Toscana. Monni: “Manovre per ottimizzare con della sanità, ma siamo all’osso”

Toscana. Monni: “Manovre per ottimizzare con della sanità, ma siamo all’osso”

Toscana. Monni: “Manovre per ottimizzare con della sanità, ma siamo all’osso”

Il fondo sanitario nazionale “non cresce quanto crescono i bisogni”, ha osservato l’assessore spiegando che, per non tagliare i servizi o aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale, la Regione cercherà di ottimizzare ancora di più i modelli organizzativi: “Ma essendo anche una Regione che nel tempo questo lo ha fatto, siamo ormai all’osso”.

“Stiamo facendo manovre per provare a ottimizzare ancora di più i modelli organizzativi” del sistema sanitario, “in modo da non gravare sulle risposte che diamo ai cittadini: è chiaro che siamo anche una Regione che nel tempo questo lo ha fatto, quindi siamo ormai all’osso e dovremo arrivare anche a misure abbastanza importanti per poter reggere senza aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale”. Sono le parole di Monia Monni, assessore alla salute della Regione Toscana, rilanciate dall’Ansa e rilasciate a margine della presentazione di un’iniziativa per l’Ucraina.

Queste misure, ha spiegato Monni, “le stiamo studiando” e “quest’anno devono essere misure che danno un effetto immediato: dall’anno prossimo ci saranno proprio misure di riorganizzazione strutturale molto visibili, molto ampie”.

Nessuna dichiarazione nel dettaglio, “finché non mi confronto” con il nuovo direttore generale della sanità toscana, “che sarà scelto oggi”. L’assessora ha però evidenziato come “il fondo sanitario nazionale non cresce quanto crescono i bisogni, perché soprattutto quelli legati all’invecchiamento e quindi alla cronicità stanno profondamente cambiando il sistema anche nel modello organizzativo”, e “siamo il paese che cresce meno di investimenti rispetto al Pil in Europa, ci troviamo a fronteggiare una situazione molto difficile”.

Negli anni passato la Regione Toscana ha fatto anche la scelta “molto difficile” di aumentare l’addizionale Irpef, “che quest’anno servirà per coprire gli aumenti contrattuali, circa 100 milioni, l’aumento delle bollette energetiche, che non è un caso del destino ma è un frutto di politiche nazionali completamente sbagliate, sia geopolitiche sia di transizione energetica, 43 milioni, e poi l’inflazione che picchia molto duro”.

13 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Punti nascita Toscana. Il ministero ha deciso: chiusura per Poggibonsi, monitoraggio di 6 mesi per Montevarchi, deroga di 12 mesi per Nottola
Punti nascita Toscana. Il ministero ha deciso: chiusura per Poggibonsi, monitoraggio di 6 mesi per Montevarchi, deroga di 12 mesi per Nottola

La Regione Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e la Asl Toscana Sud Est esprimono forte rammarico e disappunto per il parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale del ministero...

Fisioterapia. La Toscana approva la nuova organizzazione dell’assistenza di prossimità
Fisioterapia. La Toscana approva la nuova organizzazione dell’assistenza di prossimità

La Regione Toscana rafforza il percorso di sviluppo della sanità territoriale con l’approvazione da parte della Giunta, nella seduta del 27 luglio, della delibera che definisce gli "Indirizzi per l’organizzazione...

Dispositivi medici. La Toscana punta sul value-based procurement per le gare d’acquisto
Dispositivi medici. La Toscana punta sul value-based procurement per le gare d’acquisto

Gentile Direttore,l’acquisto dei dispositivi medici, in costante crescita nella pratica clinica, richiede una transizione strategica verso modelli di value-based procurement, in linea con quanto già avviene per il settore farmaceutico....

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...