Studi e Analisi
Cosa c’è dietro le nuove richieste di autonomia. Il caso sanità
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Cosa c’è dietro le nuove richieste di autonomia. Il caso sanità
A quanto ammonta il finanziamento dal Nord alla sanità del Sud? Abolendolo, la sanità del Nord ne beneficerebbe? Con più risorse aumenterebbe l’efficacia? Alimenterebbe anche le inefficienze, la non di rado malsana stretta vicinanza locale tra decisore e poteri economici? Ecco i dati, con molte sorprese
Fabrizio Gianfrate
I ricoveri calano ma le infezioni ospedaliere no. Negli ultimi dieci anni incremento del 79,6% dei casi medici e del 61,2% per quelli chirurgici
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I ricoveri calano ma le infezioni ospedaliere no. Negli ultimi dieci anni incremento del 79,6% dei casi medici e del 61,2% per quelli chirurgici
Nuovo approfondimento delle SDO 2016. Se rispetto al 2015 l'incremento delle infezioni ospedaliere è limitato, pur se molto diversificato a livello di singole Regioni con alcuni casi di forti diminuzioni e altrettanti di netto incremento, il dato sconcertante è quello relativo agli ultimi dieci anni. Nonostante i ricoveri siano 3 milioni in meno rispetto al 2007, le infezioni ospedaliere in corsia, sia mediche che chirurgiche, sono letteralmente esplose con incrementi preoccupanti in quasi tutte le realtà.
Il saccheggio continuo del salvadanaio del Ssn
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Il saccheggio continuo del salvadanaio del Ssn
Alla politica e al confronto parlamentare il compito di recuperare quelle briciole che potrebbero restituire un po’ di dignità alla più grande conquista sociale del popolo italiano. Certo è che nel testo della Legge di Bilancio che sbarca in Parlamento questo obiettivo è talmente sbiadito da apparire come un lontano miraggio, se non come una vera e propria mission impossible
Nino Cartabellotta
Istat. Torna a crescere la speranza di vita degli italiani. In calo la mortalità dopo il picco registrato nel 2015. Il record al Nord-Ovest (-5,6%) e al Sud (-5,7%). Ecco gli indicatori 2016
Studi e Analisi
Istat. Torna a crescere la speranza di vita degli italiani. In calo la mortalità dopo il picco registrato nel 2015. Il record al Nord-Ovest (-5,6%) e al Sud (-5,7%). Ecco gli indicatori 2016
La speranza di vita aumenta in ogni classe di età. A 65 anni arriva a 20,7 anni per tutti i residenti, cinque mesi in più rispetto a quella 2013. A questa età la prospettiva di vita ulteriore presenta una differenza meno evidente tra uomini e donne (rispettivamente 19,1 e 22,3 anni) che alla nascita. L'aumento della speranza di vita si deve soprattutto alla minore mortalità delle età successive ai 60 anni. INDICATORI ISTAT DI MORTALITÀ DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE.
Meno ricoveri, meno farmaci e meno depressi. Ma noi italiani andiamo più spesso dal mmg e dallo specialista e poco dal dentista. Molti ritardi poi nella non autosufficienza. Foto Istat sul rapporto con la sanità di italiani e europei
Studi e Analisi
Meno ricoveri, meno farmaci e meno depressi. Ma noi italiani andiamo più spesso dal mmg e dallo specialista e poco dal dentista. Molti ritardi poi nella non autosufficienza. Foto Istat sul rapporto con la sanità di italiani e europei
I risultati dell'ultima indagine sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell’Unione europea” nel 2015. Quotidiano Sanità ha elaborato le classifiche sulla media di tutte le età suddivisa nelle diverse branche di assistenza e per i diversi ambiti di osservazione. ECCO LE TABELLE.
Dal pesce spagnolo ai peperoni turchi: ecco i 13 alimenti più pericolosi per la salute
Studi e Analisi
Dal pesce spagnolo ai peperoni turchi: ecco i 13 alimenti più pericolosi per la salute
Ma ci sono anche i pollami olandesi e polacchi, le arachidi americane e i peperoncini indiani. La black list l'ha presentata la Coldiretti a Cernobbio ed è stata redatta sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto del sistema di allerta rapido europeo sugli allarmi per rischi alimentari causati da residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti. Confermata la posizione di vertici in termini di qualità e sicurezza dei cibi made in Italy.
