Studi e Analisi
Farmaci. Quasi la metà degli Europei ne fa uso durante l’anno. Le donne più degli uomini. In Italia consumi al di sotto della media
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Farmaci. Quasi la metà degli Europei ne fa uso durante l’anno. Le donne più degli uomini. In Italia consumi al di sotto della media
Una ricerca Eurostat fotografa il rapporto tra gli europei e i farmaci. E il dato che emerge subito è che le donne ne assumono di più, ma non perchè siano maggiormente vulnerabili. Sono gli ormoni e i contraccettivi a far alzare la media tra le signore. In generale, la media di utilizzo tra la popolazione europea è del 49%. Tra i giovani si ricorre meno spesso ai medicinali e si utilizzano maggiormente quelli prescritti dal medico. Ecco tutti i dati dello studio.
Tutti i luoghi comuni dei “mutuolesi”
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Tutti i luoghi comuni dei “mutuolesi”
Oggi il fenomeno nuovo con il quale abbiamo a che fare è quello che, fin dall’inizio, ho chiamato “neo-mutualismo di ritorno”, ma come dovremmo chiamare coloro che lo propugnano? Mutualisti, neo mutualisti? No, per definirli serve un neologismo. Ecco perchè
Ivan Cavicchi
Sanità, tra universalismo, mutue e welfare aziendale. Ma cosa vogliamo veramente?
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Sanità, tra universalismo, mutue e welfare aziendale. Ma cosa vogliamo veramente?
Canalizzando verso il FSN la spesa privata si accrescerebbero le risorse del SSN senza diminuirne i carichi. Con mutue e Co. se ne ridurrebbero i carichi senza aggiungergli risorse. Coi rischi nel primo di amplificarne le inefficienze, nel secondo iniquità e parzializzazioni. Ma prima di guardare a questi risvolti “tecnici” dovremmo chiederci che modello di vuole questa nostra società?
Fabrizio Gianfrate
Infezioni ospedaliere. Il dossier europeo: “Ogni anno colpiti 4,1 milioni di pazienti e 37 mila morti. Lavarsi le mani è fondamentale ma non basta. Servono programmi globali di igiene degli ambienti ma ancora non ci siamo
Studi e Analisi
Infezioni ospedaliere. Il dossier europeo: “Ogni anno colpiti 4,1 milioni di pazienti e 37 mila morti. Lavarsi le mani è fondamentale ma non basta. Servono programmi globali di igiene degli ambienti ma ancora non ci siamo
L’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), ha condotto una review delle principali pubblicazioni in materia con obiettivo quello di supportare i decisori che si occupano di controllo e prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica), identificando e riassumendo le principali valutazioni economiche e di costo-efficacia già esistenti sul tema su strategie di prevenzione quali igiene delle mani, equipaggiamento, screening, isolamento e disinfezione. Ma i risultati non sono esaltanti. IL RAPPORTO.
Brexit, elezioni e tenuta del Nhs. La Gran Bretagna a un nuovo bivio, con il diritto alla salute a rischio
Studi e Analisi
Brexit, elezioni e tenuta del Nhs. La Gran Bretagna a un nuovo bivio, con il diritto alla salute a rischio
Nelle prossime elezioni politiche in programma a giugno, i cittadini del Regno Unito hanno di fronte una scelta difficile tra la leadership forte e stabile di Theresa May, la seduzione della Brexit autosufficiente che hanno votato al Referendum e la consapevolezza che il loro diritto alle cure è minacciato e ridotto nei fatti come dimostrano gli ultimi dati sulla sanità britannica, sempre più in crisi di sostemibilità
Grazia Labate
Obesità infantile. Calata del 13% in 10 anni. Ma in Italia il tasso resta tra i più alti d’Europa
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Obesità infantile. Calata del 13% in 10 anni. Ma in Italia il tasso resta tra i più alti d’Europa
Una discesa che però non è serivita a far piazzare l'Italia tra i paesi più virtuosi. Resta infatti una delle peggiori nazioni europee per la difusione di obesità e sovrappeso tra i bimbi. Per migliorare ulteriormente la situaizone l'Italia ha messo a punto un Piano Nazionale della Prevenzione che punta all'aumento dell'allattamento al seno e ad un incremento di frutta e verdura nella dieta dei più piccoli. Ecco tutti i risultati presentati oggi al Ministero della Salute.
