Studi e Analisi

Fondi sanitari e integrativi: l’evoluzione della normativa
Fondi sanitari e integrativi: l’evoluzione della normativa
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Fondi sanitari e integrativi: l’evoluzione della normativa
Analisi, studi, report e convegni. I Fondi Sanitari Integrativi sono al centro di grande interesse e non solo economico. Ma anche di grande confusione. Ecco il punto sulla normativa che li riguarda
Fabio Florianello
Case di riposo. Uecoop: “È boom di posti letto nel privato. In 10 anni +40%. Nel pubblico calo del 15%”
Case di riposo. Uecoop: “È boom di posti letto nel privato. In 10 anni +40%. Nel pubblico calo del 15%”
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Case di riposo. Uecoop: “È boom di posti letto nel privato. In 10 anni +40%. Nel pubblico calo del 15%”
Analisi della Unione europea delle cooperative su dati Istat: “In un decennio sono stati creati nuovi posti letto nel privato, che sono passati dai 159.851 del 2006 ai 223.800 del 2016 con un saldo positivo di quasi 64mila a fronte dei quali però si assiste a un calo di quasi il 15% del settore pubblico e la perdita di oltre 15.700 posti letto”
Crisi sanitaria in UK. Quattro adulti su cinque risultano avere allarmanti “età cardiache”
Crisi sanitaria in UK. Quattro adulti su cinque risultano avere allarmanti “età cardiache”
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Crisi sanitaria in UK. Quattro adulti su cinque risultano avere allarmanti “età cardiache”
Significa che il 78% della popolazione in Inghilterra è più a rischio di una morte precoce, data la loro età. Molte delle fatalità che inevitabilmente seguiranno saranno causate da un attacco di cuore o ictus, che insieme comprendono malattie cardiovascolari (CVD) - il più grande killer della Gran Bretagna. Questi nuovi dati allarmanti del Public Health England (PHE), sollevano serie domande sulle strategie di prevenzione messe in atto.
Grazia Labate
Oms indica un nuovo killer: è l’inattività fisica. Per colpa sua crescono tutte le malattie non trasmissibili, i disturbi mentali e peggiora la qualità della vita. Donne, le meno attive
Oms indica un nuovo killer: è l’inattività fisica. Per colpa sua crescono tutte le malattie non trasmissibili, i disturbi mentali e peggiora la qualità della vita. Donne, le meno attive
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Oms indica un nuovo killer: è l’inattività fisica. Per colpa sua crescono tutte le malattie non trasmissibili, i disturbi mentali e peggiora la qualità della vita. Donne, le meno attive
Lo studio, realizzato da quattro esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità, riporta dati che aggiornano le stime del 2008 sui livelli di attività e, per la prima volta, riporta analisi di tendenza che dimostrano che, nel complesso, il livello globale di inattività negli adulti rimane sostanzialmente invariato dal 2001. Le donne sono  meno attive rispetto agli uomini, con una differenza di oltre l'8% a livello globale (32% uomini contro 23% donne). I paesi ad alto reddito sono più inattivi (37%) rispetto ai paesi a reddito medio (26%) e a basso reddito (16%).
Congresso Iea 2018. Ecco le sfide future dell’ergonomia: dalla ri-progettazione del lavoro al ripensamento delle istituzioni politiche e socio-economiche
Congresso Iea 2018. Ecco le sfide future dell’ergonomia: dalla ri-progettazione del lavoro al ripensamento delle istituzioni politiche e socio-economiche
Studi e Analisi
Congresso Iea 2018. Ecco le sfide future dell’ergonomia: dalla ri-progettazione del lavoro al ripensamento delle istituzioni politiche e socio-economiche
Il XX Congresso della Associazione Internazionale di Ergonomia, tenutosi lo scorso agosto a Firenze, ha visto la partecipazione di più di 1.600 persone provenienti da oltre 70 paesi di tutti i continenti che hanno discusso piu di 1.000 presentazioni. Sono state affrontate le principali sfide che questo campo di ricerca e di applicazione si troverà ad affrontare negli anni a venire per aiutare l’uomo del XXI secolo a trovare un nuovo equilibrio, il benessere nel suo tempo
Sebastiano Bagnara
Privacy. Approvato decreto di adeguamento al regolamento UE. Quali le strade per la migliore applicazione?
