna ridotta di un terzo. Ma ancora oggi 2,8 milioni di donne incinte e neonati muoiono ogni anno
Studi e Analisi
Mortalità infantile dimezzata dal 2000 a oggi e quella materna ridotta di un terzo. Ma ancora oggi 2,8 milioni di donne incinte e neonati muoiono ogni anno
Le stime Oms-Unicef appena pubblicate e riferite al 2018 indicano un forte calo nella mortalità infantile e materna, ma anche che 6,2 milioni di bambini sotto i 15 anni sono morti nel 2018 e oltre 290.000 donne sono morte a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto nel 2017. Dei decessi totali nei bambini, 5,3 milioni sono avvenuti nei primi 5 anni, con quasi la metà di questi nel primo mese di vita. IL RAPPORTO INFORMAZIONI SULLE STIME DI MORTALITÀ INFANTILE.
Inquinamento. Dal particolato agli ossidi di zolfo, negli ultimi 30 anni in Europa sono crollate le emissioni. Italia in ritardo
Inquinamento. Dal particolato agli ossidi di zolfo, negli ultimi 30 anni in Europa sono crollate le emissioni. Italia in ritardo
Studi e Analisi
Inquinamento. Dal particolato agli ossidi di zolfo, negli ultimi 30 anni in Europa sono crollate le emissioni. Italia in ritardo
È quanto emerge da un’analisi Eurostat che ha registrato l'andamento delle emissioni di inquinanti atmosferici tra il 1990 e il 2017. La caduta maggiore è stata registrata per gli ossidi di zolfo (SOx) che sono diminuiti del 90%, seguiti dai composti organici volatili non metanici (NMVOC) e dagli ossidi di azoto (NOx), che sono diminuiti approssimativamente del 60%. Le emissioni di particolato fine (PM2,5) sono diminuite di quasi la metà dall'anno 1990. Anche in Italia i numeri segnano un calo ma meno marcato.
Cronicità, lungodegenze e riabilitazione sempre più a carico delle famiglie. Serve una svolta
Cronicità, lungodegenze e riabilitazione sempre più a carico delle famiglie. Serve una svolta
Studi e Analisi
Cronicità, lungodegenze e riabilitazione sempre più a carico delle famiglie. Serve una svolta
Il dato lo certifica la Corte: diminuisce la copertura pubblica della spesa sanitaria e aumenta quella privata delle famiglie: siamo passati dai 26,4 miliardi di spesa privata nel 2012 ai 39 del 2017. A farne le spese è soprattutto l’assistenza alle cronicità e ai lungodegenti, l’assistenza residenziale o domiciliare e per la cura e riabilitazione post ospedaliera sempre più a carico diretto delle famiglie
Tonino Aceti
Meno ospedali, ma sul territorio cala il pubblico e sale il privato. Si riduce anche il numero di medici di famiglia, pediatri e guardie mediche, ma cresce l’assistenza domiciliare integrata. Annuario statistico del Ssn 2017
Meno ospedali, ma sul territorio cala il pubblico e sale il privato. Si riduce anche il numero di medici di famiglia, pediatri e guardie mediche, ma cresce l’assistenza domiciliare integrata. Annuario statistico del Ssn 2017
Studi e Analisi
Meno ospedali, ma sul territorio cala il pubblico e sale il privato. Si riduce anche il numero di medici di famiglia, pediatri e guardie mediche, ma cresce l’assistenza domiciliare integrata. Annuario statistico del Ssn 2017
Nel confronto con il 2012 si rileva un forte calo delle strutture di ricovero per la razionalizzazione della rete, ma quelle territoriali hanno il segno meno nel pubblico e aumentano nel privato. Cresce invece l'assistenza domiciliare integrata, si riducono le ricette farmaceutiche e la spesa relativa, ma diminuiscono anche i medici e i pediatri di famiglia e le guardie mediche. L'ultimo Annuario del Ssn appena pubblicato dal ministreo della Salute con i dati 2017 sottolinea un aumento di servizi nell'area dell'emergenza. L'ANNUARIO STATISTICO SSN 2017.
Aderenza alle terapie. Tra problemi e soluzioni. Lo studio Crea Sanità-Fimmg
Aderenza alle terapie. Tra problemi e soluzioni. Lo studio Crea Sanità-Fimmg
Studi e Analisi
Aderenza alle terapie. Tra problemi e soluzioni. Lo studio Crea Sanità-Fimmg
Presentata oggi a Roma un’analisi del Crea Sanità e i risultati di una survey Fimmg che ha messo in luce la multidimensionalità del problema, quanto l’importanza della semplificazione di terapia fra le politiche per promuovere l’aderenza. IL RAPPORTO
P. Misericordia, B. Polistena, F. Spandonaro
Spesa sanitaria. Dieci anni di tagli hanno fatto finire l’Italia sotto la media Ue
Spesa sanitaria. Dieci anni di tagli hanno fatto finire l’Italia sotto la media Ue
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. Dieci anni di tagli hanno fatto finire l’Italia sotto la media Ue
A rivelarlo è un report della Ragioneria dello Stato che ha analizzato l’andamento della spesa pubblica europea nell’ultimo decennio. L’Italia nel 2008 aveva una spesa in rapporto al Pil (7%) superiore alla media (6,7%) mentre nel 2017 è scesa al 6,8% del pil contro la media europea del 7%. IL RAPPORTO
L.F.
