Studi e Analisi

Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”
Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”
Studi e Analisi
Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”
Delle 704 morti sul lavoro accertate dall’Inail nel 2018, infatti, ben 412, pari al 58,5% del totale, hanno visto il coinvolgimento di un mezzo di trasporto. A confermare la pericolosità del “rischio strada” è anche l’incidenza di casi mortali sul totale degli infortuni, che è molto più alta in quelli stradali rispetto a quelli non stradali, con conseguenze più gravi anche per i feriti
Domenico Della Porta
Dall’Ospedale di comunità alle Case della salute. Esperienze regionali a confronto
Dall’Ospedale di comunità alle Case della salute. Esperienze regionali a confronto
Studi e Analisi
Dall’Ospedale di comunità alle Case della salute. Esperienze regionali a confronto
Se ne occupa un volume appena pubblicato, "Ospedali di Comunità, Case della Salute e Cure Primarie: esperienze regionali e confronti", a cura di Giorgio Banchieri, Francesco Colavita e Giuseppe Massaro, che raccoglie contributi di ricercatori e manager del panorama sanitario nazionale. Obiettivo, quello di far emergere come ogni Sistema Regionale abbia programmato e organizzato, negli ultimi anni, le strutture intermedie secondo proprie esigenze interne
Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione di accessi in meno, tagli ad ambulanze, strutture e ricoveri, ma più posti letto di rianimazione. Ecco come sono cambiati i Pronto soccorso italiani
Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione di accessi in meno, tagli ad ambulanze, strutture e ricoveri, ma più posti letto di rianimazione. Ecco come sono cambiati i Pronto soccorso italiani
Studi e Analisi
Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione di accessi in meno, tagli ad ambulanze, strutture e ricoveri, ma più posti letto di rianimazione. Ecco come sono cambiati i Pronto soccorso italiani
Scende anche il numero delle ambulanze che hanno il medico a bordo. Tagliati oltre 100 Pronto soccorsi. Ma sono aumentati quelli pediatrici. Ecco l’analisi di Quotidiano Sanità in base ai dati del Ministero della Salute su com’è cambiato il settore dell’Emergenza-Urgenza tra il 2007 e il 2017. Il 55% degli ospedali pubblici risulta comunque dotato di un dipartimento di emergenza e oltre la metà del totale degli istituti (65,4%) di un centro di rianimazione. Il pronto soccorso è presente nel 79,9% degli ospedali. Il pronto soccorso pediatrico è invece presente nel 17,4% degli ospedali
Luciano Fassari
Brexit sempre più incerta. E per la sanità cosa succederà?
Brexit sempre più incerta. E per la sanità cosa succederà?
Studi e Analisi
Brexit sempre più incerta. E per la sanità cosa succederà?
Dalla carenza di personale ai medicinali, sono molte le preoccupazioni degli analisti per la sanità britannica in vista di una Brexit ancora molto incerta nelle sue dinamiche. Ed ora tutta la partita potrebbe comunque essere rimandata a gennaio 2020 con la possibilità di elezioni anticipate a dicembre che potrebbero rimescolare le carte. Ecco cosa si teme e cosa potrebbe accadere
Grazia Labate
Violenza contro gli operatori sanitari. L’equiparazione ai pubblici ufficiali è superflua
Violenza contro gli operatori sanitari. L’equiparazione ai pubblici ufficiali è superflua
Studi e Analisi
Violenza contro gli operatori sanitari. L’equiparazione ai pubblici ufficiali è superflua
Il legislatore non ha sostanzialmente preso in considerazione le qualifiche pubblicistiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio attribuite al personale sanitario. E la scelta risulta sostanzialmente corretta
Luca Benci
Federalismo in sanità. Cittadinanzattiva-Tdm. “Un Paese unito dalle liste di attesa e frammentato su diritti e servizi”
Federalismo in sanità. Cittadinanzattiva-Tdm. “Un Paese unito dalle liste di attesa e frammentato su diritti e servizi”
Studi e Analisi
Federalismo in sanità. Cittadinanzattiva-Tdm. “Un Paese unito dalle liste di attesa e frammentato su diritti e servizi”
