Studi e Analisi
Se la spending review si fa a spese delle imprese. Il caso del taglio dei contratti e del pay back per la fornitura dei dispositivi medici. Per il Bruno Leoni “Stato dispotico e poco illuminato”
Studi e Analisi
Se la spending review si fa a spese delle imprese. Il caso del taglio dei contratti e del pay back per la fornitura dei dispositivi medici. Per il Bruno Leoni “Stato dispotico e poco illuminato”
Analizzate in uno studio, che presentiamo in anteprima, le misure del Dl Enti locali del 2015. “L’amministrazione si avvale del suo potere coercitivo per far ricadere sui soggetti con cui ha stipulato un contratto i costi dei necessari tagli di spesa”. Ma una strada alternativa c’è e passa attraverso il contributo del privato. “Sperimentato in altri paesi (vedi Olanda), senza che per questo si sia rinunciato all’universalità del servizio”. IL FOCUS
C’era una volta il National Health Service. La sanità britannica nell’occhio del ciclone. Parliamone, prima che accada anche da noi
Studi e Analisi
C’era una volta il National Health Service. La sanità britannica nell’occhio del ciclone. Parliamone, prima che accada anche da noi
Anni di tagli hanno messo in ginocchio la sanità del Regno Unito. Ora arriveranno 10 miliardi sterline per ammodernare il sistema e il parco tecnologico. Ma i conti della spesa corrente non tornano e il rischio è quello di ticket per tutti i servizi: dal medico di famiglia all’ospedale. E in Italia? Vorrei una discussione limpida scevra da pregiudizi perché il tema non è vogliamo o no un SSN, ma come lo vogliamo e se le risorse sono scarse
Grazia Labate
Disabilità. Due ospedali su tre senza percorsi prioritari e il 78% non è attrezzato per la disabilità mentale, motoria e sensoriale
Studi e Analisi
Disabilità. Due ospedali su tre senza percorsi prioritari e il 78% non è attrezzato per la disabilità mentale, motoria e sensoriale
Presentati i numeri della prima Indagine nazionale sui percorsi ospedalieri per le persone con disabilità Cronico divario tra Nord e Sud Italia nell’applicazione del diritto alla cura. “Troppe le barriere materiali e culturali che negano l’accoglienza. Oltre il 78% degli ospedali non prevede spazi adatti di assistenza per le persone con disabilità intellettiva, motoria e sensoriale”. L’INDAGINE
Stefano A. Inglese
Farmacisti e farmacie in Europa. Italia prima per numero di professionisti e seconda per presenza farmacisti in farmacia
Studi e Analisi
Farmacisti e farmacie in Europa. Italia prima per numero di professionisti e seconda per presenza farmacisti in farmacia
Pubblicato il rapporto dell'Associazione delle farmacie dei Paesi UE (Pgeu). Italia quindicesima in classifica per numero di farmacie in rapporto agli abitanti. Ce ne sono 29,55 ogni 100mila abitanti. “La Comunità dei farmacisti europei sta rispondendo alle sfide dell'invecchiamento, delle malattie croniche, degli stili di vita moderni e della pressione economica sui sistemi sanitari”, ha sottolineato il segretario generale Pgeu Jūratė Švarcaitė. IL DOCUMENTO
L.F.
Dichiarazione dei redditi 2015. In tutto 14,5 miliardi di spese sanitarie detraibili o deducibili. I dati dell’Agenzia delle entrate
Studi e Analisi
Dichiarazione dei redditi 2015. In tutto 14,5 miliardi di spese sanitarie detraibili o deducibili. I dati dell’Agenzia delle entrate
Al via il secondo anno del nuovo sistema per la dichiarazione dei redditi. Trasmesse all'Agenzia le informazioni sulle spese mediche di 50 mln di cittadini. Escluse le sole spese per i farmaci da banco senza prescrizione. A partire dal 15 aprile saranno disponibili online i due modelli (Unico e 730) in versione precompilata per accettare, modificare o integrare la dichiarazione.
Slow Medicine e la choosing wisely. Un nuovo “salva vita Beghelli”?
Studi e Analisi
Slow Medicine e la choosing wisely. Un nuovo “salva vita Beghelli”?