Vaccino Hpv. Ricerca Censis: “È stato sconsigliato, anche dai sanitari, al 34,4% delle mamme”
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Vaccino Hpv. Ricerca Censis: “È stato sconsigliato, anche dai sanitari, al 34,4% delle mamme”
A sconsigliare il vaccino a sempre più gentitori (erano il 25,6% nel 2011) ci starebbero anche i professionisti della sanità. Almeno secondo qaunto rilevato dal Censis in un anuova ricerca presentata oggi dal titolo significativo: "Chi ha paura del Papillomavirus?". L’87,4% dei genitori sa che alcuni ceppi del Papillomavirus umano sono responsabili del tumore al collo dell’utero, ma solo il 47,2% sa che possono causare diversi altri tumori anche nell’uomo. E solo il 34,4% delle mamme è consapevole che l’Hpv può causare i condilomi genitali. LA SINTESI DEL RAPPORTO
Le “nuove” mutue e quella “triste” nostalgia del Parastato
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Le “nuove” mutue e quella “triste” nostalgia del Parastato
Le mutue, che ambiscono a diventare di fatto fiscalmente degli enti parastatali sostituendosi allo Stato, come traspare chiaramente dall'articolo del dottor Vecchietti di Rbm, sarebbero giuste solo se producessero benefici maggiori in particolare per i membri meno avvantaggiati della società. Ma siccome con le mutue gli interessi dei più forti sono costruiti a discapito dei più deboli, esse sono per definizioni ingiuste. E poi sono anche tristi perché dietro di loro ci sono solo passioni tristi
Ivan Cavicchi
Infezioni ospedaliere. Cresce preoccupazione in tutta Europa. Soprattutto nelle lungodegenze. Al via una nuova indagine per aggiornare il data base del 2013
Studi e Analisi
Infezioni ospedaliere. Cresce preoccupazione in tutta Europa. Soprattutto nelle lungodegenze. Al via una nuova indagine per aggiornare il data base del 2013
L'ultima indagine sul fenomeno (HALT-2) risale infatti al 2013 e aveva rilevato l'insorgenza di 4,2 milioni di infezioni nei reaprti di lungodegenza a fornte dei 3,5 milioni registrate nelle strutture per acuti. Il Centro eurpoeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) avvierà presto una nuova indagine (HALT-3) invitando tutti i partner europei a partecipare fino a fine giugno e poi da settembre e novembre 2017. IL RAPPORTO HALT-2.
Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. Focus su utilizzo prodotti chimici:provocano il 2% di tutti i decessi sul lavoro
Studi e Analisi
Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. Focus su utilizzo prodotti chimici:provocano il 2% di tutti i decessi sul lavoro
Il 28 aprile è la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Per l'edizione di quest'anno l'Ilo, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della materia ha deciso di incentrarla sulla Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro. IL RAPPORTO.
Farmacia dei servizi. Indagine Onfs Altems: “Erogati dall’81% dei farmacisti, ma remunerati dalle Regioni solo nel 6,9% dei casi”
Studi e Analisi
Farmacia dei servizi. Indagine Onfs Altems: “Erogati dall’81% dei farmacisti, ma remunerati dalle Regioni solo nel 6,9% dei casi”
L'89% dei servizi è costituito da misurazione di glicemia colesterolo e trigliceridi, il 7% da test come holter pressorio e cardiaco ed elettrocardiogramma, meno dello 0,3% effettua prenotazioni di esami tramite Cup e ritiro referti. Per i farmacisti è indispensabile ricevere informazioni e formazione adeguata sui farmaci innovativi, anche ampliando la distribuzione per conto. È quanto emerso dall'indagine che ha raccolto 2449 questionari provenienti da tutta Italia.
Americo Cicchetti e Maria Diana Naturale
Dieci anni di Oms. Primo capitolo, il successo dei vaccini: con 10 milioni di morti evitate sono una prioprità per tutti gli Stati
Studi e Analisi
Dieci anni di Oms. Primo capitolo, il successo dei vaccini: con 10 milioni di morti evitate sono una prioprità per tutti gli Stati
I vaccini hanno impedito almeno 10 milioni di morti tra il 2010 e il 2015, e molti altri milioni di vite sono state protette dalla sofferenza e dalla disabilità associata a malattie come la polmonite, la diarrea, la pertosse, il morbillo, la poliomielite. I programmi di immunizzazione di “successo” sono, secondo l'Oms, priorità nazionali e non si fermano alla salute, ma riguardano settori come l'istruzione e lo sviluppo economico, che anche grazie a loro possono prendere piede. E l'Oms dedica ai vaccini il primo capitolo del suo racconto di dieci anni di sanità pubblica sotto la guida di Margaret Chan.
