Studi e Analisi

Congressi ed Eventi. Nel 2015 meeting in crescita dell’11,5% e aumentano del 15% delle presenze
Congressi ed Eventi. Nel 2015 meeting in crescita dell’11,5% e aumentano del 15% delle presenze
Studi e Analisi
Congressi ed Eventi. Nel 2015 meeting in crescita dell’11,5% e aumentano del 15% delle presenze
A fotografare il settore è l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, il progetto di ricerca giunto alla seconda edizione promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2015 in Italia sono stati complessivamente realizzati 392.658 eventi con un minimo di 10 partecipanti ciascuno (+11,5% rispetto al 2014).
Si curi chi può
Si curi chi può
Studi e Analisi
Si curi chi può
Le profonde diseguaglianze tra i cittadini italiani nella esigibilità del diritto alla salute garantito dalla Costituzione, effetto della crisi, ma anche di scelte politiche ed amministrative, sono in rapido incremento. Si intravedono nuove faglie di rottura non solo tra Nord e Sud del Paese, ma tra centro e periferia della stessa città metropolitana o dello stesso comprensorio regionale
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
Migranti. Msf: “Il 60% presenta sintomi di disagi mentali per traumi dei viaggi. Sistema accoglienza impreparato”
Migranti. Msf: “Il 60% presenta sintomi di disagi mentali per traumi dei viaggi. Sistema accoglienza impreparato”
Studi e Analisi
Migranti. Msf: “Il 60% presenta sintomi di disagi mentali per traumi dei viaggi. Sistema accoglienza impreparato”
Tra i 199 pazienti direttamente presi in carico da MSF nei CAS di Ragusa, il 42% presentava disturbi compatibili con il disordine da stress post traumatico (PTSD) seguito dal 27% affetto da disturbi dovuti all’ansia. La probabilità di avere disagi psicopatologici è risultata di 3,7 volte superiore tra gli individui che avevano subito eventi traumatici. IL RAPPORTO
Istat. In Italia 4,6 mln di persone sono in povertà assoluta. Il dato più alto degli ultimi 10 anni
Istat. In Italia 4,6 mln di persone sono in povertà assoluta. Il dato più alto degli ultimi 10 anni
Studi e Analisi
Istat. In Italia 4,6 mln di persone sono in povertà assoluta. Il dato più alto degli ultimi 10 anni
In particolare peggiora la condizione dell famiglie più numerose. In aumento al Nord, in particolare per gli stranieri, la povertà colpisce chi vive in città e i bassi redditi. IL RAPPORTO
La tassa sul fumo per i farmaci. Se a pagare le cure è il vizio
La tassa sul fumo per i farmaci. Se a pagare le cure è il vizio
Studi e Analisi
La tassa sul fumo per i farmaci. Se a pagare le cure è il vizio
Anziché tassare i vizi per scoraggiarli sarebbe meglio detassare le virtù incoraggiandole. Però non si farebbe cassa. E allora invece dei “vizi” bisognerebbe agire sui loro perché. Ovvero rimuovere le motivazioni per le quali quei personaggi di prima davanti a noi in lista d’attesa si avvitano nei loro insani “loop”, quasi sempre infelici. Questa, a ben vedere, la vera prevenzione-rivoluzione: spesso la virtù vince perché molti vizi sono persino più noiosi.
Fabrizio Gianfrate
Assistenza a domicilio. Le proposte di Italia Longeva: “Sigilli Qualità per le Rsa d’eccellenza e meccanismi di rimborso per la tecnoassistenza nei Lea”
Assistenza a domicilio. Le proposte di Italia Longeva: “Sigilli Qualità per le Rsa d’eccellenza e meccanismi di rimborso per la tecnoassistenza nei Lea”
Studi e Analisi
Assistenza a domicilio. Le proposte di Italia Longeva: “Sigilli Qualità per le Rsa d’eccellenza e meccanismi di rimborso per la tecnoassistenza nei Lea”
Queste alcune delle soluzioni prospettate dal network scientifico del Ministero della Salute per l’invecchiamento e la longevità attiva, per rafforzare i percorsi socio-assistenziali alternativi al contesto ospedaliero, e così cooperare anche alla sostenibilità economica dell’assistenza a lungo termine in Italia. Spandonaro (Crea): “Per la tecnoassistenza una ‘quota capitaria’, come per il medico di famiglia”.