Allarme dei pediatri: “In 3 anni triplicati casi di adescamento online di bambini e adolescenti”. “Genitori, non sottovalutate la naturale ingenuità dei figli”
Lombardia
Allarme dei pediatri: “In 3 anni triplicati casi di adescamento online di bambini e adolescenti”. “Genitori, non sottovalutate la naturale ingenuità dei figli”
I casi di cyberbullismo e di dipendenza dalla tecnologia tra bambini e adolescenti sono in aumento. Il 30% dei piccoli con meno di due anni ha già avuto un primo contatto con un smartphone. Nove anni è l'età del primo profilo social. I casi di adescamento online sono triplicati in 3 anni. Ma, oltre alle insidie, la rete nasconde anche storie a lieto fine come quella “del bambino autistico che ha scoperto il mondo”. Di questo e di tutti i dati del fenomeno si parla oggi a Milano al sesto Convegno nazionale SiMPeF, il Sindacato medici pediatri di famiglia.
Inquinamento killer: oltre 9 milioni di morti premature nel 2015, 15 volte di più delle guerre
Studi e Analisi
Inquinamento killer: oltre 9 milioni di morti premature nel 2015, 15 volte di più delle guerre
Almeno 12,6 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di cause ambientali evitabili: l'analisi Oms mostra che il 23% delle morti globali (e il 26% dei decessi tra i bambini al di sotto dei cinque anni) sono dovuti a fattori ambientali modificabili. I fattori principali di rischio ambientale dovuto all'influenza dell'inquinamento atmosferico sulle malattie non trasmissibili incidono sulle spese sanitarie e consumano circa il 10% del prodotto interno lordo globale. IL DOCUMENTO DELL'OMS.
Bimbi meno intelligenti dopo l’asilo nido. Il problema è la mancanza di un rapporto 1 a 1 con un adulto. Ma in compenso diminuisce il rischio di diventare obesi da adolescenti. Che fare?
Studi e Analisi
Bimbi meno intelligenti dopo l’asilo nido. Il problema è la mancanza di un rapporto 1 a 1 con un adulto. Ma in compenso diminuisce il rischio di diventare obesi da adolescenti. Che fare?
Lo studio presentato oggi al simposio dei pediatri della Simpe. Secondo i ricercatori, per limitare le possibili ripercussioni negative di un servizio necessario alle famiglie con genitori che lavorano occorrerebbe, in particolare, aumentare il numero di educatrici ed educatori nei nidi: nella primissima infanzia, al di sotto dei due anni, per una stimolazione cognitiva adeguata serve infatti un frequente rapporto “uno a uno” con un adulto.
Il fallimento del federalismo sanitario. Dai ticket ai tempi di attesa. Il Ssn ormai non è più uguale per tutti. Il nuovo report di Cittadinanzattiva
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Il fallimento del federalismo sanitario. Dai ticket ai tempi di attesa. Il Ssn ormai non è più uguale per tutti. Il nuovo report di Cittadinanzattiva
Al Sud le regioni con maggiori problematicità, ma ormai anche Regioni del Nord faticano più del passato a mantenere i livelli di performance nell’erogazione dei servizi. Aceti: "È evidente che così le cose non possono più andare avanti. Se da una parte si potrebbe pensare ad una eventuale nuova riforma Costituzionale che parta dal basso, dall’altra è doveroso capire subito se e cosa si può mettere in campo oggi, a normativa vigente, per intervenire su situazioni di iniquità che esistono nel Ssn. In altre parole serve subito un programma di azione”.