È ancora poco trasparente la pubblicazione dei tempi di attesa sui portali delle Regioni. Il Piano nazionale della cronicità è assente in Basilicata, Campania, Sicilia e Sardegna. E al Sud non decollano gli equivalenti.Cittadinanzattiva chiede che cittadini e pazienti siano coinvolti in un percorso di partecipazione sulle proposte di autonomia differenziata. LA SINTESI DEL RAPPORTO
Influenza. Tutti la conoscono, ma pochi la temono. Presentata la ricerca del Censis sugli over50
Influenza. Tutti la conoscono, ma pochi la temono. Presentata la ricerca del Censis sugli over50
Studi e Analisi
Influenza. Tutti la conoscono, ma pochi la temono. Presentata la ricerca del Censis sugli over50
Il 53% degli over 50 sa che può essere molto grave per gli anziani e i malati cronici. E il 43% sa che può avere anche complicanze letali. Ma il 58% la teme poco o per niente. Solo il 4,4% ammette di avere molta paura dell’influenza. Anche tra i più anziani il valore resta basso (il 4,9% tra i 65-74enni). A non temerla per niente sono le persone con un livello d’istruzione meno elevato (24,3%) e quelle con più di 75 anni (25,8%).
Al Forum Risk Management si parla di infezioni, sepsi e infection control: un nuovo paradigma
Al Forum Risk Management si parla di infezioni, sepsi e infection control: un nuovo paradigma
Forum Risk Management 2019
Al Forum Risk Management si parla di infezioni, sepsi e infection control: un nuovo paradigma
Previsto il Corso Ecm su Infezioni, Sepsi e Shock settico. Quest’anno il Corso ha per titolo: “Infezione, Sepsi ed Infection Control: un nuovo paradigma” proprio perché ai due workflow: quello dell’Infezione e quello della Sepsi si aggiunge quello dell’Infection, Prevention, Control and Surveillance. Il percorso formativo si svilupperà su otto sessioni, tutte accreditate Ecm, dal 26 al 29 Novembre 2019
Giorgio Tulli
Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la mappa della più evidente disuguaglianza in sanità
Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la mappa della più evidente disuguaglianza in sanità
Studi e Analisi
Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la mappa della più evidente disuguaglianza in sanità
Farmaceutica, specialistica e superticket a macchia di leopardo tra le Regioni. E i cittadini pagano cifre diverse in base alla loro residenza, spesso rinunciando alle cure o preferendo il privato che a volte costa meno. La proposta del ministro della Salute di abrogare il superticket va nella giusta direzione e anche l'idea della rimodulazione degli altri risponde a quanto scritto nel Patto per la salute 2014-2016, ma finora mai applicato. Ecco la situazione Regione per Regione
Tonino Aceti
Droghe. La Cocaina è la più consumata in Italia. Lo dice il primo studio mondiale che ha analizzato i reflui urbani
Droghe. La Cocaina è la più consumata in Italia. Lo dice il primo studio mondiale che ha analizzato i reflui urbani
Studi e Analisi
Droghe. La Cocaina è la più consumata in Italia. Lo dice il primo studio mondiale che ha analizzato i reflui urbani
Lo studio ha utilizzato il metodo messo a punto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri nel 2005, che consiste nell’analisi dei metaboliti urinari delle droghe d’abuso nei reflui urbani e nella successiva stima dei consumi nella popolazione. LO STUDIO
Oms: stop all’avvelenamento da piombo. In un anno 1 milione di morti e persi 24,4 milioni di anni di vita in buona salute
Oms: stop all’avvelenamento da piombo. In un anno 1 milione di morti e persi 24,4 milioni di anni di vita in buona salute
Studi e Analisi
Oms: stop all’avvelenamento da piombo. In un anno 1 milione di morti e persi 24,4 milioni di anni di vita in buona salute
Dal 20 al 26 ottobre iniziative in tutto il mondo per la settimana internazionale di prevenzione dell'avvelenamento da piombo, con particolare attenzione all'eliminazione della vernice al piombo, fonte importante di esposizione al piombo domestico, in particolare nei bambini. Nel 2017 il piombo ha causato 1,06 milioni di decessi e 24,4 milioni di anni persi per invalidità e morte a causa di effetti a lungo termine sulla salute, con il più alto onere nelle regioni in via di sviluppo.