Heavy Episodic Drinking: 8 giovani su 10 bevono a dismisura almeno una volta all’anno
Emilia-Romagna
Heavy Episodic Drinking: 8 giovani su 10 bevono a dismisura almeno una volta all’anno
L' Heavy Episodic Drinking, bere a dismisura in un'unica serata, è un'abitudine sempre più diffusa tra i giovani. Si lasciano andare a questo tipo di trasegressione, almeno una volta all’anno, l’83% dei giovani tra 18 e 29 anni. E' emerso da una ricerca europea che ha coinvolto 390 ragazzi e ragazze bolognesi. Ecco tutti i risultati.
Il TSO va riformato al più presto
Studi e Analisi
Il TSO va riformato al più presto
Ritengo che in una democrazia di matrice solidaristico sociale qual è la nostra, non possa esistere salute psicologica senza la libertà perché quando non abbiamo la libertà non siamo più persone umane. Onestamente credo che l’istituto vada rivisto e al più presto per adeguarci a una maggiore umanità della privazione della libertà personale di un potenziale paziente con problemi di natura psicologica
Vincenzo Musacchio
Malattie rare e cronicità. Diagnosi tardive e costi insostenibili. Il Rapporto di Cittadinanzattiva
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Malattie rare e cronicità. Diagnosi tardive e costi insostenibili. Il Rapporto di Cittadinanzattiva
I tempi per ottenere una diagnosi si allungano, a discapito di quelli dedicati al rapporto medico-paziente. I costi sono insostenibili e la burocrazia finisce per frantumare i diritti più elementari. E' la fotografia dei cittadini “in Cronica attesa”, scattata nel XV Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva. Sette persone su 10 che soffrono di una malattia rara devono spostarsi per curarsi, sostenendo costi di viaggio e alloggio. Ancora troppe difficoltà per arrivare alla diagnosi o per il riconoscimento dell’invalidità e-o dell’handicap, per l'acquisto di di parafarmaci o per pagare privatamente esami e visite specialistiche
Isabella Faggiano
Morti sul lavoro: l’Italia non brilla ed è a metà classifica Eurostat. I dati diffusi in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro del prossimo 28 aprile
Studi e Analisi
Morti sul lavoro: l’Italia non brilla ed è a metà classifica Eurostat. I dati diffusi in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro del prossimo 28 aprile
In tutto nel 2014, secondo i dati Eurostat si sono verificati 3 348 incidenti mortali sul posto di lavoro nell'Unione europea. Tra tutti gli Stati membri, i tassi di incidenza standardizzati minori sono stati registrati nei Paesi Bassi (1,0 ogni 100.000 lavoratori, in Grecia (1,2), Finlandia (1,2 nel 2013), Germania (1,4), Svezia (1,5) e Regno Unito (1,6), mentre i più alti sono stati registrati in Romania (7,1), Lettonia (6,0), Lituania (5,6) e in Bulgaria (5,4). L'Italia è a metà classifica (3,01), ma con un tasso di mortalità ogni 100mila lavoratori superiore alla media dell'Ue a 28 Paesi e a quasi tutti i maggiori partner europei.
“Tutela la salute”. Ecco perché tutti dovrebbero leggere il libro di Benci
Studi e Analisi
“Tutela la salute”. Ecco perché tutti dovrebbero leggere il libro di Benci
Attualità, lucidità, professionalità. Attualità perché questo libro è stato scritto quasi come un diario di bordo nella tempesta, cioè in tempo reale. Lucidità perché la lettura dei problemi è disincantata, oggettiva. Professionalità, perché tutti i problemi affrontati dal libro, (dalla privatizzazione alla appropriatezza prescrittiva) sono trattati con gli strumenti del mestiere quindi leggendo i fenomeni prima di tutto come una violazione delle norme.
Ivan Cavicchi
Italiani. Nel 2065 saremo 7 milioni di meno. E il Sud si “spopola”
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Italiani. Nel 2065 saremo 7 milioni di meno. E il Sud si “spopola”
L’Istat ha fatto le sue previsioni sul trend dei residenti in Italia a medio e lungo termine. Nel 2045 dovremmo scendere dagli attuali 60,7 milioni a 58,6 per crollare a 53,7 milioni nel 2065. Le future nascite non riusciranno a colmare il vuoto lasciato dai futuri decessi con un saldo negativo di 300/400mila unità in meno all’anno. La diminuzione dei residenti riguarderà poi soprattutto il Meridione dove risiederà solo il 29% degli abitanti contro il 34% attuale. IL RAPPORTO.