Esami inutili. Medici consapevoli ma se paziente insiste 1 su 3 lo accontenta. I risultati finali della ricerca Fnomceo-Slow Medicine
Esami inutili. Medici consapevoli ma se paziente insiste 1 su 3 lo accontenta. I risultati finali della ricerca Fnomceo-Slow Medicine
Studi e Analisi
Esami inutili. Medici consapevoli ma se paziente insiste 1 su 3 lo accontenta. I risultati finali della ricerca Fnomceo-Slow Medicine
Presentata l’indagine in versione integrale (vedi anticipazione primi risultati su Qs) ieri all’Ordine dei medici su come reagisce il medico di fronte alla richiesta, da parte del paziente, di esami, trattamenti, procedure ritenuti non necessari o inappropriati. Il 44% dichiara di ricevere, più volte a settimana se non ogni giorno richieste di esami inutili. Ma se paziente insiste il 36% prescrive l’esame lo stesso. I medici di famiglia i più ‘bersagliati’. LA RICERCA
Eurostat. Popolazione Ue cresce solo grazie agli immigrati. E per la prima volta in Europa decessi superano nascite. Italia tra le peggiori del continente
Eurostat. Popolazione Ue cresce solo grazie agli immigrati. E per la prima volta in Europa decessi superano nascite. Italia tra le peggiori del continente
Studi e Analisi
Eurostat. Popolazione Ue cresce solo grazie agli immigrati. E per la prima volta in Europa decessi superano nascite. Italia tra le peggiori del continente
La popolazione europea cresce, grazie agli immigrati, nel 2016 fino ad arrivare a 510 mln ma per la prima volta i bambini nati sono stati, seppur di poco inferiori ai decessi. E l’Italia è tra i paesi con il tasso di natalità peggiore. IL FOCUS
Annegamenti. Il rapporto dell’Iss. Ottava causa di morte per gli under 20. In forte crescita tra gli stranieri. Obiettivo: dimezzare i decessi nel triennio 2016-18
Annegamenti. Il rapporto dell’Iss. Ottava causa di morte per gli under 20. In forte crescita tra gli stranieri. Obiettivo: dimezzare i decessi nel triennio 2016-18
Studi e Analisi
Annegamenti. Il rapporto dell’Iss. Ottava causa di morte per gli under 20. In forte crescita tra gli stranieri. Obiettivo: dimezzare i decessi nel triennio 2016-18
Per i bambini il problema è legato alla mancata sorveglianza da parte degli adulti e di barriere fisiche, che non permettano l’ingresso non controllato in questi ambienti. Negli ultimi anni in media sono deceduti 315 maschi rispetto a 70 femmine. Comportamenti più inclini al rischio, tendenza alla sopravvalutazione delle proprie capacità e maggior propensione al consumo di alcol contribuiscono almeno in parte a spiegare l’esistenza di questo marcato dislivello. IL RAPPORTO
Il 2,4% degli Europei senza cure per la crisi. Ma in Italia sono il 6,2%. Assolte le liste d’attesa: allontanano dalla cura solo l’1,1% dei cittadini (in Italia lo 0,8%)
Il 2,4% degli Europei senza cure per la crisi. Ma in Italia sono il 6,2%. Assolte le liste d’attesa: allontanano dalla cura solo l’1,1% dei cittadini (in Italia lo 0,8%)
Studi e Analisi
Il 2,4% degli Europei senza cure per la crisi. Ma in Italia sono il 6,2%. Assolte le liste d’attesa: allontanano dalla cura solo l’1,1% dei cittadini (in Italia lo 0,8%)
La fotografia è stata scattata da Eurostat. L'analisi evidenzia le diverse motivazioni che rendono difficile l'accesso alle cure. Tra queste quella economica è indicata però solo dal 2,4% della popolazione su un totale del 6,7% che si dichiara insoddisfatto. In Italia è il 7,8% a lamentare un bisogno insoddisfatto di cure mediche e il 6,2% per motivi economici. Una percentuale che sale all'11% per le cure dentali. Molto ridimensionato invece l'ostacolo liste d'attesa. IL REPORT
L.F.