Copertura sanitaria universale: i parlamentari di 179 Paesi hanno votato una risoluzione per il suo raggiungimento entro il 2030
Copertura sanitaria universale: i parlamentari di 179 Paesi hanno votato una risoluzione per il suo raggiungimento entro il 2030
Studi e Analisi
Copertura sanitaria universale: i parlamentari di 179 Paesi hanno votato una risoluzione per il suo raggiungimento entro il 2030
La risoluzione è stata votata all'unanimità dall'Unione interparlamentare (IPU) e segue quella adottatata dalle Nazioni Unite lo scorso settembre. Tedros Adhanom Ghebreyesus (DG Oms): "Ora è il momento di trasformare questi impegni in risultati sulla salute". La risoluzione termina con una richiesta all'Oms di collaborare con l'IPU e altri partner per sostenere l'attuazione della risoluzione a livello globale, regionale e nazionale e per monitorare i progressi.
In Italia oltre 1,2 milioni di bambini in povertà assoluta. Sono tre volte in più rispetto a dieci anni fa. Il rapporto di Save the Children
In Italia oltre 1,2 milioni di bambini in povertà assoluta. Sono tre volte in più rispetto a dieci anni fa. Il rapporto di Save the Children
Studi e Analisi
In Italia oltre 1,2 milioni di bambini in povertà assoluta. Sono tre volte in più rispetto a dieci anni fa. Il rapporto di Save the Children
Bambini senza un’alimentazione adeguata né una casa: circa 500mila sotto i 15 anni non consumano regolarmente pasti proteici e 280mila sono costretti ad un’alimentazione povera sia di proteine che di verdure. In caduta libera il numero delle nascite. I dati del X Atlante dell’infanzia a rischio diffuso in dieci città in occasione della campagna “Illuminiamo il futuro”. IL RAPPORTO.
Forum risk management. Prime certificazioni professionali dei clinical risk manager e direzione centri per gestione rischio sanitario
Forum risk management. Prime certificazioni professionali dei clinical risk manager e direzione centri per gestione rischio sanitario
Forum Risk Management 2019
Forum risk management. Prime certificazioni professionali dei clinical risk manager e direzione centri per gestione rischio sanitario
Le competenze in materia di sicurezza e qualità delle cure sono ormai presenti, non solo da medici, ma anche da professionisti provenienti da altre aree disciplinari, in primis gli infermieri, ma anche i farmacisti, psicologi, sociologi, ingegneri. In particolare, in ambiti della ricerca sulla patient safety, psicologi, ingegneri e sociologi hanno dato importanti contributi dottrinari e di ricerca ma, diverse e non assimilabili, sono le funzioni operative all'interno di strutture sanitarie
L’importanza dei nuovi determinanti della salute
L’importanza dei nuovi determinanti della salute
Studi e Analisi
L’importanza dei nuovi determinanti della salute
L'Italia, come spiegato dall'assistant director-general dell'Oms Ranieri Guerra, è uno dei paesi più infelici al mondo. Un determinante il cui peso compromette indubbiamente lo stato di salute. Accanto ai determinanti di salute tradizionale, c'è poi il determinante legale. Il determinante legale di salute spiega come si creano le leggi, come si mettono in pratica e come si fanno rispettare.