Ogni giorno muoiono 15mila bambini sotto i 5 anni. Oms, Unicef, Onu e Banca mondiale si uniscono nell’Inter-agency Group for Child Mortality Estimation e spiegano come evitarlo
Studi e Analisi
Ogni giorno muoiono 15mila bambini sotto i 5 anni. Oms, Unicef, Onu e Banca mondiale si uniscono nell’Inter-agency Group for Child Mortality Estimation e spiegano come evitarlo
IGME (Inter-agency Group for Child Mortality Estimation) spiega nel rapporto "Levels and Trends in Child Mortality 2017" pubblicato oggi che anche se il numero di bambini che muoiono prima di avere compiuto 5 anni non è mai stato così basso nella storia (nel 2016 è stato pari a 5,6 milioni, rispetto ai circa 9,9 milioni del 2000), è preoccupante riscontrare come la mortalità si concentri sempre più nella fascia neonatale: la percentuale dei decessi che avvengono nei primi 28 giorni di vita, da 2000 a oggi, è salita dal 41 al 46%. Secondo il rapporto, se non si interverrà adeguatamente, fra il 2017 e il 2030, 60 milioni di bambini moriranno prima di compiere il quinto compleanno, e metà di essi in età neonatale. IL RAPPORTO.
Sdo 2016. Cesarei in calo, ma solo dello 0,47%. La Campania, con il 59%, resta quasi al doppio della media italiana (34,9%)
Campania
Sdo 2016. Cesarei in calo, ma solo dello 0,47%. La Campania, con il 59%, resta quasi al doppio della media italiana (34,9%)
Se i cesarei sono pressoché stabili da un anno all’altro (ma non hanno subito riduzioni evidenti negli ultimi 10 anni (sono il 34,9% nel 2016, erano il 35,4% nel 2015, il 38,2% nel 2010 e il 38,4% nel 2007), le Regioni come sempre, a macchia di leopardo, vanno in altalena e c’è chi scende (poco) e chi sale (otto Regioni) negli interventi chirurgici per un parto.
Malattie non trasmissibili (cardiache, polmonari, tumori, diabete). Uccidono 40 milioni di persone, ecco la roadmap Oms per ridurle di un terzo entro il 2030
Studi e Analisi
Malattie non trasmissibili (cardiache, polmonari, tumori, diabete). Uccidono 40 milioni di persone, ecco la roadmap Oms per ridurle di un terzo entro il 2030
Approvata la Montevideo Roadmap 2018-2030 come priorità dello sviluppo sostenibile all'apertura della conferenza globale di tre giorni sulle malattie non trasmissibili di Montevideo. Sul totale dei decessi, 15 milioni si verificano prematuramente tra le persone di età compresa tra i 30 ei 70 anni e 7 milioni nei paesi a basso e medio reddito. LA ROADMAP DI MONTEVIDEO.
La cronicità “vissuta” o “subita” in un grande ospedale Dea di secondo livello. Il caso del San Camillo
Lazio
La cronicità “vissuta” o “subita” in un grande ospedale Dea di secondo livello. Il caso del San Camillo
Abbiamo voluto analizzare il fenomeno studiando i flussi di pazienti negli ultimi 10 anni presso l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma: DEA di secondo livello, dove vengono portatati sia tutti i malati del territorio limitrofo che tutti i casi ritenuti più complicati da un vasto territorio regionale o malati che necessitano di prestazioni super specialistiche non presenti in altri ospedali.
Francesco Medici (Anaao)
Ocse. Nel 2050 ci saranno 53 over 65 ogni 100 persone in età lavorativa (oggi sono 28) e in Italia si salirà addirittura a 74 ogni 100. Più vecchi di noi solo Giappone e Spagna. Come evitare il gap tra vecchie e nuove generazioni?
Studi e Analisi
Ocse. Nel 2050 ci saranno 53 over 65 ogni 100 persone in età lavorativa (oggi sono 28) e in Italia si salirà addirittura a 74 ogni 100. Più vecchi di noi solo Giappone e Spagna. Come evitare il gap tra vecchie e nuove generazioni?
“Prevenire l'invecchiamento in modo uniforme” è il volume appena edito dall’Ocse. Le economie emergenti stanno invecchiando più velocemente. Allo stesso tempo, le disuguaglianze sono aumentate da una generazione all'altra e le persone iniziano la loro vita lavorativa a un’età molto più alta di quella degli anziani di oggi. Servono maggiore redistribuzione economica, diversi meccanismi di pensionamento, investimenti sulla vecchiaia attiva e sulla salute, soprattutto per la prevenzione e le Long term care. IL VOLUME OCSE. LA SCHEDA SULL'ITALIA.