La Assicurazioni propongono un patto sulla sanità. “Serve un framework pubblico/privato come per la previdenza. Spesa sanitaria non più sostenibile”. E sul ddl Gelli: “Giusta direzione, ma servono correttivi”. Il rapporto Ania 
La Assicurazioni propongono un patto sulla sanità. “Serve un framework pubblico/privato come per la previdenza. Spesa sanitaria non più sostenibile”. E sul ddl Gelli: “Giusta direzione, ma servono correttivi”. Il rapporto Ania 
Studi e Analisi
La Assicurazioni propongono un patto sulla sanità. “Serve un framework pubblico/privato come per la previdenza. Spesa sanitaria non più sostenibile”. E sul ddl Gelli: “Giusta direzione, ma servono correttivi”. Il rapporto Ania 
Così la presidente Maria Bianca Farina nella Relazione presentata all’Assemblea. Questa la proposta lanciata: "Siamo convinti della necessità di promuovere un framework analogo a quello della previdenza, con il ruolo centrale attribuito alle prestazioni pubbliche e un ruolo complementare affidato agli operatori privati". Sulla responsabilità professionale chiesti correttivi su azione diretta danneggiato e autoassicurazione strutture. IL RAPPORTO
Sanità digitale. Censis: “Italia indietro. Spesa dimezzata rispetto a media europea. Potrebbero servire fino a 15mld per restare al passo con Ue” 
Sanità digitale. Censis: “Italia indietro. Spesa dimezzata rispetto a media europea. Potrebbero servire fino a 15mld per restare al passo con Ue” 
Studi e Analisi
Sanità digitale. Censis: “Italia indietro. Spesa dimezzata rispetto a media europea. Potrebbero servire fino a 15mld per restare al passo con Ue” 
Tutte le graduatorie europee ci vedono in fondo alla classifica sulla digitalizzazione sanitaria. Ultimi in Europa nella ricerca di informazioni sulla salute via internet, dodicesimi per la percentuale di chi prenota le visite via web. E in una ricerca il Censis ha elaborato tre scenari che indicano come l’accelerazione dell’impegno finanziario al 2020 richieda risorse aggiuntive per la Sanità Digitale comprese fino ad arrivare 15,2 miliardi. LA RICERCA
Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine
Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine
Studi e Analisi
Società di mutuo soccorso. “Un settore in crescita. In Italia sono più di 1.000 ma solo la metà sono attive”. L’indagine
Presentata oggi la prima indagine italiana. Dai numeri è emerso che l 54,5% delle organizzazioni svolge già attività di tipo socio-sanitario attraverso convenzioni con strutture sanitarie, rimborsi per ricoveri ospedalieri, assistenza infermieristica domiciliare e ospedaliera, coperture per cure odontoiatriche e altro; della restante porzione, una su tre prevede di attivarsi in questa direzione nel prossimo futuro. LA RICERCA
Brexit. Quale impatto sul farmaco 
Brexit. Quale impatto sul farmaco 
Studi e Analisi
Brexit. Quale impatto sul farmaco 
Il farmaceutico EU è da sempre assai british. Molto domani dipenderà dagli accordi specifici bilaterali o multilaterali che verranno. L’onda lunga della Brexit sperabilmente potrebbe per reazione mitigare in EU l’austerity sul welfare, sanità e farmaceutico inclusi, temperando quella Germania sempre più “uber alles” e paternalistica.
Fabrizio Gianfrate
Brexit e NHS. Tante le incognite: dal razzismo tra personale inglese e straniero alle critiche di chi giudica il sistema sanitario insostenibile
Brexit e NHS. Tante le incognite: dal razzismo tra personale inglese e straniero alle critiche di chi giudica il sistema sanitario insostenibile
Studi e Analisi
Brexit e NHS. Tante le incognite: dal razzismo tra personale inglese e straniero alle critiche di chi giudica il sistema sanitario insostenibile
Il direttore del personale medico del NHS in Inghilterra, Sir Bruce Keogh, ha espresso la sua condanna totale per atteggiamenti razzisti che sono emersi dal voto della scorsa settimana sul Brexit. Ma i pericoli non finiscono qui. Si prevede un periodo di "distruzione creativa", mentre il paese e il NHS digeriscono l'impatto del referendum e si prospetta la discussione su come mantenere il NHS in tempi di maggiore austerità
Grazia Labate
Droga. L’80% delle persone segnalate è per la Cannabis. “Strada è depenalizzazione”. Arriva il 7° Libro Bianco
Droga. L’80% delle persone segnalate è per la Cannabis. “Strada è depenalizzazione”. Arriva il 7° Libro Bianco
Studi e Analisi