Slow Medicine ci dice che oggi la choosing wisely è la nuova verità, che esiste un vasto movimento internazionale, che è una svolta culturale, che per la medicina è straordinariamente innovativa bla...bla. Ma questo film l’ho già visto, almeno tre volte
Ivan Cavicchi
Sostenibilità Ssn. Benchmark europeo e nazionale per accesso a prestazioni, multicanalità e alleanza pubblico-privato. La ricetta di Rbm Salute
Studi e Analisi
Sostenibilità Ssn. Benchmark europeo e nazionale per accesso a prestazioni, multicanalità e alleanza pubblico-privato. La ricetta di Rbm Salute
Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di Rbm Salute: “In Italia, nel 2015, ogni nucleo familiare ha speso per cure sanitarie private circa 1.255 euro, i pazienti non conoscono il corretto tempo medio di attesa per ottenere una prestazione dal Ssn”. Rbm Salute ha ideato una linea di polizze sanitarie incentrate sulla protezione dei cittadini contro la lunghezza delle liste d’attesa nel Ssn e sull’accessibilità delle prestazioni extraospedaliere.
Su formazione, sanità e sicurezza Sud Italia maglia nera d’Europa. Focus Cgia su indagine Ue. “Bruciati almeno 30 miliardi”
Studi e Analisi
Su formazione, sanità e sicurezza Sud Italia maglia nera d’Europa. Focus Cgia su indagine Ue. “Bruciati almeno 30 miliardi”
La più grande indagine europea sulla qualità della PA è stata esaminata dall'Ufficio Studi della Cgia. Se le due regioni del Trentino Aldo Adige sono le migliori, seguite da Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia e ci sono indici quasi nella media europea nel Veneto e in Emilia Romagna, il Sud Italia presenta dati fortemente negativi con la "pecora nera" Campania a guidare verso il basso l'impietosa classifica. LO STUDIO
Corte dei Conti: “Cresce divario tra spesa sanitaria italiana e altri Paesi Ue”. Aumentano i ticket e i casi di rinuncia alle cure. Promossi i Piani di rientro. La relazione 2016
Studi e Analisi
Corte dei Conti: “Cresce divario tra spesa sanitaria italiana e altri Paesi Ue”. Aumentano i ticket e i casi di rinuncia alle cure. Promossi i Piani di rientro. La relazione 2016
Gli importi destinata alla spesa sanitaria sono inferiori della metà a quelli dei tedeschi e del 20% a quelli francesi. La compartecipazione dei cittadini nel 2013 costituiva il 3,2% della spesa complessiva, a fronte di importi ben più contenuti in Germania (1,8%) e Francia (1,4%). Quanto ai farmaci innovativi ci si chiede se "l'equilibrio finanziato mantenuto non dipenda solo da sconti, payback e prezzi inferiori alla media Ue". LA RELAZIONE
G.R.
Spesa sanitaria. Italia in media Ue al 7,2% del Pil. Ma se si guarda a quella pubblica spendiamo meno. Boom pensioni. I numeri Eurostat
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. Italia in media Ue al 7,2% del Pil. Ma se si guarda a quella pubblica spendiamo meno. Boom pensioni. I numeri Eurostat
Prima voce di spesa in Italia sono le pensioni che assorbono quasi un terzo della spesa pubblica e il 14% del Pil. Spendono di più solo i greci (15,3% del Pil). La quota di spesa pubblica italiana dedicata alla sanità è sotto la media europea così come le risorse per le disabilità. LO STUDIO
L.F.
La corruzione e gli sprechi sono la vera minaccia al Servizio sanitario
Studi e Analisi
La corruzione e gli sprechi sono la vera minaccia al Servizio sanitario
Etica e trasparenza dei comportamenti in sanità sono il prius senza il quale ogni corruzione diviene insopportabile ed ogni spreco oltraggioso perché lede uno dei diritti più importanti, costituzionalmente protetto, il bene più prezioso per la vita di ognuno di noi: la salute.