Sdo 2016: in un anno quasi 239mila ricoveri in meno (-2,7%). Si riducono di più quelli di riabilitazione diurni (-6,4%) ma restano uguali i ricoveri ordinari in riabilitazione. Spesa in calo
Studi e Analisi
Sdo 2016: in un anno quasi 239mila ricoveri in meno (-2,7%). Si riducono di più quelli di riabilitazione diurni (-6,4%) ma restano uguali i ricoveri ordinari in riabilitazione. Spesa in calo
Rispetto al 2015 il numero complessivo di dimissioni per acuti, riabilitazione e lungodegenza mostra una diminuzione di circa il 2,7%, mentre il corrispondente volume complessivo di giornate si riduce di circa il 2,1%. Migliora l'appropriatezza. La remunerazione teorica passa da 30,9 miliardi nel 2010 a 28,6 miliardi nel 2016. IL RAPPORTO SDO 2016
Donne e uomini in Europa: tutte le differenze su salute, lavoro, casa, istruzione. Ma anche su shopping e social media. Il report Eurostat
Studi e Analisi
Donne e uomini in Europa: tutte le differenze su salute, lavoro, casa, istruzione. Ma anche su shopping e social media. Il report Eurostat
Gli uomini “si sentono” meglio delle donne, ma le donne vivono più a lungo degli uomini. Un terzo dei manager nell'Ue sono donne, ma in campo lavorativo, gli uomini occupano generalmente posizioni più elevate delle donne. E le donne guadagnano in media il 16 % in meno degli uomini. La nuova pubblicazione digitale scaturita da una collaborazione (per l’Italia) Istat-Eurostat “La vita delle donne e degli uomini in Europa - un ritratto statistico” confronta le donne e gli uomini nella loro vita quotidiana. LA PUBBLICAZIONE INTERATTIVA.
I ‘molti’ dubbi sui reali sprechi in sanità. Lo studio Anaao Assomed
Studi e Analisi
I ‘molti’ dubbi sui reali sprechi in sanità. Lo studio Anaao Assomed
Se lo spreco in sanità è indubbio, esso tuttavia necessita di un’attenta analisi perché si possa prevenire e limitare adeguatamente. Parlare di sprechi senza fornire cifre attendibili è politicamente pericoloso perché rischia di spalancare le porte a chi vuole definanziare il SSN. In particolare invocare ulteriori efficientamenti sulla base di confronti con sistemi sanitari completamente differenti è metodologicamente non corretto
D.Montemurro, C.Rivetti, A.Rossi, D.Giannandrea e S.Agostini
Economia sommersa anche in sanità. Potrebbe valere attorno ai 4 miliardi di euro l’anno
Studi e Analisi
Economia sommersa anche in sanità. Potrebbe valere attorno ai 4 miliardi di euro l’anno
Sommerso e attività illegali secondo l'ultima analisi Istat valgono circa 208 miliardi nel 2015. La sanità fa gruppo con istruzione e assistenza sociale, ma una stima possibile di Quotidiano Sanità calcola che il valore tra lavoro irregolare e somme non dichiarate nel solo settore sanitario possa raggiungere i 4 miliardi. LO STUDIO ISTAT.
Corruzione in sanità. Denaro per prestazioni “agevolate” da parte degli operatori per il 2,4% delle famiglie. A chiedere soprattutto i medici. Sud a rischio. L’indagine dell’Istat
Studi e Analisi
Corruzione in sanità. Denaro per prestazioni “agevolate” da parte degli operatori per il 2,4% delle famiglie. A chiedere soprattutto i medici. Sud a rischio. L’indagine dell’Istat
In sanità il 9,7% delle famiglie (5,5% negli ultimi 3 anni) ha ricevuto la richiesta di fare, per un suo componente, una visita a pagamento nello studio privato del medico prima di accedere al servizio pubblico per essere curati. In sanità la richiesta di denaro o altri beni è avvenuta da parte di un primario di medicina nel 20,2%, da un infermiere nel 10,9% o da altro personale sanitario nel 19,6% dei casi, mentre per un altro 11,1% si è trattato di figure professionali non sanitarie. L'INDAGINE ISTAT SULLA CORRUZIONE.