Disturbo da gioco d’azzardo: colpiti soprattutto gli uomini tra 41 e 50 anni. Chi li assiste, dove e come. La prima indagine on line dell’Iss
Studi e Analisi
Disturbo da gioco d’azzardo: colpiti soprattutto gli uomini tra 41 e 50 anni. Chi li assiste, dove e come. La prima indagine on line dell’Iss
Sono soprattutto gli uomini tra 41 e 50 anni a rivolgersi alle strutture contro il disturbo da gioco d'azzardo, anche se andando avanti con l'età le donne quasi li raggiungono. L'indagine on line svolta dall'Iss tra i SerT/SerD e i centri del privato sociale che si occupano della materia mette in luce che gli interventi più frequenti nel Ssn sono il counselling individuale e la psicoterapia individuale, ma anche terapie familiari e terapie di coppia. L'INDAGINE.
Epidemie e minacce pandemiche. Gli europei insoddisfatti del “racconto” delle autorità sanitarie: “Vogliamo più trasparenza”
Studi e Analisi
Epidemie e minacce pandemiche. Gli europei insoddisfatti del “racconto” delle autorità sanitarie: “Vogliamo più trasparenza”
I più insoddisfatti sono gli italiani: l’88%. Per otto cittadini europei su dieci, scuole e uffici dovrebbero venir chiusi in caso di epidemie come Zika o Ebola. Questi alcuni dei risultati della consultazione popolare realizzata in Italia, Bulgaria, Danimarca, Francia, Irlanda, Romania, Norvegia e Svizzera, finanziata dall’Unione Europea e presentati oggi al Parlamento Europeo
Il total reward che vuole sostituire l’articolo 32 della Costituzione
Studi e Analisi
Il total reward che vuole sostituire l’articolo 32 della Costituzione
Il sistema di total reward rappresenta l’insieme dei sistemi di retribuzione adottati dall’impresa, con il fine di attrarre e trattenere le persone motivandole e orientando i comportamenti verso i risultati attesi. In questo quadro si inserisce la mutualità aziendale sempre più estesa che non farà altro che ridurre lo spazio della sanità pubblica
Ivan Cavicchi
La corruzione e gli sprechi in sanità costano al nostro Ssn molto di più di quanto crediamo
Studi e Analisi
La corruzione e gli sprechi in sanità costano al nostro Ssn molto di più di quanto crediamo
Il fenomeno corruttivo blocca infatti risorse che potrebbero essere destinate all’assunzione di nuovo personale sanitario, a garantire i Lea, l’aggiornamento dei macchinari e all’edilizia sanitaria migliorando il confort per pazienti ed operatori avendo ancora a disposizione ulteriori risorse. Inoltre la legislazione non riesce a incidere in termini di repressione e prevenzione sui fenomeni corruttivi.
Antonio Magi
Ritorno o superamento definitivo delle Mutue? Costruire un Secondo Pilastro anche in Sanità per un sistema più equo ed inclusivo
Studi e Analisi
Ritorno o superamento definitivo delle Mutue? Costruire un Secondo Pilastro anche in Sanità per un sistema più equo ed inclusivo
È necessario intervenire a livello normativo per riportare le forme sanitarie integrative all’interno del sistema sanitario del nostro Paese estendendone l’ambito di operatività a tutta la spesa sanitaria privata e permettendo a tutti i cittadini di aderirvi. Si tratta in realtà quindi di dar vita ad un Secondo Pilastro anche in Sanità, così come già fatto in campo previdenziale. Più di un “ritorno alle Mutue” si tratta di un definitivo “superamento delle Mutue”.
Marco Vecchietti
Aborto. Turco (Fondazione Iotti): “Si apra un tavolo di confronto tra medici obiettori e non obiettori”
Studi e Analisi
Aborto. Turco (Fondazione Iotti): “Si apra un tavolo di confronto tra medici obiettori e non obiettori”
“Su questo tema non possiamo permetterci polemiche politiche e scontri ideologici, anche perché si rischia di oscurare il successo della legge 194 grazie alla quale stiamo assistendo a un drastico calo degli aborti”. L’ex ministro della salute lancia un messaggio al ministro Lorenzin in occasione della presentazione suo libro “Per non tornare al buio” nella sede della Camera a Palazzo San Macuto
Ester Maragò
Quando il ricovero non serve. Ancora troppo alti i tassi di ospedalizzazione per molte patologie che dovrebbero essere curate nel territorio
Influenziamoci: la prevenzione è contagiosa
Quando il ricovero non serve. Ancora troppo alti i tassi di ospedalizzazione per molte patologie che dovrebbero essere curate nel territorio
Nuova puntata della nostra analisi sulle SDO 2015. Questa volta abbiamo analizzato i tassi di ospedalizzazione di patologie come ome il diabete non controllato, il diabete con complicanze, l'insufficienza cardiaca, l'asma nell'adulto, le malattie polmonari croniche ostruttive, l'influenza nell'anziano e le patologie correlate all'alcol. In questi casi, secondo il ministero della Salute, valori più bassi di ricoveroi significano migliore efficienza dell'assistenza sanitaria nel suo complesso, sia come efficacia dei servizi territoriali, sia come ridotta inappropriatezza del ricorso all'ospedalizzazione.