Privacy. Approvato decreto di adeguamento al regolamento UE. Quali le strade per la migliore applicazione?
Studi e Analisi
Privacy. Approvato decreto di adeguamento al regolamento UE. Quali le strade per la migliore applicazione?
In area sanitaria la grande novità è il venir meno dell’obbligo di consenso quando i dati sono trattati per finalità di diagnosi e cura: si passa da un sistema “consensocentrico” ad un sistema in cui occorre prima chiedersi e capire quali sono le ragioni per cui i dati sono trattati per poi valutare, proprio alla luce della finalità identificata, quale è il fondamento di liceità di tale trattamento: in sostanza è la finalità che comanda, e che guida e declina le prescrizioni a valle. IL TESTO
Silvia Stefanelli
Italia della salute e classifiche internazionali. Come siamo messi realmente? Bene aspettativa di vita, qualità delle cure e tempi di attesa per molte prestazioni. Male standard personale e uso farmaci equivalenti. L’analisi di Gimbe
Italia della salute e classifiche internazionali. Come siamo messi realmente? Bene aspettativa di vita, qualità delle cure e tempi di attesa per molte prestazioni. Male standard personale e uso farmaci equivalenti. L’analisi di Gimbe
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Italia della salute e classifiche internazionali. Come siamo messi realmente? Bene aspettativa di vita, qualità delle cure e tempi di attesa per molte prestazioni. Male standard personale e uso farmaci equivalenti. L’analisi di Gimbe
Dalle analisi dell'Osservatorio Gimbe sulle classifiche internazionali emerge che non è più tempo di illudersi con le prestigiose posizioni della sanità italiana conquistate in tempi remoti, oppure in classifiche che ne sovrastimano la qualità. Oggi il sistema più completo e aggiornato per valutare le performance dei sistemi sanitari è quello dell'Ocse, dove Gimbe, in occasione dei 40 anni del Ssn, ha identificato punti di forza e criticità del nostro servizio sanitario al fine di predisporre le azioni di miglioramento. IL REPORT
UE. Dal 2000 a oggi prezzi di servizi e prodotti sanitari aumentati del 40,8%. Italia a + 40,4%
UE. Dal 2000 a oggi prezzi di servizi e prodotti sanitari aumentati del 40,8%. Italia a + 40,4%
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UE. Dal 2000 a oggi prezzi di servizi e prodotti sanitari aumentati del 40,8%. Italia a + 40,4%
Eurostat ha calcolato una crescita media tra il 2000 e il 2017 del 40,8%, ma con notevoli differenze tra i singoli Stati membri e anche in base alla tipologia del servizio analizzato. L’Italia registra una crescita dei prezzi per la voce salute del 40,4%, poco sotto la media Ue e comunque è il Paese che di più si avvicina a questa.
Se il Ssn serve ancora di più in una società regressiva
Se il Ssn serve ancora di più in una società regressiva
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Se il Ssn serve ancora di più in una società regressiva
È in fasi regressive che serve di più il Ssn, nella sua funzione essenziale di tutela del bene comune “salute pubblica”, in dubbio con modelli che chiedono responsabilità individuale (i soldi per l’assicurazione, pure quelli di nonna, finirebbero nelle video slot)
Fabrizio Gianfrate
Morti sul lavoro: 587 nel 2018, ma in calo dello 0,7% rispetto al 2017
Morti sul lavoro: 587 nel 2018, ma in calo dello 0,7% rispetto al 2017
Studi e Analisi
Morti sul lavoro: 587 nel 2018, ma in calo dello 0,7% rispetto al 2017
Pubblicati gli ultimi dati Inail riferenti ai primi 7 mesi del 2018. Tra i decessi, quelli avvenuti sul lavoro vero e proprio sono passati da 431 a 414 (-3,9%), mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati dell’8,1% (da 160 a 173). In totale 379.206 gli d’infortuni, con un calo del 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le denunce di malattia sono state 37.501 (+3,5%).