Grazia Labate
Sanità privata. Mediobanca stila la classifica: Humanitas e San Donato i gruppi più potenti
Studi e Analisi
Sanità privata. Mediobanca stila la classifica: Humanitas e San Donato i gruppi più potenti
Analisi di R&S-Mediobanca sui 10 maggiori gruppi ospedalieri privati italiani. Nel 2014 un fatturato totale di quasi 3,9 miliardi. Guidano la classifica il Gruppo San Donato, seguono Humanitas, GVM, KOS, IEO, Servisan, Multimedica, Giomi-Fingemi, Eurosanità, Raffele Garofalo & Co. Ma nel complesso è l'Humanitas il più potente. Il focus
L’altra faccia degli sprechi in sanità. Dai macchinari e reparti sottoutilizzati perché non c’è personale alla burocrazia. Ecco i 104 casi di malagestione segnalati da Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
L’altra faccia degli sprechi in sanità. Dai macchinari e reparti sottoutilizzati perché non c’è personale alla burocrazia. Ecco i 104 casi di malagestione segnalati da Cittadinanzattiva
La ricerca prende in esame oltre cento condizioni di spreco, individuate da cittadini, associazioni ed operatori sanitari fra aprile 2014 e aprile 2015 e che a giugno 2015 risultavano ancora irrisolte. A causa degli sprechi, i diritti più violati sono quello relativo al rispetto degli standard di qualità (14,7%) con, a seguire, il diritto al rispetto del tempo (14%), diritto alla sicurezza delle cure (11,6%) e all’accesso ai servizi sanitari (10,9%). IL RAPPORTO
Rapporto Eurostat. Primo figlio a quasi 31 anni. In Italia le neo mamme più “vecchie” d’Europa
Studi e Analisi
Rapporto Eurostat. Primo figlio a quasi 31 anni. In Italia le neo mamme più “vecchie” d’Europa
Nel 2014 nati nella Ue 5,1 mln di bambini. Circa 68mila in più rispetto al 2001. Ma il quadro è estremamente variegato. E il nostro Paese è in coda alla classifica con nascite in calo del 6% e un tasso di fertilità di 1,37 figli per donna (media Ue 1,58). Italia poi ultima per l’età media in cui le donne fanno il primo figlio (30,7 anni) rispetto ad una media Ue di 28,8 anni. Francia al top. IL REPORT
L.F.
Il popolo più felice del mondo? I danesi, gli italiani solo al 50° posto. Il rapporto dell’Onu
Studi e Analisi
Il popolo più felice del mondo? I danesi, gli italiani solo al 50° posto. Il rapporto dell’Onu
Presentato oggi a Roma in anteprima il nuovo Rapporto mondiale sulla felicità redatto da un’agenzia delle Nazioni Unite. Tra gli indicatori per misurarla il reddito, la povertà, l'educazione, la salute, la disuguaglianza e il buon governo. IL RAPPORTO.
Ogni anno 12,6 milioni di morti per colpa dell’inquinamento. Il nuovo rapporto Oms
Studi e Analisi
Ogni anno 12,6 milioni di morti per colpa dell’inquinamento. Il nuovo rapporto Oms
Fattori di rischio ambientali, come l'aria, l'acqua e l'inquinamento del suolo, le esposizioni chimiche, i cambiamenti climatici e le radiazioni ultraviolette, contribuiscono a più di cento malattie e lesioni e causano 1 decesso su 4 sul totale delle morti. Ictus e cardiopatie le cause di morti più frequenti per colpa dell'inquinamento. IL RAPPORTO
Lorenzo Proia
Solo 6 italiani su 100 prenotano le visite mediche online. E solo un terzo dei medici usa internet per scambio dati sanitari con i colleghi
Studi e Analisi
Solo 6 italiani su 100 prenotano le visite mediche online. E solo un terzo dei medici usa internet per scambio dati sanitari con i colleghi
Siamo in ritardo nella digitalizzazione della sanità e questo, secondo il consorzio Curiamo la corruzione ci pone più a rischio di altri Paesi. In Finlandia, ad esempio, più del 30% di visite ed esami è prenotato on line e lo stesso avviene in Spagna. Mentre in Danimarca sono più di 9 su 10 i medici che usano internet per scambiarsi informazioni con i colleghi sui dati dei propri pazienti.