Ancora sul welfare aziendale e sul “trappolone” di Renzi & C.
Studi e Analisi
Ancora sul welfare aziendale e sul “trappolone” di Renzi & C.
Il def 2017 in sintonia con la politica economica, ispirata dal Jobs act e che la “mozione Renzi”, per evidenti ragioni di coerenza, non smentisce, conferma il de-finanziamento della sanità ma, questa volta, (ecco la vera novità sulla quale i nostri arcigni commentatori hanno stranamente taciuto), prevedendo in modo esplicito, di contro, misure per lo sviluppo del welfare aziendale
Ivan Cavicchi
Salute della donna. Vivono più degli uomini ma la percezione del loro stato di salute è peggiore. Fumano di meno ma fanno poco sport e molte malattie colpiscono più loro che i maschi
Studi e Analisi
Salute della donna. Vivono più degli uomini ma la percezione del loro stato di salute è peggiore. Fumano di meno ma fanno poco sport e molte malattie colpiscono più loro che i maschi
Come stanno le donne: vita media più alta, ma percezione peggiore del proprio stato di salute, bevitrici a rischio e maggiori limitazioni funzionali. Va meglio nella prevenzione secondo i dati Istat e Osservasalute. Focus sulla salute al femminile in vista della prossima Giornata nazionale della salute della donna in programma sabato 22 aprile.
Quando il ricovero in ospedale è un rischio. Infezioni ospedaliere al galoppo: 22mila casi nel 2015, quasi 4mila in più rispetto al 2007. Va meglio per il rischio di embolia, ma anche i traumi ostetrici nel parto naturale crescono
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Quando il ricovero in ospedale è un rischio. Infezioni ospedaliere al galoppo: 22mila casi nel 2015, quasi 4mila in più rispetto al 2007. Va meglio per il rischio di embolia, ma anche i traumi ostetrici nel parto naturale crescono
Prosegue la nostra analisi sulle Sdo 2015. Dopo quella sull'appropriatezza dei ricoveri, ci occupiamo oggi de rischi per la salute durante un ricovero in ospedale. Purtroppo gli indicatori di rischio in ambiente ospedaliero sono praticamente tutti elevati e/o al rialzo. In particolare le infezioni ospedaliere, sia mediche che post chirurgiche sono in costante crescita, ma aumentano anche i traumi ostetrici nel parto naturale sia con che senza strumenti.
“Noi Italia”, 100 statistiche Istat per capire il Paese. Salute: Italia migliora ma forte divario regionale e in Europa è a metà classifica
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“Noi Italia”, 100 statistiche Istat per capire il Paese. Salute: Italia migliora ma forte divario regionale e in Europa è a metà classifica
L'Istat ha pubblicato l'edizione 2017 di "Noi Italia": le cento statistiche Istat per capire il Paese. Rispetto al livello europeo, da oltre un decennio il sistema sanitario è sotto riforma per razionalizzare le risorse e contenere la spesa quasi del tutto pubblica. Quella privata nel 2015 è stata in Italia è del 24,5% del totale, come in Estonia e Finlandia; i contributi maggiori si registrano in Grecia (39,4%), i contributi minori in Germania (15,0%).
Quando il ricovero è inappropriato, analisi delle Sdo 2015. Il Parto Cesareo resta a livelli altissimi: in dieci anni calati solo del 3%. Negli altri campi le cose vanno meglio ma restano problemi di “appropriatezza organizzativa”
Studi e Analisi
Quando il ricovero è inappropriato, analisi delle Sdo 2015. Il Parto Cesareo resta a livelli altissimi: in dieci anni calati solo del 3%. Negli altri campi le cose vanno meglio ma restano problemi di “appropriatezza organizzativa”
Dall'analisi degli indici di appropriatezza delle Sdo 2015 risulta migliorata più quella clinica di quella organizzativa. Ma i cesarei restano la macchia indelebile che non va: praticamente non calano dal 2007 (primo anno dei piani di rientro) salvo poche eccezioni e l'Italia reasta tra i Paesi Ue col numero più elevato.