Domenico Della Porta
Sicurezza e prevenzione del rischio per una sanità che cambia al Forum Risk Management 2019
Sicurezza e prevenzione del rischio per una sanità che cambia al Forum Risk Management 2019
Forum Risk Management 2019
Sicurezza e prevenzione del rischio per una sanità che cambia al Forum Risk Management 2019
Il risk management, come elemento innovativo e driver del cambiamento in sanità, è sin dalla prima edizione, la linea portante di sviluppo del Forum. L’edizione 2019 conferma una presenza importante di eventi dedicati al tema. Due sono gli elementi che fanno da motore all’organizzazione delle numerose sessioni: l’applicazione della legge 24/2017 e la Risoluzione Onu che istituisce il 17 settembre come Giornata Mondiale per la Sicurezza delle Cure
Sara Albolino
Intervista a Spandonaro (Crea Sanità): “I 2 mld in più alla sanità? Una buona notizia ma non bastano a colmare il gap con altri Paesi Ue”
Intervista a Spandonaro (Crea Sanità): “I 2 mld in più alla sanità? Una buona notizia ma non bastano a colmare il gap con altri Paesi Ue”
Forum Risk Management 2019
Intervista a Spandonaro (Crea Sanità): “I 2 mld in più alla sanità? Una buona notizia ma non bastano a colmare il gap con altri Paesi Ue”
A colloquio con il professore di Economia Sanitaria di Tor Vergata e presidente del Crea Sanità che sarà uno dei protagonisti del Forum Risk Management 2019. “Smettiamo di guardare la sanità solo dal punto di vista dell’assistenza. La politica lavori veramente per rendere la salute un investimento puntando su ricerca e innovazione”
Luciano Fassari
Sangue. Cns: “Nel 2018 raggiunta l’autosufficienza con solidarietà tra regioni. Scambiate 70mila sacche, Lazio e Sardegna le più bisognose”
Sangue. Cns: “Nel 2018 raggiunta l’autosufficienza con solidarietà tra regioni. Scambiate 70mila sacche, Lazio e Sardegna le più bisognose”
Studi e Analisi
Sangue. Cns: “Nel 2018 raggiunta l’autosufficienza con solidarietà tra regioni. Scambiate 70mila sacche, Lazio e Sardegna le più bisognose”
Lo scorso anno la produzione di globuli rossi è stata di 42,2 unità ogni mille abitanti, stabile rispetto all’anno precedente. La maggior parte della compensazione interregionale è andata a Lazio e Sardegna. Rispetto al 2017, la Campania, la Basilicata, la Sardegna, il Lazio e la Sicilia presentano una dipendenza maggiore dalle unità prodotte nelle altre regioni, mentre nel 2018 si è ridotta per l’Abruzzo e la Toscana. Migliora l’autosufficienza per i plasmaderivati.
Nella prevenzione si investe ancora troppo poco
Nella prevenzione si investe ancora troppo poco
Studi e Analisi
Nella prevenzione si investe ancora troppo poco
Ad oggi le risorse destinate alla prevenzione sfiorano a stento la metà del 5% del Fondo sanitario nazionale indicato dalla specifica programmazione statale. Per questo è indispensabile incrementare la capacità degli operatori della Prevenzione Primaria di sviluppare le azioni tese a migliorare nella popolazione tutte le abitudini di vita salutari ed individuare e contenere i fattori di rischio ambientali, compresi quelli lavorativi
Domenico Della Porta
Investire nei big data e nella connected care si può e si deve
Investire nei big data e nella connected care si può e si deve
Studi e Analisi
Investire nei big data e nella connected care si può e si deve
Il ministro Speranza dovrebbe mettere in campo una task force capace di coordinare i vari progetti e le diverse esperienze italiane, per costruire un progetto di ampliamento della digitalizzazione del sistema, che nel medio e lungo periodo sappia utilizzare risorse italiane e soprattutto europee volte a rendere la sanità moderna, accessibile e più equa
Grazia Labate
Antibiotici negli animali: resta alto, anche se in diminuzione, il consumo in Italia. Report Ema
Antibiotici negli animali: resta alto, anche se in diminuzione, il consumo in Italia. Report Ema
Studi e Analisi
Antibiotici negli animali: resta alto, anche se in diminuzione, il consumo in Italia. Report Ema
Le vendite complessive di antibiotici veterinari in Europa sono diminuite di oltre il 32% tra il 2011 e il 2017. Anche in Italia le vendite calano (- 35% rispetto al 2010) ma nel nostro Paese i valori restano alti e ci collocano al secondo posto (dopo la Spagna) in termini assoluti e sempre al secondo posto (stavolta dopo Cipro) se il calcolo delle vendite viene fatto in rapporto alla popolazione animale. IL RAPPORTO EMA
Le farmacie in Europa. Studio Ocse fotografa regole e prerogative
Le farmacie in Europa. Studio Ocse fotografa regole e prerogative
Studi e Analisi
Le farmacie in Europa. Studio Ocse fotografa regole e prerogative
Orari di apertura, titolarità e distribuzione degli esercizi, vendita on line, Sop solo in farmacia o in altre tipologie di negozi: l'OCSE analizza per ogni paese europeo la tipologia della gestione della vendita al pubblico dei farmaci e lo fa nel suo nuovo rapporto Indicators of Product Market Regulation 2019.