Droga. L’80% delle persone segnalate è per la Cannabis. “Strada è depenalizzazione”. Arriva il 7° Libro Bianco
Presentata la settima edizione del volume promosso dalla Società della Ragione Onlus insieme a Forum Droghe, Antigone e Cnca. Nel 2015 ci sono stati solo 45.823 ingressi totali in carcere, di cui 12.284 ex art. 73, pari al 26,80%. Rispetto a 7 anni prima si sono più che dimezzati sia gli ingressi complessivi. E poi appello contro la chiusura del Dipartimento anti-droghe: “Sarebbe la peggiore delle scelte politiche possibile”. IL RAPPORTO
Oncologia pediatrica. Il modello giusto è quello in “rete”. Presentati risultati del progetto Agenas
Oncologia pediatrica. Il modello giusto è quello in “rete”. Presentati risultati del progetto Agenas
Studi e Analisi
Oncologia pediatrica. Il modello giusto è quello in “rete”. Presentati risultati del progetto Agenas
 La ricerca ha permesso di riflettere sulla possibilità di tratteggiare linee di indirizzo specifiche per la costituzione delle reti oncoematologiche pediatriche e trasferibili in tutto il territorio nazionale. Intervistati 50 pazienti e 50 genitori e 80 professionisti. Tutti i soggetti hanno un’opinione positiva in merito al modello di rete
Antibiotici. “Consumi in lieve calo nella Ue. Ma non basta”. Male l’Italia: aumenta uso (+7%) e informazione è scarsa. E su tema risultiamo i più ignoranti d’Europa. Il report Eurobarometer
Antibiotici. “Consumi in lieve calo nella Ue. Ma non basta”. Male l’Italia: aumenta uso (+7%) e informazione è scarsa. E su tema risultiamo i più ignoranti d’Europa. Il report Eurobarometer
Studi e Analisi
Antibiotici. “Consumi in lieve calo nella Ue. Ma non basta”. Male l’Italia: aumenta uso (+7%) e informazione è scarsa. E su tema risultiamo i più ignoranti d’Europa. Il report Eurobarometer
In un sondaggio della struttura della Commissione europea emerge come il vecchio continente sia ancora indietro nel migliorare l’uso degli antibiotici e contrastare le resistenze. E nel confronto con l’ultimo lavoro del 2013 l’Italia ne esce con le ossa rotte e con tutti gli indicatori in peggioramento e che ci fanno sprofondare in fondo alle classifiche Ue. IL RAPPORTO
Luciano Fassari
Piani di rientro. Agenas fa il punto
Piani di rientro. Agenas fa il punto
Studi e Analisi
Piani di rientro. Agenas fa il punto
L’occasione è il numero appena uscito della rivista Monitor che ospita i contributi degli assessori alla sanità del Piemonte e dell’Abruzzo e del commissario ad acta della Campania. Puoi scaricare qui il numero integrale di cui anticipiamo gli articoli del presidente di Agenas Zuccatelli e della Conferenza dei presidenti delle Regioni Bonaccini.
Privacy e sanità. Soro: “Digitalizzazione ancora troppo frammentata. La vulnerabilità dei dati può essere causa di malasanità”. Ecco gli interventi del Garante della privacy nel 2015
Privacy e sanità. Soro: “Digitalizzazione ancora troppo frammentata. La vulnerabilità dei dati può essere causa di malasanità”. Ecco gli interventi del Garante della privacy nel 2015
Studi e Analisi
Privacy e sanità. Soro: “Digitalizzazione ancora troppo frammentata. La vulnerabilità dei dati può essere causa di malasanità”. Ecco gli interventi del Garante della privacy nel 2015
Così il presidente del Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto oggi al Senato. La tutela del paziente dalle nuove vulnerabilità viene a rappresentare per il Garante della privacy un "obiettivo centrale in un sistema sanitario in cui parallelamente alle opportunità crescono i rischi". Molti gli interventi effettuati nel corso del 2015, dal Fascicolo sanitario elettronico al registro tumori, dalle Sdo agli screening neonatali. LA RELAZIONE
G.R.
Incontinenza. Il Ssn offre troppo poco a chi ne soffre. Lo rileva l’indagine Inrca tra gli anziani
Incontinenza. Il Ssn offre troppo poco a chi ne soffre. Lo rileva l’indagine Inrca tra gli anziani
Marche
Incontinenza. Il Ssn offre troppo poco a chi ne soffre. Lo rileva l’indagine Inrca tra gli anziani
Denunciata la bassa qualità degli assorbenti mutuabili, ma anche la scarsa quantità: “In alcune Regioni se ne distribuiscono 60 al mese, cifra insufficiente nei casi di incontinenza severa, dove la spesa a carico degli utenti può raggiungere i 200 euro mensili”, spiega l’Istituto. Chiesto il potenziamento dell’attività di supporto clinico e psicologico.