Dentista troppo caro e scarsa prevenzione. Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 ha rinunciato a cure e controlli. La ricerca UniSalute
Studi e Analisi
Dentista troppo caro e scarsa prevenzione. Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 ha rinunciato a cure e controlli. La ricerca UniSalute
I numeri di una ricerca dell’Osservatorio Sanità del gruppo Unipol. Solo il 53% vi si è recato per un controllo mentre ben il 47% lo ha fatto per curare un problema ai propri denti. E il 23% di coloro che si sono avvalsi delle prestazioni odontoiatriche lamenta un aumento delle tariffe. Ma il ‘low cost’ non piace: bocciato dal 42% degli intervistati. IL SONDAGGIO
Pronto soccorso. Il 38% delle strutture non ha assistenza pediatrica d’emergenza. L’indagine di Simeup su 188 ospedali italiani
Studi e Analisi
Pronto soccorso. Il 38% delle strutture non ha assistenza pediatrica d’emergenza. L’indagine di Simeup su 188 ospedali italiani
Da un'indagine condotta da Società di Emergenza pediatrica su 188 ospedali italiani in cui è presente una Unità Operativa Complessa di Pediatria emergerebbe che non sempre l'ospedale è a misura di bambino. Il triage nel 78% dei casi anche per quel che riguarda i bambini è affidato al personale del pronto soccorso generale e il 38% delle strutture non ha nessuna assistenza pediatrica d'emergenza
Medici e infermieri a rischio ‘sovraccarico’ e il 75% ha una malattia lavoro correlata. Il decalogo per prevenirle
Studi e Analisi
Medici e infermieri a rischio ‘sovraccarico’ e il 75% ha una malattia lavoro correlata. Il decalogo per prevenirle
Limitare i turni notturni, poche notti di seguito, meglio turni ruotanti che turno fisso, meglio rotazione veloce, rotazione in senso orario M-P-N, evitare l’inizio anticipato del turno mattutino, turni prolungati (9-12h) solo quando il carico è basso, cicli di turno il più possibile regolari, giorni di riposo dopo il turno notturno, consentire flessibilità negli orari. Una ricerca INAIL Toscana e Centro GRC
Tommaso Bellandi
I cinque errori da evitare per tagliare i costi in sanità? Se in Italia sono stati commessi tutti
Studi e Analisi
I cinque errori da evitare per tagliare i costi in sanità? Se in Italia sono stati commessi tutti
L’articolo dell’Harvard Business Review, ripreso in questi giorni da Quotidiano Sanità enuncia 5 errori da evitare per contenere i costi in sanità, errori tutti fatti in questi anni dalla politica italiana. Scaricando su cittadini ed operatori le conseguenze di un pensiero debole, e spesso supponente, che nemmeno considera i medici come validi interlocutori.
Domenico Montemurro e Costantino Troise
Tagliare i costi in sanità? I “cinque errori” da evitare. Uno studio della Harvard Business University
Studi e Analisi
Tagliare i costi in sanità? I “cinque errori” da evitare. Uno studio della Harvard Business University
Tagliare in sanità può produrre spesso risultati opposti. Facendo aumentare altri costi e peggiorando contestualmente la qualità delle prestazioni. Due ricercatori americani hanno stilato un vero e proprio vademecum degli errori da evitare per amministratori, manager e medici
Mauro Quattrone
Psichiatria. Trattamento sanitario obbligatorio e politiche di salute mentale. Ecco i dati regionali
Studi e Analisi
Psichiatria. Trattamento sanitario obbligatorio e politiche di salute mentale. Ecco i dati regionali
Il monitoraggio dei ricoveri per TSO su base regionale consente di verificare la coerenza delle politiche e delle prassi assistenziali locali con i principi della legge di riforma psichiatrica, in particolare con le azioni poste in essere per dotare i Servizi Territoriali di idonee misure sanitarie extraospedaliere e per promuovere l’adesione volontaria ai trattamenti
Fabrizio Starace
Alzheimer. In Italia 600.000 i malati. Per loro tra assistenza e costi indiretti si spendono più di 42 mld di euro. Ricerca Censis-Aima
Studi e Analisi
Alzheimer. In Italia 600.000 i malati. Per loro tra assistenza e costi indiretti si spendono più di 42 mld di euro. Ricerca Censis-Aima
Il dato nell’ultima ricerca del Censis effettuata in collaborazione con l’Associazione italiana malattia di Alzheimer. Di questi costi, pari a più di 70mila euro a testa, il grosso è per i cosiddetti costi indiretti. L’assistenza sanitaria vera e propria pesa infatti solo per il 27% del totale. E a pagare il conto sono prima di tutto i familiari che assistono i malati, i cosiddetti caregiver. Una cifra pazzesca che potrebbe essere ridotta solo con l’adeguamento e il potenziamento dei servizi pubblici. LA RICERCA
Stefano A. Inglese
Cittadinanzattiva-Tdm: 4,3 milioni di italiani rinunciano alle cure per colpa di ticket e liste d’attesa. Spesa privata sopra la media Ocse
Studi e Analisi
Cittadinanzattiva-Tdm: 4,3 milioni di italiani rinunciano alle cure per colpa di ticket e liste d’attesa. Spesa privata sopra la media Ocse
Sono soprattutto i cittadini delle Regioni del Sud a rinunciare. Ogni anno i cittadini a testa pagano in media oltre 50 euro come quota di compartecipazione in tutte le Regioni del Nord e del Centro, ad eccezione di Piemonte, Marche e PA Trento, con punte vicino ai 60 euro in Veneto e Valle D’Aosta, e in media 42 euro al Sud. Ecco il Rapporto 2015 dell'Osservatorio Civico sul federalismo in sanità.
