Rapporto Svimez 2018. “Lunghe liste d’attesa e servizi pubblici inefficienti mostranto evidente carenza della sanità del Sud” 

Rapporto Svimez 2018. “Lunghe liste d’attesa e servizi pubblici inefficienti mostranto evidente carenza della sanità del Sud” 

Rapporto Svimez 2018. “Lunghe liste d’attesa e servizi pubblici inefficienti mostranto evidente carenza della sanità del Sud” 
Presentato oggi l’annuale Rapporto sull’economa e la società del Mezzogiorno. “L’intero comparto sanitario presenta differenziali in termini di prestazioni che sono al di sotto dello standard minimo nazionale”. LE SLIDE - SINTESI RAPPORTO

“Ancora oggi al cittadino del Sud, nonostante una pressione fiscale pari se non superiore per effetto delle addizionali locali, mancano (o sono carenti) diritti fondamentali: in termini di vivibilità dell’ambiente locale, di sicurezza, di adeguati standard di istruzione, di idoneità di servizi sanitari e di cura per la persona adulta e per l’infanzia”. La fotografia è contenuta nell’ultimo Rapporto Svimez 2018 presentato oggi alla presenza del Ministro del Sud Barbara Lezzi.
 
“In particolare – rileva lo Svimez – , nel comparto socio-assistenziale il ritardo delle regioni meridionali riguarda sia i servizi per l’infanzia che quelli per gli anziani e per i non autosufficienti. Più in generale, l’intero comparto sanitario presenta differenziali in termini di prestazioni che sono al di sotto dello standard minimo nazionale come dimostra la griglia dei Livelli Essenziali di Assistenza 2015 nelle regioni sottoposte a Piano di rientro: Molise, Puglia, Sicilia, Calabria e Campania, sia pur con un recupero negli ultimi anni, risultano ancora inadempienti su alcuni obiettivi fissati”.
 
Mobilità sanitaria è una piaga.E ancora: “i dati sulla mobilità ospedaliera interregionale testimoniano le carenze del sistema sanitario meridionale, soprattutto in alcuni specifici campi di specializzazione, e la lunghezza dei tempi di attesa per i ricoveri. Le regioni che mostrano i maggiori flussi di emigrazione sono Calabria, Campania e Sicilia, mentre attraggono malati soprattutto la Lombardia e l’Emilia Romagna”.
 
Liste d’attesa lunghissime.I lunghi tempi di attesa per le prestazioni specialistiche e ambulatoriali sono anche alla base della crescita della spesa sostenuta dalle famiglie con il conseguente impatto sui redditi. Strettamente collegato è il fenomeno della “povertà sanitaria”, secondo il quale sempre più frequentemente l’insorgere di patologie gravi costituisce una delle cause più importanti di impoverimento delle famiglie italiane, soprattutto nel Sud: nelle regioni meridionali sono il 3,8% in Campania, il 2,8% in Calabria, il 2,7% in Sicilia; all’estremo opposto troviamo la Lombardia con lo 0,2% e lo 0,3% della Toscana”.
 
Uffici pubblici meno efficienti.“I divari si confermano anche per quel che riguarda l’efficienza degli uffici pubblici in termini di tempi di attesa all’anagrafe, alle ASL e agli uffici postali. La SVIMEZ ha costruito un indice sintetico della performance delle Pubbliche Amministrazioni nelle regioni sulla base della qualità dei servizi pubblici forniti al cittadino nella vita quotidiana: fatto 100 il valore della regione più efficiente (Trentino-Alto Adige) emerge che quelle meridionali, ad eccezione della Campania che si attesta a 61, della Sardegna a 60 e dell’Abruzzo a 53, sono al di sotto della metà: Calabria 39, Sicilia 40, Basilicata 42, Puglia 43”.

01 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

L’inverno demografico non si ferma. In Italia sempre meno bambini: nel 2025 appena 355mila nascite. E il 2026 va ancora peggio. I dati Istat
L’inverno demografico non si ferma. In Italia sempre meno bambini: nel 2025 appena 355mila nascite. E il 2026 va ancora peggio. I dati Istat

L’inverno demografico italiano prosegue senza sosta. Anzi, anno dopo anno, i numeri continuano a peggiorare, senza che si intravedano segnali concreti di un’inversione di tendenza. Si fanno sempre meno figli,...

Malattie croniche, la salute non è uguale per tutti. Screening e cure ancora troppo legati al reddito. Tra le donne più ricche controlli fino a cinque volte più frequenti. L’analisi Oms sulle disuguaglianze
Malattie croniche, la salute non è uguale per tutti. Screening e cure ancora troppo legati al reddito. Tra le donne più ricche controlli fino a cinque volte più frequenti. L’analisi Oms sulle disuguaglianze

Nel 2023 le malattie croniche non trasmissibili hanno provocato 45 milioni di decessi nel mondo, di cui il 40% prima dei 70 anni.  Queste patologie colpiscono di più le popolazioni...

La farmacia del futuro ha bisogno di farmacisti che vogliano restarci
La farmacia del futuro ha bisogno di farmacisti che vogliano restarci

Ci sono numeri che dovrebbero indurre la politica a fermarsi prima di procedere con nuovi annunci. Quelli sulla progressiva perdita di attrattività del lavoro in farmacia appartengono a questa categoria....

Personale sanitario. Un medico su quattro vicino alla pensione. Entro il 2030 mancheranno 11,1 milioni di operatori. Il nuovo rapporto dell’Oms
Personale sanitario. Un medico su quattro vicino alla pensione. Entro il 2030 mancheranno 11,1 milioni di operatori. Il nuovo rapporto dell’Oms

Il personale sanitario nel mondo aumenta, ma non abbastanza da garantire a tutti l’accesso alle cure. E mentre cresce la domanda di assistenza legata all’invecchiamento della popolazione, i sistemi sanitari...