Sanità digitale. Per 51% dei dirigenti sanitari europei in tre anni avrà forte impatto su modelli business

Sanità digitale. Per 51% dei dirigenti sanitari europei in tre anni avrà forte impatto su modelli business

Sanità digitale. Per 51% dei dirigenti sanitari europei in tre anni avrà forte impatto su modelli business
E' quanto emerge da uno studio condotto dall’Economist Intelligence Unit e sponsorizzato da Ricoh. "L’integrazione delle informazioni e l’automazione dei processi riducono i costi amministrativi e migliorano la tutela della privacy dei pazienti”.

Nel comparto sanità la tecnologia è alla base del cambiamento:il 51% dei dirigenti europei di questo settore afferma infatti che nei prossimi tre anni l’IT avrà un forte impatto sui modelli di business. E’ quanto emerge dallo studio The Challenge of Speed (La sfida della velocità), condotto dall’Economist Intelligence Unit e sponsorizzato da Ricoh.

“Dalla ricerca – commenta Davide Oriani, Ceo di Ricoh Italia – emerge che il settore sanitario è alle prese con la sfida della trasformazione digitale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso e la condivisione delle informazioni e, di conseguenza, la cura del paziente. Ad esempio integrando i sistemi di gestione delle informazioni in un ospedale, un medico può accedere con maggior facilità alle schede dei pazienti e ottenere più velocemente i risultati degli esami e questo migliora le prestazioni sanitarie. L’integrazione delle informazioni e l’automazione dei processi riducono poi i costi amministrativi e migliorano la tutela della privacy dei pazienti”.

Grazie a una conoscenza specifica delle modalità operative di questo settore, Ricoh migliora l’efficienza delle organizzazioni sanitarie private supportandole nell’ottimizzazione dei processi documentali, inclusi quelli relativi al percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale del paziente. Ricoh ha sviluppato soluzioni e servizi per: migliorare l’accesso alle informazioni mediche; ridurre i costi per la gestione documentale; aumentare la sicurezza dei dati.

Tra le soluzioni proposte:
AdiCare: è un sistema di workflow management per l’automazione dei processi delle strutture clinico-ospedaliere. Tra i flussi di lavoro che possono essere migliorati mediante la soluzione vi sono ad esempio quelli relativi alla gestione delle istanze, delle prescrizioni, del Fascicolo Amministrativo del paziente, dei documenti HR, amministrativi (fatture attive e passive, ordini d’acquisto, DDT…) e legali (ispezioni, pratiche…). Tra le numerose funzionalità integrate nella soluzione vi è la firma grafometrica utilizzata ad esempio per la gestione del consenso informato.
-eRecord Connect: è una soluzione che consente di digitalizzare i documenti sanitari cartacei e le cartelle cliniche dal multifunzione e di integrarli direttamente nel sistema informativo ospedaliero (Hospital Information System) mediante lo standard HL7-CDA. I medici possono così accedere in modo sicuro alle informazioni sui pazienti, in ogni passaggio del decorso clinico e ospedaliero. La cartella clinica digitale può essere associata al numero ID del paziente e ad altri dati migliorando così la gestione delle informazioni e le prestazioni dei servizi sanitari.

“I progetti – spiega Davide Oriani – sono sempre preceduti da una fase di consulenza in cui gli specialisti Ricoh analizzano le tecnologie utilizzate, i costi e i processi al fine di individuare le aree di miglioramento. Alla fase di analisi segue la condivisione dei risultati con la struttura sanitaria e la selezione delle tecnologie hardware e software ottimali. Per supportare al meglio le strutture sanitarie private Ricoh ha stretto una partnership con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) che prevede la fornitura gratuita agli associati Aiop dei propri servizi consulenziali fino al 31 maggio 2015”.
 

02 Ottobre 2014

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