Le due ‘Italie’ della salute e la riforma del 118
Le due ‘Italie’ della salute e la riforma del 118
Studi e Analisi
Le due ‘Italie’ della salute e la riforma del 118
La speranza è quella che la mozione cinquestelle sulla riforma del 118 diventi legge dello Stato e che le Regioni facciano velocemente altrettanto ad approvare i loro provvedimenti di dettaglio. Valutando in ciò l'opzione di riportare o meno l'organizzazione provinciale ad un livello dipartimentale riunendo gli stessi ad un uno interdipartimentale, sempreché gli stessi vengano a godere delle utili risorse autonome. 
Ettore Jorio e Riccardo Borselli
Obesità. Ocse: “Un fardello che produrrà 90 milioni di vittime nei prossimi 30 anni e che assorbe oltre il 3% di Pil”. Allarme Italia: siamo il 4° paese al mondo per obesità infantile
Obesità. Ocse: “Un fardello che produrrà 90 milioni di vittime nei prossimi 30 anni e che assorbe oltre il 3% di Pil”. Allarme Italia: siamo il 4° paese al mondo per obesità infantile
Studi e Analisi
Obesità. Ocse: “Un fardello che produrrà 90 milioni di vittime nei prossimi 30 anni e che assorbe oltre il 3% di Pil”. Allarme Italia: siamo il 4° paese al mondo per obesità infantile
Otre la metà della popolazione è in sovrappeso in 34 dei 36 paesi OCSE e quasi una persona su quattro è obesa. I tassi medi di obesità negli adulti nei paesi dell'OCSE sono aumentati dal 21% nel 2010 al 24% nel 2016. Gli italiani vivono in media 2,7 anni in meno a causa del sovrappeso, che rappresenta il 9% della spesa sanitaria, superiore alla media degli altri paesi. I consigli all'Italia per prevenire entro il 2050 centinaia di migliaia di malattie non trasmissibili e risparmiare 278 milioni di euro l’anno di spesa sanitaria. IL RAPPORTO
Trapianti di cellule staminali: Italia terza in Europa nel 2017, ma in leggero calo negli ultimi 4 anni
Trapianti di cellule staminali: Italia terza in Europa nel 2017, ma in leggero calo negli ultimi 4 anni
Studi e Analisi
Trapianti di cellule staminali: Italia terza in Europa nel 2017, ma in leggero calo negli ultimi 4 anni
In testa il Lussemburgo seguito dalla Germania. Il dato è stato diffuso da Eurostat in occasione della Giornata europea della donazione e del trapianto di organi fissata il 12 ottobre. La media dei Paesi in cui è stato rilevato il dato è di 5,85 trapianti ogni 100mila abitanti: in Italia se ne sono fatti 8,5, in Germania 9,3 e in Lussemburgo 19,8, più del doppio che nel nostro paese.
