Sanità e assistenza sociale. Eurostat: attivo in questi settori il 7,4% di tutte le imprese dell’UE

Sanità e assistenza sociale. Eurostat: attivo in questi settori il 7,4% di tutte le imprese dell’UE

Sanità e assistenza sociale. Eurostat: attivo in questi settori il 7,4% di tutte le imprese dell’UE
A seguito dell’entrata in vigore del regolamento sulle statistiche europee sulle imprese (EBS), Eurostat ha esteso la copertura del servizio per le statistiche strutturali sulle imprese (SBS) pubblicando, per la prima volta, dati SBS sulle imprese del settore sanitario e dell’assistenza sociale

Nel 2021, il numero di imprese nel settore sanitario e sociale dell’UE ammontava a 2,3 milioni, pari al 7,4% di tutte le aziende attive nell’economia europea. I settori della sanità e dell’assistenza sociale includono le imprese nella Sezione Q della classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità Europea (NACE). Lo rivela Eurostat che, a seguito dell’entrata in vigore del regolamento sulle statistiche europee sulle imprese (EBS), ha esteso la copertura del servizio per le statistiche strutturali sulle imprese (SBS) pubblicando, per la prima volta, dati SBS sulle imprese del settore sanitario e dell’assistenza sociale.

Il settore sanitario e sociale ha impiegato 13,1 milioni di persone nel 2021, ha generato 579,5 miliardi di euro di valore aggiunto e ha accumulato un fatturato netto di 887,1 miliardi di euro. Il contributo del settore sanitario e dell’assistenza sociale al valore aggiunto dell’economia aziendale varia da paese a paese. In media, nell’UE è pari al 6,2%. All’estremità superiore della scala si attesta al 9,7% la Germania, all’8,8% i Paesi Bassi e all’8,3% il Belgio. Ungheria (1,5%), Croazia (1,6%) e Irlanda (1,8%) si collocano all’estremità inferiore della scala. In termini di occupazione, il contributo del settore all’economia aziendale è stato in media dell’8,4% nell’UE. I Paesi Bassi (18,8%), la Germania (14,7%) e il Belgio (14,3%) si collocano nella fascia più alta della scala. Mentre Romania (2,1%), Croazia (2,3%) e Ungheria (2,5%) si collocano nella fascia più bassa.

25 Marzo 2024

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