Beni e Servizi. Cgia: “La Pa italiana spende troppo. In sanità la spesa è esplosa: in ultimi 10 anni +61%. Ed è doppia rispetto ad Area Euro”
Beni e Servizi. Cgia: “La Pa italiana spende troppo. In sanità la spesa è esplosa: in ultimi 10 anni +61%. Ed è doppia rispetto ad Area Euro”
Studi e Analisi
Beni e Servizi. Cgia: “La Pa italiana spende troppo. In sanità la spesa è esplosa: in ultimi 10 anni +61%. Ed è doppia rispetto ad Area Euro”
Uno studio dell’Associazione dei Artigiani e delle Piccole imprese di Mestre si concentra sulla spesa per beni e servizi nella Pa in confronto con alcuni Paesi europei. La principale voce di spesa è la sanità: con 30,5 mld di euro spesi per l’acquisto di beni e servizi (1,9% del Pil), un valore più che doppio rispetto a quanto sostenuto in media dai paesi aderenti all’Area dell’Euro (0,9%). “Permangono sperperi, speriamo nella centralizzazione degli acquisti”. LO STUDIO
Cancro cervicale. Oms aggiorna le informazioni per il 2016: “Quarto tumore più frequente nelle donne”
Cancro cervicale. Oms aggiorna le informazioni per il 2016: “Quarto tumore più frequente nelle donne”
Studi e Analisi
Cancro cervicale. Oms aggiorna le informazioni per il 2016: “Quarto tumore più frequente nelle donne”
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha di recente aggiornato la fact sheet sui papillomavirus umani (HPV), estremamente comuni in tutto il mondo. il cancro cervicale è il quarto tumore più frequente nelle donne con una stima di 530.000 nuovi casi e nel 2012 ha rappresentato il 7,5% di tutte le morti per cancro femminile
OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
Studi e Analisi
OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
Si conferma che sul mercato italiano i prodotti alimentari hanno rispettato i requisiti di etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando una corretta informazione al consumatore. Inoltre la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia continua ad essere decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse. LA RELAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
Studi e Analisi
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
A pochi giorni dal referendum che potrebbe sancire l’uscita dalla UE del Regno Unito, il Nhs è al centro delle discussioni tra i due schieramenti. Pro Brexit e sostenitori della permanenza in Europa preoccupati entrambi per i destini della sanità pubblica. Ma ovviamente in modo e con tesi opposte
Grazia Labate
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Il dato in uno studio dell’Institute for Health Metrics and Evaluation e finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, pubblicato oggi su Lancet. I ricercatori hanno effettuato le previsioni per 184 Paesi. La spesa sanitaria globale, pubblica e privata, passerà dai 7,83 trilioni di dollari del 2013 ai 18,28 del 2040 con un tasso di crescita annuo della spesa procapite del 2,4%. Ma nonostante la crescita globale resterà un gap elevato tra ricchi e poveri. LO STUDIO
Maria Rita Montebelli
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Studi e Analisi
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Presentato oggi all'Iss il rapporto 2015 del Centro nazionale sangue. L'83% dei donatori lo fa in maniera periodica e la fascia d’età dalla quale proviene la maggioranza dei donatori è rappresentata da persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni, una componente del corpo sociale destinata a ridursi in modo significativo nei prossimi decenni stando alle proiezioni demografiche. Per questo occorre un'oculata programmazione. TUTTI I NUMERI
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Studi e Analisi
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Il Ssn è in crisi. Inevitabile allora, in questo contesto, farsi sedurre dal canto sempre più ammaliante delle sirene della sanità privata, fondi e assicurazioni, ospedali e ambulatori. Ma la vera sfida è far funzionare il privato in modo realmente sinergico e complementare col SSN, amplificando i pregi di entrambi
Fabrizio Gianfrate
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
Studi e Analisi
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
E' quanto emerge dai dati definitivi sull'Attività donazione e trapianto nel 2015, pubblicati sul sito del Ministero della Salute. Con 273 donatori la Lombardia si conferma la regione più propensa. A seguire con 180 donatori, la Toscana, quindi Emilia Romagna (135) e Veneto (128). Solo 20 casi in Calabria, 27 in Abruzzo, 36 in Sardegna, 47 nelle Marche, 50 in Puglia e Sicilia.
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
Studi e Analisi
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
L’Istituto di Statistica nel suo Bilancio demografico 2015 evidenzia come sia sceso di 130 mila unità il numero dei residenti. Nascite a picco e sotto il mezzo milione (nel 2015 sono 16mila in meno rispetto al 2014). Confermato anche l’aumento dei decessi (+50mila). “L'eccesso di mortalità ha riguardato i primi mesi dell'anno e soprattutto il mese di luglio, quando si sono registrate temperature particolarmente elevate per un periodo di tempo prolungato”. IL FOCUS