Donne medico. Ocse: “Cresce il numero: sono il 46%. Ma spesso non ricoprono ruoli altamente qualificati”. Italia sotto la media
Donne medico. Ocse: “Cresce il numero: sono il 46%. Ma spesso non ricoprono ruoli altamente qualificati”. Italia sotto la media
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Donne medico. Ocse: “Cresce il numero: sono il 46%. Ma spesso non ricoprono ruoli altamente qualificati”. Italia sotto la media
Nei Paesi Ocse nel 2015 il 46% dei medici è risultata essere di sesso femminile (nel 1990 erano il 29%) e si prevede che in futuro saranno anche di più. Ma rimane la questione che vede le donne sottorappresentate nelle specializzazioni con i guadagni più alti, come la chirurgia. In Italia le donne medico sono il 40%.
L.F.
West Nile: Italia in testa all’Ue per casi su umani ed equidi al 24 agosto, ma non per i decessi. L’aggiornamento Ecdc 
West Nile: Italia in testa all’Ue per casi su umani ed equidi al 24 agosto, ma non per i decessi. L’aggiornamento Ecdc 
Studi e Analisi
West Nile: Italia in testa all’Ue per casi su umani ed equidi al 24 agosto, ma non per i decessi. L’aggiornamento Ecdc 
Secondo i dati rilevatti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie tra il 17 e il 23 agosto 2018, gli Stati membri dell'Ue hanno segnalato 136 casi umani di febbre del Nilo occidentale: Italia (59), Grecia (31), Romania (25), Ungheria (19) e Francia (2). I paesi confinanti con l'UE hanno riportato 82 casi: Israele (49) e Serbia (33).
Sostanze chimiche, 106 violazioni riscontrate su 1.131 controlli nel 2017. Il report e il Piano del ministero della Salute
Sostanze chimiche, 106 violazioni riscontrate su 1.131 controlli nel 2017. Il report e il Piano del ministero della Salute
Studi e Analisi
Sostanze chimiche, 106 violazioni riscontrate su 1.131 controlli nel 2017. Il report e il Piano del ministero della Salute
Le violazioni hanno riguardato principalmente gli obblighi di informazione lungo la catena di approvvigionamento e obblighi di restrizione, registrazione e autorizzazione previsti dal Regolamento REACH; nonché gli obblighi di classificazione, etichettatura, imballaggio, comunicazione della composizione delle miscele pericolose all’Archivio Preparati Pericolosi dell’ISS, notifica della classificazione all’ECHA e obblighi in materia di pubblicità. In 88 casi sono scattate contestazioni di illeciti amministrativi, in 9 casi l’avvio di un procedimento penale, in 9 casi una raccomandazione scritta IL PIANO NAZIONALE CONTROLLI
Farmaci. Ecco i 10 a maggiore impatto negli ultimi 70 anni
Farmaci. Ecco i 10 a maggiore impatto negli ultimi 70 anni
Studi e Analisi
Farmaci. Ecco i 10 a maggiore impatto negli ultimi 70 anni
A identificarli il centro studi inglese Office of Health Economics. Nella lista c'è il vaccino contro il morbillo e quelli antipolio, gli antibiotici dalla seconda alla quarta generazione delle penicilline, la clorpromazina, i contraccettivi orali, i betabloccanti (antiaritmici, antipertensivi per la salute di cuore e arterie), gli antiasmatici, il tamoxifene, gli immunosoppressori e gli antiretrovirali. IL REPORT
Spesa ospedaliera. Il 15% se ne va in complicazioni ed eventi avversi. A Firenze il XX Congresso Iea
Spesa ospedaliera. Il 15% se ne va in complicazioni ed eventi avversi. A Firenze il XX Congresso Iea
Studi e Analisi
Spesa ospedaliera. Il 15% se ne va in complicazioni ed eventi avversi. A Firenze il XX Congresso Iea
E’ uno dei dati che emerge dal report sulla salute mondiale che verrà presentato a Firenze nel corso del XX congresso dell’International Ergonomics and Human Factors Association, che si apre domani a Firenze. Globalmente, il costo degli errori medici è di 42 miliardi di dollari l’anno. Attesi 1600 ricercatori provenienti da 76 Paesi.