“In 10 anni sottratti alla sanità pubblica 37 miliardi”. La Fondazione Gimbe al Governo: “Servono fatti non solo parole”
“In 10 anni sottratti alla sanità pubblica 37 miliardi”. La Fondazione Gimbe al Governo: “Servono fatti non solo parole”
Studi e Analisi
“In 10 anni sottratti alla sanità pubblica 37 miliardi”. La Fondazione Gimbe al Governo: “Servono fatti non solo parole”
Report della Fondazione sul definanziamento del Ssn. “Nell’ultimo decennio tutti i governi hanno attinto alla spesa sanitaria per esigenze di finanza pubblica, sgretolando progressivamente la più grande opera pubblica mai costruita in Italia. Servono decisioni politiche e azioni immediate perché la repubblica possa nuovamente garantire il diritto alla tutela della salute”. E poi al nuovo Esecutivo: “Servono azioni concrete in tempi rapidi”. IL RAPPORTO
Morbillo. Ecdc: “Francia e Italia i paesi con il maggior numero di casi negli ultimi 12 mesi. Occorre recuperare adulti non vaccinati”
Morbillo. Ecdc: “Francia e Italia i paesi con il maggior numero di casi negli ultimi 12 mesi. Occorre recuperare adulti non vaccinati”
Studi e Analisi
Morbillo. Ecdc: “Francia e Italia i paesi con il maggior numero di casi negli ultimi 12 mesi. Occorre recuperare adulti non vaccinati”
È quanto emerge dal bollettino mensile del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Nonostante nel mese di luglio in generale i casi siano in diminuzione nell’ultimo anno (ago 2018 -lug 2019) sono stati registrati 13.113 casi. “In Italia occorre recuperare adolescenti e adulti che negli anni passati non si sono vaccinati”. IL RAPPORTO
I Codici deontologici rispettano la Costituzione?
I Codici deontologici rispettano la Costituzione?
Studi e Analisi
I Codici deontologici rispettano la Costituzione?
Per lungo tempo la Costituzione non è entrata nei Codici deontologici le cui norme erano, nei decenni scorsi, prevalentemente autoreferenziali e impermeabili proprio a diversi principi costituzionali. Per questo è utile indagare se nel corso dei decenni prima e nelle condizioni attuali dopo i codici deontologici abbiano attuato i ricordati principi
Luca Benci
A proposito del nuovo Report della Ragioneria dello Stato…non si pensi a nuovi tagli
A proposito del nuovo Report della Ragioneria dello Stato…non si pensi a nuovi tagli
Studi e Analisi
A proposito del nuovo Report della Ragioneria dello Stato…non si pensi a nuovi tagli
Attenzione a pensare ad una riduzione del finanziamento pubblico, sarebbe il colpo di grazia per un servizio sanitario nazionale già messo a dura prova da oltre 30 miliardi di tagli dal 2012 a oggi. Se invece il report ci induce a riflettere su misure volte a qualificare la spesa sanitaria, contrastando inefficienze e sprechi in sanità, migliorando la qualità e l’accessibilità ai servizi, ma senza troppe illusioni sui risparmi possibili, allora è bene riqualificare la spesa ed investire
Grazia Labate
Locri, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Catanzaro. La ‘ndragheta nel 40% della sanità
Locri, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Catanzaro. La ‘ndragheta nel 40% della sanità
Calabria
Locri, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Catanzaro. La ‘ndragheta nel 40% della sanità
È scontato che la 'ndrangheta influisce sensibilmente da tempo sul Servizio sanitario regionale, sino ad arrivare a dire la sua su appalti e assunzioni. Altra cosa è l’individuazione delle cause che portano la Calabria ad essere detentrice del peggio. Dei record del dissesto e del predissesto. Del primato dei Comuni commissariati per mafia. Del migliore risultato nazionale di aziende della salute infiltrate dalla ‘ndrangheta e, pertanto, doverosamente sciolte
Ettore Jorio
Nascite al palo. Rapporto Cedap 2016: sempre meno parti in Italia. Il 33,7% per via chirurgica. Il Ministero: “Eccessivo ricorso al cesareo”
Nascite al palo. Rapporto Cedap 2016: sempre meno parti in Italia. Il 33,7% per via chirurgica. Il Ministero: “Eccessivo ricorso al cesareo”
Studi e Analisi
Nascite al palo. Rapporto Cedap 2016: sempre meno parti in Italia. Il 33,7% per via chirurgica. Il Ministero: “Eccessivo ricorso al cesareo”
Pubblicata l’ultima edizione del Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia. In calo il numero dei parti (nel 2016 sono stati 466.707 contro i 478 mila del 2015). Sempre alto il ricorso al cesareo, soprattutto nel privato. Età media delle mamme italiane stabile a 32,8 anni. Scende il tasso di fecondità a 1,34 figli per donna. Quasi 9 parti su 10 in strutture pubbliche. IL RAPPORTO