Se la disabilità fa rima con povertà. Eurostat: “Una persona con limitazioni su 3 a rischio”

Se la disabilità fa rima con povertà. Eurostat: “Una persona con limitazioni su 3 a rischio”

Se la disabilità fa rima con povertà. Eurostat: “Una persona con limitazioni su 3 a rischio”
L’Istituto europeo di statistica rileva come nel 2018, circa il 28,7% della popolazione dell'UE con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 19,2% di quelli senza limitazioni. Italia poco sopra la media con il 30% dei disabili a rischio povertà.

Nel 2018, circa il 28,7% della popolazione dell'UE con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 19,2% di quelli senza limitazioni. Risultati simili sono stati ottenuti per il tasso di rischio di povertà (20,9% vs. 15,0%), il tasso di deprivazione materiale grave (9,4% contro 5,0%) e la percentuale di individui di età inferiore a 60 anni e che vivono in famiglie con bassa intensità di lavoro (22,5% vs. 7,1%). Quest'ultimo risultato riflette un accesso più difficile al mercato del lavoro per le persone con limitazione dell'attività”.
 
È quanto rileva Eurostat che precisa come “esistono differenze significative tra gli Stati membri ma in tutte le persone con disabilità sono più esposte al rischio di povertà ed esclusione sociale rispetto a quelle che non ne hanno”. La percentuale di persone con disabilità a rischio di povertà o esclusione sociale in Europa varia dal 18,4% in Slovacchia, dal 21,0% in Francia e dal 21,7% in Austria fino al 43,0% in Lituania, al 43,6% in Lettonia, con un picco del 49,4% in Bulgaria. L’Italia è al 30%.
 
 

29 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...