Personale e giornate di malattia. Nel 2014 sono state 750 mila in più. Ci si ammala quasi sempre il lunedì. Più assenze nel pubblico
Studi e Analisi
Personale e giornate di malattia. Nel 2014 sono state 750 mila in più. Ci si ammala quasi sempre il lunedì. Più assenze nel pubblico
I numeri li ha forniti il Settore Fimmg-Inps che stima come l’aumento delle giornate sia costato 100 milioni in più. Se nel comparto pubblico il numero delle giornate di malattia si riconducesse a quello riscontrato nelle regioni più virtuose del privato, si avrebbe un “risparmio” di circa 1,5 miliardi di euro. E poi l’appello: “No ai tagli per la costruzione del nuovo Polo unico”. LO STUDIO
Pagamenti Pa. “Problema irrisolto. Nelle Asl del Sud ritardi spaventosi fino a 412 giorni. Debiti per 30 mld”. Il Focus della Cgia di Mestre
Studi e Analisi
Pagamenti Pa. “Problema irrisolto. Nelle Asl del Sud ritardi spaventosi fino a 412 giorni. Debiti per 30 mld”. Il Focus della Cgia di Mestre
Analisi dell’Ufficio studi sui tempi di pagamento delle aziende sanitarie. Critica la situazione per le regioni del centro sud. Asl Molise, Asl Napoli 1 Centro e Asl Roma A le più ‘lente’. Al vertice per celerità l’Usl della Valle d’Aosta, l’Ausl di Bologna, l’Asl 3 di Genova e l’Asl di Milano che liquidano invece definitivamente i propri creditori con 3 giorni di anticipo rispetto al limite massimo stabilito dalla legge (60 giorni). LO STUDIO
Istat certifica aumento mortalità nel 2015: 54mila decessi in più rispetto al 2014. Una delle conseguenze dell’invecchiamento ma anche dell’effetto “rimbalzo”. Nuovo minimo storico per le nascite: sono state solo 488mila
Studi e Analisi
Istat certifica aumento mortalità nel 2015: 54mila decessi in più rispetto al 2014. Una delle conseguenze dell’invecchiamento ma anche dell’effetto “rimbalzo”. Nuovo minimo storico per le nascite: sono state solo 488mila
Pubblicati oggi i dati sull’andamento demografico nazionale. I residenti in Italia sono 60,656 milioni, di cui 5,54 milioni stranieri. Spiccano due dati: il picco di mortalità e i 15mila neonati in meno rispetto al 2014. Nel primo caso, in attesa di conoscere le cause di morte, l’Istat spiega il dato con il progressivo invecchiamento degli italiani ma anche con un effetto di “rimbalzo” in avanti del numero dei decessi determinato dal recupero delle diminuzioni registrate nei due anni precedenti. IL REPORT.
C’era una volta la “buona” medicina: vecchi e nuovi paradigmi
Studi e Analisi
C’era una volta la “buona” medicina: vecchi e nuovi paradigmi
Dalla svalorizzazione del lavoro al taylorismo in medicina. Un breve viaggio su come si sta evolvendo (involvendo?) l’ars medica e il ruolo di supplenza (invadenza?) della politica nel processo di riforma della medicina in rapporto alla società che cambia
Roberto Polillo
Il futuro della sanità. Al via Forward, dalla Ebm ai Big Data
Lazio
Il futuro della sanità. Al via Forward, dalla Ebm ai Big Data
Il progetto nasce come per iniziativa di Recenti Progressi in Medicina, rivista mensile fondata nel 1946. L'obiettivo del profetto è quello di approfondire ciò che sarà attuale nel prossimo futuro. Forward concentra dunque la propria attenzione su temi emergenti. Il coordinamento scientifico del progetto è del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio (DEP).
Erica Sorelli








