“Stop al monopolio delle Università. La formazione medica e sanitaria post laurea è emergenza nazionale”. La road map Anaao

“Stop al monopolio delle Università. La formazione medica e sanitaria post laurea è emergenza nazionale”. La road map Anaao

“Stop al monopolio delle Università. La formazione medica e sanitaria post laurea è emergenza nazionale”. La road map Anaao
Trasformare i medici e i sanitari in formazione da studenti a lavoratori con un vero contratto; creare una rete di ospedali di apprendimento; rafforzare il ruolo del tutor; definire in maniera chiara le attività pratiche che ogni specializzando deve acquisire; potenziare la formazione teorica a distanza; retribuzione crescente in base alle competenze; e creare un sistema di certificazione delle competenze in tempo reale. Questi, per Anaao, i cardini per una riforma strutturale radicale del sistema di formazione medica post laurea. IL DOCUMENTO

La formazione medica post laurea in Italia è a un bivio. Da un lato, la carenza di personale medico e sanitario, acutizzata dalla pandemia di Covid, rischia di mettere in ginocchio il nostro Ssn. Dall’altro, l’aumento esponenziale delle immatricolazioni alle facoltà di medicina e chirurgia, senza un adeguato incremento dei posti di specializzazione, rischia di creare un esercito di medici senza futuro.

“Il sistema è in affanno – afferma con preoccupazione il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio -. Le Università, con il loro monopolio sulla formazione specialistica, non riescono a garantire una formazione di qualità all’intera generazione di futuri specialisti. Il sistema attuale è basato su un inquadramento anacronistico: i medici in formazione sono considerati studenti e non lavoratori, con tutte le conseguenze negative in termini di tutele, retribuzioni e diritti”.

“Serve quindi una svolta epocale: per questo l’Anaao Assomed – annuncia Di Silverio – propone una riforma strutturale radicale del sistema di formazione medica post laurea in 7 punti:

– Contratto di lavoro: trasformare i medici e i sanitari in formazione da studenti a lavoratori, con un vero contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato e a scopo formativo, fin dal primo anno.

– Ospedale di insegnamento: creare una rete di ospedali di apprendimento (“Learning Hospital”) dove i futuri specialisti possano acquisire competenze pratiche attraverso un percorso formativo strutturato e supervisionato da tutor qualificati.

– Tutoraggio: rafforzare il ruolo del tutor, figura chiave nel percorso formativo dello specializzando.

– Competenze chiare e certificate: definire in maniera chiara e puntuale le attività pratiche che ogni specializzando deve acquisire durante il percorso di formazione, con certificazione telematica delle competenze acquisite.

– Formazione teorica e pratica continua: potenziare la formazione teorica a distanza, con l’utilizzo di piattaforme digitali e l’obbligo di partecipazione a corsi di aggiornamento continuo.

– Retribuzione crescente in base alle competenze fornite con l’introduzione di un sistema retributivo crescente, con incrementi automatici anno dopo anno;

– Certificazione delle competenze: creare un sistema di certificazione delle competenze in tempo reale, basato su un libretto formativo elettronico nazionale e su certificatori terzi sotto un nuovo Osservatorio Nazionale della Formazione medico specialistica con una composizione più rappresentativa e un ruolo più attivo.

L’Anaao Assomed rifiuta la teoria del “destino manifesto” che “condanna i medici ospedalieri a cedere spazi e competenze alle Università per rifugiarsi nella riserva di un Ssn povero e per i poveri, lasciando ad altri le magnifiche e progressive sorti della formazione e della didattica e della assistenza nei settori ad alta specializzazione. Con la forza della ragione continueremo a contrastare le ragioni della forza, per meglio rispondere all’interesse dei cittadini e alla valorizzazione delle professionalità che operano all’interno del Ssn”.

“La riforma proposta dall’Anaao Assomed – conclude Di Silverio – è ambiziosa, ma necessaria per garantire un futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale. Solo con una formazione di qualità e un sistema di reclutamento efficiente potremo avere i medici e sanitari di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno”.

31 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe
Case della Comunità. Dai medici agli infermieri fino agli specialisti: stop ai professionisti ‘solitari’ ma un’unica squadra per il paziente. Da Agenas il testo finale delle linee guida per il lavoro in équipe

Le Case della Comunità dovranno diventare il luogo dove i professionisti della sanità territoriale smetteranno di lavorare ciascuno per conto proprio. Il medico di medicina generale o il pediatra, l'infermiere,...

Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse.  Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil
Cinque anni dopo il Covid la spesa sanitaria resta sopra i livelli pre-pandemia in quasi tutta l’Ocse. Italia invece perde terreno e arretra all’8,4% del Pil

A cinque anni dall'emergenza pandemica, la spesa sanitaria continua a rappresentare una quota dell'economia superiore rispetto all'era pre-Covid nella quasi totalità dell'area Ocse. È quanto emerge dai dati di OECD...

Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria
Caldo killer e inquinamento: l’Italia sempre più fragile. Il Ministero aggiorna il Piano: allarme per anziani, cronici e lavoratori. Temperature elevate e smog diventano un’unica emergenza sanitaria

L'Italia entra in una nuova fase della lotta agli effetti sanitari dei cambiamenti climatici. Il Ministero della Salute ha aggiornato il Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla...

Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento
Infermieri. Eurispes: “Il problema non è solo la carenza, ma un mercato del lavoro inefficiente”. Sul tavolo anche il modello del convenzionamento

La carenza di infermieri in Italia è solo la parte più visibile di un problema molto più profondo: l'inefficienza del mercato del lavoro sanitario. È questa la tesi al centro...