Digitalizzazione in sanità. Sempre più Asl e ospedali ci puntano ma mancano i finanziamenti. La Ricerca Fiaso
Digitalizzazione in sanità. Sempre più Asl e ospedali ci puntano ma mancano i finanziamenti. La Ricerca Fiaso
Studi e Analisi
Digitalizzazione in sanità. Sempre più Asl e ospedali ci puntano ma mancano i finanziamenti. La Ricerca Fiaso
Ripa di Meana: “Big data, Intelligenza artificiale, IoT ed anche applicazioni mobile per il personale medico possono davvero supportare l’attività dei medici e della ricerca e permettere una maggiore efficacia delle cure e della assistenza. Occorre, quindi, recuperare risorse da convogliare sui grandi progetti di frontiera, mettendo in campo incentivi e agevolazioni per gli investimenti per l’innovazione digitale”.
Denucia Oms. In alcuni Paesi africani e asiatici il 42% delle donne subisce abusi e maltrattamenti durante il parto
Denucia Oms. In alcuni Paesi africani e asiatici il 42% delle donne subisce abusi e maltrattamenti durante il parto
Studi e Analisi
Denucia Oms. In alcuni Paesi africani e asiatici il 42% delle donne subisce abusi e maltrattamenti durante il parto
Lo studio, condotto in Ghana, Guinea, Myanmar e Nigeria, ha rilevato che 838 (42%) su 2.016 donne hanno subito abusi, stigmi o discriminazioni fisiche o verbali. Il 14% ha subito abusi fisici (schiaffi e pugni). RACCOMANDAZIONI OMS: CURE INTRAPARTUM PER UN'ESPERIENZA DI PARTO POSITIVA.
La bioetica non è l’ombelico del mondo
La bioetica non è l’ombelico del mondo
Studi e Analisi
La bioetica non è l’ombelico del mondo
La sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assisito ha riacceso il dibattito e la bioetica si è ripresentata con la solita pretesa di sempre: prescrivere ai medici, ai malati, alla società tutta, le proprie verità. Perché la bioetica non può tollerare né i discorsi sull’amorevolezza, né la posizione autonoma sulla sentenza della Corte assunta dal presidente della Fnomceo
Ivan Cavicchi
Primo rapporto mondiale Oms sulla vista: 2,2 miliardi di persone vivono con disturbi o cecità e nella metà dei casi non hanno cure adeguate
Primo rapporto mondiale Oms sulla vista: 2,2 miliardi di persone vivono con disturbi o cecità e nella metà dei casi non hanno cure adeguate
Studi e Analisi
Primo rapporto mondiale Oms sulla vista: 2,2 miliardi di persone vivono con disturbi o cecità e nella metà dei casi non hanno cure adeguate
Il rapporto ha rilevato che l'invecchiamento della popolazione, il cambiamento degli stili di vita e un accesso limitato alla cura degli occhi, in particolare nei paesi a basso e medio reddito, sono tra i principali motori del crescente numero di persone che vivono con compromissione della vista. I costi del gap di copertura degli errori di rifrazione non curati e della cataratta a livello mondiale sono stimati in 14,3 miliardi di dollari USA. IL RAPPORTO.
Cronicità e invecchiamento: spesa sfiora i 42 miliardi. Gimbe: “Troppa frammentazione, serve un servizio socio-sanitario nazionale”
Cronicità e invecchiamento: spesa sfiora i 42 miliardi. Gimbe: “Troppa frammentazione, serve un servizio socio-sanitario nazionale”
Studi e Analisi
Cronicità e invecchiamento: spesa sfiora i 42 miliardi. Gimbe: “Troppa frammentazione, serve un servizio socio-sanitario nazionale”
Il report analizza la spesa sociale di interesse sanitario che nel 2017 sfiora i 42 miliardi di euro. “Considerato che l’impatto complessivo della spesa delle famiglie per la long-term care supera i 12 miliardi, oltre il sommerso, per una gestione ottimale di cronicità, multimorbidità e invecchiamento della popolazione è indispensabile rivedere le modalità di finanziamento, organizzazione, erogazione e monitoraggio dell’assistenza socio-sanitaria con l’obiettivo di definire, nel medio termine, un fabbisogno socio-sanitario nazionale”. IL REPORT