Alcol. Il binge drinking può portare gli adolescenti alla dipendenza
Alcol. Il binge drinking può portare gli adolescenti alla dipendenza
Lazio
Alcol. Il binge drinking può portare gli adolescenti alla dipendenza
Sottovalutato il pericolo del binge drinking, cioè l’abitudine dei giovani di concentrare il consumo di grande quantità di alcol in poche ma costanti occasioni, come il sabato sera. Lo rileva uno studio condotto al Gemelli di Roma e pubblicato su “Scientific Reports”. Su un campione di 2.704 giovani di Roma e Lazio con un'età compresa tra i 13 e i 20 anni, l’1,2% presentava una diagnosi di dipendenza da alcol ed erano tutti giovani habitué del binge drinking.
La Relazione del ministero della Salute sul Piano nazionale di controllo Ogm. Ecco i risultati 2017
La Relazione del ministero della Salute sul Piano nazionale di controllo Ogm. Ecco i risultati 2017
Studi e Analisi
La Relazione del ministero della Salute sul Piano nazionale di controllo Ogm. Ecco i risultati 2017
Nel 4% dei 671 campioni alimentari del territorio, prelevati e analizzati dal ministero, è risultata la presenza di Ogm autorizzati, nella maggioranza dei casi al di sotto del limite di quantificazione (0,9%), quindi conformi alla norma vigente. Sul territorio tutti i campioni sono conformi. Si conferma che in Italia la presenza di Ogm, autorizzati e non, negli alimenti continua ad essere decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse, inferiori al limite di quantificazione. LA RELAZIONE
Morbillo. In Italia il 25% dei casi registrati in tutta l’Ue. Coperture vaccinali insufficienti in quasi tutti gli Stati. L’ultimo report ECDC
Morbillo. In Italia il 25% dei casi registrati in tutta l’Ue. Coperture vaccinali insufficienti in quasi tutti gli Stati. L’ultimo report ECDC
Studi e Analisi
Morbillo. In Italia il 25% dei casi registrati in tutta l’Ue. Coperture vaccinali insufficienti in quasi tutti gli Stati. L’ultimo report ECDC
L'Italia ha registrato 260 casi a giugno 2018, in calo rispetto ai 413 di maggio e ai 465 di aprile. A livello europeo, la maggior parte delle segnalazioni tra luglio 2017 e giugno 2018 sono arrivate dal nostro Paese (3.341), seguito dalla Grecia (3.193), dalla Francia (2.740) e dalla Romania (1.354). In tutto i casi in Europa sono stati oltre 13mila. Tra gli 11.957 casi di cui è noto lo stato di vaccinazione, l'83% è risultato non vaccinato, il 10% vaccinato con una dose di morbillo vaccino. IL REPORT ECDC.
Part time in sanità, tra medici e infermieri è poco diffuso. In aumento i contratti a tempo determinato
Part time in sanità, tra medici e infermieri è poco diffuso. In aumento i contratti a tempo determinato
Studi e Analisi
Part time in sanità, tra medici e infermieri è poco diffuso. In aumento i contratti a tempo determinato
Focus del Centro Studi della Federazione degli Ordini degli infermieri su dati Istat e Conto Annuale. L’incidenza di part time è particolarmente bassa nei servizi ospedalieri: 1,4% degli uomini infermieri ed il 10,7% delle donne infemiere; 2% dei medici uomini e 3,4% dei medici donne. Quote molto basse se si considera che tra le professioni, a livello generale, ricorrono al part time è l'8,4% degli uomini e il 33,8% delle donne. Sempre più numerosi i contratti a tempo determinato: tra il 2010 e il 2016 sono aumentati del 24,1% trai medici e del +3,4% tra gli infermieri.
Carenza medici. Un problema da non affrontare in modo univoco e semplificato. Dalla Toscana alcune possibili soluzioni
Carenza medici. Un problema da non affrontare in modo univoco e semplificato. Dalla Toscana alcune possibili soluzioni
Studi e Analisi
Carenza medici. Un problema da non affrontare in modo univoco e semplificato. Dalla Toscana alcune possibili soluzioni
E’ stato sottolineato il problema della carenza di specialisti in alcuni specifici settori. Un possibile approccio a questo problema potrebbe essere rappresentato da un percorso formativo specifico di alta formazione (master?) in cui medici abilitati alla professione vengano formati alla gestione di codici a minore gravità. Gli specializzati in Medicina di Emergenza-Urgenza potrebbero così concentrarsi sui codici a più alta criticità facilitando il reclutamento di medici per il servizio dell'emergenza in generale.