Cecità: 115 milioni di persone potrebbero essere completamente cieche nel 2050 (oggi sono 36 milioni). Il piano Oms per prevenire disabilità visive che colpiscono 253 milioni di individui
Studi e Analisi
Cecità: 115 milioni di persone potrebbero essere completamente cieche nel 2050 (oggi sono 36 milioni). Il piano Oms per prevenire disabilità visive che colpiscono 253 milioni di individui
In tutto il mondo, le malattie croniche dell'occhio sono la causa principale della perdita della vista. Gli errori di rifrazione non corretti e poi la cataratta non operata sono le prime due cause di compromissione della vista. La cataratta non operata però rimane la causa principale della cecità nei paesi a basso e reddito. La prevalenza di malattie infettive oculari, come il trachoma e l'oncocerciasi, si è ridotta significativamente negli ultimi 25 anni. Oltre l'80% di tutti i disturbi della vista può essere impedito o curato. SALUTE DELL'OCCHIO UNIVERSALE: UN PIANO D'AZIONE GLOBALE 2014-2019
Polizze sanitarie integrative: 4 italiani su 10 sarebbero pronti a stipularle
Studi e Analisi
Polizze sanitarie integrative: 4 italiani su 10 sarebbero pronti a stipularle
È il risultato di una ricerca presentata oggi a Milano, che evidenzia tra le principali esigenze la copertura delle spese sostenute in strutture private e l’estensione della copertura anche agli altri componenti del nucleo familiare. Il Ssn giudicato discreto. La debolezza principale individuata nelle liste d’attesa. L'INDAGINE
Michela Perrone
Giornata della salute mentale. Quanti sono gli psichiatri nella UE? 90mila in tutto con il record in Germania. Ma ad averne di più rispetto alla popolazione è la Finlandia. I dati Eurostat
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Giornata della salute mentale. Quanti sono gli psichiatri nella UE? 90mila in tutto con il record in Germania. Ma ad averne di più rispetto alla popolazione è la Finlandia. I dati Eurostat
La maggior parte di specialisti è in Germania (18.200 psichiatri, pari al 21% del totale dell'Ue), Francia (15.200 psichiatri, 17%), Regno Unito (11-800 psichiatri, 14%) e Italia (10.800 psichiatri, 12%). Per milione di abitanti invece sono in testa Finlandia (236 psichiatri per milione di abitanti), Svezia (232) Paesi Bassi (230), Francia (228). In Italia ci sono invece 178 psichiatri ogni milione di abitanti.
Sicurezza alimentare: ogni anno 600 milioni di persone si ammalano e 420mila muoiono per il cibo contaminato. Ecco la strategia Oms/Fao
Studi e Analisi
Sicurezza alimentare: ogni anno 600 milioni di persone si ammalano e 420mila muoiono per il cibo contaminato. Ecco la strategia Oms/Fao
I bambini al di sotto dei 5 anni di età subiscono il 40% dei danni da malattia alimentare, con 125.000 decessi ogni anno. L’Oms dedica (ottobre 2017) una scheda alla sicurezza alimentare, rispetto alla quale si propone di agevolare la prevenzione, l'individuazione e la risposta globale alle minacce per la salute pubblica associate a prodotti non sicuri. ONERI MALATTIE ALIMENTARI; INIZIATIVE PER LA SICUREZZA DEL CIBO; RESISTENZA ANTIMICROBICA NELLA CATENA ALIMENTARE; CINQUE CHIAVI OMS PER FRUTTA E VERDURE PIÙ SICURE
Salute mentale sul posto di lavoro: ansia e depressione sono i disturbi principali. Domani la Giornata mondiale Oms
Studi e Analisi
Salute mentale sul posto di lavoro: ansia e depressione sono i disturbi principali. Domani la Giornata mondiale Oms
I problemi sanitari legati al lavoro determinano una perdita economica del 4-6% del Pil per la maggior parte dei paesi. I servizi sanitari di base per prevenire i problemi sul lavoro costano in media tra i 18 e i 60 dollari (parità di potere d'acquisto) per lavoratore. I disturbi della depressione e dell'ansia sono comuni disturbi mentali che hanno un impatto sulla nostra capacità di lavorare e di farlo in modo produttivo. PIANO GLOBALE D'AZIONE OMS SULLA SALUTE DEI LAVORATORI; PIANO D'AZIONE PER LA SALUTE MENTALE.
