Prevenzione. In Ue valeva il 6% della spesa sanitaria nel 2021. In Italia quasi il 7%, ma in termini di euro il vantaggio si riduce

Prevenzione. In Ue valeva il 6% della spesa sanitaria nel 2021. In Italia quasi il 7%, ma in termini di euro il vantaggio si riduce

Prevenzione. In Ue valeva il 6% della spesa sanitaria nel 2021. In Italia quasi il 7%, ma in termini di euro il vantaggio si riduce
Il confronto dagli ultimi dati Eurostat sulla quota di spesa sanitaria destinata alla prevenzione. Il settore riveste sicuramente più importanza, se si considera che alla prevenzione era destinato solo il 2,9% nel 2019 e il 3,5% nel 2020. Ma se l’Italia è ottava in termini percentuali per spesa dedicata alla prevenzione, in vantaggio si riduce quando si parla di euro spesi per ogni abitante: siamo decimi 193,26 euro spesi rispetto ai 213,18 della media Ue.

Cresce l’attenzione verso la prevenzione in Europa: nel 2021 ha occupa il 6% della spesa sanitaria totale, molto al di sopra del 2,9% del 2019 e del 3,5% del 2020. A dirlo sono i dati Eurostat.

A dedicare di più alla prevenzione sono l’Austria (10,3% della spesa sanitaria totale), Danimarca (8,9%) e Paesi Bassi (8,7%). Al contrario, la quota più bassa è stata registrata a Malta (1,2%), seguita da Slovacchia (1,6%) e Polonia (2,1%). Italia all’ottavo posto con poco meno del 7%. Tuttavia il nostro Paese scende al decimo posto quando la percentuale si trasforma in cifre effettive di euro spesi per la prevenzione. Nel 2021 l’Italia ha infatti speso 193,26 euro per ogni abitante rispetto ai 213,18 della media Ue.

I Paesi in cui la spesa pro capite per la prevenzione è stata più alta sono Austria (566,4 euro per abitante), Danimarca (555,1 euro) e Paesi Bassi (476,9 euro). A spendere di meno Polonia (20,6 euro), Slovacchia (23,0 euro) e Bulgaria (28,7 euro).

24 Maggio 2024

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