Enrico Rossi e Gianfranco Gensini
Ddl Antiviolenza. Alcune riflessioni sul compito del nuovo Osservatorio
Ddl Antiviolenza. Alcune riflessioni sul compito del nuovo Osservatorio
Studi e Analisi
Ddl Antiviolenza. Alcune riflessioni sul compito del nuovo Osservatorio
L'osservatorio previsto all'articolo 1 del ddl Grillo, viene inteso come una vara e propria Cabina di Regia dove le diverse istituzioni chiamate in campo potranno effettivamente confrontarsi e programmare. Non è da scartare l’ipotesi di attivare uno studio finalizzato alla valutazione, gestione e prevenzione del rischio aggressioni e violenze in sanità.  La presenza di guardie armate nelle strutture riduce il rischio aggressione, ma non elimina l’obbligo del Datore di Lavoro di applicare il D.Lgs.81/08 (safety).
Domenico Della Porta
Caporalato. Rimane il problema dei controlli per impedire sfruttamento legato alla povertà
Caporalato. Rimane il problema dei controlli per impedire sfruttamento legato alla povertà
Studi e Analisi
Caporalato. Rimane il problema dei controlli per impedire sfruttamento legato alla povertà
Si è potuto accertare che la reale retribuzione oraria media di un bracciante agricolo da sud a nord varia da 2,5 a 4 euro per lavori usuranti e senza tutela. Suggerimenti concreti per porre fine al fenomeno sono indicati nella Convenzione n.184 del 2011 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro di Ginevra: oltre a precisare i diritti, si parla di valutare il rischio movimentazione manuale dei carichi e si richiama una pianificazione dell’orario lavorativo alla basa della stanchezza e distrazione.
Eurostat. Il 43% delle nascite Ue è fuori dal matrimonio. L’Italia si ferma al 28% ma detiene il record della fertilità più bassa e delle mamme più ‘anziane’
Eurostat. Il 43% delle nascite Ue è fuori dal matrimonio. L’Italia si ferma al 28% ma detiene il record della fertilità più bassa e delle mamme più ‘anziane’
Studi e Analisi
Eurostat. Il 43% delle nascite Ue è fuori dal matrimonio. L’Italia si ferma al 28% ma detiene il record della fertilità più bassa e delle mamme più ‘anziane’
Negli ultimi 15 anni la quota è costantemente aumentata di circa l'1% ogni anno, evidenziando cambiamenti nei modelli di formazione della famiglia, con nascite che si verificano in relazioni non matrimoniali, coppie conviventi e genitori soli. In otto Stati ci sono state più nascite registrate al di fuori del matrimonio che all'interno del matrimonio: Francia (60%), Bulgaria e Slovenia (entrambe 59%), Estonia (56%), Svezia (55%), Danimarca (54% ), Portogallo (53%) e Paesi Bassi (50%). Tra il 2015 e il 2016, le nascite extraconiugali sono aumentate in quasi tutti gli Stati membri dell'Ue, ad eccezione di Estonia, Italia, Lettonia, Lituania, Ungheria e Regno Unito. 
La vicenda dei vaccini: primo punto di caduta del Ministro Grillo
La vicenda dei vaccini: primo punto di caduta del Ministro Grillo
Studi e Analisi
La vicenda dei vaccini: primo punto di caduta del Ministro Grillo
Un esordio pessimo anche per il ruolo marginale che ha svolto il Ministro Grillo che non è stata in grado di esercitare un effettivo ruolo di indirizzo politico su questa materia. Queste le preoccupazioni che suscita l’attuale compagine governativa che, in tema di scienza e sanità, è vittima e sostenitrice al contempo, dei pregiudizi e delle posizioni dogmatiche e totalmente prive di validità scientifica, di quei gruppi autoreferenziali, che hanno contribuito al loro successo elettorale. 