Corruzione in sanità? Cantone: “Approccio scandalistico. Troppe cifre non attendibili”
Campania
Corruzione in sanità? Cantone: “Approccio scandalistico. Troppe cifre non attendibili”
Così il presidente dell'Anac ieri a Napoli intervenendo alla presentazione di una ricerca promossa dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e dalla Funzione Pubblica Cgil Campania sulla sanità e le diseguaglianze sociali. “La corruzione percepita – ha detto Cantpone - non ha nulla a che vedere con quella reale: quando chiediamo al cittadino se la sanità è corrotta oppure no, la sua risposta ha un tasso scientificità prossimo allo zero. E se ci fermassimo ai dati giudiziari il tasso potrebbe sembrare fisiologico”
Ettore Mautone
Assistenza psichiatrica a macchia di leopardo: dagli 11 “punti di forza” del Friuli Venezia Giulia a zero in Piemonte. Analisi Regione per Regione della Siep
Studi e Analisi
Assistenza psichiatrica a macchia di leopardo: dagli 11 “punti di forza” del Friuli Venezia Giulia a zero in Piemonte. Analisi Regione per Regione della Siep
La Società italiana di epidemiologia psichiatrica sistematizza i dati del ministero della Salute e tira le somme analizzando tutti i servizi di assistenza psichiatrica Regione per Regione e segnalando per ciascuna i punti forza e debolezza. Si va così da nessun punto di forza in Piemonte agli 11 del Friuli Venezia Giula che tuttavia presenta criticità sui servizi territoriali, nella presa in carico dei casi e in quelli di schizofrenia in particolare. L'ANALISI DELLA SIEP.
Sanità integrativa. Vecchietti (Rbm Salute): “Per scrivere nuove regole si devono conoscere quelle vecchie”
Studi e Analisi
Sanità integrativa. Vecchietti (Rbm Salute): “Per scrivere nuove regole si devono conoscere quelle vecchie”
Una Riforma della Sanità Integrativa può schiudere importanti prospettive per il mantenimento della sostenibilità e della qualità delle cure per tutti i cittadini italiani. Bisognerebbe riorientare la Sanità Integrativa a partire dai bisogni effettivi dei cittadini, collegando il campo di azione delle Forme Sanitarie Integrative all’intero perimetro della spesa sanitaria privata di tasca propria e non solo alla cosiddette prestazioni integrative
Marco Vecchietti
Anziani: le nuove linee guida Oms. Meno acuzie e più assistenza domiciliare. E poi attenzione a dolore cronico, udito e vista
Studi e Analisi
Anziani: le nuove linee guida Oms. Meno acuzie e più assistenza domiciliare. E poi attenzione a dolore cronico, udito e vista
"Entro il 2050, 1 su 5 persone al mondo sarà oltre i 60 anni", ricorda Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. "Il nostro obiettivo è garantire che tutti possano ottenere i servizi sanitari necessari, ovunque vivano". In un sondaggio su 11 paesi ad alto reddito, fino al 41% degli adulti più anziani (età ≥65 anni) ha riferito problemi di coordinamento della cura negli ultimi due anni. Le nuove linee guida dell'Oms sulla cura integrata per le persone anziane suggeriscono che i servizi basati sulla comunità possono aiutare a prevenire, rallentare o invertire i declini delle capacità fisiche e mentali tra le persone anziane. LE LINEE GUIDA PER LA CURA AGLI ANZIANI.
In Europa più di 27 milioni di ultraottantenni. In Italia il numero più alto. Ma per aspettativa di vita a quell’età siamo al quarto posto
Studi e Analisi
In Europa più di 27 milioni di ultraottantenni. In Italia il numero più alto. Ma per aspettativa di vita a quell’età siamo al quarto posto
Eurostat ha pubblicato la situazione degli over 80 e della loro aspettativa di vita nell'Ue: Italia prima per numero di anziani, quarta per aspettativa di vita a quell'età. Gli Stati "più giovani" sono Irlanda, Slovacchia e Cipro. L'aspettativa di vita minore a 80 anni è in Bulgaria.