Roberto Polillo
Nascite. Rapporto Cedap 2015: “Parti cesarei al 34,4%. Ministero: “Si conferma ricorso eccessivo”
Nascite. Rapporto Cedap 2015: “Parti cesarei al 34,4%. Ministero: “Si conferma ricorso eccessivo”
Studi e Analisi
Nascite. Rapporto Cedap 2015: “Parti cesarei al 34,4%. Ministero: “Si conferma ricorso eccessivo”
Pubblicata l’ultima edizione del Rapporto sull’evento nascita in Italia. Nel 2015 in totale 478.165 parti. Il 62,2% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui mentre il 6,7% dei parti ha luogo invece in strutture che accolgono meno di 500 parti annui. L’età media della madre è di 32,8 anni per le italiane mentre scende a 30,1 anni per le cittadine straniere. IL RAPPORTO
Rbm-Censis: “Mobilità sanitaria in crescita del 21,4% in un anno. Per arginarla serve il secondo pilastro”
Rbm-Censis: “Mobilità sanitaria in crescita del 21,4% in un anno. Per arginarla serve il secondo pilastro”
Studi e Analisi
Rbm-Censis: “Mobilità sanitaria in crescita del 21,4% in un anno. Per arginarla serve il secondo pilastro”
Dal VII Rapporto Rbm-Censis emerge che i "migranti della salute" nel 2016 sono aumentati del 21,4% (1,7 milioni di persone) raggiungendo quota 4,3 miliardi con un aumento del 10,2%. Roma e Milano i poli più attrattivi. Da Sud a Nord si spostano 258mila persone l’anno. Le patologie maggiori per cui ci si sposta sono quelle di natura oncologica. Vecchietti: “Promuovere i Fondi Sanitari Aperti”.
Mobilità sanitaria. “Migranti della salute costano 4,63 mld, ma è un fiume di denaro ancora poco trasparente”. Il report di Gimbe
Mobilità sanitaria. “Migranti della salute costano 4,63 mld, ma è un fiume di denaro ancora poco trasparente”. Il report di Gimbe
Studi e Analisi
Mobilità sanitaria. “Migranti della salute costano 4,63 mld, ma è un fiume di denaro ancora poco trasparente”. Il report di Gimbe
Dibattito politico e scena mediatica dedicano scarsa attenzione alla mobilità sanitaria, un fenomeno con enormi implicazioni etiche, sociali ed economiche che coinvolge ogni anno quasi 1 milione di paziente, oltre ai familiari. Analizzando crediti, debiti e saldi delle Regioni, la Fondazione Gimbe documenta il "fiume di denaro" che scorre prevalentemente da Sud al Nord e, considerata la necessità di analisi più dettagliate, chiede al ministro Grillo di rendere disponibili tutti i dati. IL REPORT
Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”
Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”
Studi e Analisi
Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”
Non solo la farmaceutica, anche la spesa per i dispositivi medici del Ssn ha sfondato il tetto. Nel 2017 la spesa è aumentata del 2,3 per cento attestandosi a 5,9 mld. Una cifra che supera del 21% il tetto di spesa programmato (il 4,4% del Fsn). Solo Lombardia, Lazio, Campania e Calabria lo rispettano. Corte dei conti: “Poco comprensibile ritardo nell’applicazione di quanto previsto dal Dl 78/2015”.
L.F.
Lea 2016. Campania e Calabria inadempienti, Veneto al top. Cittadinanzattiva: “Serve controllo più forte a livello centrale”
Lea 2016. Campania e Calabria inadempienti, Veneto al top. Cittadinanzattiva: “Serve controllo più forte a livello centrale”
Studi e Analisi
Lea 2016. Campania e Calabria inadempienti, Veneto al top. Cittadinanzattiva: “Serve controllo più forte a livello centrale”
Analisi dell’associazione sull’ultimo Rapporto di coordinamento di Finanza pubblica della Corte dei conti. Rispetto al 2015, Sicilia, Molise e Puglia che erano considerate Regioni “inadempienti” nel 2016 sono tutte “adempienti” con punteggi pari rispettivamente a 163, 164, 169. Veneto al top con 209 punti. L’appello: “Nel Comitato Nazionale LEA anche i cittadini”.